Indici americani in ribasso, i livelli tecnici da osservare

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Contents

Indici americani in ribasso, i livelli tecnici da osservare

Il ribasso che si è presentato sui mercati azionari americani segue le regole di analisi tecnica

Il mercato del forex, non presenta particolari novità meritevoli di essere citate al fine di un’analisi approfondita. In sostanza nessun cambiamento se non per quanto riguarda il dollaro Usa che presenta una sostanziale incertezza come ben dimostrato dal chart giornaliero del FXCM Dow Jones Dollar Index, comunque sui massimi ma avaro di evidenti segnali tecnici in senso rialzista. Da monitorare con attenzione permane lo yen che, anche in scia ad azionario in indebolimento, potrebbe vivere una temporanea fase di rafforzamento paradossalmente auspicata da alcuni autorevoli rappresentanti del mondo economico nipponico che lamenterebbero di fatto come uno yen debole pesi sull’approvvigionamento di materie prime.

L’eurodollaro continua invece a confermare segnali ribassisti, per e nonostante i tentativi visti ieri di ritorno sulla soglia di 1,29, spiega dailyfx.it. Permane dunque un quadro bearish estendibile a situazioni di medio periodo se si prendono in considerazione tematiche, ma di questo avremo modo di disquisire anche in futuro, elementi quali i differenziali reali di tasso, i massimi per quello che riguarda i flussi in entrata nell’area euro e quindi i potenziali deflussi anche e soprattutto sul fronte obbligazionario, e il rafforzamento del dollaro americano viste le politiche monetarie e i cicli di mercato. Continuiamo a privilegiare invece situazioni tecniche ribassiste sulle commodities currencies.

Nei mercati americani lo S&P500 è a rischio di rotture sotto i minimi di ieri che dunque potrebbero portare a nuove ed importanti sell off verso l’area 1.980/2 da cui poi assistere a ritracciamenti di breve. Sulla stessa falsa riga il Nasdaq sul livello di 4.040 punti verso le aree a 3.995 ed il Dow Jones a 17.165 punti verso 16.980 in caso di conferme di break al ribasso. Warning perciò sulle Borse con le europee che per la verità hanno già lanciato più segnali al ribasso e che, con la estrema cautela che deve caratterizzare le vendite di azionario in questo periodo storico, oggi potrebbero proseguire con il segno meno. Ebbene le vendite di Borsa, come visto, sono state copiose ma assolutamente tecniche e quindi implementabili in operatività: partendo dagli americani, il benchmark S&P500 ha messo a segno discese sotto 1.992 punti approdando sui supporti perfetti a 1.975 prima di dare luogo ad ampi ritracciamenti che possono ora interessare area 1.985/3 prima di eventuali nuove partenze al ribasso.

Categoria: Analisi Tecnica

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I consigli per utilizzare al meglio questo strumento. L’analisi fondamentale consiste sostanzialmente nello studiare i fatti in grado di impattare sui prezzi, prevederne i destini.

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Acronimo di Average True Range, esso è un indicatore di trading statistico usato per misurare la volatilità dei mercati.

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Opzioni binarie e chartismo

L’importanza dei grafici per questo strumento finanziario.

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L’analisi tecnica si configura come uno degli strumenti più significativi e disponibili per prevedere il percorso del mercato finanziario.

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Opzioni binarie: figure di continuazione e figure di inversione

Fondamenti di analisi tecnica e analisi grafica per trader.

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Nel forex il dollaro Usa continua a mostrare i muscoli

Nel forex, il dollaro americano continua a mostrare una forza superiore rispetto alle valute degli altri Stati

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Indici americani in ribasso, i livelli tecnici da osservare

Il ribasso che si è presentato sui mercati azionari americani segue le regole di analisi tecnica

di Luigi Boggi – 24 Settembre 2020

Il trend del dollaro americano rimane al rialzo

Operatività al rialzo sul dollaro americano che si sta rafforzando rispetto alle principali valute nel forex

di Luigi Boggi – 23 Settembre 2020

La sterlina seguirà l’esito del referendum in Scozia

La vicenda scozzese ha influito e continuerà a farlo nel valore della sterlina britannica

di Luigi Boggi – 15 Settembre 2020

Nel forex, l’analisi tecnica mostra ancora la forza del Dollaro Usa

Nel forex il dollaro americano rimane sempre in una posizione di forza, mentre al contrario le principali valute concorrenti come euro, yen e sterlina, hanno proseguito nel loro trend al ribasso, come si vede chiaramente dai grafici dei prezzi.

