Italia il 60% dello stipendio in mutuo e bollette

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Il 60% dello stipendio degli italiani va in mutuo e bollette

Le spese obbligate portano via più della metà dei nostri stipendi: i dati della Confederazione italiana agricoltori.

Sono sempre di più le spese che ogni mese erodono lo stipendio degli italiani. Secondo i Dati della Confederazione Italiana agricoltori, ben 60% degli stipendi viene distribuito nel pagamento delle così dette “Spese obbligate“, come il mutuo, l’affitto, le bollette di acqua, gas e luce e la rata della macchina.

La conseguenza primaria di questa tendenza è un ulteriore arresto dei consumi. Come riferito dal sito “Today”, l’allarme della Confederazione italiana agricoltori è questo: “è inevitabile che si è poi costretti a tagliare su tutto il resto”. Ogni famiglia, nel suo piccolo, dovrà rinunciare a qualcosa scegliendo fra ciò che reputa meno prioritario.

Le famiglie italiane sono ormai abituate a “tagliare“, ogni giorno si taglia su tutto, dalle spese destinate al vestiario, all’alimentazione, ecc. Il risultato? Il piano generale di recessione viene confermato anche dai dati: i consumi delle famiglie italiane, nel primo trimestre dell’anno, sono scesi del – 4,2%.

Nella disperata ricerca del risparmio, si finisce inevitabilmente per rinunciare alla qualità. La stima fatta dalla Confederazione stessa parla di circa 13,8 milioni di famiglie che sono costrette agli acquisti alimentari presso gli hard-discount, rinunciando ai marchi commerciali italiani per prodotti di primo prezzo e senza logo. Gli italiani sono sempre più costretti a “tagliare” sulle spese e la corsa al risparmio penalizza soprattutto i generi alimentari.

In un panorama come questo, è normale che anche un’operazione semplice, come quella di fare la spesa, viene affrontata con maggiore attenzione verso eventuali “offerte speciali“, come sconti e promozioni. La comparazione dei prezzi diventa un’esigenza e la scelta, sempre più spesso, va a penalizzare la qualità.

Italia

› CORONAVIRUS

Coronavirus, mutui e le tasse sospesi: Cig a tutti, in bilico stop alle bollette

Il decreto salva imprese e salva famiglie è in preparazione. L’obiettivo è portarlo in consiglio dei ministri immediatamente. Ieri si sono susseguite le riunioni e i contatti tra i tecnici e i ministri per definire i contenuti del provvedimento che, ormai, sta prendendo la fisionomia e le dimensioni di una vera e propria manovra economica. Il testo avrà diverse gambe. La prima riguarda i fondi per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Si tratta dell’assunzione straordinaria di medici e infermieri per dare sollievo agli ospedali che sono allo stremo nelle aree del Nord dove il contagio continua ad avanzare. Un capitolo sul quale dovrebbero essere investiti 1,5 miliardi. La seconda gamba del provvedimento riguarderà l’emergenza liquidità delle imprese.

Coronavirus, il nuovo modulo di autocertificazione per gli.

Coronavirus, dai parchi aperti al parrucchiere solo uno per volta.

Emergenza coronavirus, stazione Termini a Roma semivuota (foto.

Coronavirus, Ue preoccupata: sostegno all’Italia: un fondo da 25.

Coronavirus, file ai supermercati da Roma a Palermo

Coronavirus Lombardia, Fontana: “In zona rossa lodigiano inversione.

Coronavirus, Lombardia chiede il blocco per 15 giorni: stop anche ai.

