Investire con le opzioni binarie

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Investire in opzioni binarie

In questa sezione parleremo di come investire in opzioni binarie. Ricordiamo a tutti che questo tipo di investimento in Europa è destinato solo ai trader professionisti.

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Per questa ragione tutto che riguarda il trading binario è dedicato esclusivamente ai trader professionisti.

I trader al dettaglio possono valutare l’investimento in CFD, scopri di più qui >>> Trading CFD: cosa sono, vantaggi e strategie CFD trading

Le migliori strategie per investire con le opzioni CALL e PUT

In questa guida vi illustreremo un approfondimento completo sulle migliori strategie opzioni (non binarie) da utilizzare per i vostri investimenti. Queste, vi permetteranno meglio di capire quale stile di trading utilizzare e quali delle strategie meglio si adattano al vostro stile, non tralasciando mai il fatto che devono essere seguite sempre e soltanto con broker regolamentati per non incorrere in delle truffe.

Abbiamo deciso di proporvi questa serie di strategie per opzioni per il semplice motivo che la conoscenza è fondamentale nel campo del trading online . Non tutti i trader conoscono il mondo delle opzioni , che si suddividono in Opzioni Call e Opzioni Put . Si tratta di strumenti finanziari molto utili che vengono spesso utilizzati per coprire altri investimenti, ma anche in vere e proprie strategie di trading, come vi mostreremo in questo nostro articolo.

Ricordiamo, per chi si è appena avvicinato al mondo del trading online , che le Opzioni (e le relative strategie qui spiegate nel dettaglio) sono completamente differenti dalle Opzioni Binarie: si tratta di due strumenti finanziari differenti, con caratteristiche differenti e funzionamento differente.

Strategia opzioni Covered Call

Trading opzioni: strategia covered call

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La strategia Covered Call per opzioni viene utilizzata sia per guadagnare dei profitti extra su una posizione long, sia per proteggere la propria posizione long (rialzista) da una potenziale caduta del prezzo. Per mettere in atto la strategia Covered Call , il trader deve avere aperta una posizione long su un qualsiasi asset. Ciò significa che il trader ha previsto un rialzo nel valore di tale asset; per poter attuare la strategia Covered Call , è necessario che tale rialzo avvenga nel lungo termine, e che quindi la visione nel breve termine sia di tipo neutrale, se non addirittura leggermente ribassista.

Il trader infatti, oltre a tenere aperta la posizione long, andrà a vendere delle opzioni call relative al proprio asset, fissate ad uno strike price superiore al prezzo attuale e con una scadenza per il breve termine.

Per chi non sapesse cosa siano le opzioni call: questo tipo di opzioni ci garantisce il diritto, ma non l’obbligo, di comprare un certo numero di azioni (da noi scelto durante l’acquisto delle Opzioni Call) ad un certo prezzo fissato (chiamato Strike Price), entro una certa data di scadenza. Chi compra Opzioni Call, di solito ha previsioni rialziste sull’andamento di un’azione; viceversa, chi le vende ha previsioni ribassiste o neutre. Quando si comprano delle Opzioni Call, bisogna pagare un determinato “Premio” (una quantità di denaro fissa) al venditore: questi soldi rimarranno al venditore dell’ Opzione Call , indipendentemente dal fatto che poi esercitiamo il diritto di comprare le azioni o meno.

Spieghiamo quindi la strategia Covered Call con un semplice esempio:

Immaginiamo che un trader possieda 100 azioni di una società X, che attualmente vengono scambiate a €25 per azione. Il trader ha aperto una posizione long, rialzista, perché analizzando il grafico e utilizzando gli strumenti dell’analisi tecnica, è arrivato alla conclusione che nel lungo termine il valore delle azioni della società X dovrebbe aumentare. Nel breve termine però, non è in vista nessun rialzo: il trader ritiene che il prezzo rimarrà intorno al livello di €25, perché la spinta rialzista non è ancora sufficiente a dar inizio ad un forte trend.

In questo frangente il trader può mettere in atto una strategia Covered Call. Decide di così vendere una Call Option sulle proprie azioni della società X, con strike price fissato a €27. Vediamo adesso i differenti scenari che possono accadere:

  • Il prezzo delle azioni X, come da previsione del trader, rimane intorno al livello di €25 una volta raggiunta la scadenza dell’ opzione (per esempio, il prezzo è arrivato a toccare quota €25,89). In questo scenario, l’ opzione call non viene riscattata dall’acquirente e quindi il trader si tiene sia il Premio che l’acquirente gli aveva pagato, sia le proprie azioni, in attesa di rivenderle quando arriverà il rialzo da lui pronosticato nel lungo termine.
  • Il prezzo delle azioni X raggiunge lo strike price, superandolo (per esempio raggiungedo i €28,20). In questo caso il rialzo è avvenuto in anticipo rispetto alle previsioni del trader, perciò l’acquirente decide di riscattare l’ Opzione Call , comprandosi così le azioni della società X a €27 l’una, per poi rivenderle al prezzo (maggiore) di mercato. In questo caso il trader si tiene il Premio dell’ Opzione Call , più i soldi derivanti dalla vendita delle azioni: si tratta comunque di profitti limitati, perché il reale prezzo di mercato delle azioni è superiore a quello a cui il trader è costretto a venderle.
  • Il prezzo delle azioni X cala (per esempio raggiungendo i €24,30). In questo l’acquirente dell’ Opzione Call decide di non riscattarla, lasciando al trader il Premio (che funge da ammortizzatore della perdita). A questo punto tocca al trader decidere se vendere le azioni (magari rimanendo anche in profitto grazie al Premio ricevuto), oppure continuare a tenerle in attesa dell’eventuale rialzo previsto inizialmente.

Strategia opzioni Married Put

La strategia Married Put può essere considerata come una sorta di “assicurazione” sulle proprie operazioni. Per fare un esempio, diciamo di aver appena investito sulle azioni della società X, perché pensiamo che vi sarà un rialzo nelle prossime settimane di trading. Vogliamo però lo stesso coprirci da una possibile perdita, quindi vogliamo esser sicuri di ridurre le perdite nel caso avvenga lo scenario opposto; ovvero nel caso che le azioni della società X diminuiscano di valore, anziché aumentare come le nostre previsioni.

Per coprirci, dobbiamo comprare quindi un numero sufficiente di Opzioni Put , scegliendo come sottostante le azioni della società X. A questo punto ci troviamo sia con le azioni della società X, sia con le Opzioni Put relative alla società X.

strategia married put

Le Opzioni Put hanno un costo molto inferiore rispetto all’acquisto delle azioni vere e proprie, poiché come già detto, non si vanno a comprare le azioni, bensì opzioni che hanno le azioni come sottostante. Quando si acquistano Opzioni Put , si paga solamente un “Premio”, cioè una cifra fissata in partenza che è sempre inferiore al prezzo reale delle azioni. Questo Premio va pagato immediatamente quando si comprano le Opzioni Put : se per esempio, il Premio è di $5 ad azione e noi dobbiamo comprare Opzioni Put per coprire 100 azioni, dovremmo spendere in anticipo $500.

Per chi non sapesse cosa siano le Opzioni Put : questo tipo di opzioni ci garantisce il diritto, ma non l’obbligo, di vendere un certo numero di azioni (da noi scelto durante l’acquisto delle Opzioni Put ) ad un certo prezzo fissato (chiamato Strike Price), entro una certa data di scadenza. Chi compra Opzioni Put , di solito ha previsioni ribassiste sull’andamento di un’azione.
Per fare un esempio: tramite le Opzioni Put , compriamo il diritto di vendere 100 azioni di una società a $50 l’una (questo è lo strike price) entro il 15 giugno. Il Premio costa $5 ad azione, quindi paghiamo la controparte con un Premio di $500. A questo punto può accadere:

  • Il prezzo delle azioni, come noi avevamo previsto, cala. Diciamo che raggiunge i $ 40 ad azione prima della scadenza del 15 Giugno. Bene, allora ci conviene esercitare il diritto che ci siamo comprati in precedenza pagando il Premio: compriamo 100 azioni al prezzo corrente, quindi $40, e poi le rivendiamo alla controparte, la quale è costretta a comprarle $50 l’una; la controparte è costretta a pagare le azioni allo strike price fissato, cioè $ 50 ad azione, anche se il prezzo ora è calato. Noi abbiamo si speso $ 4000 per comprare le 100 azioni da rivendere; ma dalla vendita abbiamo guadagnato $ 5000. Abbiamo quindi un profitto di $ 1000, dai quali però dobbiamo decurtare il costo del Premio che avevamo pagato alla controparte. Perciò il nostro vero guadagno è $ 1000 – $ 500, quindi $ 500 di profitto.
  • Il prezzo delle azioni sale, anziché scendere come avevamo previsto. Se il prezzo delle azioni non scende al di sotto dello strike price, quindi dei famosi $ 50 per azione, non ci conviene esercitare il diritto che ci eravamo comprati con le Opzioni Put . Ovvero, preferiamo non acquistare le azioni per poi venderle alla controparte. Perché se per esempio il prezzo attuale è di $ 55, vuol dire che noi compreremmo 100 azioni spendendo $ 5500; ma se esercitassimo il diritto comprato con le Opzioni Put , dovremmo venderle alla controparte allo strike price prefissato: quindi le venderemmo a $ 5000. Perciò dalla vendita subiremmo una perdita di $500; a cui si dovrebbe sommare il Premio pagato all’inizio alla controparte: quindi altri $ 500. Come vedete, se esercitassimo il diritto di vendita, subiremmo una perdita di $ 1000. Per questo motivo lasciamo stare, e non esercitiamo il nostro diritto: in questo scenario abbiamo così subito una perdita di $ 500, anziché del doppio.

Ecco spiegato perché le Opzioni Put vengono usate per ammortizzare le perdite e coprire posizioni long, quindi posizioni rialziste. Si paga un Premio prefissato all’inizio, stabilendo uno strike price per vendere le azioni; ma noi, se utilizziamo la strategia married put , possediamo già tali azioni. Infatti noi puntiamo sul rialzo, e abbiamo comprato le azioni della società X. Al tempo stesso però ci copriamo comprando Opzioni Put per lo stesso numero di azioni. Perciò, gli scenari possibili con la strategia married put saranno:

  • il prezzo delle azioni della società X sale. Andremo a vendere le azioni, guadagnando dal rialzo. Ovviamente però, se il prezzo è salito, vuol dire che non potremmo esercitare il diritto di vendita comprato in precedenza pagando il Premio. Per questo dal nostro profitto ricavato dalla vendita delle azioni, dobbiamo sottrarre il premio pagato per le Opzioni Put .
  • Il prezzo delle azioni della società X scende. A questo punto per ammortizzare la perdita, perché noi possediamo le azioni di tale società, decidiamo di sfruttare il diritto delle Opzioni Put comprate in precedenza. Vendiamo le nostre azioni sfruttando le Opzioni Put , vendendole così allo Strike Price prefissato in precedenza (il quale sarà superiore al prezzo attuale delle azioni). In tal modo riusciamo ad ammortizzare la nostra perdita.

Strategia opzioni Bull Call Spread

La strategia Bull Call Spread richiede di comprare delle Call Option ad un certo strike price, vendendo contemporaneamente lo stesso numero di Call Option (riguardanti lo stesso asset e con la stessa scadenza) ad uno strike price superiore rispetto a quello delle Call Option che si ha comprato.

Questra strategia viene utilizzata quando ci si aspetta un rialzo moderato nel valore di un asset ed il profitto viene calcolato in base alla differenza tra gli strike price delle Call Option che si sono comprate e di quelle che si sono vendute.

strategia opzioni binarie Bull Call Spread

Dato che sappiamo cosa si intende per Call Option (come spiegato nel paragrafo relativo alla strategia Covered Call ), andiamo a spiegare la strategia Bull Call Spread con un rapido esempio.

Immaginiamo che un trader preveda che le azioni della compagnia ABC subiranno un lieve rialzo: attualmente le sue azioni vengono scambiate a €50 per azione. Il trader decide di mettere in pratica la strategia Bull Call Spread: perciò compra 5 Call Option (ogni opzione rappresenta 100 azioni della compagnia ABC) con uno strike price pari a €52, pagando €1 per azione (spesa totale: -€500). Contemporaneamente, il trader vende 5 Call Option (sempre relative alla compagnia ABC, sempre con la stessa scadenza) con uno strike price pari a €55, venendo pagato €0,50 per ogni azione (guadagno totale: +€250).

A questo punto, la spesa totale del trader ammonta a €250 (abbiamo sottratto il guadagno ottenuto dalla vendita al capitale utilizzato per comprare le altre Call Option); inoltre, si ritrova ad aver comprato 5 Call Option con strike price a €52, oltre ad aver venduto 5 Call Option con strike price a €56.

Vediamo insieme gli scenari possibili:

  • Una volta passata la scadenza, il valore delle azioni ABC è pari a €56. A questo punto, il trader decide di esercitare il diritto delle 5 Call Option che aveva comprato, per prendere le relative 500 azioni allo strike price di €52 per azione (spesa totale: -€26.000). Una volta in possesso di queste azioni, pagate molto meno dell’attuale prezzo (che è pari a €56 per azione), il trader deve rivenderle all’acquirente che gli aveva comprato le 5 Call Option con strike price di €55 (guadagno totale: +€27.500). Il guadagno totale del trader grazie alla strategia Bull Call Spread è pari alla differenza tra i due importi: quindi +€1500, da cui dobbiamo sottrarre i €250 di spese iniziali per mettere in atto la strategia (totale: +€1250).
  • Una volta passata la scadenza, il valore delle azioni ABC è pari a €54. In questo caso solamente le 5 Call Option che il trader aveva comprato risulta in the money: infatti, il trader decide di esercitare il diritto di comprare le 500 azioni a €52 l’una (lo strike price fissato), spendendo €26.000. A questo punto può rivenderle al prezzo corrente di mercato di €54 l’una, per un totale di €27.000, con un guadagno quindi di +€1000, dai quali però dobbiamo sottrarre i costi iniziali (i famosi €250): quindi +€750.
  • Una volta passata la scadenza, il valore delle azioni ABC è pari a €49. In questo caso nessuna delle due opzioni è in the money ed il trader non acquista le azioni della ABC tramite le 5 Call Option che aveva comprato (altrimenti dovrebbe pagarle €52 l’una, prezzo superiore a quello attuale). Non avendo niente da rivendere, e dato che nemmeno l’acquirente delle altre 5 Call Option ha deciso di acquistare le azioni, il trader subisce una perdita di €250 (i costi totali per mettere in pratica la strategia ).

Strategia opzioni Bear Put Spread

La strategia Bear Put Spread è molto simile alla strategia Bull Call Spread, solamente che funziona “in maniera opposta”, utilizzando le opzioni Put .

La strategia Bear Put Spread richiede di comprare delle Put Option ad un certo strike price, vendendo contemporaneamente lo stesso numero di Put Option (riguardanti lo stesso asset e con la stessa scadenza) ad uno strike price inferiore rispetto a quello delle Put Option che si ha comprato.

Questra strategia viene utilizzata quando ci si aspetta un ribasso moderato nel valore di un asset ed il profitto viene calcolato in base alla differenza tra gli strike price delle Put Option che si sono comprate e di quelle che si sono vendute.

Dato che sappiamo cosa si intende per Put Option (come spiegato nel paragrafo relativo alla strategia Covered Call ), andiamo a spiegare la strategia Bear Put Spread con un rapido esempio.

Immaginiamo che un trader preveda che le azioni della compagnia ABC subiranno un ribasso: attualmente le sue azioni vengono scambiate a €37 per azione. Il trader decide di mettere in pratica la strategia Bear Put Spread: perciò compra una Put Option (che rappresenta 100 azioni della compagnia ABC) con uno strike price pari a €40, pagando €4 per azione (spesa totale: -€400). Contemporaneamente, il trader vende una Put Option (sempre relative alla compagnia ABC, sempre con la stessa scadenza) con uno strike price pari a €35, venendo pagato €1 per ogni azione (guadagno totale: +€100).

A questo punto, la spesa totale del trader ammonta a €300 (abbiamo sottratto il guadagno ottenuto dalla vendita al capitale utilizzato per comprare l’altra Put Option); inoltre, si ritrova ad aver comprato una Put Option con strike price a €40, oltre ad aver venduto una Put Option con strike price a €35. Perciò il massimo guadagno avviene quando il valore delle azioni ABC scende al di sotto dei €35: in questo caso il guadagno massimo sarà pari a €200. Nel caso opposto, con il prezzo che invece che scendere ha continuato a salire (superando i €40), ci ritroveremo con una perdita massima pari a €300 (la cifra investita per mettere in pratica la strategia ).

Strategia Opzioni Protective Collar

La strategia Protective Put viene utilizzata dai trader che vogliono proteggere le proprie posizioni in profitto da movimenti bruschi del mercato.

La prima parte della strategia riguarda la protezione dei propri profitti. Se abbiamo una posizione long su un titolo azionario (e siamo in profitto), dobbiamo comprare una Opzione Put sullo stesso titolo azionario. Tramite l’ Opzione Put , abbiamo il diritto (ma non l’obbligo) di vendere le nostre azioni ad un certo prezzo fissato (strike price) prima che finisca la scadenza per l’ Opzione stessa. In questo modo, andiamo a fissare un “prezzo minimo” a cui vendere le nostre azioni.

Per esempio, abbiamo 100 azioni della compagnia X, il cui prezzo di mercato attuale è pari a €110. Dato che avevamo comprato le azioni quando valevano solamente €25, ci ritroviamo con €8500 di profitto (dato che se le venderemmo ora: €11.000 – €2500 = €8500).

Se in questo caso decidessimo di comprare una Opzione Put per le nostre 100 azioni della compagnia X, con uno strike price fissato a €100 e con una scadenza pari a 12 mesi, “bloccheremmo” i nostri profitti a €7500 (€10.000 – €2500, ovvero il prezzo di vendita delle azioni tramite l’ Opzione Put meno il costo iniziale di acquisto delle azioni). Il prezzo delle azioni della compagnia X potrà scendere quanto vuole, ma durante i 12 mesi in cui è valida l’Opzione Put , noi possiamo vendere le nostre azioni a €100 l’una.

Ovviamente, comprare le Opzioni Put ha un costo: per esempio, possiamo ipotizzare il costo di tale opzione pari a €11 per azione. Perciò per comprare l’Opzione Put per le nostre 100 azioni, dovremmo spendere €1100.

La seconda parte della strategia Protective Collar riguarda il racimolare i soldi necessari per comprare l’Opzione Put . Nel nostro esempio stiamo parlando di €1100. Un metodo per farlo, è quello di vendere un’ Opzione Call sulle nostre azioni. In questo modo, diamo al compratore della nostra Opzione Call , il diritto (ma non l’obbligo) di comprare le nostre azione allo strike price da noi deciso.

Proseguendo con il nostro esempio, decidiamo di vendere un’ Opzione Call con strike price fissato a €140, per €12 ad azione. Il compratore della nostra Opzione Call ci pagherà: €12 x 100 azioni = €1200.

Grazie alla vendita dell’ Opzione Call sulle nostre azioni, abbiamo i €1100 necessari per comprare l’Opzione Put con la quale proteggere i nostri profitti. E ci avanzano anche +€100.

Adesso andiamo a vedere i tre possibili scenari per la nostra strategia Protective Collar:

  1. Il valore delle nostre azioni cala: Le azioni della compagnia X passano dal valere €110 ad azione a solamente €50 ad azione. In questo caso, utilizzeremo la nostra Opzione Put : esercitiamo il diritto (che ci eravamo comprati per €1100) di vendere le nostre azioni a €100 l’una, anche se il prezzo di mercato è nettamente inferiore. Ci ritroveremo così con un profitto di €7500. L’ Opzione Call non verrà riscattata dall’acquirente (perché di certo non vuole spendere €140 per azione quando può comprarle a solo €50 l’una). Il profitto totale è parti ai €7500 della vendita dell’ Opzione Put + €100 di guadagno iniziale quando avevamo comprato le due opzioni per la strategia .
  2. Il valore delle azioni aumenta: Le azioni salgono a €160 l’una. In questo scenario, non riscatteremo la nostra Opzione Put (che ci permetteva di venderle a €100 l’una). Dall’altro lato però, l’acquirente della nostra Opzione Call eserciterà il suo diritto di acquisto: gli dovremo vendere le nsotre azioni allo strike price che avevamo prefissato, cioè €140 per azione. In questo modo perderemo una parte di profitti: anziché poterle vendere a €160 l’una, siamo stati costretti dall’ Opzione Call a venderle a €140 l’una. Nonostante ciò, guadagniamo dalla vendita ben €11.500 + i soliti €100 guadagnati all’inizio (totale: €11.600 di profitto).
  3. Il valore delle azioni rimane invariato: Durante i 12 mesi di durata delle nostre Opzioni , il valore delle azioni continua ad oscillare intorno ai €110, ma non prende mai una direzione netta. Infatti, il valore delle azioni is attesta sui €116 l’una. In questo caso nessuna delle due opzioni viene riscattata. La nostra Opzione Put non vale niente, perché il valore delle azioni non è sceso allo strike price che avevamo fissato (cioé €100); dall’altro lato, l’acquirente della nostra Opzione Call non eserciterà il suo diritto, perché sennò dovrebbe pagare €140 ogni azione, quando il prezzo di mercato è nettamente inferiore. In questo ultimo scenario ci ritroviamo con un profitto di €100, ottenuti quando avevamo comprato le due Opzioni .

Strategia Opzioni Strangle

La strategia Strangle è una strategia per opzioni molto particolare, utilizzata quando un trader sa che vi sarà una grossa fluttuazione nel valore di un asset, ma non sa con precisione in che direzione.

Per usare questa strategia , il trader deve comprare un’Opzione Call e un’ Opzione Put sullo stesso asset, con la stessa scadenza, ma con due strike price nettamente differenti. La strategia Strangle si rivela essere profittevole solamente se avviene la forte fluttuazione prevista dal trader: fluttuazione che può avvenire sia al rialzo, sia al ribasso.

Perciò, con una strategia Strangle una delle due Opzioni ( Call o Put) finisce sempre per forza di cose out of the money, ovvero sarà una perdita. Mentre una delle due Opzioni deve finire in the money, quindi profittevole, per ottenere un guadagno: tale guadagno deve essere sufficiente a coprire anche la perdita dovuta all’acquisto dell’altra Opzione .

Mostriamo il funzionamento della strategia Strangle con un semplice esempio.

Un trader decide di applicare la strategia Strangle sulle azioni della Microsoft, perché secondo le sue previsioni vi sarà un forte cambiamento nel valore, anche se non sa in che direzione avverrà. Il valore attuale delle azioni Microsoft è pari a €80 per azione.

Il trader così compra una Opzione Call , pagando €200, con strike price fissato a €90; allo stesso tempo, compra una Opzione Put , pagando €200, con strike price fissato a €70. La scadenza per entrambe le opzioni è di 1 mese.

Se dopo 1 mese, il prezzo delle azioni Microsoft è salito, per esempio, a €100, allora il trader sfrutterà l’Opzione Call , esercitando il diritto di acquistare le azioni Microsoft a €90 l’una. Tramite un’Opzione Call , il trader acquista 100 azioni Microsoft a €90 per un costo totale di €9000. Le rivende subito dopo al prezzo di mercato, cioè €100 ad azione: il trader guadagna così €10.000. Facciamo la differenza ed il trader si ritrova con €1000 di profitto. Non scordiamoci però di sottrarre il costo di entrambe le Opzioni : €1000 – €400 = +€600. Questo è il guadagno totale del trader in questo caso.

Scenario simile avviene se il prezzo scende al di sotto dei €70, facendo guadagnare al trader sempre un profitto. Ma cosa succede se il prezzo non subisce quella forte fluttuazione prevista dal trader e rimane quindi circoscritto nel range di prezzo tra €70 – €90? In questo caso il trader non potrebbe riscattare nessuna delle due opzioni e andrebbe a perdere i soldi investiti: -€400 nel nostro esempio.

Opzioni di Plus500

Il broker Plus500 mette a disposizione dei suoi trader svariati asset su cui investire, tra cui le opzioni call e put Plus500 .

Così come tutti gli altri asset presenti sulla piattaforma di Plus500, le opzioni sono negoziate tramite i CFD, parliamo quindi di uno strumento finanziario derivato che non vi consente di possedere direttamente l’asset, ma dove potrete fare una previsione sul prezzo.

Anche in questo caso non parliamo di opzioni binarie, le quali sono vietate, ma di classiche opzioni.

Per saperne di più sulle opzioni Call e Put di Plus500 leggi il nostro approfondimento qui >>> Plus500 opzioni: come funzionano le opzioni call e put

Opzioni FX di IQ option

IQ Option ha introdotto le Opzioni FX, un nuovo strumento molto interessante per i trader dei Paesi regolamentati. Quest’ultime sono disponibili per i trader dell’Unione Europea, dato che non rientrano nei divieti dell’ESMA , i quali riguardano solo le opzioni binarie per i trader retail, ma non per i professionisti.

Fatte le dovute premesse, cosa sono le opzioni FX, chiamate anche Fx options?

Le opzioni FX non sono altro che opzioni applicate sui tassi di cambio del Forex. Per questo motivo vengono chiamate anche Opzioni Forex. Infatti FX sta per “Forex”.

Per saperne di più sulle opzioni FX leggi il nostro approfondimento qui >>> Opzioni Forex su IQ Option. Opzioni Fx regolamentate

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Investire con le opzioni binarie

Fare trading con le Opzioni Binarie

Nell’ambito del trading online, le Opzioni Binarie rappresentano il modo più semplice per effettuare investimenti proficui. Se intendi iniziare a fare trading senza essere un esperto dei mercati finanziari e delle economie mondiali, quindi, ti conviene iniziare tramite il trading binario.
Tuttavia, non si deve pensare che per poter speculare con questo strumento finanziario non sia necessario alcuna conoscenza dei mercati.

Prima di iniziare è fondamentale imparare almeno le nozioni generali, l’abc del trading, che viene solitamente fornito dai broker presso i quali si registra e con i quali si può iniziare ad effettuare investimenti. Per prima cosa, quindi è necessario sapere cosa sono le Opzioni Binarie: si tratta di un particolare strumento di trading che permette di effettuare investimenti in diversi mercati (indici, azioni, materie prime, coppie di valute o altro) avendo la possibilità di scegliere solo tra due possibili eventi. Si dovrà infatti scegliere un asset tra quelli proposti dal broker e valutare se questo, in un determinato intervallo di tempo, possa raggiungere un prezzo maggiore o minore rispetto a quello di riferimento.

Devi sempre ricordare che quando effettui un trading in Opzioni Binarie non stai facendo una scommessa: gli andamenti degli asset, infatti, non cambiano a caso ma secondo delle ben precise regole di mercato. Ecco perché per poter ottenere profitti costanti è necessario essere pratici, se non esperti, dell’economia che regola almeno gli asset nei quali si decide di investire.

Oltre alla valutazione del valore, ossia alla comprensione dell’andamento del prezzo, per poter investire nelle Opzioni Binarie bisogna ricordare che un elemento fondamentale è la scadenza.

L’asset di riferimento, infatti, avrà delle oscillazioni di prezzo all’interno di un intervallo di tempo, che potrà variare dai pochi secondi alle ore. Le Opzioni Binarie più comuni sono quelle che prevedono scadenze a 60 secondi, a 5 minuti, a 60 minuti, a 12 ore e a 24 ore. Tuttavia, i diversi broker possono proporre soluzioni con intervalli di tempo differenti.
Il profitto di un investimento nel trading binario, infine, dipende dall’investimento che si effettua.

Quando inizi a investire con questo strumento di trading, potrai facilmente renderti conto che i guadagni non sono fissi, ma in percentuale sull’investimento iniziale.

In linea di massima essi si aggirano su percentuali variabili tra il 60% e l’80% dell’investimento iniziale quando si scelgono le modalità classiche di investimento mentre, per alcuni tipi di trading binario, si possono raggiungere profitti superiori al 500%. In questo caso, tuttavia, si tratta di un trading avanzato, in cui l’elevato profitto è associato anche a un elevato grado di rischio.

Le principali Opzioni Binarie

Abbiamo detto che nel trading binario esistono modalità di investimento classico e altre di trading avanzato. Parlare di Opzioni Binarie, infatti, può essere un poco generico, visto che esistono diversi modi di fare trading tramite questo strumento.
Le opzioni classiche sono sicuramente le Call/Put. Quando si utilizza questo tipo di opzioni, si dovrà prevedere quale sarà l’andamento del presso dell’asset di riferimento, in un determinato intervallo di tempo che può essere scelto dal broker o dal trader.

Se le proprie conoscenze sui mercati evidenziano che l’asset di riferimento assumerà un valore più elevato si dovrà scegliere l’opzione Call mentre, se si considera che esso possa raggiungere un valore più basso si dovrà scegliere Put. Il profitto o la perdita si potranno valutare al termine dello scadere del tempo impostato.
Molto semplice da utilizzare è anche l’opzione Pair, in cui la previsione degli andamenti di una coppia di asset e, in particolare, quale dei due avrà un andamento il crescita rispetto all’altro.

Le opzioni Pair si suddividono a loro volta in fisse e fluttuanti, a seconda dell’intervallo di tempo selezionato.
Se questi due tipi di Opzioni Binarie sono molto utilizzati dai trader principianti perché caratterizzati solitamente da scadenze brevi, le Opzioni Binarie a Lungo Termine sono quelle preferite dai professionisti. Si tratta di opzioni con scadenze molto lunghe, che possono chiudersi anche mesi dopo l’investimento e permettono ai trader di utilizzare tutte le loro competenze per comprendere gli andamenti dei mercati nel lungo periodo.

Ancora, molto apprezzate sono le opzioni One Touch, nelle quali bisogna prevedere se l’asset preso in considerazione possa raggiungere o superare una determinata soglia di prezzo in un determinato intervallo di tempo. Si tratta di una modalità di trading apparentemente semplice ma in realtà molto rischiosa. A differenza delle precedenti, che permettono di ottenere profitti non superiori all’80% dell’investimento iniziale, le opzioni One Touch possono garantire fino al 500% di guadagni.

Infine, tra le Opzioni Binarie più complesse e rischiose vi è l’opzione Ladder, particolarmente apprezzate dai trader più competenti. Sono simili alle One Touch ma a differenza di queste le soglie da raggiungere e i tempi sono impostati dai broker.

A fronte dell’elevato rischio, anche in questo caso sono previsti interessanti profitti.
Va sottolineato che le modalità di investimento riportate sono quelle più comuni, ossia quelle solitamente proposte dai broker. Si possono tuttavia avere broker che offrono soluzioni differenti, con intervalli di tempo specifici e peculiari.

Investire con le Opzioni Binarie: la scelta del broker

Per fare trading online, sia esso con le Opzioni Binarie o con altri strumenti di trading, è necessario aprire un account presso un broker. Il broker fornisce una piattaforma, detta piattaforma di trading, sulla quale è possibile effettuare i propri investimenti e immetterli sul mercato.

Ma come scegliere il proprio broker? Per prima cosa, il broker va scelto tra quelli autorizzati ad operare in Europa e in Italia. Per questo motivo, deve essere autorizzato dalla Consob, dalla CySec o da altri enti riconosciuti per la regolamentazione del trading online. La certificazione di questi enti, infatti, garantisce la massima sicurezza, ossia la trasparenza nelle transazioni, la protezione dei dati sensibili e, soprattutto, l’onestà del broker.

Tra i diversi broker autorizzati, vanno scelti quelli che offrono la possibilità di fare trading binario. Se sei interessato solo alle Opzioni Binarie e non ad altro tipo di trading online, ti potrà convenire scegliere un broker specializzato ossia che offre solo la possibilità di fare trading binario. Fondamentale, poi, è scegliere un broker che offra un servizio assistenza garantito e sicuro, sia via chat che via mail o telefono, in modo da poter contattare in ogni momento i tecnici esperti per qualsiasi tipo di problema, sia tecnico che relativo agli investimenti da effettuare.

Infine, va ricordato sempre che la scelta del broker va effettuata anche in base alla piattaforma di trading che esso offre. Per poter portare avanti i propri affari, infatti, è necessario avere un’interfaccia semplice e intuitiva, soprattutto per i trader alle prime esperienze.

Broker che offrono una piattaforma demo, che può essere utilizzata per imparare a muoversi nei mercati, tra grafici e andamenti, devono sempre essere la prima scelta.

La piattaforma demo, infatti, è il miglior modo per imparare a fare trading senza rischio alcuno visto che opera esclusivamente con denaro virtuale permettendo non solo ai trader neofiti di imparare ma a quelli più esperti anche di testare nuove strategie e tecniche di investimento in piena sicurezza. Una piattaforma demo, essendo identica a quella che il broker utilizza per il mercato reale, è un ottimo modo per valutare l’interfaccia e quindi la semplicità di utilizzo della stessa.

Conoscere le tecniche e le strategie per un maggiore profitto

Quando si inizia a fare trading online diventa fondamentale imparare alcune tecniche e strategie di investimento. Non si può pensare, infatti, di effettuare investimenti senza una logica, ossia semplicemente provando a vedere se si ottiene il risultato sperato.
Per questo motivo è importante conoscere le diverse strategie di trading più idonee ad essere utilizzate per il trading binario. Per meglio imparare ad utilizzarle conviene testarle dapprima sulla piattaforma demo, in modo da comprenderne tutte le possibilità e gli eventuali limiti e, soprattutto, le differenze.

Le varie tecniche, infatti, non possono essere utilizzate indistintamente per tutti i tipi di Opzioni Binarie ma vanno selezionate a seconda del tipo di trading che si sceglie, a breve o a lungo termine o a seconda che si scelga di fare un trading One Touch, Ladder o altro.
Considerato il successo delle Opzioni Binarie, non ti dovrai meravigliare nel notare che esiste un gran numero di strategie e tecniche messe a punto da esperti per poter studiare e prevedere gli andamenti dei prezzi e trarre profitto dai vari investimenti. Le diverse strategie, proprio come le Opzioni Binarie, possono essere più o meno semplici: sarà il trader a scegliere in base a quella che gli risulta più congeniale, ossia in base al tipo di trading che svolge.

Ad esempio, una delle strategie più utilizzate è La Gabbia che permette di incrementare i profitti e ridurre le perdite. Si presenta come una delle tecniche più idonee ai trader principianti proprio perché semplice da utilizzare.

Anche la strategia delle Attinenze o Correlazioni viene molto utilizzata ed è specifica per le Opzioni Binarie. Permette di ottenere informazioni di base sugli andamenti dei prezzi tramite l’analisi fondamentale dei dati. Rappresenta, pertanto, una tecnica non proprio semplice perché richiede competenze di analisi fondamentale.

Molto apprezzata sia dai principianti che dai professionisti è anche la strategia della Martingala, che deriva dal gioco di azzardo ma nel caso delle Opzioni Binarie viene rivisitata per essere applicata agli andamenti dei prezzi. Permette di diminuire le perdite e i rischi e massimizzare i profitti.

Per i trader più esperti, in grado di muoversi anche i fasi di staticità dei mercati, le strategie Fase Laterale e le Bande di Bollinger sono molto apprezzate. Permettono di trarre profitti anche da fasi laterali dei movimenti dei mercati.
Ancora, sempre per i più esperti, la Strategia di Supporti e Resistenze rappresenta un modo per comprendere facilmente l’andamento dei prezzi degli asset di interesse.

Naturalmente, esistono ancora un gran numero di tecniche e strategie molte delle quali anche create personalmente dai trader più esperti che utilizzano tecniche proprie, ritagliate su misura sulle proprie esigenze.

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