Categoria: Indici Americani

Dow in calo, Nikkei in target

AZIONI

Il Dow (16.429,47, -0,84%) è sceso di nuovo dopo la pausa proprio come previsto e ha raggiunto la più vicina zona di supporto di 16.300-200, da dove alcuni acquirenti sono emersi a spingere fino a 16.600 ancora una volta. Il Dax (9189,74, 0,39%) ha fermamente abbattuto il supporto a lungo del canale di 2 anni 9400-350 per segnalare la debolezza a lungo termine. Per ora, un rimbalzo correttivo si può aspettare da questa area di supporto a breve termine e a 9150-9000 più in calo.

Il Nikkei (15.167,60, -1.00%) ha raggiunto il nostro livello target di 15200 in una brusca caduta, segnando una grave debolezza. Se la banda di supporto di 15.100-50 non riesce a tenere, il prezzo potrebbe cadere a 14.800-600. Lo Shanghai (2.200,77, -0,86%) si trova ad affrontare un attacco di prenotazione di profitto da 2.230, proprio come previsto. Dopo questa correzione, si ha un raduno di nuovo verso la resistenza finale a lungo termine di 2260-70.

Il Nifty (7.746,55, 0,82%) ha chiuso la giornata con un guadagno di salute dopo che l’SLR è stato tagliato dalla RBI. Per estendere il rally a livelli più elevati di 7810-40, si ha bisogno di commerciare sopra 7760 ora, altrimenti qualche prenotazione si può avere.

COMMODITIES

La forza del dollaro sta spingendo i metalli più in basso e prosegue così nella bearishness a breve termine per i metalli. I mercati petroliferi sono in trading così basso. L’oro (1.289,63) è stabile e scambia un po’ più in alto. Noi non vediamo alcun consolidamento laterale nel breve termine nella regione di 1280-1300 a meno che questa gamma dovesse rompere. Una ulteriore direzione non può essere determinata. In generale la tendenza a lungo termine è giù.

L’argento (19.845) è sceso bruscamente ieri e ancora una volta testa il supporto cruciale nei pressi di 19,5-18,5 nel breve termine. La pressione ribassista si libra nelle prossime sedute. Il rapporto oro-argento (65 015) è salito bruscamente e la resistenza obiettivo nei pressi di 65,5 nel breve termine è ancora valida. Il Rame (3,1950) è così sceso ora al di sotto di 3,20 e si potrebbe vedere qualche correzione verso 3,15-3,10 nel breve termine.

Il Nymex WTI (97.67) perciò rientra come detto in precedenza e presto potrebbe testare il supporto settimanale a lungo termine nei pressi di 96 da cui potremmo vedere un rimbalzo verso l’alto. Il Brent (104,96) sembra essere di nuovo entrato in un consolidamento a breve termine dopo la caduta da 107,86 di recente. Senza una direzione chiara è una cosa che non può cambiare. Gli orsi sembrano dominare per ora, mentre si trova sotto 106 mentre si trova sopra 104.39 in un movimento laterale che potrebbe essere previsto.

Dow in pausa, il Nikkei ai massimi. Oggi attenzione alla RBI

AZIONI

Il grande evento di oggi è la Credit Policy della RBI che dovrebbe indicare la direzione a breve termine per il mercato indiano. A livello globale i mercati stanno commerciando in modo divergente, anche in Europa, dove il mercato tedesco scende, mentre il mercato francese si alza. Ognuno sulla propria strada?

