Investire in oro con le opzioni binarie

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Come investire in oro con le opzioni binarie

Tutte le informazioni utili per investire in oro sfruttando i benefici offerti del mercato delle opzioni binarie. Analizzeremo innanzitutto come mai si dovrebbe prendere in considerazione l’oro anziché azioni, obbligazioni e altri assets o materie prime, per poi approfondire il mondo degli investimenti nel metallo prezioso con le attività più diffuse (grazie alle ultime tecnologie disponibili al giorno d’oggi) e il confronto tra le opzioni binarie e altri metodi diffusi per investire in oro. Con questi dati, analizzeremo dunque se risulta conveniente o meno questa particolare scelta.

Investire in oro conviene

Molto raramente, nel mondo degli investimenti, si può affermare in modo oggettivo e senza essere presi per pazzi che conviene investire in un certo bene, quasi indipendentemente dalle previsioni future per il relativo mercato. Investire in oro, a quanto pare, è una vera e propria eccezione alla regola. Questo preciso metallo, è infatti considerato come bene rifugio per eccellenza sin da epoche molto remote, capace di distinguersi in positivo rispetto agli altri beni d’investimento più diffusi per la tutela dall’inflazione e l’alto grado di liquidità che lo contraddistinguono.

Da più di due secoli, infatti, il valore dell’oro è rimasto a grandi linee analogo, mantenendo con il tempo un valore elevato indipendentemente dall’aumento dei prezzi e la relativa svalutazione della moneta. Questo fattore, unito alla proprietà di bene rifugio (l’oro è pressoché insensibile alle decisioni di politica economica, le stesse che provocano oscillazioni nei confronti di valute e altri beni di investimento), regala all’oro la palma di bene di investimento affidabile, nel breve e nel lungo periodo.

Come posso investire in oro

Dire che investire in oro conviene non basta per chiarire i dettagli su questo mercato complesso ma affascinante, per gli alti rendimenti che esso può fruttare. Esistono infatti diverse modalità per effettuare un investimento, ovvero il più “antico” metodo dell’acquisto di oro fisico, che si alterna alle più moderne branche d’investimento in oro tramite ETF, CFD e opzioni binarie.

Distinguiamo, prima di tutto, le opzioni binarie basate sull’oro dagli ETF e CFD, che in comune con le prime hanno soltanto il fattore di essere strumenti per il trading molto diffusi sul web, con ampliamento continuo del mercato e dei broker che offrono servizi di questo tipo. Mentre CFD ed ETF sono degli strumenti che seguono fedelmente il prezzo dell’oro, le opzioni binarie consentono all’utente di prevedere se ad una determinata scadenza il valore del metallo sarà più elevato o inferiore rispetto a quello dell’istante in cui si opera nel mercato. In alternativa, altri tipi di opzioni binarie consentono anche di stabilire un intervallo in cui cadrà il prezzo dell’oro al termine stabilito, oppure una quota che dovrà raggiungere.

Investire in oro con le opzioni binarie conviene rispetto agli ETF e ai CFD, perché anziché limitarsi a replicare il prezzo dell’oro, offrono l’opportunità di trarre guadagni di notevole entità nel breve periodo e soprattutto anche in caso di svalutazione del metallo, se prevista dall’investitore.

Investire in oro fisico

Tenendo un attimo da parte l’oro finanziario e il trading, concentriamoci sulla possibilità di investimento in oro fisico. Si tratta dell’azione più antica per investire in questo metallo, che ha però delle controindicazioni impossibili da sottovalutare. L’acquisto di monete o lingotti, forme di oro fisico più diffuse in assoluto, richiede innanzitutto del tempo per il trasferimento del bene, comportando anche probabili spese di spedizione e procedure che non possono certo essere comparate ai tempi richiesti da chi è intenzionato a fare trading puntando sull’andamento di breve periodo.

Sebbene le opzioni binarie siano inevitabilmente più rischiose del semplice oro fisico, esse possono portare in pochi minuti ad un guadagno anche cinque volte più alto rispetto all’importo investito, mentre all’oro fisico è necessario dedicare almeno mesi o anni di tempo per trarre (se tutto va bene) i benefici attesi.

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Investire in oro con le opzioni binarie

Siamo dunque arrivati a concludere che effettivamente, considerati i diversi fattori relativi all’oro e alle sue forme in cui si presenta per gli investimenti, scegliere le opzioni binarie conviene sia rispetto all’oro fisico, sia alle altre branche di oro finanziario. Andiamo ora a scoprire i dettagli da prendere in considerazione per trovare il broker che fa per voi nel campo delle opzioni binarie in oro, per poi cominciare a fare trading con esse.

