Opzioni binarie, la strategia bull call spread

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Strategia di Bull Call Spread

Il Bull Call Spread è una strategia molto interessante e intelligente. Anche se può essere molto utile se le condizioni sono appena giuste, richiede una seria conoscenza delle tendenze del mercato e un sacco di ricerca per essere eseguita correttamente. Se tutto funziona a favore del trader, (cosa che è spesso vera se si e’ fatta una ricerca adeguata e se non ci sono le condizioni di mercato impreviste), Bull Call Spread può portare a seri profitti con rischi bassi.

Tuttavia, se le condizioni sono a sfavore dell’operatore, le perdite possono anche essere gravi (se l’operatore non è attento e soprattutto se decide di fare trading in massa) per cui questa strategia dovrebbe essere affrontata con cautela, soprattutto da trader nuovi e, inoltre – da trader aggressivi.

Cosa Vuol Dire Bull Call Spread?

Bull call spread è una strategia relativamente semplice, ma che può portare a serie conseguenze. La strategia è un po ‘come una partita a scacchi – ci sono poche mosse che il trader puo’ fare e che possono portare al suo profitto o perdita. La prima mossa è l’acquisto di opzioni Call per un determinato asset sottostante. Naturalmente, questa è proprio una buona idea se ci aspettiamo che il prezzo del bene aumenti al momento in cui si raggiunge la data di scadenza. Altrimenti comporta una perdita completa della tassa. La seconda mossa che il trader fa è vendere un numero uguale di Call per lo stesso bene sottostante e con la stessa data di scadenza, ma a un prezzo più elevato. Il profitto potenziale che un trader può fare è la differenza tra i due prezzi ‘strike’. Bull call spread è uno spread verticale, nella maggior parte dei casi.

Perché usare Bull Call Spread?

La strategia di solito è usata per assicurasi un profitto basato su un asset che secondo te aumenterà di prezzo. Stai acquistando un certo numero di opzioni call per tale asset e vendi lo stesso numero per un prezzo di ‘strike’ più elevato. Se il prezzo di ‘strike’ delle opzioni call che stai vendendo è ancora inferiore al prezzo corrente di mercato, farai profitto ed il profitto sarà la differenza tra i due prezzi di ‘strike’. Facciamo un esempio per meglio visualizzare l’intera strategia

Diciamo che il prezzo attuale delle azioni JKL è di USD 21. Tu acquisti un’opzione call con un prezzo di ‘strike’ di USD 23. Poi vendi un’opzione call per lo stesso asset sottostante per USD 30 con la stessa data di scadenza. Ora, nel nostro esempio, i prezzi delle azioni saltano a USD 40 prima della data di scadenza e l’acquirente della tua opzione call vuole acquistare le azioni al prezzo di esercizio (30 USD). Qui è dove è utile l’opzione call che è stato acquistata per USD 23, perché puoi acquistare le scorte per USD 23 invece del prezzo corrente di mercato di USD 40.

In questo modo il profitto è 7 dollari per azione venduta. In teoria, è possibile fare enormi profitti in questo modo, ma occorre realmente conoscere il mercato e le prossime tendenze. Se sei bravo nell’analisi tecnica e sai come leggete I grafici e riesci facilmente a individuare gli andamenti allora questo è uno dei modi per fare profitti con rischi molto piccoli. Questa è una strategia molto buona per operatori esperti ed analisti tecnici che possono facilmente dedurre dove i prezzi sono diretti. Noi non ti consigliamo di provare questa strategia se non hai completa familiarità con le condizioni di mercato e le diverse posizioni di prezzo dell’asset sottostante.

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Conclusioni

Bull call spread è una buona strategia per gli operatori analitici ed esperti ed offre un potenziale di profitti a breve e medio termine con piccoli rischi. Il potenziale per il profitto dipende dalla differenza tra i prezzi di ‘strike’ utilizzati nell’effettuare le offerte, così come dalla quantità di titoli acquistati in realtà. Se sei esperto, quindi certamente questa è una buona strategia per te. Se conosci il modo per decifraree il mercato e puoi facilmente capire un grafico, le tendenze e fare buone previsioni sulla base di queste informazioni, allora sarai in grado di fare notevoli profitti in poco tempo, con poco rischio.

Bull Spread e Bear Spread: come agire quando il mercato è volatile

In questo post vi parleremo di una delle maggiori strategie opzioni binarie utilizzate dai trader di tutto il mondo che fanno trading avanzato.