Il Dow (16.569,28, 0,46%), sta prendendo la pausa prevista dopo la caduta a 16450. Dopo questa pausa, la caduta potrebbe di nuovo testare il supporto in area 16.300-200. Il Dax (9.154,14, -0,61%) ha fermamente abbattuto il supporto lungo del canale 9400-350 per segnalare la debolezza a lungo termine. Per ora, un rimbalzo correttivo ci si può aspettare da questa area di supporto a breve termine da 9150-9000 e poi più in calo.

Il Nikkei (15.437,49, -0,24%) è scambiato vicino ai massimi di giugno-luglio fino a 15.450 e meno che torna sopra 15.600 presto, nel qual caso un viaggio a 15200 non può essere escluso. Oggi lo Shanghai (2.218,10, -0,24%) ha toccato un nuovo massimo a 2227 dopo la chiusura del mese precedente a 2140 e mira alla resistenza finale a lungo termine fino a 2260-70. Alcuni prese di profitto si può attendere in materia di 2230-70.

Il Nifty (7.683,65, 1,07%) ha rimbalzato più in alto in sincronia con il Dow proprio come previsto e ora il prossimo movimento direzionale sarà deciso dalla politica del credito RBI questa mattina. Tenete d’occhio la resistenza a 7710-25 ed il supporto a 7635-2.

COMMODITIES

Il mercato del petrolio sembra alla fine di una brusca correzione e ci aspettiamo qualche mossa rialzista. I metalli sono vari per ora con slancio inferiore. L’oro (1.288,98) sta lottando nella regione 1280-1300. Il momentum rimane basso e il metallo continuerà a rimanere in rangebound questa settimana. 1280 è stato un supporto fondamentale e dobbiamo vedere se è in grado di lanciare il metallo a livelli superiori.

L’argento (20.207) si sta dirigendo ad un valore inferiore verso 20-19,7 nel breve termine mentre i livelli di 21,50 sono ancora forti. Il rapporto oro-argento (63 768) è in ripresa e si trova a 64-64,5 nel breve termine. Ma se i metalli rimangono stabili, il rapporto potrebbe consolidare per qualche tempo prima di salire ulteriormente.

Il Rame (3,2390) è in fase di consolidamento laterale mentre si trova in un trend short.

Il Nymex WTI (98.41) ha rimbalzato da 97,00 e fino a che si trova sotto 99 ci potrebbe ancora esserci qualche possibilità di testare i livelli più bassi a 96. Un rimbalzo potrebbe portare il greggio ad un livello superiore a 102-104 nelle prossime sedute. Il Brent (105,58) ha recuperato ieri in caduta di rimbalzo dal supporto a 104.39 come previsto.

Dow in movimento laterale, il Nikkei stazionario

AZIONI

Nessuno sviluppo in un discorso geopolitico, il che significa che i dati commerciali giapponesi Nomura / JMMI PMI e i dati PMI del HSBC cinese possono creare l’atmosfera giusta per la regione Asia-Pac.

Il Dow (17.086,63, -0,16%) continua in una negoziazione laterale senza alcun tipo di slancio e la gamma si è leggermente modificata a 16.850-17.200, che prevale una pausa per un movimento di tendenza. Il Dax (9.753,56, +0,20%) ha raggiunto 9800 come previsto dopo il rimbalzo dal supporto a lungo termine del 9500-9350. Se dovessimo vedere un calo contenuto all’interno di 9500, vedremo una configurazione rialzista.

Il Nikkei (15.344,92, 0,11%) ha raggiunto uno stato stazionario con volatilità appaltante e il massimo da 5 settimane a 15.000-500 può rimanere ancora intatto. Lo Shanghai (2090,07, 0,56%) ha registrato il suo primo massimo negli ultimi 18 mesi, il che è un segnale molto significativo. Ora su una rottura sopra 2110 può raggiungere 2150-80, oltre il quale vediamo una inversione importante con enormi implicazioni per i mercati globali. Il Nifty (7.795,75, 0,36%) ha finito esattamente in correzione di 60 punti, tenendo sopra 7750 e pronto a raggiungere il valore di 7.850-7.900 in ogni momento.