Un broker è un sito web che mette a disposizione una piattaforma per fare trading sul prezzo dell’oro con le opzioni binarie, dando all’utente la possibilità di registrarsi, effettuare un versamento tramite carta di credito o altri sistemi di pagamento elettronico, consultare grafici aggiornati in tempo reale (con precisione all’istante) e investire in oro con le opzioni binarie.

I tre fattori da prendere in considerazione, visibili nella scheda informativa resa disponibile dal broker, sono il profitto massimo dell’investimento (i più “generosi” arrivano fino al 600%), l’importo minimo per ciascun deposito (difficile trovare sotto i 100 euro) e il prezzo minimo di ciascuna sessione di trading con le opzioni binarie (si trovano anche da 1 e 5 euro).

Esempi di investimento in oro con le opzioni binarie

Passiamo a qualche esempio concreto di investimento in oro con le opzioni binarie, considerando i tre principali metodi: Su/Giù (ovvero Alto/Basso), intervallo e one touch.

Investire in oro con opzioni binarie Su/Giù

Decidiamo di investire 10 euro sulle opzioni binarie oro di tipo Su/Giù con scadenza alle ore 18.00, quando sono le 16.30 e il prezzo dell’oro è pari a 1144,53 dollari l’oncia. Ci aspettiamo un calo nel brevissimo periodo, perciò acquistiamo l’opzione Giù, che in caso di vincita ci offre l’80% di ritorno. Se alle ore 18.00 il prezzo dell’oro è più basso di 1144,53 dollari l’oncia, come da noi previsto, abbiamo guadagnato 8 euro in appena un’ora e mezza.

Le opzioni binarie intervallo per investire in oro

Considerando per semplicità lo stesso orario di inizio e scadenza, analogo importo di investimento e prezzo dell’oro allo stato attuale, decidiamo di puntare sulle opzioni binarie per intervallo (con 70% di ritorno) su 1144,22 / 1144,56. Se alle 18.00 il prezzo dell’oro cadrà in quell’intervallo, avremo guadagnato 7 euro.

Opzioni binarie oro di tipo one touch

Infine, con le opzioni binarie oro one touch proviamo a stabilire la soglia di 1144,95 dollari l’oncia, per un 200% di ritorno. Nel caso in cui, tra le 16.30 e le 18.00, il prezzo dell’oro arrivi a toccare quella soglia, anche se al termine del periodo sarà sceso nuovamente ci verranno accreditati ben 20 euro.

Investire in oro tramite le opzioni binarie

Indice dei contenuti:

Hai mai pensato di investire nell’oro tramite le opzioni binarie?

Ad oggi i 2 metodi più conosciuti per investire nell’oro sono l’acquisto di oro fisico e l’investimento in oro finanziario, tramite titoli derivati come i Contract For Difference (CFD) e gli EFT (Exchange Traded Fund).

Ma ne esiste un terzo che risulta essere tra tutti il più semplice da utilizzare per chi vuole fare trading con i metalli preziosi, ma ha poca esperienza con il mondo del Trading e della finanza: Le opzioni binarie!

Mentre CFD e EFT sono strumenti in grado di seguire in modo stabile il prezzo dell’oro, le opzioni binarie permettono al Trader di prevedere se ad una scadenza prefissata il valore dell’oro potrà essere più elevato oppure inferiore rispetto a quello del momento in cui si opera nel mercato e scommettere di conseguenza.

Di Opzioni binarie ne esistono di diversi tipi:

  • Call/Put (o Alto/Basso) (o Su/Giù)
  • One Touch
  • Touch No Touch
  • Intervallo (o Range)

scopri qui le principali tipologie disponibili tramite la nostra guida introduttiva al trading binario.

Scegliere di investire in oro con le opzioni binarie significa scegliere la via più semplice e veloce per i propri investimenti, infatti mentre con gli EFT e i CFD il prezzo dell’oro viene replicato, le opzioni binarie offrono la possibilità di guadagnare somme consistenti in brevi periodi, anche in caso di eventuale svalutazione del metallo.

E’ bene però considerare che le opzioni binarie, sono spesso considerate anche più rischiose dal semplice oro fisico, ma nonostante questa considerazione, è constatato che esse siano in grado di far raggiungere al Trader un guadagno consistente anche in pochi minuti, anche di molte volte maggiore rispetto alla somma investita.

Per iniziare ad investire nell’oro con il trading on line, è indispensabile scegliere un valido broker, ovvero un sito web che propone una piattaforma utile a fare trading sul prezzo dell’oro con le opzioni binarie.