Nel caso specifico, ci occuperemo di analizzare la strategia Bull Spread, ovvero una tecnica specifica utilizzata dai trader che il quale prevedono un rialzo dei mercati. Obbiettivo principale per i trader è come sempre limitare la perdita potenziale.

Bisogna tenere presente che un Bear Put Spread è un tipo di spread verticale. Questo è formato da una long put e una short put che ha una scadenza uguale ma con prezzo strike più basso.

La prima permette al trader di trarre profitto dal deprezzamento del sottostante; nel secondo caso permette di compensazione alcuni dei costi sostenuti.

Assumendo che il prezzo dello stock più alto si avvicini al prezzo strike più basso, la Bear Put Spread si identifica nella componente long put, muovendosi come se fosse una strategia autonoma.

Di seguito vi indicheremo come fare per ottenere il massimo.

Quali sono i rischi che si corrono nel caso di utilizzo di opzioni call?

La posizione Bull Spread può essere collaudata nel momento in cui si utilizzano indistintamente opzioni call o opzioni put. In sostanza se la strategia che vogliamo adottare si basa su opzioni call adotteremo una strategia basata sullo stesso sottostante e costituita da 2 posizioni:

  • acquisto di un’opzione call in the money;
  • vendita di opzioni attraverso lo strike price più elevato.

Sulla base di questo possiamo supporre che il premio pagato sarà per forza di cose maggiore di quello incassato. Da questo concetto, possiamo anche ricavare la definizione di spread, ovvero la differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita. In sostanza, questo rappresenta la perdita più alta con la quale il trader dovrà fare i conti nel momento in cui il mercato affronta delle condizioni sfavorevoli.

Al contrario, invece, quando il sottostante mostrerà un andamento rialzista, possiamo ricavare che il guadagno massimo del trader sarà rappresentato dalla differenza delle 2 opzioni.

Attraverso questa strategia possiamo ammortizzare la perdita di valore dell’opzione causata da mutamenti di mercato. Da non sottovalutare anche il fatto che l’incasso del premio ci offre la possibilità di ridurre il capitale investito in quella posizione.

Utilizzo delle Opzioni Put

Utilizzando, invece, la strategia Bull spread con le opzioni put, analizzeremo come queste si basino sullo stesso sottostante e su 2 posizioni differenti:

  • acquisto di un’opzione put in the money;
  • vendita di opzioni put con uno strike price più basso.

Anche in questo caso, il differenziale tra l’acquisto e il premio non rappresenta altro che il costo massimo dell’operazione. Il guadagno massimo si caratterizza dalla differenza tra i vari prezzi di esercizio a scadenza ed il costo affrontato per la realizzazione dello spread.

La Bull Call Spread, come le maggiori strategie sintetiche di opzioni binarie è contraddistinta da valori di soglia predeterminati i quali sono legati alla combinazione dei valori degli Strikes e dei Premi delle Opzioni.

Il profitto massimo si ottiene nel momento in cui il sottostante raggiunge lo Strike superiore; al contrario, invece, la perdita massima si ha nel momento in cui l’indice tocca lo Strike inferiore. In questo caso il punto di pareggio va calcolato.

Strategia Bear Spread e migliori broker

La maggior parte dei trader utilizza questa strategia nel momento in cui il mercato è meno volatile, ovvero in particolari condizioni stabili di mercato.

La principale differenza tra questa strategia e la precedente è il tempo di investimento. In questo caso, utilizzeremo una strategia basata sul medio termine, che si adatta in questo caso con una tecnica ribassista.

Di seguito possiamo analizzare nel dettaglio come funziona con le opzioni put e come calcolare attentamente il breakeven ovvero il punto di pareggio.

La strategia messa in piedi dalle opzioni put si basa sullo stesso sottostante e si fonda anch’essa su 2 posizioni:

  • l’acquisto di un’opzione put che abbia uno strike price elevato;
  • la vendita di opzioni put caratterizzate da strike price più basso.

In caso in cui invece si viene a verificare un momento stabile del mercato, attraverso lo spread possiamo avere la possibilità di portarci a casa la differenza degli strike price. Ma possiamo attivare la stessa strategia anche con le opzioni call attraverso la stessa formula? In questo caso bisogna analizzare in modo attento i grafici.

In questo caso particolare, la posizione dello spread sarà visualizzata da:

  • acquisto di un’opzione call, non in the money, bensì out of the money;
  • la vendita di opzioni call in posizione in the money con uno strike price però più basso.

Nel caso poi si verifichi che il mercato sia in una posizione stabile, lo spread ci offre la possibilità di guadagnare la differenza che intercorre tra gli strike price.