COMMODITIES

L’oro (1.299,39) è sceso in linea con le nostre aspettative e può mirare la quota di 1290. Mentre si trova sotto la quota di 1300 c’è anche la possibilità di vedere la quota di 1.280-1.260 al ribasso. I titoli azionari globali si sono radunati e il dollaro sembra positivo, il che può portare alla negoziazione del metallo giallo ai livelli più bassi per ora. Da guardare il supporto a 1290.

L’argento (20.81) è scambiato ad un livello un po’ inferiore, ma si trova al di sopra dei livelli di 20.5. Lo slancio rialzista sembra indebolirsi e se dovessimo vedere un calo al di sotto di 20,5, una brusca caduta potrebbe verificarsi verso la quota di 20.00. Il rapporto oro-argento (62.41) ha consolidato lateralmente è può continuare ancora così per qualche tempo. In generale la tendenza a lungo termine è in calo.

Il rame (3,2325) si rivolge a quota 3,25-3,30 nelle prossime sedute, mentre il supporto si trova a 3,17-3,18 e detiene ancora. Nel vicino termine è rialzista. Il Nymex WTI (103.08) è salito bruscamente ieri e sembra oscillare tra i livelli di 101-104. Lo spread oro-WTI (12.81) ha rimbalzato da 12,5 e può indirizzare a quota 13-13,5 nel breve termine. Il Brent (108,09) sembra muoversi nella cruciale regione di 109-106. A meno che ci sia una rottura su entrambi i lati di questa regione, è difficile determinare un ulteriore senso di direzione di questo indicatore. C’è dunque la necessità di aspettare e di guardare per ancora un paio di sessioni da oggi.

Dow al rialzo, Nikkei di fronte ad una pressione di vendita

AZIONI

L’azione di prezzo nel Dow (16.945,92, +0,02%) in qualche modo ricorda il top di settembre 2020, cosa che garantisce cautela, ma se la correzione non emerge da 17.000-200 presto, i tori possono spingere l’indice fino a 17.400-600. Il Dax (10.028,80, +0.20%) ha il suo primo closing al di sopra dei livelli di 10.000 e la correzione del carico implica una certa forza rialzista di lungo termine, che implica una imminente spinta fino a 10.300-400 fintanto che rimane al di sopra di 9800-700.

Il Nikkei (15.028,41, 0,22%) si trova ad affrontare la pressione di vendita vicino a 15.200-400 come previsto. Una correzione fino a 14700-500 potrebbe essere salutare anche per i tori. Lo Shanghai (2.051,90, -0,03%) sta colpendo l’estremità superiore del range di contrattazione 2020-55. Da tenere d’occhio il 2055 per un segnale con il breakout principale solo sopra 2080. Ancora una volta una brutta notizia non sta colpendo il prezzo, che è un segno di forza.

Il Nifty (7.656,40, +0,02%) ha chiuso sopra 7640 per il secondo giorno consecutivo, ma deve ancora rompere sopra 7740-60 (in aumento ogni giorno). Il principale trend rialzista resta intatto per un probabile aumento verso 8000-8200 e anche fino a 8500 non sarebbe impossibile, ma è ancora da confermare se la correzione da 7680 è finita.

COMMODITIES

L’oro (1.262,38) è salito da 1.240 entro poche sedute e si rivolge a 1280 nel breve termine mentre si trova sopra 1260-1261. Nel complesso la tendenza a lungo termine verso il basso persiste tranquillamente. L’argento (19.236) è aumentato e indirizza al cruciale valore di 19,36 come livello che se dovesse rompersi potrebbe muoversi più in alto verso 19,50-20 nel lungo periodo. Il rapporto oro-argento (65.59) è sceso dai livelli di 66 come previsto, ma ora potrebbe riprendersi dai livelli attuali. Questi valori indicano un aumento dei metalli preziosi per un paio di sessioni di oggi.