Coronavirus, i consigli della Polizia di Stato

Arriverà il fondo di garanzia per sostenere la moratoria sul pagamento dei debiti delle piccole e medie imprese già decisa dall’Abi. C’è poi il capitolo della sospensione del pagamento delle tasse. Un tema di cui nel governo si è molto discusso. Sospendere le scadenze per tutti non è possibile, anche perché lo Stato rischierebbe di rimanere senza liquidità per pagare stipendi pubblici e pensioni. La sospensione, dunque riguarderà soltanto gli autonomi e le piccole imprese in difficoltà. Per chi ha le spalle larghe o un lavoro sicuro le scadenze rimarranno in piedi. Non dovrebbe arrivare invece la sospensione delle bollette elettriche e del gas. Ieri le associazioni delle imprese energetiche hanno inviato una lettera al governo paventando uno shock di liquidità per i venditori, grandi imprese pubbliche e private, nel caso dovesse arrivare una moratoria generalizzata. Ci dovrebbe essere invece la sospensione delle rate dei mutui fino a fine anno. Così come i congedi straordinari fino a 12 giorni per chi si assenta dal lavoro e ha figli.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Assunzione straordinaria di medici
La prima emergenza alla quale il decreto darà una risposta sarà quella sanitaria. Sul tavolo sarà messo un miliardo e mezzo di euro. Verrà attuato quanto già deciso nei giorni scorsi. Il governo provvederà all’assunzione di circa 20 mila medici e personale sanitario per far fronte alla situazione d’emergenza. Verranno stipulati contratti di sei mesi ai quali si avrà accesso senza la necessità di sostenere un concorso pubblico. I fondi serviranno anche a potenziare le terapie intensive e i reparti più direttamente coinvolti nell’emergenza determinata dal coronavirus.

Autonomi e pmi congelati i versamenti
Nel governo il confronto sulle tasse è stato acceso. Sospendere tutti i versamenti di imposte e contributi come avviene in caso di terremoto, non sarà possibile. Anche perché sarebbe lo Stato stesso a rischiare una crisi di liquidità. Dunque il congelamento delle scadenze dovrà necessariamente riguardare platee ristrette di contribuenti. Si è pensato di limitarla a dei settori (turismo, fiere), o usare criteri come il calo del fatturato. O limitarla solo per le partite Iva e per le piccole e medie imprese messe in difficoltà dall’emergenza del coronavirus. Sul perimetro della misura comunque, i tecnici sono ancora al lavoro.

Mutui, stop per 1 anno ma la durata sarà allungata
Una delle misure sul tavolo, è la sospensione fino a fine anno del pagamento delle rate dei mutui per le prime case delle famiglie. Una misura che potrebbe essere limitata alle partite Iva (ma non è ancora deciso) e dovrebbe essere in qualche modo accompagnata da misure di liquidità per le banche da parte della Banca Centrale europea. Ovviamente le rate dei mutui non verrebbero cancellate, ma sarebbe semplicemente allungata la scadenza dei finanziamenti. Se, per esempio, si hanno 15 anni residui di mutuo, la scadenza finale del finanziamento slitterebbe di nove mesi.

Cassa integrazione in deroga concessa a ogni settore
Il governo lo ha ribadito. Nessun lavoratore sarà lasciato indietro. La Cassa integrazione in deroga sarà estesa a tutte le aziende. Accanto alla Cig opererà anche il Fondo integrazione salariale che sarà rafforzato con un contributo di 500 milioni di euro. In tutto, come ha spiegato ieri il ministro del lavoro Nunzia Catalfo, per il rafforzamento della Cassa saranno stanziati 2 miliardi di euro. Saranno coperte anche le aziende da 5 a 15 dipendenti, che oggi non rientrano nell’ammortizzatore sociale. Non ci saranno limiti temporali di impiego per l’accesso all’aiuto.

Moratoria sui debiti e fondo di garanzia
La parola d’ordine è rifornire di liquidità le piccole e medie imprese per non farle fallire. Per questo nel decreto ci sarà un capitolo completamente dedicato a questo tema al quale il governo sta lavorando a stretto contatto con la Banca d’Italia. La moratoria dei crediti già decisa dall’Abi verrà sostenuto con un rafforzamento del fondo di garanzia in modo da permettere comunque al sistema bancario di rifornire di liquidità le aziende. C’è poi il capitolo indennizzi. Andranno a specifici settori e alle attività che avranno registrato un calo del fatturato del 25% rispetto allo scorso anno.

