Pirelli, il mercato approva il nuovo piano

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Il Cda di Pirelli & C. S.p.A. ha approvato i risultati al 30 settembre 2020

I dati economici, patrimoniali e finanziari al 30 settembre 2020 sono stati formulati applicando il nuovo principio contabile IFRS 16 – Leases, che stabilisce una nuova modalità di contabilizzazione dei contratti di locazione, con effetti significativi in particolare sulla rappresentazione della posizione finanziaria netta e dell’EBITDA del Gruppo. Si segnala che i dati comparativi del 2020 non sono stati oggetto di restatement.

Risultati al 30 settembre 2020

  • Ricavi: +2,8% a 4.036,4 milioni di euro, +6,7% nel terzo trimestre
  • Ricavi High Value: +7,5% a 2.719,9 milioni di euro grazie al rafforzamento in tutte le aree geografiche. Incidenza sul fatturato in aumento al 67,4% dal 64,5% al 30 settembre 2020
  • Volumi High Value: +6,0% con una crescita sostenuta nel terzo trimestre (+10,2%) sia sul canale Primo Equipaggiamento sia sul canale Ricambi
  • Volumi Car ‘New Premium’ (≥18 pollici) in aumento del 7,8% (+5,7% il mercato). Nel terzo trimestre volumi in aumento del 12,7% (+7,7% il mercato), con una crescita del 12,1% del canale Ricambi (+11% il mercato) e del 13,6% del Primo Equipaggiamento (+3,1% il mercato)
  • Price/mix: +5,4% per il crescente peso dell’High Value e il miglioramento del mix di prodotto e di canale. Nel terzo trimestre price/mix a +3,5% per il maggior peso del Primo Equipaggiamento, la minore riduzione dello Standard e una crescente pressione sui prezzi sullo Standard e sui prodotti High Value a minor contenuto tecnologico
  • Ebit Adjusted: 685,0 milioni di euro (700,1 milioni di euro al 30 settembre 2020), con un margine Ebit Adjusted pari al 17,0% (17,8% al 30 settembre 2020) anche per maggiori costi di insaturazione della capacità Standard legati a una minore produzione per ridurre le scorte
  • Utile netto attività in funzionamento: +2,0% a 385,7 milioni di euro (378,1 milioni di euro al 30 settembre 2020)
  • Flusso di cassa netto ante dividendi e operazioni straordinarie/partecipazioni in miglioramento di 349,6 milioni di euro (a -611,5 milioni di euro da -961,1 milioni al 30 settembre 2020). Nel terzo trimestre 2020 generazione di cassa netta positiva per 11,6 milioni, in deciso miglioramento rispetto al terzo trimestre 2020 (-131,4 milioni di euro) grazie alla gestione del capitale circolante
  • Posizione Finanziaria Netta escluso impatto IFRS 16 negativa per 4.002,3 milioni di euro (-4.480,2 milioni di euro includendo l’impatto IFRS 16 pari a 477,9 milioni di euro) rispetto ai 3.180,1 milioni di euro al 31 dicembre 2020 per la consueta stagionalità del capitale circolante e il pagamento di dividendi per 177 milioni di euro

Dati previsionali

  • Ricavi 2020 attesi pari ad almeno 5,3 miliardi di euro, in crescita di circa il 2,5% (fra +1,5% e +2,5% la precedente indicazione)
  • Confermata incidenza dell’High Value sui ricavi pari a circa il 67% rispetto al 64% del 2020
  • Price/mix atteso a circa +4,5% (fra +4,5% e +5,0% la precedente indicazione) per effetto del protrarsi della competizione sui prezzi anche nel terzo trimestre dell’anno sullo Standard e sui prodotti High Value a minore contenuto tecnologico, nonché del diverso mix prodotto (flessione più contenuta dello Standard) e canale (maggior peso del Primo Equipaggiamento) nel secondo semestre
  • Margine Ebit adjusted 2020 previsto fra il >17% ed il 17.5% (fra 18% e il 19% la precedente indicazione) anche per maggiori costi di insaturazione della capacità Standard (legati ad una minore produzione per ridurre le scorte) e per il deterioramento dello scenario inflattivo
  • Confermata incidenza dell’High Value sull’Ebit Adjusted ante oneri di start up pari a circa l’85% rispetto all’83% del 2020
  • Confermati investimenti 2020 pari a circa 380 milioni di euro
  • Flusso di cassa netto ante dividendi atteso tra circa 330 milioni e 350 milioni a fine 2020 (350 milioni – 380 milioni la precedente indicazione)
  • Rapporto fra Posizione Finanziaria Netta ed EBITDA Adjusted ante costi di start up stimato tra circa 2,42x e 2,36x a fine 2020 (2,59x e 2,53x includendo l’impatto IFRS16), 2,33x-2,20x la precedente indicazione

Linee guida Piano Industriale 2020-2022 che sarà presentato nel primo trimestre 2020

