Le bande di Bollinger e le opzioni binarie – Opzioni Binarie

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Le Bande di Bollinger e l’indicatore RSI nelle strategie di trading online

La strategia di trading che combina le Bande di Bollinger con l’indicatore RSI è una tecnica molto diffusa nel panorama del trading online , adatta soprattutto al Forex .

Per attuare la strategia di trading proposta, è necessario utilizzare due indicatori di trading contemporaneamente:

  1. le bande di bollinger;
  2. l’ oscillatore RSI.

Bande di bollinger

Le bande di Bollinger sono utilizzate per identificare i livelli di ipercomprato ed ipervenduto dei prezzi . Sostanzialmente quando il prezzo di un certo asset tocca la banda superiore siamo in una zona di ipercomprato, ciò può significare che di lì a breve il prezzo potrebbe iniziare a scendere.

Quando invece il prezzo tocca la banda inferiore, solitamente, il movimento dei prezzi tende ad invertire al rialzo.

Le Bande di Bollinger sono costituite da 3 linee che misurano differenti parametri, definiti deviazioni. Vediamole insieme.

  1. La linea centrale evidenzia l’andamento del prezzo su un time frame medio (15-20 periodi);
  2. la linea in alto indica il prezzo rispetto alla media centrale; in questo caso delinea una resistenza all’interno della quale è possibile registrare dei picchi massimi;
  3. la linea in basso, la terza, indica un supporto entro il quale il prezzo potrà muoversi.

L’immagine sottostante ci proietta un’idea abbastanza chiara delle 3 linee sopra descritte.

Bande di Bollinger: cosa sono?

Come potete vedere le Bande di Bollinger sono molto utili sia per ricevere segnali di trading che per seguire l’andamento dei trend. Le bande di Bollinger possono essere usate anche per misurare la volatilità presente nei mercati:

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  • Quando le bande si allargano, indicano una fase di alta volatilità (quindi forte variazioni di prezzo )
  • Quando le bande si restringono, indicano una fase di bassa volatilità (ovvero una fase di mercato laterale)

Durante i momenti di bande contratte, bisogna stare attenti alla direzione che prenderanno i prezzi una volta finito il periodo di bassa volatilità. Infatti, i prezzi fuoriusciranno da una delle due bande (superiore o inferiore), per prendere una decisione netta al rialzo o al ribasso (la forza di questo movimento sarà tanto maggiore quanto più si allargheranno le bande).

Oscillatore RSI

L’ oscillatore RSI ci fornisce le stesse informazioni delle bande di bollinger, con l’unica differenza che la sua media mobile oscilla tra due valori . Uno posto a quota 80, che indica la fase di ipercomprato, ed uno posto a quota 20, che invece contraddistingue la fase di ipervenduto.

Per definizione, l’RSI utilizzato nell’ analisi tecnica è uno degli oscillatori più importanti, e ci indica il trend dei prezzi in base a dei parametri stabiliti a priori, riferendosi ad un numero di periodi non definito.

Si tratta di un indicatore tecnico di indubbia valenza. Per funzionare correttamente però, necessita di essere utilizzato insieme ad altri indicatori, siano esse Bande di Bollinger , Medie Mobili, o altri. Attenzione però a non utilizzarlo mai da solo.

Due indicatori tecnici combinati ci offrono segnali più affidabili e ci permettono di costruire una strategia conveniente.

Dove studiare la strategia basata sulla combinazione delle bande di bollinger e dell’RSI? Potreste avvalervi di grafici esterni, ma anche di grafici interattivi interni ai broker. Uno dei migliori in circolazione, eToro, offre questa opportunità. Infatti su ogni asset potrete inserire le bande di bollinger e l’RSI e avviare la vostra strategia!

Strategia RSI+Bande di bollinger

Per attuare questa strategia bisogna impostare il time frame del grafico in D1. Ogni sessione avrà quindi la durata di 1 giorno. L’ oscillatore RSI invece va impostato a 5 periodi.

Il segnale operativo si ottiene quando il prezzo chiude oltre una delle due bande e l’ oscillatore RSI è posizionato in uno dei due estremi 80 e 20.

Come puoi vedere nell’immagine, abbiamo due segnali di trading che possono essere sfruttati all’apertura della sessione di trading del giorno successivo. Entrambi i segnali sono rialzisti. Vediamo la regola che sta alla base della nostra strategia di trading .

Posizione long: si acquista quando il prezzo chiude sotto la banda inferiore e l’RSI si presenta sulla quota 20 o inferiore.

Posizione short: si vende quando il prezzo chiude sopra la banda superiore e l’ oscillatore RSI è posto a quota 80 o superiore.

In altri termini possiamo spiegare la strategia nel seguente modo:

semplicemente valutare l’investimento in base alle fasi di ipercomprato e di ipervenduto del prezzo . In entrambi i grafici devono combaciare tutti e due gli indicatori. Quindi andremo ad agire esclusiviste quando i due indicatori danno un unico segnale; di conseguenza avremo:

  • Rsi in ipervenduto + bande di bollinger in iper-venduto: ci indicano quando posizionarci long.
  • Rsi in ipercomprato + bande di Bollinger in iper-comprato: ci indicano quando posizionarci short.

Esempio pratico

Per prima cosa è opportuno configurare i grafici. Quindi impostiamo:

  1. un time frame posto a 15 minuti;
  2. i seguenti indicatori:
    1. bande di Bollinger, pari a un numero di periodi di 50 e una deviazione standard di 3,5;
    2. Un oscillatore RSI a 5 periodi, mentre un livello di iper-comprato pari a 75 e un livello di iper-venduto 20.
    3. EMA : periodi 50

È bene precisare che anche se preferiamo operare su coppie di valute Forex , possiamo benissimo scegliere altri asset, considerando che non viene specificato alcun preciso sottostante.

Un altro punto riguarda proprio l’entrata a mercato. La domanda che sicuramente ti starai ponendo è: Quando acquistare a rialzo?

Se la candela presente sul grafico a 15 minuti risulta essere sotto la banda di Bollinger inferiore, e l’ indicatore RSI si trova sotto il livello di iper-venduto, allora si procede all’acquisto.

Quando vendere?

Anche in questo caso, operiamo su una candela con time frame a 15 minuti, che chiude sopra la banda di Bollinger superiore ed allo stesso tempo presenta l’indicatore RSI con un valore di ipercomprato. In questo caso la strategia prevede di vendere come mostrato nel grafico sottostante.

Nonostante la grande affidabilità di questa strategia , ci sentiamo obbligati di fornirti due utili consigli.

Il primo riguarda l’ipotesi che si verifichi un falso segnale. In questo caso ti conviene aspettare prima di riacquistare una nuova posizione sullo stesso asset, almeno che il prezzo testi la media mobile, come dimostra il grafico qui sotto.

Il secondo punto invece riguarda la deviazione standard delle bande Bollinger che dovrebbero essere comprese tra 2,5 e 3,0.

Infine, sia nel caso in cui tu operi al ribasso, oppure opti per una strategia al rialzo, ti consigliamo di attendere che il prezzo formi un max/min assoluto, per poi poter entrare a mercato con più sicurezza. Il grafico qui sotto rappresenta un esempio tangibile di un’operazione di trading a mercato.

Un altro broker molto famoso che i trader utilizzano è IQ Option. La piattaforma offre dei grafici interattivi molto interessanti che ti possono aiutare nel comprendere l’andamento del mercato e attuare le tue strategie, come quella che combina le Bande di Bollinger con l’indicatore RSI.

Le Bande di Bollinger sono costituite da 3 linee che misurano differenti parametri, definiti deviazioni:
1)La linea centrale evidenzia l’andamento del prezzo su un time frame medio (15-20 periodi);
2)la linea in alto indica il prezzo rispetto alla media centrale; in questo caso delinea una resistenza all’interno della quale è possibile registrare dei picchi massimi;
3)la linea in basso, la terza, indica un supporto entro il quale il prezzo potrà muoversi.

L’indicatore RSI ci fornisce le stesse informazioni delle bande di bollinger, con l’unica differenza che la sua media mobile oscilla tra due valori. Uno posto a quota 80, che indica la fase di ipercomprato, ed uno posto a quota 20, che invece contraddistingue la fase di ipervenduto.