Il Nymex WTI (104,38) ha realizzato un massimo intra-day a 105,06 ieri toccando il target range di 105-105,22. Il valore ci fa vedere un po’ di correzione verso 104, di nuovo prima di riprendere la sua ascesa verso 105,22-105,25. Il rapporto oro-WTI (12,0858) è in calo da gennaio a 11,8-11,9. Questo segnale indica un aumento dell’oro contro WTI nel breve termine.

Il brent (109,71) sembra trovarsi nella regione 108-110 senza fornire ulteriori direzioni. Dobbiamo aspettare e guardare per una sosta su entrambi i lati del campo per determinare in maniera precisa ulteriori mosse. Per ora, il breve termine sembra ribassista con un obiettivo di 111-112.

Il rame (3,0570) è aumentato di ritorno da 3,0185, ma può consolidare un po’ in 3,00-3,10, mentre nel lungo termine si ha una tendenza verso il basso. C’è anche pericolo di una caduta verso 2,95 che non può essere negata a meno che ci sia un movimento sostenuto sopra 3.

Coca-Cola : interessante compressione in area 41$ | Screening Dow Jones

I prezzi daily del titolo Coca-Cola Company, si stanno muovendo all’interno di un interessante trading range sito sui massimi relativi nell’intorno del livello tecnico e psicologico di 41$ per azione; l’attuale fase di lateralità rende emblematico il quadro tecnico di periodo sul quale andiamo ad effettuare una puntuale analisi tecnica, cercando di individuare quello che potrebbe essere lo scenario più probabile tra i possibili.

Impaction testi in modalità “on”

L’attivazione dell’impaction test (personale detector di compressione) rende il quadro tecnico corrente molto importante poiché un’eventuale (ed auspicabile) risoluzione tecnica ed operativa, potrebbe avere delle ripercussioni incidenti nel medio – lungo periodo. Un break down del corrente livello di supporto statico di area 40,50$ spingerebbe sicuramente i prezzi verso un test obbligato del supporto psicologico in area 40$ (livello tecnico a cifra tonda) ed un eventuale violazione di detto supporto statico, incanalerebbe la pressione ribassista verso un test del sostegno statico di area 39.60$. D’altro canto invece abbiamo uno scenario che, opposto al precedente, ci proietterebbe all’interno di un’operatività in trading range, dove i livelli target statici sono ben definiti.

Operatività rialzista di breve

In uno scenario pacatamente bullish di breve invece, i prezzi del titolo Coca-Cola Company, troverebbero sull’elasticità offerta dal possibile rimbalzo tecnico sul bottom corrente, la forza necessaria per testare il livello statico di area 41$ nonché raggiungere i massimi annui in area 41,30$; movimento che rafforzerebbe la tesi di quanti hanno una propensione rialzista ma che tuttavia non smobiliterebbe affatto la stasi di medio periodo che ad ogni modo, è contestualmente sorretta da una forza rialzista non indifferente; basti notare il poderoso upside gap dello scorso 15 aprile.

Considerazioni

Un’analisi distaccata necessita di una ponderazione oggettiva degli input che emergono dal quadro tecnico contestuale; ciò ci induce in una conclusione univoca legata ad una debolezza relativa del titolo Coca-Cola, i cui prezzi hanno sostato e stanno permanendo principalmente in un’area bottom, al di sotto del livello di mezzeria dei 41$. Per tali motivi è bene porre un freno alla volontà di aprire delle posizioni rialziste su detto supporto statico di periodo il quale, per quanto possa essere stabile ed affidabile, rappresenta sempre un livello under the market sul quale – come sappiamo – impostare un’operatività long sulla debolezza, comporta sempre una sostanziale ponderazione del rapporto rischio/rendimento; meglio entrare long (nel breve) al superamento dei 41$.
(© riproduzione riservata)

Dow in calo, Nikkei sotto 15.000 contro le attese

AZIONI

Il Dow ( 16.412,71, -0,96 %) è in calo da 16.600 dopo un dato del libro paga un po’ deludente. Per qualsiasi bullishness immediata dobbiamo vedere un rimbalzo da 16350-300, altrimenti la possibilità di una rianalisi a 16000 entra in gioco. Il Dax ( 9695,77, 0,70 %) è in stallo vicino alla nostra zona di resistenza intermedia a 9600-9700 prima che possa raggiungere 9900. Un fallimento potrebbe portare alla rottura sopra 9700 e può generare debolezza fino a restituire i livelli di 9400-9350. Lo Shanghai ( 2058,83, 0,74 %) rimane in modalità di consolidamento. La debolezza sarà confermata al di sotto di 2030-20 e la forza sarà confermata solo sopra 2080-85.

Il Nikkei ( 14.861,73, -1,34 %) è tornato sotto 15000 contrariamente alle nostre aspettative e ora gli indizi per la prossima direzione saranno disponibili a partire dall’azione dei prezzi alla banda di supporto a 14.800-600.

COMMODITIES

L’oro ( 1.302,98) è nettamente aumentato dal supporto a 1285 ed è attualmente in una fase di negoziazione al di sopra di 1300. Se questo valore dovesse sostenere al di sopra del livello attuale, può indirizzare a 1325. Nel complesso varia lateralmente dal maggio 2020.

L’argento ( 19,904) è stabile e a distanza sopra il supporto fondamentale nei pressi di 19,6. A meno che ci sia una pausa al di sotto di questo valore, può continuare a rimanere a distanza o salire verso 20.5. L’indicazione ribassista può venire solo se si rompe sotto 19.6. Il rapporto oro – argento ( 65,398) è molto fluttuante nella regione 65,5-64,1 e può cadere a 63,9 prima di rimbalzare, ma non possiamo negare la possibilità di un aumento a 66-66,50.

Il rame ( 3. 0060) è sceso a 3 facendo un minimo intraday di 2,9765. Gli orsi sono ancora in gioco e possono continuare a dominare i prezzi nel breve termine. Fino a che questo accade, i movimenti potrebbero variare nel range di 2,95-3,05.

Il Brent ( 105,95) è sceso da un massimo di 107,04 lo scorso venerdì, in ribasso dal 3 marzo 2020 e mentre si trova sotto 108 il movimento può variare nelle regioni 108-105. 108 sembra essere l’obiettivo di breve termine. Il Nymex WTI ( 100.84) è scambiato ad un livello inferiore dato che la resistenza si trova nei pressi di 102.08 e sembra tenere bene, per ora. C’è bisogno di spezzare questa resistenza per spostarsi più in alto a 103. Fino ad allora si può commerciare nella regione 99-102.

VALUTE

Il Dollar Index ( 80.42) ha rotto sopra il range 79,90-80,35 per raggiungere il nostro obiettivo iniziale di 80.50 e ora, tenendo sopra 80,30-25, può raggiungere 80,75 e anche 81. L’euro ( 1,3700) sta testando il supporto di 1,37-1,3675, sotto al quale il momentum ribassista potrebbe aumentare. Il prossimo importante supporto si trova a 1.3600.

La sterlina ( 1,6572) è in una modalità di correzione dopo il raggiungimento del nostro obiettivo iniziale a 1,6650. Ora un ulteriore aumento a 1,67-1,6750 può farci vedere la possibilità di rimanere sopra il maggiore supporto a 1,6520-1,6500.

Dow ancora bloccato nella banda di 500 punti, lo Shangai potrebbe invertire a breve

AZIONI

Il Dow ( 16.323,06, 0,36 %) è ancora bloccato nella banda di 500 punti compresa tra 16.000 e 16.500. Questa gamma si sta contraendo e una mossa importante potrebbe venire più prima che poi, ma questa mossa a medio termine può essere presa come un consolidamento rialzista prima di salire fino a 17000.