  • Confermata focalizzazione strategica sull’High Value, con significativo rafforzamento della competitività del Business Model
  • Tra gli obiettivi del nuovo piano: maggiore generazione di cassa e mantenimento leadership di Sostenibilità
  • Significativo rafforzamento delle iniziative per ridurre il break-even point già dal 2020 in uno scenario di riferimento più sfidante rispetto a quanto previsto nei mesi scorsi
  • Per tale motivo la presentazione del piano industriale 2020-2022 – originariamente prevista per l’11 dicembre 2020 – si terrà entro il primo trimestre 2020

Pirelli: il cda approva i risultati al 30 giugno 2009

Risultati Gestionali del Secondo Trimestre in Miglioramento Rispetto al Primo Trimestre

Andamento Operativo in Linea con gli Obiettivi Complessivi del Piano Industriale 2009-2020

Migliora il Target per la Posizione Finanziaria:
Debito Netto Previsto a Fine 2009 Pari a Circa 800 Milioni di Euro

Introdotto un Nuovo Modello di Presidio e Gestione dei Rischi:
Ampliamento Attribuzioni e Numero Componenti del Comitato per il Controllo Interno e per la Corporate Governance;
Introdotta Funzione Compliance, Separata da Internal Audit;
Istituito Risk Officer

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Gruppo Pirelli & C.

  • Ricavi: 2.137,6 Milioni Di Euro (2.454,8 Milioni Di Euro Al 30 Giugno 2008)

  • Risultato Operativo (Ebit) 101,1 Milioni Di Euro (180,9 Milioni Di Euro Al 30 Giugno 2008) Dopo Oneri Di Ristrutturazione Per 21,2 Milioni Di Euro;
    Incidenza Sui Ricavi Del 4,7% In Linea Con Gli Obiettivi Di Piano
  • Risultato Netto Consolidato Di Competenza: 6,3 Milioni Di Euro (-36,2 Milioni Al 30 Giugno 2008);
    Risultato Netto Consolidato Totale Negativo Per 12,4 Milioni Di Euro (-9,5 Milioni Di Euro Al 30 Giugno 2008), Positivo Al Netto Dell’ulteriore Svalutazione Della Quota Telecom Per 19,8 Milioni Di Euro
  • Posizione Finanziaria Netta Passiva Per 1.107,6 Milioni Di Euro,
    In Miglioramento Rispetto A 1.278,9 Milioni Di Euro Al 31 Marzo 2009

Pirelli Tyre

  • Ricavi 1.915,9 Milioni Di Euro (-9,3% Omogeneo, Al Netto Dell’effetto Cambi, Rispetto Al Primo Semestre 2008);
    Risultato Operativo Ante Oneri Di Ristrutturazione: 146,5 Milioni Di Euro, Pari Al 7,6% Dei Ricavi

    Ricavi Secondo Trimestre In Crescita Del 6,7% Rispetto Al Primo Trimestre 2009;
    Margine Ebit Ante Oneri Di Ristrutturazione Del Secondo Trimestre In Miglioramento All’8,6% Dall’8,1% Del Secondo Trimestre 2008

    Milano, 29 luglio 2009 – Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. SpA, riunitosi oggi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 giugno 2009.

    Il gruppo Pirelli & C. ha concluso il secondo trimestre 2009 con un progressivo miglioramento dei risultati della gestione operativa complessiva rispetto al primo trimestre, soprattutto grazie alle misure di ristrutturazione avviate lo scorso anno e proseguite nella prima metà del 2009 per contrastare uno scenario caratterizzato tuttora dal rallentamento del comparto automotive e del settore immobiliare in cui il gruppo è attivo. I benefici derivanti da tali misure hanno consentito di chiudere il semestre con indicatori operativi positivi e complessivamente in linea con quanto previsto dal piano industriale 2009-2020, anche se in calo rispetto a un anno prima, quando la crisi economica non aveva ancora significativamente impattato sui diversi settori in cui opera il gruppo.
    Complessivamente, il gruppo ha chiuso il semestre con ricavi pari a 2.137,6 milioni di euro e un risultato operativo di 101,1 milioni di euro, con un margine Ebit pari al 4,7%, dopo oneri di ristrutturazione per 21,2 milioni di euro. Il risultato netto consolidato di competenza è positivo per 6,3 milioni di euro, mentre il risultato netto consolidato totale è negativo per 12,4 milioni, risentendo anche dell’ulteriore svalutazione della partecipazione in Telecom Italia in seguito all’allineamento del valore di carico al prezzo di mercato al 30 giugno 2009 (0,99 euro per azione), con un impatto negativo pari a 19,8 milioni di euro.

    La posizione finanziaria netta del gruppo al 30 giugno 2009 è passiva per 1.107,6 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 1.278,9 milioni di euro al 31 marzo 2009 (823 milioni di euro al 30 giugno 2008), grazie ai primi effetti positivi delle misure sul circolante di Pirelli Tyre, nonché all’incasso di circa 46 milioni di euro dalla cessione di azioni Telecom Italia avvenuta lo scorso aprile e a quello di 25 milioni di euro dalla seconda tranche della vendita di azioni Alcatel-Lucent Submarine Networks.

    Pirelli Tyre, dopo un primo trimestre condizionato dalla marcata contrazione del segmento Industrial in entrambi i canali di vendita (primo equipaggiamento e ricambi) e dall’accentuazione della crisi del mercato primo equipaggiamento nel segmento Consumer, ha iniziato a beneficiare nel secondo trimestre dell’impatto positivo della riduzione del costo delle materie prime, delle efficienze realizzate grazie alle avviate azioni di ristrutturazione e dei primi segnali di recupero mostrati dal mercato, pur in uno scenario ancora caratterizzato da crescite negative dei principali mercati. L’attività di ristrutturazione avviata in Europa sta procedendo con i risultati previsti e sarà fondamentale anche in futuro per garantire la competitività attraverso l’ottimizzazione dei costi industriali, di prodotto e di struttura.

    Dal punto di vista operativo ciò ha portato nel secondo trimestre a risultati che, pur in valore assoluto inferiori a un anno prima, evidenziano una migliore redditività: il margine Ebitda si è attestato nel secondo trimestre al 13,4% rispetto al 12,4% del secondo trimestre 2008 e il margine Ebit ante oneri all’8,6% rispetto all’8,1% del secondo trimestre 2008. Complessivamente il primo semestre 2009 ha chiuso con vendite in riduzione del 9,3% in termini omogenei sul corrispondente periodo 2008 e una redditività, intesa come rapporto tra risultato operativo e vendite (Ebit margin), pari al 7,1%, in linea con gli obiettivi del piano industriale per il 2009.

    Soprattutto grazie alla maggiore efficienza nella gestione del capitale circolante, il secondo trimestre ha inoltre registrato un cash flow operativo positivo per 130 milioni di euro rispetto al primo trimestre e la posizione finanziaria netta, passiva, è migliorata da 1.521,8 milioni di euro al 31 marzo 2009 a 1.467,0 milioni di euro alla fine del primo semestre 2009, dopo il pagamento di dividendi per 67 milioni di euro avvenuto in aprile (di cui 64 milioni di euro alla capogruppo) e di oneri di ristrutturazione pari a 8 milioni.
    Nel primo semestre, infine, le efficienze sul costo del lavoro, sull’utilizzo dei materiali e sui processi di acquisti, oltre ai vantaggi ottenuti sul costo delle materie prime al lordo dell’effetto cambi, hanno consentito di consuntivare il 45% dell’obiettivo 2009, pari a 200 milioni di euro, di riduzione dei costi a parità di cambi previsto per Pirelli Tyre dal piano industriale di gruppo 2009-2020.

    Pirelli Eco Technology, la società del gruppo attiva nella mobilità sostenibile, ha continuato nel semestre a sviluppare la propria attività nei filtri antiparticolato rafforzando la propria presenza commerciale in ambito internazionale. Nel corso del periodo la società ha ottenuto l’omologazione dei propri filtri in Cina, dove sono pertanto iniziate le vendite, e ha ricevuto in forma provvisoria la prima delle omologazioni richieste sul mercato tedesco, divenuta definitiva a metà luglio per le motorizzazioni Euro 3 su veicoli commerciali leggeri.

    I volumi di vendita hanno registrato una crescita a 1.948 unità dalle 396 del corrispondente periodo 2008, pur a fronte del ritardo nell’attuazione operativa delle normative esistenti in materia di limitazione del traffico inquinante e negli iter di estensione delle omologazioni. Il risultato operativo resta negativo a causa dei costi di start up della fabbrica in Romania, della strutturazione dell’attività commerciale e di premarketing sui mercati di riferimento.

    Pirelli RE sta completando la riorganizzazione avviata lo scorso anno in un contesto che si conferma difficile per il settore immobiliare, vista anche la ridotta capacità di ricorso al credito. La società riesce comunque a completare le transazioni immobiliari a valori mediamente allineati a quelli di perizia. Il nuovo management ha delineato un percorso strategico volto a ulteriori recuperi di efficienza e a un maggiore equilibrio tra ricavi ricorrenti e costi di struttura, anche attraverso la conferma della centralità strategica di Pirelli RE SGR e dei servizi immobiliari resi dal gruppo Pirelli RE. Nel primo semestre le azioni avviate hanno consentito di ottenere risparmi sulla struttura per circa 29 milioni di euro, in anticipo rispetto all’obiettivo annuale di 50 milioni di euro che pertanto viene migliorato a 55/60 milioni di euro, mentre le attività di servizi, includendo anche i costi centrali di holding, si sono avvicinate al break-even (-3,2 milioni il loro risultato operativo). La società conferma inoltre l’obiettivo di vendita di asset per 1 miliardo di euro entro il 2009, di cui beneficerà per la quota di competenza.