Il segnale operativo si ottiene quando il prezzo chiude oltre una delle due bande e l’oscillatore RSI è posizionato in uno dei due estremi 80 e 20.

Strategia Bande di Bollinger

Le bande di Bollinger sono molto utilizzate in analisi tecnica per stabilire le probabili inversioni di tendenza e comprendere se ci si trovi in una fase ad alta o bassa volatilità. Le bande possono essere utilizzate sia in time frame brevi sia in time frame lunghi e, quindi, funzionano molto bene con trend di medio e lungo termine. Le bande di Bollinger trovano la loro validità anche nel trading in opzioni binarie, soprattutto grande ai segnali di breve periodo.

Che cosa sono le bande di Bollinger

Le bande di Bollinger, create da John Bollinger, si fondano sulla volatilità di un titolo, che viene calcolata adottando il metodo della deviazione standard. Le bande di Bollinger sono due, una superiore e l’altra inferiore e vengono calcolate partendo solitamente da una media mobile a 20 periodi, da cui viene sottratto o addizionato il valore della deviazione standard, che viene successivamente moltiplicato per un fattore F che è solitamente impostato a 2. In tal modo si ottengono due bande che segnano gli due differenti estremi:

Banda superiore: segna l’estremo rialzista, che può essere associato ad una fase di iper-comprato.

Banda inferiore: segna l’estremo ribassista, che può invece essere associato ad una fase di iper-venduto.

Formula Bande di Bollinger

Per poter comprendere la formula che sta alla base delle bande di Bollinger bisogna introdurre il concetto di deviazione standard, che viene calcolato come segue:

Dopodiché la formula per calcolare le due bande di Bollinger è semplice:

Banda superiore: si aggiunge alla media mobile (che solitamente è impostata a 20 periodi) F volte la deviazione standard (dove F è solitamente pari a 2).

Banda inferiore: si sottrae alla media mobile F volte il valore della deviazione standard.

Anche se ad una prima occhiata la formula della deviazione standard e delle bande di Bollinger possano sembrare complicare, i segnali, come succede per la gran parte degli indicatori che si utilizzano in analisi tecnica, sono di natura grafica e pertanto molto semplici da individuare.

Di seguito la tabella con i broker di opzioni binarie consigliati per mettere in pratica questa strategia

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A cosa servono le bande di Bollinger

Le bande di Bollinger offrono due importanti segnali:

Espansione o contrazione della volatilità di un titolo

Quando le bande di Bollinger si allontanano l’una dall’altra, ossia divergono, si ha una espansione della volatilità del mercato, il che significa che il mercato si sta muovendo in una direzione ben precisa, tale direzione può essere agevolmente sfruttata per investire in modo adeguato.

Espansione di volatilità

Quando le bande convergono si ha invece una contrazione della volatilità, il che significa che vi è uno scarso interesse del mercato per il titolo osservato, in tal caso è consigliabile attendere che la volatilità riprenda per poter effettuare altri investimenti.

Contrazione di volatilità

Fasi di iper-comprato e di iper-venduto

Le fasi di iper-comprato e di iper-venduto rappresentano segnali di trading davvero molto interessanti che possono essere sfruttati sia per investimenti giornalieri sia per investimenti a breve scadenza.

Quando il prezzo del bene osservato raggiunge la banda superiore e successivamente vi rimbalza si ha un segnale di vendita poiché si raggiunge una fase in cui il titolo è stato comprato troppo rispetto alla media.

Quando il prezzo del bene osservato raggiunge invece la banda inferiore e successivamente vi rimbalza, si ha un segnale di acquisto.

BANDE DI BOLLINGER ED OPZIONI BINARIE

Le bande di Bollinger offrono ottimi segnali di entrata a mercato anche nel trading in opzioni binarie, soprattutto se si associa al segnale di trading anche una buona gestione del capitale, che dovrebbe comprendere una corretta gestione del rischio. Il rischio massimo che bisogna sostenere per ogni operazione è del 5% del capitale totale, ossia per ogni opzione binaria acquistata va investito un capitale pari al 5% del totale: se hai depositato 100€ sul tuo conto di trading online devi destinarne 5€ ad ogni opzione binaria.

Quali sono gli asset migliori?

Come per ogni investimento in opzioni binarie, gli asset migliori risultano essere quelli più volatili, ossia, quelli che suscitano maggiore interesse. Tra gli asset più volatili troviamo certamente quelli relativi al mercato valutario:

Inoltre, vanno considerati anche asset relativi alle materie prime ed all’azionario statunitense.

Quali sono i time frame da utilizzare?

I time frame da utilizzare variano al variare della scadenza dell’opzione binaria su cui si intende speculare. Le bande di Bollinger possono essere utilizzate convenientemente su molteplici time frame, vediamo come si comportano con i time frame principali. Da notare che i parametri delle bande restano invariati indipendentemente dal time frame utilizzato.

Time frame M1 per opzioni binarie a 30-60 secondi e 5 minuti

Time frame M10 per opzioni binarie a 30 e 60 minuti

Time frame H1 per opzioni binarie a scadenza oraria e giornaliera

Time frame D1 per opzioni binarie a scadenza settimanale o mensile

Esempio di investimento live

Come puoi ben vedere dal grafico del tasso di cambio eur/usd con time frame a 5 minuti, abbiamo un rimbalzo sulla banda inferiore, ciò significa che il tasso di cambio potrebbe subire un rialzo.

InvEstiamo 100€ seguendo il segnale dato dalle bande di Bollinger su una opzione binaria call con sottostante eur/usd e scadenza a 10 minuti.

Il risultato ottenuto è stato davvero molto soddisfacente, abbiamo guadagnato 72€ in soli 10 minuti di investimento, rischiando solo il 5% del capitale totale.

SCADENZE OPZIONI BINARIE E PERIODI

Le bande di Bollinger, come abbiamo già accennato, possono essere utilizzate su svariati time frame mantenendo invariati i parametri, come del resto lo stesso John Bollinger consiglia. Le scadenze su cui operare sono le seguenti:

  • Scadenze a 60-120 secondi
  • Scadenze a 5 minuti
  • Scadenze orarie
  • Scadenze giornaliere
  • Scadenze settimanali e mensili

Di seguito la tabella con i broker di opzioni binarie consigliati per mettere in pratica questa strategia

Le Bande di Bollinger, come usarle e perché sono importanti

Le bande di Bollinger sono degli strumenti ottimi per capire quando entrare e quando uscire dal mercato, soprattutto se vengono utilizzate in modo corretto. Vediamo in che maniera poter investire nel mercato con questo indicatore di analisi tecnica.

Le bande di Bollinger sono uno degli indicatori più usati nell’analisi tecnica e non a caso permettono di investire seguendo delle strategie ben precise ed affidabili.

Le bande prendono il nome dal loro ideatore, John Bollinger, che le ha realizzate partendo da un fondamento posto da un ricercatore di nome Hurst, il quale poneva delle “buste di negoziazione” attorno al prezzo attuale di mercato. Tali buste erano calcolate con una percentuale fissa, come ad esempio il 3% o 4%, e permettevano di avere delle interessanti opportunità di trading.ù

Le “Bollinger bands” sono un importante strumento tecnico con cui si possono capire molte cose su un trade e, se usate correttamente, soprattutto in unione con altri indicatori come il MACD o lo stocastico, le bande di Bollinger sono un buono strumento per guadagnare con il Forex usando l’analisi tecnica.

In questa guida imparerai:

Come funzionano le bande di Bollinger

Sono solitamente formate utilizzando una media mobile a 20 giorni come linea centrale, dalla quale poi si parte aggiungendo e sottraendo una certa deviazione standard, al fine di formare le due linee esterne. Osservando l’interazione del prezzo con queste bande, gli analisti tecnici cercano di prevedere i movimenti dei prezzi.

Una cosa a cui i trader devono fare attenzione è quando il prezzo si muove al di fuori dei limiti delle bande. Se lo fa verso l’alto, siamo in una situazione di “ipercomprato”, mentre se lo fa verso il basso allora siamo in “ipervenduto“. Nel primo caso, il prezzo è salito troppo velocemente, mentre nel secondo caso è sceso troppo velocemente. Tali andamenti veloci sono spesso suscettibili di ottime opportunità.

Come operare con la giusta strategia

Per prima cosa occorre scegliere una media mobile, tenendo presente che qualunque media tra 40 e 100 periodi funziona bene. E’ importante commerciare solo in direzione della pendenza di questa linea. Le bande pensate da Bollinger sono dunque utilizzate per designare la normale attività di negoziazione impostando una media di 5 giorni anziché una media di default di 20 giorni, che copre un mese di trading. L’obiettivo è operare nel breve termine.

Bisogna poi regolare le deviazioni standard a 1,4 , per indicare una zona che copre il 90% del prezzo normale della settimana precedente. I segnali di acquisto vanno ricercati quando il prezzo è al di sotto della banda di Bollinger, mentre la media mobile è tendente verso l’alto.

Ci sono molti modi diversi per utilizzare le Bande e quello descritto in precedenza funziona decisamente bene se si vuole avere dei chiari segnali di entrata, di facile comprensione. Bisogna assicurarsi di seguire ciascuna delle fasi descritte in precedenza per avere una maggior sicurezza che il modo di operare sia il migliore possibile. Come detto, qualsiasi media mobile compresa tra 40 e 100 periodi funziona bene.

Questo modo di fare forex può essere un po’ insolito, ma permette di identificare quei prezzi che sono, letteralmente, al di fuori delle linee e dei buoni candidati per guadagnare denaro.

I princìpi su cui investire

  1. la parte inferiore o superiore della banda consente di avere dei livelli di supporto o di resistenza. In molti casi tali livelli sono usati utilmente dai trader, tenendo presente che il prezzo tende sempre a tornare al centro delle bande
  2. se una candela si chiude al di fuori delle bande, abbiamo un segnale di continuazione
  3. quando invece una coppia di valute inverte dopo aver chiuso al di fuori delle bande, spesso punta alla banda opposta prima di trovare un supporto
  4. un restringimento delle bande suggerisce che presto avremo un andamento più volatile, dunque con maggiori opportunità
  5. i prezzi possono spesso “cavalcare” le bande, ovvero seguirne l’andamento. Se vanno a cavallo della banda superiore, allora c’è una certa forza di mercato, se invece vanno a cavallo della banda inferiore, allora siamo di fronte ad una debolezza del mercato

Bande di Bollinger e opzioni binarie

L’applicazione di questa strategia di trading, oltre che nel mercato delle valute forex, è fattibile anche in quello delle opzioni binarie, soprattutto se si investe veloce con quelle a 60 secondi.

Dato che le bande ci indicano una situazione di ipercomprato e di ipervenduto, usarle con delle opzioni binarie 60 secondi mette in condizione di fare degli interessanti guadagni in poco tempo.

Per approfondire il concetto, ti invitiamo a leggere la nostra guida alle bande di Bollinger nelle opzioni binarie a 60 secondi.

Libri per fare forex con le Bande di Bollinger

Imparare a fare trading usando le bande non è una cosa estremamente difficile, sono un indicatore molto intuitivo da usare che evidenzia tutta la sua potenza, come detto sopra, se usato in unione con altri strumenti di analisi tecnica.

Dato che non possiamo lasciare niente al caso, però, è importante riuscire a capire perfettamente ogni più piccolo aspetto delle strategie da usare con le bande, è per questo motivo che ti consigliamo tre libri in grado di rivelarti tutto, ma davvero tutto, sulle bande.

Il primo è “Il Trading con le bande di Bollinger” di John Bollinger (proprio l’ideatore delle bande, quale lettura migliore per saperne di più su questo strumento di analisi tecnica), gli altri due sono “Bollinger Band Trading” di Glenn Wilson e “Bollinger Band Trading System” di Thomas Carter, entrambi scritti in inglese. Se “masticate” la lingua quel tanto che basta per riuscire ad arrivare in fondo a questi due testi (non è impossibile, il primo è lungo 28 pagine, il secondo 25) potreste trovare delle idee di trading da non lasciarsi sfuggire.

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