Italia lo spread scende ancora

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Scende lo spread BTP-Bund! C’è ancora spazio per investire in BTP?

Con il cambio di governo, scende lo spread BTP-Bund, che torna su livelli di molti mesi fa.

Insomma, il nuovo governo piace ai mercati e all’Europa e quando un governo e i suoi programmi piacciono ai mercati allora scende lo spread.

Questa è una cosa che abbiamo visto spesso.

Oggi cercheremo di capire se, in questa situazione, c’è ancora spazio per un investimento in BTP.

Cos’è lo spread e cosa indica?

Per prima cosa dobbiamo capire cos’è lo spread. Se ne parla da anni, diciamo che dal 2020 è ormai un termine quasi di uso comune. Ma un ripasso non fa male.

Lo spread altro non è che il differenziale tra il rendimento del titolo decennale italiano (BTP) e il decennale tedesco (Bund). Tutti gli spread dell’area euro si confrontano con quello tedesco perché il Bund è considerato il riferimento dell’area euro. Questo perché coniuga da un lato un mercato molto ampio dei titoli di stato (sebbene inferiore a quello italiano), dall’altro una gestione finanziaria conservativa con rendimenti molto bassi dei titoli di stato (sebbene non i più bassi in assoluto in Europa).

Questo per quanto riguarda la definizione.

Una cosa importante da capire è che lo spread, formandosi sul mercato (anche con l’azione delle banche centrali) finisce per incorporare tutto quanto riguarda un singolo paese. Sintetizzando, gli elementi più importanti sono:

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  1. Stato delle finanze pubbliche
  2. Crescita economica
  3. Stato delle finanze private
  4. Rischio politico.

Ad esempio, per quanto riguarda l’Italia lo spread aumentato nell’ultimo anno da un lato incorporava l’alto debito pubblico e il timore sulle finanze pubbliche e la crescita economica, ma una parte importante era anche di tipo politico/mediatico.

Non che l’Italia rischi di diventare il Venezuela o l’Argentina, ma un rischio remoto di abbandono dell’euro era comunque prezzato dal mercato. Rischio a mio avviso estremamente remoto, ma comunque in parte prezzato dal mercato.

Naturalmente, poi, sul livello dello spread influisce la situazione del singolo Paese e quella generale e le azioni dei soggetti sovranazionali. Ad esempio, quando la BCE attua una politica espansiva lo spread tende normalmente a ridursi.

Cambia il governo e scende lo spread!

Venuta meno la componente che più sosteneva un’Italia fuori dall’euro o comunque in contrasto con l’Europa, questo rischio è stato ridotto.

Il risultato è che lo spread è sceso per questo motivo.

Lo spread è sceso anche per altri due aspetti:

  1. La BCE conferma la nuova politica espansiva. Addirittura il nuovo Governatore Lagarde ha affermato che i tassi potrebbero anche non aver toccato il fondo.
  2. Il nuovo governo che sembra stia insediandosi dovrebbe favorire anche una gestione finanziaria meno orientata al deficit. Se questo sia giusto o sbagliato dipende dalle opinioni, ma ai mercati questa cosa piace.

Di seguito il grafico BTP-Bund degli ultimi 3 mesi:

Da giugno puoi vedere che scende lo spread e questo è dovuto soprattutto all’azione della BCE. Ma scende lo spread di circa 75 punti base da metà agosto ad oggi per il fatto che ci si aspetta un governo maggiormente favorevole all’Europa.

Il fatto di come questo sia particolarmente importante è evidente proprio dalle ultime ore. Infatti, mentre sto completando questo articolo sono emersi nuovi dubbi sul nuovo governo dopo le parole di Di Maio e lo spread è subito tornato a salire.

Scende lo spread: ci sono ancora opportunità sui BTP?

Quando i rendimenti dei BTP scendono, i prezzi salgono. La cosa migliore è comprare quando i rendimenti sono alti ed iniziano a scendere (fosse facile prevederlo!). Se lo spread scende, generalmente c’è una tensione verso la riduzione anche dei rendimenti (anche se non è scontato).

Il fatto è che poiché i mercati prezzano tutto in anticipo, credo che gran parte dei possibili profitti siano stati fatti in questi mesi.

  1. Il mercato prezza già la politica espansiva della BCE
  2. Il mercato prezza già la possibilità del nuovo governo e l’uscita di Salvini dalla maggioranza
  3. I rendimenti, in assoluto, sono già molto bassi

Attenzione, non sto dicendo che i rendimenti italiani non possano scendere ancora! Anzi, sono convinto che andremo incontro ad un lungo periodo di bassi tassi e persino lo spread può scendere ancora. Basti pensare che la Spagna ha uno spread di circa 90 punti base inferiore a quello italiano.

Tuttavia, comprare ora BTP ha un profilo di rischio molto più elevato rispetto a tre mesi fa. Allora i mercati prezzavano quasi tutti gli elementi negativi possibile nella situazione attuale.

Pertanto, se stai pensando di comprare ora BTP ti suggerisco di prestare molta attenzione. Guadagnare in conto capitale non è così scontato e magari potresti trovarti a dover portare i titoli a scadenza.