L’utente dovrà dunque registrarsi, effettuare un versamento on line con carta di credito o altri sistemi di pagamento elettronico, consultare i grafici aggiornati all’istante per capire meglio l’andamento del mercato, e dunque iniziare ad investire in oro con le opzioni binarie.

I tre fattori da prendere in considerazione per la scelta del broker, sono:

  • il profitto massimo dell’investimento che potrebbe anche arrivare fino al 600%
  • l’importo minimo per ciascun deposito, che potrebbe arrivare minimo fino a 100 euro
  • e il prezzo minimo di ciascuna sessione di trading, che può variare anche da 1 a 5 euro.

Esempi di Trading sull’oro tramite le Opzioni Binarie

Ecco un esempio di come sia possibile investire in oro con opzioni binarie Su/Giù.

Un Trader decide di investire ad esempio 10 euro sulle opzioni binarie dell’oro usando la tipologia Alto/Basso (o Su/Giù) con scadenza alle ore 18.00.

Alle 16.30 e il prezzo dell’oro è pari a 1144,53 dollari l’oncia, e il Trader prevede un calo in un brevissimo periodo, allora si può procedere con l’acquisto dell’opzione Giù.

In caso di eventuale vincita, in una situazione del genere, si può raggiungere ben l’80% di ritorno sull’investimento iniziale. Quindi se alle ore 18.00 il prezzo dell’oro è calato, come il Trader ha previsto, si arriva ad un guadagno di 8 euro in una sola ora e mezza di tempo.

Ed ecco un esempio di come sia possibile investire in oro con opzioni binarie intervallo.

Consideriamo lo stesso orario di inizio e scadenza dell’esempio precedente e un analogo importo di investimento e prezzo dell’oro, ma in questo caso il Trader prevede che il prezzo dell’oro di trovi in un trend laterale e quindi decide di operare scommettendo che il prezzo dell’oro rimarrà all’interno di un intervallo predefinito dal Broker per opzioni binarie, come ad esempio l’intervallo 1144,22 / 1144,56.

Se alle 18 il prezzo sarà ancora all’interno di quel range, senza averlo mai superato, allora il Trader vincerà la percentuale offerta dal Broker, che solitamente di aggira tra il 65% e l’85% della somma investita.

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Le migliori strategie per investire con le opzioni CALL e PUT

In questa guida vi illustreremo un approfondimento completo sulle migliori strategie opzioni (non binarie) da utilizzare per i vostri investimenti. Queste, vi permetteranno meglio di capire quale stile di trading utilizzare e quali delle strategie meglio si adattano al vostro stile, non tralasciando mai il fatto che devono essere seguite sempre e soltanto con broker regolamentati per non incorrere in delle truffe.

Abbiamo deciso di proporvi questa serie di strategie per opzioni per il semplice motivo che la conoscenza è fondamentale nel campo del trading online . Non tutti i trader conoscono il mondo delle opzioni , che si suddividono in Opzioni Call e Opzioni Put . Si tratta di strumenti finanziari molto utili che vengono spesso utilizzati per coprire altri investimenti, ma anche in vere e proprie strategie di trading, come vi mostreremo in questo nostro articolo.

Ricordiamo, per chi si è appena avvicinato al mondo del trading online , che le Opzioni (e le relative strategie qui spiegate nel dettaglio) sono completamente differenti dalle Opzioni Binarie: si tratta di due strumenti finanziari differenti, con caratteristiche differenti e funzionamento differente.

Strategia opzioni Covered Call

Trading opzioni: strategia covered call

La strategia Covered Call per opzioni viene utilizzata sia per guadagnare dei profitti extra su una posizione long, sia per proteggere la propria posizione long (rialzista) da una potenziale caduta del prezzo. Per mettere in atto la strategia Covered Call , il trader deve avere aperta una posizione long su un qualsiasi asset. Ciò significa che il trader ha previsto un rialzo nel valore di tale asset; per poter attuare la strategia Covered Call , è necessario che tale rialzo avvenga nel lungo termine, e che quindi la visione nel breve termine sia di tipo neutrale, se non addirittura leggermente ribassista.

Il trader infatti, oltre a tenere aperta la posizione long, andrà a vendere delle opzioni call relative al proprio asset, fissate ad uno strike price superiore al prezzo attuale e con una scadenza per il breve termine.

Per chi non sapesse cosa siano le opzioni call: questo tipo di opzioni ci garantisce il diritto, ma non l’obbligo, di comprare un certo numero di azioni (da noi scelto durante l’acquisto delle Opzioni Call) ad un certo prezzo fissato (chiamato Strike Price), entro una certa data di scadenza. Chi compra Opzioni Call, di solito ha previsioni rialziste sull’andamento di un’azione; viceversa, chi le vende ha previsioni ribassiste o neutre. Quando si comprano delle Opzioni Call, bisogna pagare un determinato “Premio” (una quantità di denaro fissa) al venditore: questi soldi rimarranno al venditore dell’ Opzione Call , indipendentemente dal fatto che poi esercitiamo il diritto di comprare le azioni o meno.