Voucher per congedi e baby sitter
Uno dei problemi al quale il decreto proverà a dare risposta è quello delle famiglie che hanno i figli a casa dopo la chiusura fino al 3 aprile delle scuole. Chi deve gestire figli che hanno fino a 14 anni di età, potrà ottenere un congedo straordinario di 12 giorni (potrebbero salire a 15) retribuiti al 30% dello stipendio. In alternativa si valuta anche un parametro commisurato al reddito che poterebbe l’indennizzo fino al 60% nel caso di famiglie con Isee inferiore a 20 mila euro. Ci sarà anche un bonus di 600 per le baby sitter che potrà però essere utilizzato da chi non fruisce del congedo.

Ultimo aggiornamento: 12:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA

Acquisto seconda casa: quali sono le condizioni per ottenere il mutuo?

Non capita spesso di avere del capitale da investire, ma, in caso si volesse farlo cercando una rendita più o meno stabile e migliore di quella offerta al presente dai vari prodotti finanziari, si può pensare ad acquistare una seconda casa da affittare e mettere a reddito. Una scelta fatta da sempre più persone, ma non indolore. Vediamo in particolare quali sono le spese e le condizioni di un mutuo per l’acquisto di una seconda casa.

Le spese per una seconda casa

Occorre infatti tenere conto del fatto che una seconda casa non è considerata un bene necessario ma accessorio, quasi un lusso; in quest’ottica già in partenza le spese per una casa che non è un’abitazione principale (ovvero l’immobile dove si ha la residenza, o dove la ha un proprio familiare) sono maggiori. In particolare l’Imu e la Tasi, abolite per le prime case, vanno invece pagate per le seconde case, anche se in qualche caso si tratta di aliquote ridotte. Anche le spese per le utenze di luce e gas possono essere maggiorate anche di oltre il 30% rispetto alle bollette legate all’abitazione principale.

Inoltre va considerato il possibile cambiamento di scaglione Irpef determinato dall’introito degli affitti in caso non si opti per la cedolare secca, che comporta la separazione del reddito da affitto dal reddito personale e consente di evitare di pagare imposta di registro e di bollo. Altre spese saranno poi legate alla manutenzione o alla ristrutturazione dell’immobile, tutte incombenze che spettano al proprietario della casa.

Anche al momento dell’acquisto la parcella del notaio sarà più alta, come anche l’imposta di registro (al 9% invece che al 2%), le tasse catastale e ipotecaria oppure l’Iva al 10%, che sostituisce l’imposta di registro in caso di acquisto da una impresa venditrice che ha terminato i lavori da meno di cinque anni. Iva che sale al 22% se la casa è classificata di lusso.

Il mutuo per la seconda casa

Per quanto riguarda il mutuo per acquistare la seconda casa, questo è tassato al 2% invece che allo 0,25%, tasso che interessa invece il mutuo per la prima casa. In genere, inoltre, le condizioni offerte dalle banche sono meno vantaggiose in caso di acquisto di una seconda abitazione: a partire dagli spread bancari che sono in genere più alti (sia sul finanziamento che sulle polizze annesse, nonché sulle spese di perizia ecc.) per terminare con le durate, limitate ad un massimo di 30 anni, e con il loan-to-value, che non supera il 60% (arriva all’80% per le prime case).

Le condizioni richieste poi per la concessione del mutuo da parte delle banche sono più stringenti in caso l’aspirante mutuatario possieda già una casa: la rata del finanziamento ad esempio non può superare il terzo dello stipendio mensile. Inoltre, non è possibile per chi acquista godere della possibilità di scaricare gli interessi passivi delle rate del mutuo nella dichiarazione dei redditi.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Like this post? Please share to your friends:
Trading di opzioni binarie
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: