Opzioni Binarie Truffa La Risposta Definitiva!

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Opzioni Binarie Truffa? La Risposta Definitiva!

Una domanda ricorrente nel mondo del trading online e no: Le opzioni binarie sono una truffa?

Certo che leggendo certi slogan, promozioni e testimonianze molto opinabili, il trading binario sembrerebbe il Paese della cuccagna.

“Più di 1.000 € in un minuto!” “Il disoccupato che è diventato milionario grazie alle opzioni binarie” “Guadagni del 500% in una settimana!”

Mettiamola così: non esistono modi per fare soldi facili e il web non è un dispensatore automatico di oro e felicità. Esistono però strategie intelligenti, tipologie di investimenti semplificati e indicatori accurati che consentono di ottenere rendimenti da mercati profittevoli ma dal meccanismo molto complesso.

Le opzioni binarie lavorano in questo ambito. Non sono una truffa, ma uno strumento finanziario qualificato. Non sono fonti di guadagno facile, ma modalità di fare utili più semplici dei normali investimenti in borsa.

Quando si dice che grazie al trading binario è possibile guadagnare con un click, si ha ragione solo in parte. Per investire basta un click, è vero. Il profitto sta però nel sapere su cosa investire e quanto investire. Aspetti tutt’altro che semplici della questione. Quello delle “opzioni binarie truffa” è un preconcetto di molti utenti online che non sono mai entrati nel merito di questo trading, così come di esperti di finanza che non accettano innovazione e nuove porte d’accesso a un settore da loro considerato elitario.

Le opzioni binarie non sono una truffa, almeno non sempre, scopriamo il perché.

Come riconoscere le opzioni binarie truffa

Non è difficile trovare sul web lamentele e recensioni negative di utenti sconfortati che hanno perso ingenti somme di denaro, operando con questo nascente trading. La verità è che c’è una bella differenza tra il perdere denaro in transazioni finanziarie e l’essere truffati.

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“Bisogna saper perdere” cantavano i The Rockes nel 1967. Ma anche saper vincere, vale la pena aggiungere!

Le varie tipologie di opzioni binarie con la quale è possibile fare trading si basano su quello che è l’andamento reale di asset di mercato come valute, materie prime e azioni. Ciò che occorre, allora, non è chiedersi se queste opzioni siano una truffa o meno, ma studiare le giuste strategie, gli indicatori, i segnali e i grafici più funzionali ai propri investimenti. Analisi tecnica e competenza (da accrescere giorno per giorno) sono le basi del trading di opzioni binarie.

Le opzioni binarie non sono una truffa, ma senza il giusto mix di parsimonia e responsabilità, possono causare ingenti perdite.

I broker di opzioni binarie: truffa?

Esistono però intermediari fraudolenti, mascherati da esperti broker, che promettono mari e oceani per poi lasciare soltanto lische di pesce. Sul web non è difficile incappare in tali individui ed è per questo necessario saper riconoscere la truffa da un broker affidabile e legale.

Tutti i broker presenti sul mercato offrono di norma una piattaforma di trading con il quale è possibile investire in tutta comodità attraverso interfacce semplici e molto intuitive. Può capitare, talvolta, che tali piattaforme siano in realtà truccate. L’andamento del mercato descritto non corrisponde a quello reale ed è quindi manipolato dagli sviluppatori. Le cifre investite, insieme a quelle del deposito minimo versato per l’apertura del conto, vengono intascate dal broker fraudolento, i prelievi resi problematici da sedicenti “problemi di servizio” e, insomma, chi s’è visto s’è visto…

Per fortuna il web non è solo fonte di guai. Imbattersi in raggiri è possibile. Ma anche imbattersi in articoli come questo che ti spiegheranno com’è possibile riconoscere un broker di opzioni binarie truffa da uno affidabile. Ecco l’elenco di requisiti indispensabili per una piattaforma di trading online operante in tutta legalità:

  • Un broker affidabile e sicuro deve essere innanzitutto regolarizzato a norme di legge. Assicurati allora che la piattaforma di trading che stai utilizzando abbia ottenuto una licenza dalla CySEC (Cyprus Securities and Exchange Commission). La maggior parte di questi broker è infatti proprietà di alcuni società operanti a Cipro, dove la legislazione è più tollerante in materia di operazioni lucrative. Se si opera in Italia, tuttavia, è necessario che il broker sia auotirzzato dalla CONSOB, l’ente normativo che controlla, regola e autorizza le attività finanziarie nel nostro Paese. Un ulteriore watermark di trasparenza e affidabilità è infine offerto dalla direttiva MiFid che ha diramato le linee guida di questo settore per tutti i Paesi dell’Unione Europea
  • La sede fisica. Prima di operare con le opzioni binarie, controlla l’indirizzo di queste società, spesso fornito sul footer del sito web. Con una rapida ricerca, condita da qualche testimonianza, attesterai o meno l’esistenza di tale sede.
  • Fondi separati. I broker più sicuri garantiscono una separazione tra i fondi personali degli utenti e quelli societari. In caso di fallimento non sussiste pericolo per l’investitore; un ulteriore elemento che farà delle opzioni binarie truffa soltanto un falso mito.
  • La reputazione online. Commenti e recensioni su forum e social network giocano sempre un ruolo fondamentale. La reputazione online nel 2020 detiene un valore immenso. Vedrai che ai migliori broker verranno associate soltanto testimonianze soddisfatte ed entusiastiche.

I broker di opzioni binarie più affidabili

Risolta la controversa dialettica delle opzioni binarie truffa è ora di regalare qualche informazione più interessante. La parola broker è stata tema ricorrente nel corso dell’articolo. Quali sono allora i broker più affidabili e sicuri nel panorama del trading binario?

Eccone un elenco che vale la pena tenere con sé, se si intende provare l’ebrezza di questa nuova forma di investimento finanziario. Semplice, certo, ma non per questo privo di rischi e contrindicazioni.

Tali broker, oltre a una piattaforma di trading navigabile e semplice da utilizzare, offrono una molteplicità di servizi utilissimi, come la possibilità di un conto demo per esercitarsi con i soldi virtuali, e-book gratuito, news di mercato sempre aggiornate e un’assistenza clienti seria e professionale.

Le opzioni binarie, allora, sono ancora una truffa? Ecco finalmente la risposta che cercavi!

Opzioni Binarie Truffa? La Risposta Definitiva!

Il mondo delle opzioni binarie può essere tanto attraente quanto rischioso dal punto di vista monetario; infatti chi è informato in fatto di finanza sa che è facile farsi ingolosire dai guadagni facili, ma queste opzioni sono molto delicate e meritano una grande Read more

Le Opzioni Binarie: un Guadagno Sicuro

Una delle domande più poste riguardo le opzioni binarie è questa: “esiste la possibilità di fare soldi con le opzioni binarie? Ma sopratutto con le opzioni binarie, si guadagna davvero?” La questione sulla possibilità di guadagnare tanti soldi con le opzioni binarie dominano le discussioni di mercato sia su forum sia su portali dedicati all’argomento, fin da loro debutto sulla scena online. Read more

Consigli su come scegliere il miglior Broker per il Trading Online

Cominciare ad operare nel mercato del trading online utilizzando le opzioni binarie è una scelta intraprendente e ricca di possibilità. Le opzioni binarie, infatti, rappresentano uno dei nuovi modi di investire e ottenere un ritorno economico interessante, soprattutto per chi non può fare a meno di un pizzico di rischio nella propria vita. Tuttavia, per non rimanere delusi o, peggio ancora, perdere una grande quantità di denaro, il primo passo nel mondo delle opzioni binarie deve essere la scelta del miglior broker a cui affidarsi. Read more

Opzioni Binarie: Cosa Sono e Come Funzionano

Le opzioni binarie sono dei nuovi prodotti finanziari e rappresentano un nuovo modo per investire denaro in asset presenti sui classici mercati finanziari.

Più precisamente possiamo dire che le opzioni binarie degli strumenti finanziari derivati, questo significa che il loro prezzo è basato sul valore di mercato di altri strumenti finanziari, quindi azioni, materie prime e valute, che vengono definiti sottostanti. Read more

Come Guadagnare con le Opzioni Binarie

In questo periodo storico, in cui soldi molto spesso non sono abbastanza si cercano delle vie attraverso le quali se ne possano guadagnare molti in modo semplice e veloce e con il minimo sforzo.

Però bisogna stare attenti e bisogna essere al corrente dei tanti rischi che si possono correre, perché guadagnare tanti soldi in poco tempo non è mai facile e non è possibile. Altrimenti tutti ricorrerebbero a quel metodo e non esisterebbe più la povertà. Quello che si può fare però è integrare le entrate canoniche dello stipendio con alcune soluzioni. Read more

DubaiFXm 24 è una truffa? Ecco la risposta definitiva

Pubblicato: 25 Dicembre 2020 – Modificato: 19 Dicembre 2020 – di Andrea Motta

E’ una domanda che molti si pongono, o almeno si sono posti per un certo periodo di tempo. DubaiFXm 24 è stato sulla cresta dell’onda per un po’, sia per alcune condizioni apparentemente vantaggiose, sia per alcune strane notizie che giravano sul suo conto. Attualmente tutti i tasselli del puzzle sono al loro posto, dunque non è difficile rispondere e dichiarare, senza mezzi termini e senza tema di smentita, che no, DubaiFXm 24 non è un broker affidabile.

Come sempre in questi casi, però, la questione è tutt’altro che semplice, anche perché in mezzo ci sono persino richiami e interventi ufficiali, come quelli della Consob. Ne parleremo in questo articolo, approfittando per spiegare cosa distingue veramente un broker affidabile da un broker non affidabile. Soprattutto, ne approfitteremo per presentare uno dei broker migliori in circolazione, una realtà che offre garanzie di sicurezza e mette il trader nelle migliori condizioni per generare profitto: eToro (clicca qua per visitare il sito ufficiale).

Una premessa doverosa: il valore della sicurezza

Prima di lanciarci in una disamina di quello che è, o è stato, DubaiFXm 24 è bene fare una premessa. Ovvero, che un broker è “buono”, quindi va preso in considerazione, solo se offre sufficienti garanzie di sicurezza. Il valore della sicurezza non è secondario, e nemmeno semplicemente importante, bensì è la base di tutto, un elemento propedeutico e irrinunciabile. Quello della sicurezza è il primo requisito che un trader deve analizzare, quando valuta un broker.

Una verità semplice, quasi banale, ma che molti trader in erba spesso dimenticano, abbagliati da campagne pubblicitarie ben congegnate, dalla promessa di soldi facili (la classica promessa da marinaio), da condizioni economiche apparentemente vantaggiose. In questo articolo, prima di analizzare il caso DubaiFXm 24, offriremo una panoramica sulla questione della sicurezza, elencando i requisiti sia formali che sostanziali che permettono a un broker di dirsi “sicuro”, o perlomeno affidabile.

I requisiti formali per un broker affidabile

La definizione di requisito formale è tutto sommato abbastanza intuitiva, se lo scopo è valutare il grado di sicurezza e affidabilità di un broker. Molto banalmente, i requisiti formali sono le caratteristiche che un garante o un ente di vigilanza impone a un broker per poter tradare. Sia chiaro, non dicono nulla sulla qualità del broker stesso, e nemmeno sulle sue prestazioni, bensì individuano le situazioni in cui il criterio di legalità è rispettato e le situazioni in cui questo criterio non è rispettato.

Dunque, come vanno interpretato questi requisiti? Anche in questo caso, è tutto molto lineare. Se il broker rispetta i requisiti formali, che sono requisiti minimi, allora il trader può proseguire nella valutazione. Se non li rispetta, allora deve depennare il broker dalla lista, ed escludere a priori di divertarne cliente. Tra l’altro, in alcuni casi la questione è davvero lampante, specie quando si utilizzano a sproposito nomi e volti fuorvianti.

La questione della licenza

Senza alcun dubbio, la licenza è il primo argomento che un trader deve considerare, quando sta mettendo al vaglio più broker. La licenza è il documento che attesta che il broker rispetta i requisiti legali, e che quindi può operare sul territorio. Licenza vuol dire, come minimo, legalità. Non tutte le licenza sono uguali, non dal punto di vista sostanzialmente almeno. Quelle erogate da enti severi, come la Cysec, vantano un valore superiore, almeno in una prospettiva di valutazione a 360 gradi.

Ad ogni modo, lo schema perfetto consiste nel possesso di una licenza di carattere internazionale, come può essere quella erogata dalla Cysec piuttosto che dalla FCA, e di più licenze di carattere locale, come può essere quella erogata dall’italiana Consob. Il consiglio è di individuare il riferimento alla licenza sul sito ufficiale del broker, e poi verificare la correttezza delle informazioni sul registro dell’ente che ha concesso la licenza.

Il rispetto della norma sulla leve finanziarie

Questo è un elemento spesso trascurato, dal momento che è stato introdotto relativamente di recente, ovvero con le norme varate dagli organismi dell’Unione Europea solo pochi anni fa. L’elemento in questione è la gestione delle leve finanziarie. Ora, le leve sono strumenti potenzialmente profittevoli, capaci di accelerare il percorso di accrescimento del capitale. Purtroppo sono anche strumenti pericolosi, che possono causare perdite ingenti e rapide. Insomma, sono armi affilate, ma a doppio taglio.

Per questo motivo gli organi europei hanno deciso di consentirne sì l’utilizzo, ma in maniera parca e relativamente sicuro. Insomma, hanno posto un limite, che si attesta sul rapporto 1:30. Dunque, chi offre leve superiori, si pone automaticamente al di fuori delle regole. Un broker che, in barba alle leggi europee, propone una leva di 1:100, 1:200, 1:300 etc. non rispetta i requisiti formali e legali, dunque non va preso in considerazione.

Il rispetto della norma sulle opzioni binarie

Sempre nella prospettiva di aumento delle garanzie di sicurezza per gli investitori, gli organismi europei hanno anche stabilito il divieto di proporre il trading con le opzioni binarie. Un mercato, questo, in auge fino a qualche anno fa ma che si è rivelato poco adatto alla comunità dei trader, eccessivamente rischioso e capace di porre in essere dinamiche tipiche del gioco d’azzardo. Il risultato è che, in Europa, nessun broker può proporre il trading di opzioni binarie.

Ne consegue che, analogamente al caso precedente, se un broker che vuole operare in Europa propone il trading delle opzioni binarie, si pone in maniera chiara a oltre i confini della legalità, e dunque sarebbe da evitare.

L’ubicazione delle sedi

Anche questo è un elemento importante. Esso non riguarda tanto la comunicazione delle informazioni anagrafiche, di cui parleremo nei prossimi paragrafi, quanto l’effettiva presenza di sedi in Europa. Secondo le leggi comunitarie, infatti, un trader per poter operare sul suolo europeo deve avere una delle sedi o almeno un luogo di rappresentanza in Europa.

Molti dei broker “truffa” sono stati smascherati a partire da questo elemento, ovvero l’assenza di una sede, di una filiale, di un ufficio o di un qualsiasi luogo di rappresentanza all’interno dei confini dell’Unione Europea.

I requisiti sostanziali per un broker affidabile

L’analisi dei requisiti sostanziali rappresenta il terzo passo del percorso di valutazione di un broker. Se i requisiti formali (e quindi locali) sono la conditio sina qua non per operare in maniera legittima, e dunque per poter anche solo prendere in esame di un broker, non meno importanti sono i requisiti di carattere sostanziale, ovvero quelli che non vengono trattati in maniera diretta da legislatori ma che rappresentano comunque caratteristiche necessarie.

Nei prossimi paragrafi presentiamo quelli più importanti, o che almeno dovrebbero essere verificati e analizzati per primi.

Le informazioni anagrafiche

Quando si parla di broker, sicurezza è sinonimo di trasparenza, ovvero di un approccio in cui le informazioni vengono messe a disposizione con la massima chiarezza possibile. Ovviamente non basta questo per decretare l’affidabilità e men che meno la desiderabilità di un broker, ma è certamente un requisito fondamentale.

Le informazioni dovrebbero riguardare la sede legale e amministrativa, eventuali filiali sparse nel territorio delle operazioni, il gruppo, l’impresa o la banca che gestisce il broker, la licenza e altro ancora, magari riguardante le partnership con altre realtà. Queste informazioni dovrebbero essere in bella mostra sul sito ufficiale, quando non addirittura pubblicate in home page.

La chiarezza delle condizioni

Questo è un aspetto importantissimo, e rappresenta quasi il succo della questione. Per valutare l’affidabilità di un broker non si può prescindere dall’analisi delle condizioni del servizio. Queste riguardano gli aspetti più disparati, dall’utilizzo degli strumenti alle norme che regolano l’uso delle piattaforme, fino a giungere alle condizioni di pagamento e di prelievo.

Non è necessario che tali condizioni siano estremamente vantaggiose. Anzi, in generale, quando le condizioni del servizio sono troppo belle per essere vere… Spesso non sono vere, e dunque nascondono delle potenziali truffe. E’ necessario che siano chiare, leggibili e non fraintendibili.

La gestione delle leve del marketing

I broker truffa avvicinano potenziali clienti, li circuiscono e li catturano nella propria rete proprio grazie alle leve del marketing. Ecco, quindi, che il modo con cui vengono gestite diventa motivo di analisi, e di possibile esclusione dei broker borderline o apertamente poco raccomandabili. Ora, tutti i broker hanno diritto a farsi pubblicità, magari anche in modo aggressivo e borderline. L’importante, però, è che lo facciano senza mentire.

I broker truffa, infatti, spesso mentono sui bonus. Ovvero utilizzano i bonus come esca, per poi rendere di fatto impossibile la riscossione degli stessi. Insomma, viene millantata la presenza di un bonus che in realtà non c’è e non ci sarà mai. Come riconoscere i falsi-bonus? Semplice, quando le condizioni per la riscossione non ci sono o sono troppo ambigue, allora è probabile che quel bonus sia fasullo.

DubaiFXm 24 rispetta questi requisiti?

Il discorso su DubaiFXm 24 è estremamente lungo, soprattutto se si intendono analizzare i requisiti. Da questo punto di vista, infatti, risulta carente da almeno due punti di vista. Il primo è quello delle licenze, il secondo è quello delle sedi.

Dal punto di vista delle licenze, DubaiFXm 24 risulta carente della licenza Consob, come di qualsiasi altro ente di una certa importanza a livello internazionale (es. Cysec e FCA). In realtà, a quanto pare da una rapida googlata, DubaiFXm possiede comunque una licenza, ovvero quella regolata dalla VFSC, un ente di Vanuatu. Ora, Vanuatu è un paradiso fiscale, tipicamente off-shore, dunque per molti una licenza di questo tipo potrebbe non bastare, non in termini di garanzie di sicurezza almeno. Tra l’altro molti broker e piattaforme “ambigue” hanno come base dei paradisi fiscali. In passato abbiamo recensito piattaforme molto simili a Dubai FXM 24, con sede offshore. Tra le più cliccate segnaliamo:

Secondariamente, Dubai FXm 24 non ha una sede in Europa. Ciò significa che viola uno dei requisiti formali per poter operare nel vecchio continente, ovvero essere presente territorialmente all’interno dei confini europei.

Andare sul sicuro e scegliere eToro

A prescindere dalle considerazioni su DubaiFXm 24, ha poco senso rischiare. Ha poco senso affidarsi a un broker che, come minimo, viola due requisiti formali per il trading in Europa e soprattutto è stato segnalato dalla Consob. Il panorama dei broker è ricco di realtà affidabili, dunque rivolgetevi a queste. Anzi, puntate sui migliori, sui broker dalla reputazione eccellente, sui grandi nomi. Tra questi spicca eToro.

eToro (clicca qua per visitare il sito ufficiale) è un broker straordinario per ampiezza dell’offerta, innanzitutto. Mette a disposizione il trading con decine e decine di asset class, dalle azioni alle obbligazioni, dalle valute alle criptovalute. E’ ovviamente un broker che fa della sicurezza uno dei suoi punti di forza, potendo vantare licenze presso la Cysec e altri enti di carattere locale (come la Consob appunto). Propone condizioni economiche vantaggiose ed eque, tra cui spicca l’assenza di commissioni e la necessità di rendere solo degli spread, per altro sottilissimi.

Ciò che colpisce di eToro, però, è la capacità di proporre innovazioni, di muoversi verso un orizzonte solo all’apparenza visionario ma in realtà capace di predisporre servizi utili e a completo supporto del trader. Tra questi spicca l’eccezionale Copy Trading, che è un servizio attraverso il quale un utente può replicare le azioni di un altro, potendo dunque sfruttare le competenze e il lavoro analitico-operativo altrui. E’ un sistema molto equilibrato, che giova a tutti, sia al “copiato” che al “copiatore”.

Questo avveniristico servizio dimostra due cose. Uno, che il trading può essere comunità, e dunque può svincolarsi da quella atmosfera plumbea e ultra-competitiva che lo caratterizzano per troppi anni. Due, che eToro non è solo un broker, ma anche un vero e proprio pioniere del trading.

Dunque, piuttosto che interrogarvi sull’affidabilità di broker di cui si sa poco o nulla, andate sul sicuro. Rivolgetevi a quanto di meglio c’è sulla piazza, rivolgetevi a eToro. Clicca qua per ottenere gratuitamente un account demo (o reale) con eToro.

La pietra tombale su DubaiFXm: l’intervento di Consob

DubaiFXm è una truffa? In realtà, se si cerca su internet, si possono leggere molte testimonianze di ex clienti che parlano molto male di questo broker. Alcuni dicono addirittura di aver perso tutti i loro soldi, e non a causa di normali operazioni di trading, bensì perché impossibilitati a prelevarli. E’ spesso segnalata anche un pessimo customer care, e un atteggiamento a volte aggressivo da parte dei centralinisti.

Insomma, a quanto pare, DubaiFXm potrebbe essere un broker poco affidabile, o capace di cause ingenti perdite di denaro.

In realtà, a porre una pietra tombale su qualsiasi discorso riguardante DubaiFXm 24 è stata Consob, che con una comunicazione ufficiale ha sancito l’impossibilità del broker di operare – come minimo – in Italia e ha imposto l’oscuramento del suo sito. Di seguito riportiamo uno screenshoot.

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