    Successivamente alla chiusura del semestre, Pirelli RE ha inoltre concluso con la totale adesione del mercato un aumento di capitale per circa 400 milioni di euro che le ha permesso di rafforzare la struttura patrimoniale e di disporre di maggiore flessibilità per realizzare gli obiettivi previsti dal piano industriale. Nell’ambito del previsto rafforzamento patrimoniale, la società ha inoltre raggiunto un accordo con un pool bancario per l’erogazione di una linea di credito pari ad un importo complessivo di 320 milioni di euro, scadenza luglio 2020 che le consentirà di disporre di 470 milioni di euro in linee bancarie disponibili (“committed”) rispetto agli attuali 380 milioni, con una durata media residua che passa dagli attuali 9 a 29 mesi.

    Nelle altre attività si segnala in particolare il buon andamento di Pirelli Broadband Solutions che, anche grazie al processo di diversificazione verso nuovi operatori e nuovi mercati, ha concluso il periodo con ricavi in crescita di quasi il 15%, un risultato netto positivo per 4,1 milioni di euro e una posizione finanziaria netta positiva per 31,9 milioni di euro, in linea con marzo 2009 e in miglioramento sul dato di dicembre 2008.

    Gruppo Pirelli & C. SpA

    A livello consolidato, i ricavi al 30 giugno 2009 sono pari a 2.137,6 milioni di euro, in diminuzione del 12,9% rispetto ai 2.454,8 milioni di euro del primo semestre 2008. Nel secondo trimestre, in particolare, i ricavi sono pari a 1.094,6 milioni di euro, in crescita del 4,9% rispetto ai 1.043,0 milioni di euro del primo trimestre 2009; nel secondo trimestre 2008 i ricavi erano pari a 1.256,9 milioni di euro.

    Il risultato operativo (EBIT) comprensivo degli oneri di ristrutturazione è pari a 101,1 milioni di euro, con un’incidenza sui ricavi del 4,7% in linea con gli obiettivi previsti dal piano industriale 2009-2020, e si confronta con un risultato del primo semestre 2008 pari a 180,9 milioni di euro. Gli oneri di ristrutturazione sono ammontati nel semestre a 21,2 milioni di euro (di cui 9,7 milioni di euro per Pirelli Tyre e 11,5 milioni di euro per Pirelli Real Estate) in linea con quanto consuntivato al 30 giugno 2008. Nel secondo trimestre, in particolare, il risultato operativo (EBIT) comprensivo degli oneri di ristrutturazione è pari a 54,3 milioni di euro rispetto ai 65,8 milioni del secondo trimestre 2008, ma con una crescita del 16% rispetto al primo trimestre 2009.

    Il risultato netto consolidato di competenza di Pirelli & C. SpA è positivo per 6,3 milioni di euro rispetto al dato negativo per 36,2 milioni di euro del primo semestre 2008, mentre il risultato netto consolidato totale è negativo per 12,4 milioni di euro (-9,5 milioni di euro al 30 giugno 2008). I risultati sono influenzati, oltre che dall’andamento operativo dei diversi business, dalla svalutazione dalla partecipazione in Telecom Italia, il cui valore di carico è stato allineato al valore di mercato al 30 giugno (0,99 euro per azione), con un impatto negativo pari a 19,8 milioni di euro.

    Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2009 è di 2.369,6 milioni di euro rispetto ai 2.374,4 milioni di euro a fine 2008 e ai 2.302,4 milioni al 31 marzo 2009. Il patrimonio netto consolidato di competenza di Pirelli & C. SpA ammonta a 2.202,1 milioni rispetto ai 2.171,8 milioni di euro a fine 2008 e ai 2.129 milioni di euro al 31 marzo 2009.

    La posizione finanziaria netta del gruppo al 30 giugno 2009 è passiva per 1.107,6 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 1.278,9 milioni di euro al 31 marzo 2009 (823 milioni di euro al 30 giugno 2008), grazie ai primi effetti positivi delle misure sul circolante di Pirelli Tyre, nonché all’incasso di circa 46 milioni di euro dalla cessione di azioni Telecom Italia avvenuta lo scorso aprile e a quello di 25 milioni di euro dalla seconda tranche della vendita di azioni Alcatel-Lucent Submarine Networks.

    I dipendenti del gruppo sono 29.525 rispetto ai 31.056 al 31 dicembre 2008 e ai 29.662 al 31 marzo 2009.

    Pirelli Tyre

    I ricavi di Pirelli Tyre al 30 giugno 2009 ammontano a 1.915,9 milioni di euro, in diminuzione dell’11,6% rispetto ai 2.166,3 milioni di euro del corrispondente periodo 2008. Al netto dell’effetto cambi, negativo del 2,3%, la variazione organica è risultata pari a un decremento del 9,3%, con una variazione negativa del volume pari al 15,7% e una positiva del prezzo/mix pari al 6,4%.