Lo Shanghai ( 2.033,17, -0,42 %) rimane in modalità di consolidamento. La debolezza sarà confermata al di sotto di 2030-20 e la forza sarà confermata solo sopra 2080-85. Il valore potrebbe essere ancora influenzato dai cattivi dati cinesi e da tutto il trambusto legato al fatto che il mercato orso di 6 anni sta arrivando al termine.

Il Dax ( 9.451,21, +0,03 %) sta testando la fascia più alta della nostra zona di resistenza di 9400-9460. Una pausa sopra 9460 può portarlo a 9700-9900, ma occorre stare attenti alla zona di approvvigionamento intermedia tra 9600 e 9650. In questo momento è uno dei mercati più forti.

Il Nikkei ( 14.758,94, 0,43 %) ha rotto sopra il range di 14.200-14.700, ma il trend ribassista resta in vigore fino a 15000. Ci aspettiamo una pausa di 14200 in grado di confermare l’impulso ribassista.

COMMODITIES

L’oro ( 1.297,29) ha rimbalzato dal supporto a 1285 come previsto, e può rimanere a distanza a 1285-1309. Una caduta al di sotto di 1.285 potrebbe spingere fino a 1274-1.260. Il rapporto oro – argento ( 65,427) ha iniziato a ripercorrere il recente aumento e può indirizzare fino a 64-63,82 nel breve termine. L’argento ( 19,779) sta testando un supporto cruciale nei pressi di 19.66 e può consolidare all’interno di 19,5-20,5 prima di un movimento brusco all’insù.

Il rame ( 3,0325) è sceso di nuovo verso quota 3 e sta trovando delle difficoltà a muoversi oltre il valore di 3,05 per ora. Anche se questo valore dovesse continuare a variare tra 3 e 3.10, bisogna fare attenzione.

Il Brent ( 107,85) è fuori da quota 108,3 e può variare tra 107 e 108 per ora. Esso può indirizzare fino a 109-110 nel breve periodo se dovesse rompere sopra 108. Il Nymex WTI ( 101,44) si è staccato da 102,2 e può indirizzare fino a 103-104 nelle prossime sedute. Complessivamente nel breve termine il trend sembra rialzista.

VALUTE

L’euro ( 1,3753) resta debole sotto 1,3810-50 e lo slancio ribassista può intensificare su una rottura sotto 1.37. Il prossimo importante supporto si trova a 1.3650.

La sterlina ( 1,6631) ha raggiunto il nostro obiettivo iniziale di 1,6650 dopo la ripresa del trend rialzista di medio termine. Ora un ulteriore aumento di 1,67-1,6750 può essere previsto con il supporto principale a 1,6520-1,6500.

L’aussie ( 0,9246) hanno rotto sopra il valore di 0.92 e la cosa potrebbe segnalare un aumento di medio termine fino a quota 0,9380 e fino a 0,94. Qualsiasi correzione dovrebbe essere limitata a quota 0,9150 e a 0,91 in estensione. E’ una valuta a cui stare molto attenti.

S & P 500 chiude sopra 1.850, e ora?

S & P 500 ha chiuso a un livello record ieri, terminando la giornata al di sopra di 1.850 dopo 3 tentativi falliti in precedenza. Questo guadagno è sorprendente in quanto sentimento rialzista si sta effettivamente indebolendo lentamente negli ultimi giorni e il rischio di una più significativa inversione ribassista era reale dato che i tori sono probabilmente stanchi dai numerosi test di 1.850.

Il rischio e la sua manifestazione

Il rischio si è manifestato ieri, quando i prezzi hanno spinto al ribasso durante la sessione europea, nonostante i forti numeri di disoccupazione tedeschi e nonostante che la eurozona e i suoi numeri sulla fiducia economica sono scesi a un minimo di 1.735 entro un paio d’ore. I prezzi sono rimbalzati con forza maggiore durante la fase di pre – mercato, portando il prezzo verso la resistenza di 1844 / 1845 e riuscendo ad infrangerlo poco dopo. Ciò è avvenuto nonostante un dato, più debole del previsto, relativamente ai prezzi al consumo tedeschi che sono stati annunciati quando il prezzo ha cominciato a invertire. Un più forte del previsto dato degli ordinativi di beni durevoli negli Stati Uniti è stato rilasciato mezz’ora dopo e hanno aiutato nella spinta rialzista, ma va notato che gli ordini di beni hanno continuato a calae del 1%, anche se in maniera molto più lenta del dato di dicembre, pari al -5,3%. Come tale, non dovremmo vedere una forte risposta rialzista dopo questa release di dati, soprattutto perché le richieste di sussidi di disoccupazione, rilasciato nello stesso periodo, sono state peggio del previsto.