Spieghiamo quindi la strategia Covered Call con un semplice esempio:

Immaginiamo che un trader possieda 100 azioni di una società X, che attualmente vengono scambiate a €25 per azione. Il trader ha aperto una posizione long, rialzista, perché analizzando il grafico e utilizzando gli strumenti dell’analisi tecnica, è arrivato alla conclusione che nel lungo termine il valore delle azioni della società X dovrebbe aumentare. Nel breve termine però, non è in vista nessun rialzo: il trader ritiene che il prezzo rimarrà intorno al livello di €25, perché la spinta rialzista non è ancora sufficiente a dar inizio ad un forte trend.

In questo frangente il trader può mettere in atto una strategia Covered Call. Decide di così vendere una Call Option sulle proprie azioni della società X, con strike price fissato a €27. Vediamo adesso i differenti scenari che possono accadere:

  • Il prezzo delle azioni X, come da previsione del trader, rimane intorno al livello di €25 una volta raggiunta la scadenza dell’ opzione (per esempio, il prezzo è arrivato a toccare quota €25,89). In questo scenario, l’ opzione call non viene riscattata dall’acquirente e quindi il trader si tiene sia il Premio che l’acquirente gli aveva pagato, sia le proprie azioni, in attesa di rivenderle quando arriverà il rialzo da lui pronosticato nel lungo termine.
  • Il prezzo delle azioni X raggiunge lo strike price, superandolo (per esempio raggiungedo i €28,20). In questo caso il rialzo è avvenuto in anticipo rispetto alle previsioni del trader, perciò l’acquirente decide di riscattare l’ Opzione Call , comprandosi così le azioni della società X a €27 l’una, per poi rivenderle al prezzo (maggiore) di mercato. In questo caso il trader si tiene il Premio dell’ Opzione Call , più i soldi derivanti dalla vendita delle azioni: si tratta comunque di profitti limitati, perché il reale prezzo di mercato delle azioni è superiore a quello a cui il trader è costretto a venderle.
  • Il prezzo delle azioni X cala (per esempio raggiungendo i €24,30). In questo l’acquirente dell’ Opzione Call decide di non riscattarla, lasciando al trader il Premio (che funge da ammortizzatore della perdita). A questo punto tocca al trader decidere se vendere le azioni (magari rimanendo anche in profitto grazie al Premio ricevuto), oppure continuare a tenerle in attesa dell’eventuale rialzo previsto inizialmente.

Strategia opzioni Married Put

La strategia Married Put può essere considerata come una sorta di “assicurazione” sulle proprie operazioni. Per fare un esempio, diciamo di aver appena investito sulle azioni della società X, perché pensiamo che vi sarà un rialzo nelle prossime settimane di trading. Vogliamo però lo stesso coprirci da una possibile perdita, quindi vogliamo esser sicuri di ridurre le perdite nel caso avvenga lo scenario opposto; ovvero nel caso che le azioni della società X diminuiscano di valore, anziché aumentare come le nostre previsioni.

Per coprirci, dobbiamo comprare quindi un numero sufficiente di Opzioni Put , scegliendo come sottostante le azioni della società X. A questo punto ci troviamo sia con le azioni della società X, sia con le Opzioni Put relative alla società X.

strategia married put

Le Opzioni Put hanno un costo molto inferiore rispetto all’acquisto delle azioni vere e proprie, poiché come già detto, non si vanno a comprare le azioni, bensì opzioni che hanno le azioni come sottostante. Quando si acquistano Opzioni Put , si paga solamente un “Premio”, cioè una cifra fissata in partenza che è sempre inferiore al prezzo reale delle azioni. Questo Premio va pagato immediatamente quando si comprano le Opzioni Put : se per esempio, il Premio è di $5 ad azione e noi dobbiamo comprare Opzioni Put per coprire 100 azioni, dovremmo spendere in anticipo $500.