    Nel secondo trimestre, in particolare, le vendite si sono attestate a 989 milioni di euro, con una crescita del 6,7% rispetto ai 926 milioni del primo trimestre 2009. Grazie al minore rallentamento delle vendite osservato nel trimestre, inoltre, la diminuzione organica del fatturato rispetto al corrispondente periodo del 2008 si è attestata al 7,7% rispetto all’11,2% del primo trimestre, sia grazie a una minore negatività della componente volumi (-13,3% nel secondo trimestre rispetto a -18,1% nel primo trimestre), sia grazie alla positiva variante prezzo/mix (+5,6%).

    Il margine operativo lordo (Ebitda) ante oneri di ristrutturazione è pari a 240,8 milioni di euro (286,5 milioni nel primo semestre 2008), con un’incidenza sulle vendite pari al 12,6%. Nel secondo trimestre, in particolare, l’Ebitda ammonta a 133,0 milioni di euro (135,5 milioni nel secondo trimestre 2008), con un miglioramento del margine Ebitda al 13,4% rispetto al 12,4% del corrispondente periodo 2008.

    Il risultato operativo (Ebit) ante oneri di ristrutturazione è pari a 146,5 milioni di euro rispetto ai 191,0 milioni di euro del primo semestre 2008, con un’incidenza sui ricavi del 7,6%. Nel secondo trimestre, in particolare, il margine Ebit ante oneri di ristrutturazione si è attestato all’8,6% rispetto all’8,1% del secondo trimestre 2008.

    Il risultato operativo post oneri di ristrutturazione ammonta a 136,8 milioni di euro rispetto ai 186,0 milioni di euro del primo semestre 2008, con un’incidenza del 7,1% sui ricavi in linea con gli obiettivi del piano industriale 2009-2020.

    L’utile netto al 30 giugno 2009 ammonta a 54,2 milioni di euro rispetto ai 101,7 milioni di euro del primo semestre 2008.

    La posizione finanziaria netta è passiva per 1.467,0 milioni di euro, in miglioramento rispetto al dato negativo per 1.521,8 milioni di euro al 31 marzo 2009 (1.266,8 milioni di euro a fine 2008). Al netto del pagamento di dividendi per 67 milioni di euro avvenuto in aprile (di cui 64 milioni di euro alla capogruppo) e di oneri di ristrutturazione pari a 8 milioni di euro, il secondo trimestre ha registrato una generazione di cassa di 130 milioni di euro rispetto al primo trimestre, soprattutto per efficienza nella gestione del capitale circolante. La variazione di cassa nel primo semestre 2009 registra complessivamente un assorbimento per 97 milioni di euro, particolarmente concentrato nella stagionalità del capitale circolante che, tuttavia, ha registrato una minore crescita rispetto al primo semestre del 2008 sia per volume di attività sia, soprattutto, per una riduzione significativa del livello delle scorte grazie al miglioramento dei livelli di rotazione nel secondo trimestre. Sulla posizione finanziaria nel primo semestre 2009 incide inoltre l’uscita di cassa (47 milioni di euro) in relazione alle azioni di ristrutturazione stanziate nel bilancio 2008 e nel primo semestre 2009.

    Nel business Consumer (pneumatici Car/Light Truck e Moto), i ricavi nel semestre ammontano a 1.372 milioni, con una diminuzione dell’8,2% (-6,4% organico, al netto dell’effetto cambi) rispetto al primo semestre 2008 (1494,3 milioni di euro), mentre il risultato operativo ante oneri di ristrutturazione è pari a 96,5 milioni di euro, con un’incidenza sui ricavi del 7%, rispetto ai 126,3 milioni di euro del corrispondente periodo 2008.
    Nel secondo trimestre, in particolare, i ricavi sono stati pari a 701,5 milioni di euro, in diminuzione del 6% (-4,7% organico, al netto effetto cambi) rispetto al corrispondente periodo del 2008, ma con un miglioramento della redditività sia in valore assoluto (risultato operativo ante oneri di ristrutturazione in aumento a 54,6 milioni di euro da 53,8 milioni di euro) sia in termini percentuali (margine Ebit ante oneri di ristrutturazione pari al 7,8% rispetto a 7,2%). Il miglioramento si deve alla riduzione dei costi delle materie prime, alla componente prezzo/mix, alle azioni di ottimizzazione dell’assetto industriale e al miglioramento del mix canale di vendita.