Tedeschi e francesi erano contrari, ma Draghi si è imposto. E lo spread scende ancora: a 133

Il differenziale Btp-Bund ai minimi dal 15 agosto 2020. Sale la Borsa. Il neo ministro dell’Economia, Gualtieri, a Helsinki per chiarire che l’Italia torna ad essere protagonista in Europa

Finanza & Mercati Ecco perché lo spread può scendere ancora, ma non troppo

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Servizio

Ecco perchй lo spread puт scendere ancora, ma non troppo

  • –di Morya Longo
  • 21/12/2020

Rispetto ai 328 punti base che lo spread tra BTp e Bund ha toccato il 20 novembre, i 257 attuali rappresentano un cambio di livello non indifferente. И come passare da 39 a 38 di febbre. L’accordo tra Roma e Bruxelles sulla manovra ha senza dubbio cambiato l’umore dei mercati. Eppure 257 punti base restano tanti. Troppi. La febbre a 38 non va bene. Lo spread tra i titoli decennali dell’Italia e quelli della Germania resta circa il doppio rispetto ai 130 punti base di metа maggio. E soprattutto l’Italia per ottenere credito di durata decennale sui mercati и tutt’ora costretta a pagare 1,45 punti percentuali di interessi in piщ rispetto alla Spagna e 1,16 rispetto al Portogallo.

Pur con una “febbre” in calo, sui mercati dei titoli di Stato l’Italia resta dunque la malata d’Europa. Questo accade perchй a fianco di alcune forze che ora spingono lo spread al ribasso (prima fra tutte la riduzione del rischio Italexit), ce ne sono altrettante che lo tengono invece in alto (a partire dalla scarsa fiducia che il mercato nutre per la Manovra). Analizzando queste forze, l’opinione comune degli investitori и che lo spread possa scendere ancora un po’, pur con gradualitа, ma non tanto. I 130 punti base pre-Governo resteranno probabilmente una chimera. Ecco i motivi.

Andamento dello spread Btp / Bund

Perchй lo spread puт scendere
La preoccupazione principale che fino a poche settimane fa teneva lo spread tra i BTp e i Bund cosм elevato era la paura di Italexit. Gli investitori temevano che, nonostante le smentite del Governo, l’escalation dei toni e dello scontro tra Roma e Bruxelles avrebbe prima o poi potuto portare all’estrema conseguenza dell’uscita dell’Italia dall’euro. E questo faceva paura: chi presta euro a un Paese comprando i suoi titoli di Stato vuole infatti vedersi restituire euro alla scadenza. Non lire svalutate. Che questa fosse una preoccupazione del mercato lo dimostrano i Cds, cioи le “polizze” che gli investitori usano per assicurarsi contro il rischio di default dell’Italia oppure contro il rischio di Italexit. Ebbene: a maggio il prezzo di queste polizze incorporava – secondo i calcoli di Calipso – una probabilitа che l’Italia uscisse dall’euro pari al 25%. E lo scorso 6 dicembre risultava ancora al 21%.

finanziamenti

Mutui, ecco come impatta l’aumento dei tassi causato dallo spread

Ma l’intesa Roma-Bruxelles l’ha ridotta: ora la probabilitа implicita nei prezzi dei Cds и al 18%. E puт calare ancora. Questo potrebbe indurre gli investitori internazionali, che da maggio hanno ridotto l’esposizione sui titoli di Stato italiani di 71 miliardi di euro (dati di Bankitalia), a tornare piano piano sui loro passi. Anche perchй i BTp offrono rendimenti ancora appetibili. E gli investitori esteri sono molto “scarichi” di rischio-Italia: se lo scorso dicembre detenevano il 29,9% del debito pubblico italiano (dato Bankitalia), ora sono scesi al 27,7%. Dunque hanno spazio per comprare. Volendo.

Perchй lo spread non scende
Purtroppo i motivi di ottimismo finiscono qui. Tante altre “forze” remano infatti contro i nostri titoli di Stato. La prima и questa: sul mercato c’и molto scetticismo sulla versione attuale della Manovra. «La pace di Pirro» titola sarcasticamente un report di Barclays sull’accordo Roma-Bruxelles. «Si tratta di un pigro compromesso che alla fine non funzionerа», scrivono gli economisti di Commerzbank. A preoccupare и la possibilitа che questa manovra possa davvero centrare l’obiettivo di deficit al 2,04%: Commerzbank stima che si attesterа oltre il 2,4% e Barclays al 2,8%. Insomma: il 2,04% appare ottimistico.

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I mercati sperano nell’inversione a U dell’Italia: lo spread scenderebbe a 200

Anche perchй tutte le istituzioni mondiali stanno abbassando le previsioni sulla crescita dell’Italia: se la stima media (consensus Bloomberg) a settembre era di una crescita 2020 pari all’1,1%, a novembre era scesa a 0,9% e a ora и a 0,7%. Ma i timori maggiori sono sul 2020, anno sul quale pesa un potenziale aumento dell’Iva il cui disinnesco costa 23 miliardi. Nell’anno in cui gli economisti prevedono una potenziale recessione globale, l’Italia si troverа insomma costretta a varare una manovra pesante solo per evitare l’aumento dell’Iva.

Contro i nostri BTp gioca poi il calendario. Nel 2020 le emissioni di titoli di Stato saranno infatti pesanti. Secondo quanto comunicato ieri dal Tesoro, le emissioni di titoli di Stato a medio-lungo termine (escludi i BoT dunque) saranno pari a 251 miliardi: 201 per rimborsare i BTp in scadenza (17 miliardi in piщ del 2020) e 50 per soddisfare il fabbisogno statale. Questo peserа sullo spread. Anche perchй sui mercati saranno sempre meno presenti sia la Bce (che finisce il programma di acquisti) sia le banche italiane. Basta leggere le ultime trimestrali per capire che quasi tutte hanno l’obiettivo di ridurre l’esposizione sui BTp.

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