Per chi non sapesse cosa siano le Opzioni Put : questo tipo di opzioni ci garantisce il diritto, ma non l’obbligo, di vendere un certo numero di azioni (da noi scelto durante l’acquisto delle Opzioni Put ) ad un certo prezzo fissato (chiamato Strike Price), entro una certa data di scadenza. Chi compra Opzioni Put , di solito ha previsioni ribassiste sull’andamento di un’azione.
Per fare un esempio: tramite le Opzioni Put , compriamo il diritto di vendere 100 azioni di una società a $50 l’una (questo è lo strike price) entro il 15 giugno. Il Premio costa $5 ad azione, quindi paghiamo la controparte con un Premio di $500. A questo punto può accadere:

  • Il prezzo delle azioni, come noi avevamo previsto, cala. Diciamo che raggiunge i $ 40 ad azione prima della scadenza del 15 Giugno. Bene, allora ci conviene esercitare il diritto che ci siamo comprati in precedenza pagando il Premio: compriamo 100 azioni al prezzo corrente, quindi $40, e poi le rivendiamo alla controparte, la quale è costretta a comprarle $50 l’una; la controparte è costretta a pagare le azioni allo strike price fissato, cioè $ 50 ad azione, anche se il prezzo ora è calato. Noi abbiamo si speso $ 4000 per comprare le 100 azioni da rivendere; ma dalla vendita abbiamo guadagnato $ 5000. Abbiamo quindi un profitto di $ 1000, dai quali però dobbiamo decurtare il costo del Premio che avevamo pagato alla controparte. Perciò il nostro vero guadagno è $ 1000 – $ 500, quindi $ 500 di profitto.
  • Il prezzo delle azioni sale, anziché scendere come avevamo previsto. Se il prezzo delle azioni non scende al di sotto dello strike price, quindi dei famosi $ 50 per azione, non ci conviene esercitare il diritto che ci eravamo comprati con le Opzioni Put . Ovvero, preferiamo non acquistare le azioni per poi venderle alla controparte. Perché se per esempio il prezzo attuale è di $ 55, vuol dire che noi compreremmo 100 azioni spendendo $ 5500; ma se esercitassimo il diritto comprato con le Opzioni Put , dovremmo venderle alla controparte allo strike price prefissato: quindi le venderemmo a $ 5000. Perciò dalla vendita subiremmo una perdita di $500; a cui si dovrebbe sommare il Premio pagato all’inizio alla controparte: quindi altri $ 500. Come vedete, se esercitassimo il diritto di vendita, subiremmo una perdita di $ 1000. Per questo motivo lasciamo stare, e non esercitiamo il nostro diritto: in questo scenario abbiamo così subito una perdita di $ 500, anziché del doppio.

Ecco spiegato perché le Opzioni Put vengono usate per ammortizzare le perdite e coprire posizioni long, quindi posizioni rialziste. Si paga un Premio prefissato all’inizio, stabilendo uno strike price per vendere le azioni; ma noi, se utilizziamo la strategia married put , possediamo già tali azioni. Infatti noi puntiamo sul rialzo, e abbiamo comprato le azioni della società X. Al tempo stesso però ci copriamo comprando Opzioni Put per lo stesso numero di azioni. Perciò, gli scenari possibili con la strategia married put saranno:

  • il prezzo delle azioni della società X sale. Andremo a vendere le azioni, guadagnando dal rialzo. Ovviamente però, se il prezzo è salito, vuol dire che non potremmo esercitare il diritto di vendita comprato in precedenza pagando il Premio. Per questo dal nostro profitto ricavato dalla vendita delle azioni, dobbiamo sottrarre il premio pagato per le Opzioni Put .
  • Il prezzo delle azioni della società X scende. A questo punto per ammortizzare la perdita, perché noi possediamo le azioni di tale società, decidiamo di sfruttare il diritto delle Opzioni Put comprate in precedenza. Vendiamo le nostre azioni sfruttando le Opzioni Put , vendendole così allo Strike Price prefissato in precedenza (il quale sarà superiore al prezzo attuale delle azioni). In tal modo riusciamo ad ammortizzare la nostra perdita.

Strategia opzioni Bull Call Spread

La strategia Bull Call Spread richiede di comprare delle Call Option ad un certo strike price, vendendo contemporaneamente lo stesso numero di Call Option (riguardanti lo stesso asset e con la stessa scadenza) ad uno strike price superiore rispetto a quello delle Call Option che si ha comprato.

Questra strategia viene utilizzata quando ci si aspetta un rialzo moderato nel valore di un asset ed il profitto viene calcolato in base alla differenza tra gli strike price delle Call Option che si sono comprate e di quelle che si sono vendute.

strategia opzioni binarie Bull Call Spread

Dato che sappiamo cosa si intende per Call Option (come spiegato nel paragrafo relativo alla strategia Covered Call ), andiamo a spiegare la strategia Bull Call Spread con un rapido esempio.