    Nel business Industrial (pneumatici per Veicoli Industriali e Steelcord) i ricavi ammontano complessivamente a 543,9 milioni di euro, in calo del 19,1% rispetto al corrispondente periodo 2008 (672 milioni di euro), mentre il risultato operativo ante oneri di ristrutturazione è pari a 50,1 milioni di euro, con un un’incidenza sui ricavi del 9,2%, rispetto agli 64,7 milioni di euro del primo semestre 2008, con un’incidenza sui ricavi del 9,6%.
    Il segmento Industrial, maggiormente ciclico poiché correlato con l’andamento macroeconomico e di alcuni settori specifici come i lavori pubblici o i grandi cantieri, ha registrato nel semestre un rallentamento in entrambi i canali di vendita. Il posizionamento strategico di Pirelli Tyre, focalizzato sia come produzione sia come commercializzazione nelle economie a rapido sviluppo, ha consentito il mantenimento di buoni livelli di redditività, seppure in presenza di un andamento sfavorevole dei volumi di vendita, diminuiti del 23,1% e controbilanciati in parte dalla variazione positiva del prezzo/mix (+7,4%) che, al netto di una variazione cambi negativa del 3,4%, ha portato a una riduzione organica delle vendite del 15,7%.
    Il secondo trimestre ha registrato ricavi pari a 287,5 milioni di euro (343,4 milioni di euro nel secondo trimestre 2008) e un risultato operativo ante oneri di ristrutturazione pari a 31,0 milioni di euro (34,5 milioni di euro nel secondo trimestre 2008), con un miglioramento dell’incidenza sui ricavi al 10,8% rispetto al 10% del secondo trimestre 2008 anche in questo caso grazie alla riduzione dei costi delle materie prime, alla crescita del prezzo/mix (+6,8%), unitamente alla focalizzazione della linea di business sui mercati emergenti, meno esposti alla crisi globale

    I dipendenti al 30 giugno 2009 sono 27.241, in riduzione di 1.360 unità rispetto al 31 dicembre 2008, in linea con il piano di ristrutturazione illustrato in occasione della presentazione del piano triennale lo scorso febbraio.

    Pirelli Eco Technology

    Pirelli Eco Technology conclude il primo semestre 2009 con ricavi pari a 28,3 milioni di euro rispetto ai 33,4 milioni di euro del corrispondente periodo 2008. Il risultato operativo è negativo per 5,5 milioni di euro rispetto al dato negativo per 3,9 milioni di euro del primo semestre 2008, mentre il risultato netto è negativo per 6,6 milioni di euro (-4,7 milioni di euro nel primo semestre 2008).
    I risultati registrati nel semestre sono attribuibili sia alla diminuzione dei ricavi legati al gasolio bianco Gecam – che risente della riduzione dei ricavi medi unitari dovuti al calo del prezzo del gasolio – sia ai costi di struttura legati all’espansione del business nei filtri antiparticolato e all’avvio dello nuovo sito produttivo in Romania, dove il nuovo stabilimento di Bumbesti Jiu consentirà di servire sia i mercati già attivi sia quelli in cui è prevista o in corso l’omologazione. Tra i fattori che hanno influenzato il semestre anche il ritardo nell’attuazione operativa delle normative esistenti in materia di limitazione del traffico inquinante e negli iter di estensione delle omologazioni dei sistemi per le diverse categorie di motorizzazione.

    Nei primi sei mesi del 2009 si è intanto completato il processo di omologazione dei filtri antiparticolato in Cina. E’ stata inoltre ottenuta l’omologazione provvisoria in Germania per le motorizzazioni Euro3 su veicoli commerciali leggeri, cui è seguita in luglio l’omologazione definitiva. Nei prossimi mesi è prevista l’estensione alle applicazioni Euro1 ed Euro2, con il conseguente avvio della piena fase commerciale.

    Il rallentamento della domanda sui mercati di riferimento correlata sia alla congiuntura economica sia al sopra citato ritardo attuativo delle normative di riferimento, impatterà sui risultati 2009 che dovrebbero chiudere con un Ebit prossimo al break even (indicato lo scorso febbraio in oltre il 10% dei ricavi, previsti superiori a 100 milioni di euro).

    Pirelli RE

    Gli asset gestiti hanno un valore di mercato di 16,8 miliardi di euro al 30 giugno 2009, composti da 15,1 miliardi di euro di immobili (15,4 miliardi di euro al 31 dicembre 2008) e da 1,7 miliardi di euro di crediti non performing – NPL (1,9 miliardi di euro al 31 dicembre 2008).

    Le vendite di immobili nel semestre sono state pari a 351,9 milioni di euro (527,6 milioni nel primo semestre 2008). Il margine sulle vendite è stato del 15% (20,7% nel primo semestre 2008). Tenuto peraltro conto dei preliminari già sottoscritti, delle offerte ricevute e delle trattative in corso, la società conferma l’obiettivo di vendita di asset per 1 miliardo di euro entro il 2009, di cui Pirelli RE beneficerà per la quota di competenza.

    I ricavi consolidati sono pari a 115,8 milioni di euro (192,8 milioni nel primo semestre 2008): si ricorda che nel 2008 la Società aveva beneficiato di circa 49 milioni di ricavi derivanti dalla cessione di un singolo asset effettuata in Polonia.