La strategia messa in atto, consiste nell’acquisto di una call option in the money, ovvero ad un prezzo di esercizio superiore rispetto al prezzo di mercato del titolo e di conseguenza della vendita di una call option out of the money, con prezzo di esercizio maggiori rispetto al prezzo di mercato.

Il premio pagato, in questo caso, sarà maggiore di quello di acquisito, poiché le 2 opzioni garantiscono dei diversi livelli di convenienza. Questa strategia offre dei rischi limitati; ad esempio nel caso di flessione del prezzo di mercato del titolo, essa comporta una perdita massima che è uguale alla differenza fra premio pagato e premio incassato.

Nel caso in cui il prezzo è al rialzo, il profilo sarà limitato alla differenza fra i prezzi di esercizio della call venduta e di quella acquistata. A questo si somma poi la differenza tra il premio incassato e il premio pagato.

La strategia è adatta e molto vantaggiosa per tutti i trader che si attendono una crescita limitata dei corsi dei titoli sottostanti, inquanto nel caso di incrementi sensibili hanno convenienza a sottoscrivere una call option. In questo caso avremo una strategia simmetrica rispetto alla strategia bull spread rappresentata dalla bear spread.

Quest’ultima comporta la vendita di una call option in the money o anche in out of the money con conseguenza che l’acquisto di una call option con prezzo di esercizio superiore rispetto al prezzo di mercato del titolo.

Potrete provare a fare trading sfruttando Bull Spread e Bear Spread con i migliori broker opzioni binarie di seguito riportati.

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Le migliori strategie per investire con le opzioni CALL e PUT

In questa guida vi illustreremo un approfondimento completo sulle migliori strategie opzioni (non binarie) da utilizzare per i vostri investimenti. Queste, vi permetteranno meglio di capire quale stile di trading utilizzare e quali delle strategie meglio si adattano al vostro stile, non tralasciando mai il fatto che devono essere seguite sempre e soltanto con broker regolamentati per non incorrere in delle truffe.

Abbiamo deciso di proporvi questa serie di strategie per opzioni per il semplice motivo che la conoscenza è fondamentale nel campo del trading online . Non tutti i trader conoscono il mondo delle opzioni , che si suddividono in Opzioni Call e Opzioni Put . Si tratta di strumenti finanziari molto utili che vengono spesso utilizzati per coprire altri investimenti, ma anche in vere e proprie strategie di trading, come vi mostreremo in questo nostro articolo.

Ricordiamo, per chi si è appena avvicinato al mondo del trading online , che le Opzioni (e le relative strategie qui spiegate nel dettaglio) sono completamente differenti dalle Opzioni Binarie: si tratta di due strumenti finanziari differenti, con caratteristiche differenti e funzionamento differente.

Strategia opzioni Covered Call

Trading opzioni: strategia covered call

La strategia Covered Call per opzioni viene utilizzata sia per guadagnare dei profitti extra su una posizione long, sia per proteggere la propria posizione long (rialzista) da una potenziale caduta del prezzo. Per mettere in atto la strategia Covered Call , il trader deve avere aperta una posizione long su un qualsiasi asset. Ciò significa che il trader ha previsto un rialzo nel valore di tale asset; per poter attuare la strategia Covered Call , è necessario che tale rialzo avvenga nel lungo termine, e che quindi la visione nel breve termine sia di tipo neutrale, se non addirittura leggermente ribassista.

Il trader infatti, oltre a tenere aperta la posizione long, andrà a vendere delle opzioni call relative al proprio asset, fissate ad uno strike price superiore al prezzo attuale e con una scadenza per il breve termine.

Per chi non sapesse cosa siano le opzioni call: questo tipo di opzioni ci garantisce il diritto, ma non l’obbligo, di comprare un certo numero di azioni (da noi scelto durante l’acquisto delle Opzioni Call) ad un certo prezzo fissato (chiamato Strike Price), entro una certa data di scadenza. Chi compra Opzioni Call, di solito ha previsioni rialziste sull’andamento di un’azione; viceversa, chi le vende ha previsioni ribassiste o neutre. Quando si comprano delle Opzioni Call, bisogna pagare un determinato “Premio” (una quantità di denaro fissa) al venditore: questi soldi rimarranno al venditore dell’ Opzione Call , indipendentemente dal fatto che poi esercitiamo il diritto di comprare le azioni o meno.

Spieghiamo quindi la strategia Covered Call con un semplice esempio:

Immaginiamo che un trader possieda 100 azioni di una società X, che attualmente vengono scambiate a €25 per azione. Il trader ha aperto una posizione long, rialzista, perché analizzando il grafico e utilizzando gli strumenti dell’analisi tecnica, è arrivato alla conclusione che nel lungo termine il valore delle azioni della società X dovrebbe aumentare. Nel breve termine però, non è in vista nessun rialzo: il trader ritiene che il prezzo rimarrà intorno al livello di €25, perché la spinta rialzista non è ancora sufficiente a dar inizio ad un forte trend.

In questo frangente il trader può mettere in atto una strategia Covered Call. Decide di così vendere una Call Option sulle proprie azioni della società X, con strike price fissato a €27. Vediamo adesso i differenti scenari che possono accadere:

  • Il prezzo delle azioni X, come da previsione del trader, rimane intorno al livello di €25 una volta raggiunta la scadenza dell’ opzione (per esempio, il prezzo è arrivato a toccare quota €25,89). In questo scenario, l’ opzione call non viene riscattata dall’acquirente e quindi il trader si tiene sia il Premio che l’acquirente gli aveva pagato, sia le proprie azioni, in attesa di rivenderle quando arriverà il rialzo da lui pronosticato nel lungo termine.
  • Il prezzo delle azioni X raggiunge lo strike price, superandolo (per esempio raggiungedo i €28,20). In questo caso il rialzo è avvenuto in anticipo rispetto alle previsioni del trader, perciò l’acquirente decide di riscattare l’ Opzione Call , comprandosi così le azioni della società X a €27 l’una, per poi rivenderle al prezzo (maggiore) di mercato. In questo caso il trader si tiene il Premio dell’ Opzione Call , più i soldi derivanti dalla vendita delle azioni: si tratta comunque di profitti limitati, perché il reale prezzo di mercato delle azioni è superiore a quello a cui il trader è costretto a venderle.
  • Il prezzo delle azioni X cala (per esempio raggiungendo i €24,30). In questo l’acquirente dell’ Opzione Call decide di non riscattarla, lasciando al trader il Premio (che funge da ammortizzatore della perdita). A questo punto tocca al trader decidere se vendere le azioni (magari rimanendo anche in profitto grazie al Premio ricevuto), oppure continuare a tenerle in attesa dell’eventuale rialzo previsto inizialmente.

Strategia opzioni Married Put

La strategia Married Put può essere considerata come una sorta di “assicurazione” sulle proprie operazioni. Per fare un esempio, diciamo di aver appena investito sulle azioni della società X, perché pensiamo che vi sarà un rialzo nelle prossime settimane di trading. Vogliamo però lo stesso coprirci da una possibile perdita, quindi vogliamo esser sicuri di ridurre le perdite nel caso avvenga lo scenario opposto; ovvero nel caso che le azioni della società X diminuiscano di valore, anziché aumentare come le nostre previsioni.

Per coprirci, dobbiamo comprare quindi un numero sufficiente di Opzioni Put , scegliendo come sottostante le azioni della società X. A questo punto ci troviamo sia con le azioni della società X, sia con le Opzioni Put relative alla società X.

strategia married put

Le Opzioni Put hanno un costo molto inferiore rispetto all’acquisto delle azioni vere e proprie, poiché come già detto, non si vanno a comprare le azioni, bensì opzioni che hanno le azioni come sottostante. Quando si acquistano Opzioni Put , si paga solamente un “Premio”, cioè una cifra fissata in partenza che è sempre inferiore al prezzo reale delle azioni. Questo Premio va pagato immediatamente quando si comprano le Opzioni Put : se per esempio, il Premio è di $5 ad azione e noi dobbiamo comprare Opzioni Put per coprire 100 azioni, dovremmo spendere in anticipo $500.

Per chi non sapesse cosa siano le Opzioni Put : questo tipo di opzioni ci garantisce il diritto, ma non l’obbligo, di vendere un certo numero di azioni (da noi scelto durante l’acquisto delle Opzioni Put ) ad un certo prezzo fissato (chiamato Strike Price), entro una certa data di scadenza. Chi compra Opzioni Put , di solito ha previsioni ribassiste sull’andamento di un’azione.
Per fare un esempio: tramite le Opzioni Put , compriamo il diritto di vendere 100 azioni di una società a $50 l’una (questo è lo strike price) entro il 15 giugno. Il Premio costa $5 ad azione, quindi paghiamo la controparte con un Premio di $500. A questo punto può accadere:

  • Il prezzo delle azioni, come noi avevamo previsto, cala. Diciamo che raggiunge i $ 40 ad azione prima della scadenza del 15 Giugno. Bene, allora ci conviene esercitare il diritto che ci siamo comprati in precedenza pagando il Premio: compriamo 100 azioni al prezzo corrente, quindi $40, e poi le rivendiamo alla controparte, la quale è costretta a comprarle $50 l’una; la controparte è costretta a pagare le azioni allo strike price fissato, cioè $ 50 ad azione, anche se il prezzo ora è calato. Noi abbiamo si speso $ 4000 per comprare le 100 azioni da rivendere; ma dalla vendita abbiamo guadagnato $ 5000. Abbiamo quindi un profitto di $ 1000, dai quali però dobbiamo decurtare il costo del Premio che avevamo pagato alla controparte. Perciò il nostro vero guadagno è $ 1000 – $ 500, quindi $ 500 di profitto.
  • Il prezzo delle azioni sale, anziché scendere come avevamo previsto. Se il prezzo delle azioni non scende al di sotto dello strike price, quindi dei famosi $ 50 per azione, non ci conviene esercitare il diritto che ci eravamo comprati con le Opzioni Put . Ovvero, preferiamo non acquistare le azioni per poi venderle alla controparte. Perché se per esempio il prezzo attuale è di $ 55, vuol dire che noi compreremmo 100 azioni spendendo $ 5500; ma se esercitassimo il diritto comprato con le Opzioni Put , dovremmo venderle alla controparte allo strike price prefissato: quindi le venderemmo a $ 5000. Perciò dalla vendita subiremmo una perdita di $500; a cui si dovrebbe sommare il Premio pagato all’inizio alla controparte: quindi altri $ 500. Come vedete, se esercitassimo il diritto di vendita, subiremmo una perdita di $ 1000. Per questo motivo lasciamo stare, e non esercitiamo il nostro diritto: in questo scenario abbiamo così subito una perdita di $ 500, anziché del doppio.

Ecco spiegato perché le Opzioni Put vengono usate per ammortizzare le perdite e coprire posizioni long, quindi posizioni rialziste. Si paga un Premio prefissato all’inizio, stabilendo uno strike price per vendere le azioni; ma noi, se utilizziamo la strategia married put , possediamo già tali azioni. Infatti noi puntiamo sul rialzo, e abbiamo comprato le azioni della società X. Al tempo stesso però ci copriamo comprando Opzioni Put per lo stesso numero di azioni. Perciò, gli scenari possibili con la strategia married put saranno:

  • il prezzo delle azioni della società X sale. Andremo a vendere le azioni, guadagnando dal rialzo. Ovviamente però, se il prezzo è salito, vuol dire che non potremmo esercitare il diritto di vendita comprato in precedenza pagando il Premio. Per questo dal nostro profitto ricavato dalla vendita delle azioni, dobbiamo sottrarre il premio pagato per le Opzioni Put .
  • Il prezzo delle azioni della società X scende. A questo punto per ammortizzare la perdita, perché noi possediamo le azioni di tale società, decidiamo di sfruttare il diritto delle Opzioni Put comprate in precedenza. Vendiamo le nostre azioni sfruttando le Opzioni Put , vendendole così allo Strike Price prefissato in precedenza (il quale sarà superiore al prezzo attuale delle azioni). In tal modo riusciamo ad ammortizzare la nostra perdita.

Strategia opzioni Bull Call Spread

La strategia Bull Call Spread richiede di comprare delle Call Option ad un certo strike price, vendendo contemporaneamente lo stesso numero di Call Option (riguardanti lo stesso asset e con la stessa scadenza) ad uno strike price superiore rispetto a quello delle Call Option che si ha comprato.

Questra strategia viene utilizzata quando ci si aspetta un rialzo moderato nel valore di un asset ed il profitto viene calcolato in base alla differenza tra gli strike price delle Call Option che si sono comprate e di quelle che si sono vendute.

strategia opzioni binarie Bull Call Spread

Dato che sappiamo cosa si intende per Call Option (come spiegato nel paragrafo relativo alla strategia Covered Call ), andiamo a spiegare la strategia Bull Call Spread con un rapido esempio.

Immaginiamo che un trader preveda che le azioni della compagnia ABC subiranno un lieve rialzo: attualmente le sue azioni vengono scambiate a €50 per azione. Il trader decide di mettere in pratica la strategia Bull Call Spread: perciò compra 5 Call Option (ogni opzione rappresenta 100 azioni della compagnia ABC) con uno strike price pari a €52, pagando €1 per azione (spesa totale: -€500). Contemporaneamente, il trader vende 5 Call Option (sempre relative alla compagnia ABC, sempre con la stessa scadenza) con uno strike price pari a €55, venendo pagato €0,50 per ogni azione (guadagno totale: +€250).

A questo punto, la spesa totale del trader ammonta a €250 (abbiamo sottratto il guadagno ottenuto dalla vendita al capitale utilizzato per comprare le altre Call Option); inoltre, si ritrova ad aver comprato 5 Call Option con strike price a €52, oltre ad aver venduto 5 Call Option con strike price a €56.

Vediamo insieme gli scenari possibili:

  • Una volta passata la scadenza, il valore delle azioni ABC è pari a €56. A questo punto, il trader decide di esercitare il diritto delle 5 Call Option che aveva comprato, per prendere le relative 500 azioni allo strike price di €52 per azione (spesa totale: -€26.000). Una volta in possesso di queste azioni, pagate molto meno dell’attuale prezzo (che è pari a €56 per azione), il trader deve rivenderle all’acquirente che gli aveva comprato le 5 Call Option con strike price di €55 (guadagno totale: +€27.500). Il guadagno totale del trader grazie alla strategia Bull Call Spread è pari alla differenza tra i due importi: quindi +€1500, da cui dobbiamo sottrarre i €250 di spese iniziali per mettere in atto la strategia (totale: +€1250).
  • Una volta passata la scadenza, il valore delle azioni ABC è pari a €54. In questo caso solamente le 5 Call Option che il trader aveva comprato risulta in the money: infatti, il trader decide di esercitare il diritto di comprare le 500 azioni a €52 l’una (lo strike price fissato), spendendo €26.000. A questo punto può rivenderle al prezzo corrente di mercato di €54 l’una, per un totale di €27.000, con un guadagno quindi di +€1000, dai quali però dobbiamo sottrarre i costi iniziali (i famosi €250): quindi +€750.
  • Una volta passata la scadenza, il valore delle azioni ABC è pari a €49. In questo caso nessuna delle due opzioni è in the money ed il trader non acquista le azioni della ABC tramite le 5 Call Option che aveva comprato (altrimenti dovrebbe pagarle €52 l’una, prezzo superiore a quello attuale). Non avendo niente da rivendere, e dato che nemmeno l’acquirente delle altre 5 Call Option ha deciso di acquistare le azioni, il trader subisce una perdita di €250 (i costi totali per mettere in pratica la strategia ).

Strategia opzioni Bear Put Spread

La strategia Bear Put Spread è molto simile alla strategia Bull Call Spread, solamente che funziona “in maniera opposta”, utilizzando le opzioni Put .

La strategia Bear Put Spread richiede di comprare delle Put Option ad un certo strike price, vendendo contemporaneamente lo stesso numero di Put Option (riguardanti lo stesso asset e con la stessa scadenza) ad uno strike price inferiore rispetto a quello delle Put Option che si ha comprato.

Questra strategia viene utilizzata quando ci si aspetta un ribasso moderato nel valore di un asset ed il profitto viene calcolato in base alla differenza tra gli strike price delle Put Option che si sono comprate e di quelle che si sono vendute.

Dato che sappiamo cosa si intende per Put Option (come spiegato nel paragrafo relativo alla strategia Covered Call ), andiamo a spiegare la strategia Bear Put Spread con un rapido esempio.

Immaginiamo che un trader preveda che le azioni della compagnia ABC subiranno un ribasso: attualmente le sue azioni vengono scambiate a €37 per azione. Il trader decide di mettere in pratica la strategia Bear Put Spread: perciò compra una Put Option (che rappresenta 100 azioni della compagnia ABC) con uno strike price pari a €40, pagando €4 per azione (spesa totale: -€400). Contemporaneamente, il trader vende una Put Option (sempre relative alla compagnia ABC, sempre con la stessa scadenza) con uno strike price pari a €35, venendo pagato €1 per ogni azione (guadagno totale: +€100).

A questo punto, la spesa totale del trader ammonta a €300 (abbiamo sottratto il guadagno ottenuto dalla vendita al capitale utilizzato per comprare l’altra Put Option); inoltre, si ritrova ad aver comprato una Put Option con strike price a €40, oltre ad aver venduto una Put Option con strike price a €35. Perciò il massimo guadagno avviene quando il valore delle azioni ABC scende al di sotto dei €35: in questo caso il guadagno massimo sarà pari a €200. Nel caso opposto, con il prezzo che invece che scendere ha continuato a salire (superando i €40), ci ritroveremo con una perdita massima pari a €300 (la cifra investita per mettere in pratica la strategia ).