Immaginiamo che un trader preveda che le azioni della compagnia ABC subiranno un lieve rialzo: attualmente le sue azioni vengono scambiate a €50 per azione. Il trader decide di mettere in pratica la strategia Bull Call Spread: perciò compra 5 Call Option (ogni opzione rappresenta 100 azioni della compagnia ABC) con uno strike price pari a €52, pagando €1 per azione (spesa totale: -€500). Contemporaneamente, il trader vende 5 Call Option (sempre relative alla compagnia ABC, sempre con la stessa scadenza) con uno strike price pari a €55, venendo pagato €0,50 per ogni azione (guadagno totale: +€250).

A questo punto, la spesa totale del trader ammonta a €250 (abbiamo sottratto il guadagno ottenuto dalla vendita al capitale utilizzato per comprare le altre Call Option); inoltre, si ritrova ad aver comprato 5 Call Option con strike price a €52, oltre ad aver venduto 5 Call Option con strike price a €56.

Vediamo insieme gli scenari possibili:

  • Una volta passata la scadenza, il valore delle azioni ABC è pari a €56. A questo punto, il trader decide di esercitare il diritto delle 5 Call Option che aveva comprato, per prendere le relative 500 azioni allo strike price di €52 per azione (spesa totale: -€26.000). Una volta in possesso di queste azioni, pagate molto meno dell’attuale prezzo (che è pari a €56 per azione), il trader deve rivenderle all’acquirente che gli aveva comprato le 5 Call Option con strike price di €55 (guadagno totale: +€27.500). Il guadagno totale del trader grazie alla strategia Bull Call Spread è pari alla differenza tra i due importi: quindi +€1500, da cui dobbiamo sottrarre i €250 di spese iniziali per mettere in atto la strategia (totale: +€1250).
  • Una volta passata la scadenza, il valore delle azioni ABC è pari a €54. In questo caso solamente le 5 Call Option che il trader aveva comprato risulta in the money: infatti, il trader decide di esercitare il diritto di comprare le 500 azioni a €52 l’una (lo strike price fissato), spendendo €26.000. A questo punto può rivenderle al prezzo corrente di mercato di €54 l’una, per un totale di €27.000, con un guadagno quindi di +€1000, dai quali però dobbiamo sottrarre i costi iniziali (i famosi €250): quindi +€750.
  • Una volta passata la scadenza, il valore delle azioni ABC è pari a €49. In questo caso nessuna delle due opzioni è in the money ed il trader non acquista le azioni della ABC tramite le 5 Call Option che aveva comprato (altrimenti dovrebbe pagarle €52 l’una, prezzo superiore a quello attuale). Non avendo niente da rivendere, e dato che nemmeno l’acquirente delle altre 5 Call Option ha deciso di acquistare le azioni, il trader subisce una perdita di €250 (i costi totali per mettere in pratica la strategia ).

Strategia opzioni Bear Put Spread

La strategia Bear Put Spread è molto simile alla strategia Bull Call Spread, solamente che funziona “in maniera opposta”, utilizzando le opzioni Put .

La strategia Bear Put Spread richiede di comprare delle Put Option ad un certo strike price, vendendo contemporaneamente lo stesso numero di Put Option (riguardanti lo stesso asset e con la stessa scadenza) ad uno strike price inferiore rispetto a quello delle Put Option che si ha comprato.

Questra strategia viene utilizzata quando ci si aspetta un ribasso moderato nel valore di un asset ed il profitto viene calcolato in base alla differenza tra gli strike price delle Put Option che si sono comprate e di quelle che si sono vendute.

Dato che sappiamo cosa si intende per Put Option (come spiegato nel paragrafo relativo alla strategia Covered Call ), andiamo a spiegare la strategia Bear Put Spread con un rapido esempio.

Immaginiamo che un trader preveda che le azioni della compagnia ABC subiranno un ribasso: attualmente le sue azioni vengono scambiate a €37 per azione. Il trader decide di mettere in pratica la strategia Bear Put Spread: perciò compra una Put Option (che rappresenta 100 azioni della compagnia ABC) con uno strike price pari a €40, pagando €4 per azione (spesa totale: -€400). Contemporaneamente, il trader vende una Put Option (sempre relative alla compagnia ABC, sempre con la stessa scadenza) con uno strike price pari a €35, venendo pagato €1 per ogni azione (guadagno totale: +€100).

A questo punto, la spesa totale del trader ammonta a €300 (abbiamo sottratto il guadagno ottenuto dalla vendita al capitale utilizzato per comprare l’altra Put Option); inoltre, si ritrova ad aver comprato una Put Option con strike price a €40, oltre ad aver venduto una Put Option con strike price a €35. Perciò il massimo guadagno avviene quando il valore delle azioni ABC scende al di sotto dei €35: in questo caso il guadagno massimo sarà pari a €200. Nel caso opposto, con il prezzo che invece che scendere ha continuato a salire (superando i €40), ci ritroveremo con una perdita massima pari a €300 (la cifra investita per mettere in pratica la strategia ).