    Il risultato operativo (Ebit), comprensivo del risultato da partecipazioni ed ante ristrutturazioni e rivalutazioni/svalutazioni di asset, registra un miglioramento nel secondo trimestre rispetto al primo (-8,2 milioni di euro rispetto a -14,7 milioni). Malgrado questo miglioramento, il dato complessivo del primo semestre è negativo per 22,9 milioni di euro a fronte di +37,7 milioni di euro nel primo semestre 2008, con un peggioramento pari a 60,6 milioni.

    Tale scostamento è conseguenza tuttavia dei proventi una tantum di cui la società ha beneficiato nel 2008 per oltre 30 milioni di euro, relativi alla cessione di un singolo asset in Polonia e all’indennizzo ricevuto per la sostituzione di Pirelli RE SGR nella gestione del fondo Berenice. Inoltre, mentre nel primo semestre 2008 vi era stato un impatto economico positivo derivante dalla valutazione a fair value degli strumenti derivati di copertura (+10,9 milioni), nel primo semestre 2009 l’impatto a conto economico è stato negativo per 7,4 milioni, a causa dell’andamento dei tassi di interesse,

    Si evidenzia inoltre che, sommando al risultato operativo comprensivo del risultato da partecipazioni ed ante ritrutturazioni e rivalutazioni/svalutazioni i proventi da finanziamenti soci, la perdita operativa del primo semestre si riduce a 9,2 milioni di euro. Tale risultato negativo deriva per due terzi dal risultato di veicoli e fondi (-6 milioni) e per un terzo dalle attività di servizi (-3,2 milioni, inclusi i costi centrali di holding): queste ultime migliorano il proprio risultato di oltre 12 milioni rispetto al primo semestre 2008, al netto dei proventi una tantum già citati, grazie alla riduzione dei costi di struttura.

    Con riferimento a rivalutazioni e svalutazioni, nel primo semestre il loro saldo è negativo per 4,8 milioni di euro. Le rivalutazioni effettuate sono conseguenti alla formalizzazione della strategia già annunciata per gran parte degli immobili residenziali in Germania e per selezionati asset di pregio in Italia, che si ritiene verranno mantenuti in portafoglio nel medio termine (strategia “hold”): questi asset sono stati rivalutati nei loro valori di carico, con un impatto economico positivo per 45,5 milioni, in base al principio IAS 40. Il dato delle rivalutazioni è tuttavia più che compensato dalle svalutazioni, effettuate per 50,3 milioni, di altri portafogli (di cui 28,1 milioni riferiti all’investimento nel portafoglio tedesco Highstreet).

    Il risultato netto di competenza è pari a -42,3 milioni di euro (9 milioni nel primo semestre 2008, quando le discontinued operation avevano portato un beneficio di 4,4 milioni), avendo contabilizzato perdite lorde per 16,3 milioni per oneri di ristrutturazione ed il saldo negativo di rivalutazioni/svalutazioni.

    Il NAV immobiliare ammonta a 1,2 miliardi di euro, in linea con il valore al 31 dicembre 2008: tale valore corrisponde al saldo tra il valore di mercato pro-quota degli asset partecipati (3,9 miliardi) e il debito bancario netto dei veicoli e fondi di competenza di Pirelli RE, pari a 2,7 miliardi.

    Il patrimonio netto di competenza al 30 giugno 2009 ammonta a 302,3 milioni di euro rispetto ai 317,1 milioni di euro al 31 marzo 2009 (361,7 milioni al 31 dicembre 2008). Sulla base dei dati della semestrale, tenendo conto dell’aumento di capitale perfezionato ad inizio di luglio, tale valore si attesterebbe a 701,6 milioni di euro.

    La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2009 è negativa per 337,3 milioni di euro, rispetto a 309,3 milioni al 31 marzo 2009 (negativa per 289,5 milioni al 31 dicembre 2008). La posizione finanziaria netta, esclusi i crediti per finanziamenti soci, è passiva per 828,5 milioni di euro rispetto a 898,4 milioni al 31 marzo 2009 (negativa per 861,8 milioni al 31 dicembre 2008). Sulla base dei dati della semestrale, tenendo conto dell’aumento di capitale perfezionato ad inizio di luglio, tale valore passerebbe a -429,2 milioni di euro.

    Il rapporto tra la posizione finanziaria netta, esclusi i crediti per finanziamenti soci, ed il patrimonio netto (gearing) si attesta a 2,69 rispetto al 2,81 al 31 marzo 2009 (2,35 al 31 dicembre 2008). Sulla base dei dati della semestrale, tenendo conto dell’aumento di capitale perfezionato ad inizio di luglio, tale valore passerebbe a 0,61.

    Altre attività

    Pirelli Broadband Solutions, la società del gruppo attiva nelle soluzioni per l’accesso a banda larga, registra al 30 giugno 2009 ricavi pari a 72,8 milioni di euro, in aumento del 14,8% rispetto ai primi sei mesi del 2008 (63,4 milioni di euro). Il risultato netto è positivo per 4,1 milioni di euro rispetto a un risultato positivo per 0,2 milioni di euro del corrispondente periodo 2008. Il miglioramento è legato ai maggiori volumi di vendita, alle caratteristiche anticicliche del mercato in cui opera la società e al continuo processo di diversificazione verso altri operatori e mercati, in particolare in quello sudamericano. La posizione finanziaria netta è positiva per 31,9 milioni di euro, in ulteriore miglioramento rispetto al dato positivo per 15 milioni al 31 dicembre 2008 e rispetto a un dato negativo per 26,7 milioni di euro nel primo semestre 2008.

    Prospettive per l’esercizio in corso

    I risultati di gruppo del primo semestre 2009 sono in linea con i target complessivi annunciati in occasione della presentazione del piano industriale 2009-2020 avvenuta l’11 febbraio scorso. In particolare si prevedono ricavi pari a circa 4,3 miliardi di euro su base annua e un margine del risultato operativo pari a 4,5%-5%. La posizione finanziaria netta a fine 2009, prevista negativa per circa 1 miliardo di euro in occasione della presentazione del piano industriale, è prevista in miglioramento a circa 800 milioni di euro di debito netto, anche grazie al pieno successo dell’aumento di capitale di Pirelli RE.

    Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2009

    • In data 23 luglio 2009 si è concluso con successo l’aumento di capitale scindibile a pagamento di Pirelli RE, deliberato dall’Assemblea straordinaria in data 17 aprile 2009. Sono state integralmente sottoscritte le n. 798.574.545 azioni ordinarie di nuova emissione, per un controvalore pari a 399.287.272,50 euro. Il nuovo capitale sociale di Pirelli RE risulta pari a 420.585.888,50 euro, suddiviso in 841.171.777 azioni ordinarie del valore nominale di 0,50 euro ciascuna. All’esito della intervenuta sottoscrizione dell’intero aumento di capitale, Pirelli & C. risulta quindi titolare di una partecipazione di n. 487.798.972 azioni pari a circa il 57,99% del capitale sociale di Pirelli RE. Il controvalore della quota sottoscritta da azionisti terzi ammonta a 167.411.002,50 euro.
    • Nell’ambito delle attività volte a ridefinire la struttura dei rapporti di finanziamento, il Cda di Pirelli RE ha approvato i termini dell’accordo raggiunto con un pool di otto primari istituti finanziari per l’erogazione di una linea di credito pari ad un importo complessivo di 320 milioni di euro, scadenza luglio 2020. A seguito della chiusura dell’operazione, Pirelli RE avrà a disposizione 470 milioni di euro in linee bancarie committed rispetto agli attuali 380 milioni, con una durata media residua che passa dagli attuali 9 a 29 mesi.
    • Nel mese di luglio 2009 sono state cedute sul mercato n. 84.767.885 azioni ordinarie Telecom Italia SpA per un incasso complessivo di circa 87,4 milioni di euro. Ad oggi, quindi, il gruppo Pirelli detiene n. 39.155.300 azioni ordinarie Telecom Italia SpA pari allo 0,29% del capitale votante.

    Pirelli di nuovo in borsa nel 2020. Il Board approva il piano industriale

    (Teleborsa) – Pirelli ha intenzione di tornare in borsa nel 2020, dopo l’addio al Listino di Piazza Affari pronunciato quasi un anno fa, in seguito all’OPA lanciata dai cinesi. Questa non è una novità, poiché il gruppo italiano ha confermato in più occasioni questa aspirazione.

    Non si sa ancora su quale piazza azionaria Pirelli si quoterà, ma il CdA di oggi ha “condiviso la volontà di accelerare il percorso di quotazione”, avviando da subito tutte le azioni necessarie.

    La tempistica per l’IPO (Initial Pubblic Offering) lascia presupporre che l’iter preliminare possa essere “portato a termine nel corso del primo semestre 2020, con l’obiettivo di procedere, a seconda delle migliori opportunità offerte dal mercato, con il lancio dell’IPO entro il primo semestre 2020 sul listino di Milano o, comunque, su una delle maggiori piazze azionarie a livello internazionale”.

    Tra gli elementi portanti per il successo della quotazione, il Board di Pirelli ne ha individuati tre: la governance, che risulta in linea con le best practice internazionali, e la compagine azionaria che, pur partendo da una struttura di azionariato concentrato, veda un’evoluzione che garantisca un flottante adeguato e in grado di soddisfare le aspettative degli investitori internazionali, infine, un sistema di incentivazione che garantisca un allineamento degli interessi del management con quello di tutti gli azionisti.

    Il CdA ha anche approvato il Piano industriale 2020, con una vision che guarda sino al 2020, che fa leva su: una leadership rafforzata nei segmenti ad alta redditività Prestige e Premium; un modello di business sempre più focalizzato sul consumatore finale; il presidio delle nuove opportunità di business offerte dalla “new and sustainable mobility”; processi industriali, commerciali e gestionali totalmente digitalizzati, piu’ efficienti e basati su modelli predittivi resi possibili grazie all’uso dei big data analytics.

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