Strategia Opzioni Protective Collar

La strategia Protective Put viene utilizzata dai trader che vogliono proteggere le proprie posizioni in profitto da movimenti bruschi del mercato.

La prima parte della strategia riguarda la protezione dei propri profitti. Se abbiamo una posizione long su un titolo azionario (e siamo in profitto), dobbiamo comprare una Opzione Put sullo stesso titolo azionario. Tramite l’ Opzione Put , abbiamo il diritto (ma non l’obbligo) di vendere le nostre azioni ad un certo prezzo fissato (strike price) prima che finisca la scadenza per l’ Opzione stessa. In questo modo, andiamo a fissare un “prezzo minimo” a cui vendere le nostre azioni.

Per esempio, abbiamo 100 azioni della compagnia X, il cui prezzo di mercato attuale è pari a €110. Dato che avevamo comprato le azioni quando valevano solamente €25, ci ritroviamo con €8500 di profitto (dato che se le venderemmo ora: €11.000 – €2500 = €8500).

Se in questo caso decidessimo di comprare una Opzione Put per le nostre 100 azioni della compagnia X, con uno strike price fissato a €100 e con una scadenza pari a 12 mesi, “bloccheremmo” i nostri profitti a €7500 (€10.000 – €2500, ovvero il prezzo di vendita delle azioni tramite l’ Opzione Put meno il costo iniziale di acquisto delle azioni). Il prezzo delle azioni della compagnia X potrà scendere quanto vuole, ma durante i 12 mesi in cui è valida l’Opzione Put , noi possiamo vendere le nostre azioni a €100 l’una.

Ovviamente, comprare le Opzioni Put ha un costo: per esempio, possiamo ipotizzare il costo di tale opzione pari a €11 per azione. Perciò per comprare l’Opzione Put per le nostre 100 azioni, dovremmo spendere €1100.

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La seconda parte della strategia Protective Collar riguarda il racimolare i soldi necessari per comprare l’Opzione Put . Nel nostro esempio stiamo parlando di €1100. Un metodo per farlo, è quello di vendere un’ Opzione Call sulle nostre azioni. In questo modo, diamo al compratore della nostra Opzione Call , il diritto (ma non l’obbligo) di comprare le nostre azione allo strike price da noi deciso.

Proseguendo con il nostro esempio, decidiamo di vendere un’ Opzione Call con strike price fissato a €140, per €12 ad azione. Il compratore della nostra Opzione Call ci pagherà: €12 x 100 azioni = €1200.

Grazie alla vendita dell’ Opzione Call sulle nostre azioni, abbiamo i €1100 necessari per comprare l’Opzione Put con la quale proteggere i nostri profitti. E ci avanzano anche +€100.

Adesso andiamo a vedere i tre possibili scenari per la nostra strategia Protective Collar:

  1. Il valore delle nostre azioni cala: Le azioni della compagnia X passano dal valere €110 ad azione a solamente €50 ad azione. In questo caso, utilizzeremo la nostra Opzione Put : esercitiamo il diritto (che ci eravamo comprati per €1100) di vendere le nostre azioni a €100 l’una, anche se il prezzo di mercato è nettamente inferiore. Ci ritroveremo così con un profitto di €7500. L’ Opzione Call non verrà riscattata dall’acquirente (perché di certo non vuole spendere €140 per azione quando può comprarle a solo €50 l’una). Il profitto totale è parti ai €7500 della vendita dell’ Opzione Put + €100 di guadagno iniziale quando avevamo comprato le due opzioni per la strategia .
  2. Il valore delle azioni aumenta: Le azioni salgono a €160 l’una. In questo scenario, non riscatteremo la nostra Opzione Put (che ci permetteva di venderle a €100 l’una). Dall’altro lato però, l’acquirente della nostra Opzione Call eserciterà il suo diritto di acquisto: gli dovremo vendere le nsotre azioni allo strike price che avevamo prefissato, cioè €140 per azione. In questo modo perderemo una parte di profitti: anziché poterle vendere a €160 l’una, siamo stati costretti dall’ Opzione Call a venderle a €140 l’una. Nonostante ciò, guadagniamo dalla vendita ben €11.500 + i soliti €100 guadagnati all’inizio (totale: €11.600 di profitto).
  3. Il valore delle azioni rimane invariato: Durante i 12 mesi di durata delle nostre Opzioni , il valore delle azioni continua ad oscillare intorno ai €110, ma non prende mai una direzione netta. Infatti, il valore delle azioni is attesta sui €116 l’una. In questo caso nessuna delle due opzioni viene riscattata. La nostra Opzione Put non vale niente, perché il valore delle azioni non è sceso allo strike price che avevamo fissato (cioé €100); dall’altro lato, l’acquirente della nostra Opzione Call non eserciterà il suo diritto, perché sennò dovrebbe pagare €140 ogni azione, quando il prezzo di mercato è nettamente inferiore. In questo ultimo scenario ci ritroviamo con un profitto di €100, ottenuti quando avevamo comprato le due Opzioni .

Strategia Opzioni Strangle

La strategia Strangle è una strategia per opzioni molto particolare, utilizzata quando un trader sa che vi sarà una grossa fluttuazione nel valore di un asset, ma non sa con precisione in che direzione.

Per usare questa strategia , il trader deve comprare un’Opzione Call e un’ Opzione Put sullo stesso asset, con la stessa scadenza, ma con due strike price nettamente differenti. La strategia Strangle si rivela essere profittevole solamente se avviene la forte fluttuazione prevista dal trader: fluttuazione che può avvenire sia al rialzo, sia al ribasso.

Perciò, con una strategia Strangle una delle due Opzioni ( Call o Put) finisce sempre per forza di cose out of the money, ovvero sarà una perdita. Mentre una delle due Opzioni deve finire in the money, quindi profittevole, per ottenere un guadagno: tale guadagno deve essere sufficiente a coprire anche la perdita dovuta all’acquisto dell’altra Opzione .

Mostriamo il funzionamento della strategia Strangle con un semplice esempio.

Un trader decide di applicare la strategia Strangle sulle azioni della Microsoft, perché secondo le sue previsioni vi sarà un forte cambiamento nel valore, anche se non sa in che direzione avverrà. Il valore attuale delle azioni Microsoft è pari a €80 per azione.

Il trader così compra una Opzione Call , pagando €200, con strike price fissato a €90; allo stesso tempo, compra una Opzione Put , pagando €200, con strike price fissato a €70. La scadenza per entrambe le opzioni è di 1 mese.

Se dopo 1 mese, il prezzo delle azioni Microsoft è salito, per esempio, a €100, allora il trader sfrutterà l’Opzione Call , esercitando il diritto di acquistare le azioni Microsoft a €90 l’una. Tramite un’Opzione Call , il trader acquista 100 azioni Microsoft a €90 per un costo totale di €9000. Le rivende subito dopo al prezzo di mercato, cioè €100 ad azione: il trader guadagna così €10.000. Facciamo la differenza ed il trader si ritrova con €1000 di profitto. Non scordiamoci però di sottrarre il costo di entrambe le Opzioni : €1000 – €400 = +€600. Questo è il guadagno totale del trader in questo caso.

Scenario simile avviene se il prezzo scende al di sotto dei €70, facendo guadagnare al trader sempre un profitto. Ma cosa succede se il prezzo non subisce quella forte fluttuazione prevista dal trader e rimane quindi circoscritto nel range di prezzo tra €70 – €90? In questo caso il trader non potrebbe riscattare nessuna delle due opzioni e andrebbe a perdere i soldi investiti: -€400 nel nostro esempio.

Opzioni di Plus500

Il broker Plus500 mette a disposizione dei suoi trader svariati asset su cui investire, tra cui le opzioni call e put Plus500 .

Così come tutti gli altri asset presenti sulla piattaforma di Plus500, le opzioni sono negoziate tramite i CFD, parliamo quindi di uno strumento finanziario derivato che non vi consente di possedere direttamente l’asset, ma dove potrete fare una previsione sul prezzo.

Anche in questo caso non parliamo di opzioni binarie, le quali sono vietate, ma di classiche opzioni.

Per saperne di più sulle opzioni Call e Put di Plus500 leggi il nostro approfondimento qui >>> Plus500 opzioni: come funzionano le opzioni call e put

Opzioni FX di IQ option

IQ Option ha introdotto le Opzioni FX, un nuovo strumento molto interessante per i trader dei Paesi regolamentati. Quest’ultime sono disponibili per i trader dell’Unione Europea, dato che non rientrano nei divieti dell’ESMA , i quali riguardano solo le opzioni binarie per i trader retail, ma non per i professionisti.

Fatte le dovute premesse, cosa sono le opzioni FX, chiamate anche Fx options?

Le opzioni FX non sono altro che opzioni applicate sui tassi di cambio del Forex. Per questo motivo vengono chiamate anche Opzioni Forex. Infatti FX sta per “Forex”.

Per saperne di più sulle opzioni FX leggi il nostro approfondimento qui >>> Opzioni Forex su IQ Option. Opzioni Fx regolamentate

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