Strategia Opzioni Protective Collar

La strategia Protective Put viene utilizzata dai trader che vogliono proteggere le proprie posizioni in profitto da movimenti bruschi del mercato.

La prima parte della strategia riguarda la protezione dei propri profitti. Se abbiamo una posizione long su un titolo azionario (e siamo in profitto), dobbiamo comprare una Opzione Put sullo stesso titolo azionario. Tramite l’ Opzione Put , abbiamo il diritto (ma non l’obbligo) di vendere le nostre azioni ad un certo prezzo fissato (strike price) prima che finisca la scadenza per l’ Opzione stessa. In questo modo, andiamo a fissare un “prezzo minimo” a cui vendere le nostre azioni.

Per esempio, abbiamo 100 azioni della compagnia X, il cui prezzo di mercato attuale è pari a €110. Dato che avevamo comprato le azioni quando valevano solamente €25, ci ritroviamo con €8500 di profitto (dato che se le venderemmo ora: €11.000 – €2500 = €8500).

Se in questo caso decidessimo di comprare una Opzione Put per le nostre 100 azioni della compagnia X, con uno strike price fissato a €100 e con una scadenza pari a 12 mesi, “bloccheremmo” i nostri profitti a €7500 (€10.000 – €2500, ovvero il prezzo di vendita delle azioni tramite l’ Opzione Put meno il costo iniziale di acquisto delle azioni). Il prezzo delle azioni della compagnia X potrà scendere quanto vuole, ma durante i 12 mesi in cui è valida l’Opzione Put , noi possiamo vendere le nostre azioni a €100 l’una.

Ovviamente, comprare le Opzioni Put ha un costo: per esempio, possiamo ipotizzare il costo di tale opzione pari a €11 per azione. Perciò per comprare l’Opzione Put per le nostre 100 azioni, dovremmo spendere €1100.

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La seconda parte della strategia Protective Collar riguarda il racimolare i soldi necessari per comprare l’Opzione Put . Nel nostro esempio stiamo parlando di €1100. Un metodo per farlo, è quello di vendere un’ Opzione Call sulle nostre azioni. In questo modo, diamo al compratore della nostra Opzione Call , il diritto (ma non l’obbligo) di comprare le nostre azione allo strike price da noi deciso.

Proseguendo con il nostro esempio, decidiamo di vendere un’ Opzione Call con strike price fissato a €140, per €12 ad azione. Il compratore della nostra Opzione Call ci pagherà: €12 x 100 azioni = €1200.

Grazie alla vendita dell’ Opzione Call sulle nostre azioni, abbiamo i €1100 necessari per comprare l’Opzione Put con la quale proteggere i nostri profitti. E ci avanzano anche +€100.

Adesso andiamo a vedere i tre possibili scenari per la nostra strategia Protective Collar:

  1. Il valore delle nostre azioni cala: Le azioni della compagnia X passano dal valere €110 ad azione a solamente €50 ad azione. In questo caso, utilizzeremo la nostra Opzione Put : esercitiamo il diritto (che ci eravamo comprati per €1100) di vendere le nostre azioni a €100 l’una, anche se il prezzo di mercato è nettamente inferiore. Ci ritroveremo così con un profitto di €7500. L’ Opzione Call non verrà riscattata dall’acquirente (perché di certo non vuole spendere €140 per azione quando può comprarle a solo €50 l’una). Il profitto totale è parti ai €7500 della vendita dell’ Opzione Put + €100 di guadagno iniziale quando avevamo comprato le due opzioni per la strategia .
  2. Il valore delle azioni aumenta: Le azioni salgono a €160 l’una. In questo scenario, non riscatteremo la nostra Opzione Put (che ci permetteva di venderle a €100 l’una). Dall’altro lato però, l’acquirente della nostra Opzione Call eserciterà il suo diritto di acquisto: gli dovremo vendere le nsotre azioni allo strike price che avevamo prefissato, cioè €140 per azione. In questo modo perderemo una parte di profitti: anziché poterle vendere a €160 l’una, siamo stati costretti dall’ Opzione Call a venderle a €140 l’una. Nonostante ciò, guadagniamo dalla vendita ben €11.500 + i soliti €100 guadagnati all’inizio (totale: €11.600 di profitto).
  3. Il valore delle azioni rimane invariato: Durante i 12 mesi di durata delle nostre Opzioni , il valore delle azioni continua ad oscillare intorno ai €110, ma non prende mai una direzione netta. Infatti, il valore delle azioni is attesta sui €116 l’una. In questo caso nessuna delle due opzioni viene riscattata. La nostra Opzione Put non vale niente, perché il valore delle azioni non è sceso allo strike price che avevamo fissato (cioé €100); dall’altro lato, l’acquirente della nostra Opzione Call non eserciterà il suo diritto, perché sennò dovrebbe pagare €140 ogni azione, quando il prezzo di mercato è nettamente inferiore. In questo ultimo scenario ci ritroviamo con un profitto di €100, ottenuti quando avevamo comprato le due Opzioni .

Strategia Opzioni Strangle

La strategia Strangle è una strategia per opzioni molto particolare, utilizzata quando un trader sa che vi sarà una grossa fluttuazione nel valore di un asset, ma non sa con precisione in che direzione.

Per usare questa strategia , il trader deve comprare un’Opzione Call e un’ Opzione Put sullo stesso asset, con la stessa scadenza, ma con due strike price nettamente differenti. La strategia Strangle si rivela essere profittevole solamente se avviene la forte fluttuazione prevista dal trader: fluttuazione che può avvenire sia al rialzo, sia al ribasso.

Perciò, con una strategia Strangle una delle due Opzioni ( Call o Put) finisce sempre per forza di cose out of the money, ovvero sarà una perdita. Mentre una delle due Opzioni deve finire in the money, quindi profittevole, per ottenere un guadagno: tale guadagno deve essere sufficiente a coprire anche la perdita dovuta all’acquisto dell’altra Opzione .

Mostriamo il funzionamento della strategia Strangle con un semplice esempio.

Un trader decide di applicare la strategia Strangle sulle azioni della Microsoft, perché secondo le sue previsioni vi sarà un forte cambiamento nel valore, anche se non sa in che direzione avverrà. Il valore attuale delle azioni Microsoft è pari a €80 per azione.

Il trader così compra una Opzione Call , pagando €200, con strike price fissato a €90; allo stesso tempo, compra una Opzione Put , pagando €200, con strike price fissato a €70. La scadenza per entrambe le opzioni è di 1 mese.

Se dopo 1 mese, il prezzo delle azioni Microsoft è salito, per esempio, a €100, allora il trader sfrutterà l’Opzione Call , esercitando il diritto di acquistare le azioni Microsoft a €90 l’una. Tramite un’Opzione Call , il trader acquista 100 azioni Microsoft a €90 per un costo totale di €9000. Le rivende subito dopo al prezzo di mercato, cioè €100 ad azione: il trader guadagna così €10.000. Facciamo la differenza ed il trader si ritrova con €1000 di profitto. Non scordiamoci però di sottrarre il costo di entrambe le Opzioni : €1000 – €400 = +€600. Questo è il guadagno totale del trader in questo caso.

Scenario simile avviene se il prezzo scende al di sotto dei €70, facendo guadagnare al trader sempre un profitto. Ma cosa succede se il prezzo non subisce quella forte fluttuazione prevista dal trader e rimane quindi circoscritto nel range di prezzo tra €70 – €90? In questo caso il trader non potrebbe riscattare nessuna delle due opzioni e andrebbe a perdere i soldi investiti: -€400 nel nostro esempio.

Opzioni di Plus500

Il broker Plus500 mette a disposizione dei suoi trader svariati asset su cui investire, tra cui le opzioni call e put Plus500 .

Così come tutti gli altri asset presenti sulla piattaforma di Plus500, le opzioni sono negoziate tramite i CFD, parliamo quindi di uno strumento finanziario derivato che non vi consente di possedere direttamente l’asset, ma dove potrete fare una previsione sul prezzo.

Anche in questo caso non parliamo di opzioni binarie, le quali sono vietate, ma di classiche opzioni.

Per saperne di più sulle opzioni Call e Put di Plus500 leggi il nostro approfondimento qui >>> Plus500 opzioni: come funzionano le opzioni call e put

Opzioni FX di IQ option

IQ Option ha introdotto le Opzioni FX, un nuovo strumento molto interessante per i trader dei Paesi regolamentati. Quest’ultime sono disponibili per i trader dell’Unione Europea, dato che non rientrano nei divieti dell’ESMA , i quali riguardano solo le opzioni binarie per i trader retail, ma non per i professionisti.

Fatte le dovute premesse, cosa sono le opzioni FX, chiamate anche Fx options?

Le opzioni FX non sono altro che opzioni applicate sui tassi di cambio del Forex. Per questo motivo vengono chiamate anche Opzioni Forex. Infatti FX sta per “Forex”.

Per saperne di più sulle opzioni FX leggi il nostro approfondimento qui >>> Opzioni Forex su IQ Option. Opzioni Fx regolamentate

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