Tutto questo ha fatto vedere un forte comportamento di acquisto irrazionale delle scorte degli Stati Uniti e può essere il risultato di come gli speculatori hanno dato tutto quello che avevano in modo di tentare una chiusura sopra 1.850. Ora che abbiamo raggiunto l’obiettivo, è probabile che la pressione rialzista sia evaporata, aumentando la possibilità di una discesa.

Attendiamo delle conferme

Gli indicatori tecnici sono d’accordo, così come pure i prezzi, mentre le letture dello stocastico è saldamente all’interno della regione du ipercomprato. Inoltre, rimaniamo al di sotto del picco di lunedì, cosa che suggerisce che la pressione rialzista complessiva non è poi così forte. Detto questo, sarà necessaria la conferma dei valori attuali per affermare la nostra congettura sulla dissipazione della pressione rialzista.

Niente di nuovo sul grafico giornaliero, che non abbiamo visto questa settimana. I prezzi hanno rotto la resistenza di 1.850 ma ci sono ancora mancanze di conferme del fatto che siamo di fronte ad un breakout.

Dow in rimbalzo, l’oro è un po’ salito ma attualmente al ribasso

AZIONI

Il Dow ( 16.133,23, 0,58 %) ha rimbalzato dopo la reazione dalla nostra area di resistenza di 16.200-240. La sessione di oggi ci deve dare chiarezza se il rimbalzo è correttivo o meno. Se correttivo, questa reazione potrebbe estendersi fino a 15950-800 e fino a sopra 16240.

Il Nikkei ( 14.738,10, +2.00 %) sta creando un pattern triangolare con sempre minori movimenti con una evidente mancanza di capacità di seguire il prezzo attraverso la vendita sotto il supporto di 14470. Un breakout di questa gamma può dare la giusta forza al trend.

Lo Shanghai ( 2.120,83, -0,84 %) è sceso bruscamente a negare il trend rialzista, per ora, entrando in modalità di consolidamento come previsto. Si sta ora testando la forte zona di supporto a 2120-2095 e solo sotto questa zona c’è una grave debolezza che può emergere.

Il Dax ( 9618,85, -0.43 %) ha aperto con un grande divario per raggiungere il nostro obiettivo a 9500 e rimbalzare a recuperare gran parte delle perdite. Ma ora occorre attendere la rottura sopra la zona di 9700-800 per riprendere il trend rialzista. In caso contrario, il consolidamento tra 9800 e 9500 può continuare ancora per qualche tempo.

COMMODITIES

L’oro ( 1.319,73) è salito un po’, ma si è staccato dalla resistenza vicino a 1325 ed è attualmente in negoziazione al ribasso. Una rottura sopra 1325 porterebbe ad un valore più alto a 1340. Al di sotto di 1325, potrebbe spostarsi lateralmente per alcune sedute.

L’argento ( 21,719) si è spostato questa settimana nella regione 21,97-21,3 dopo un forte aumento da 20.45 e può continuare così ancora per qualche tempo prima di segnalare un ulteriore movimento.

Il rame ( 3,2830) ci fa vedere dei movimenti all’interno della vasta regione 3,20-3,32 per un paio di sedute. Non è prevista alcuna mossa importante.

Il Brent ( 110,31) è stato molto vario nelle ultime 3 sedute. Ora sta prendendo una pausa prima di riprendere la sua ascesa verso 111. L’obiettivo di 111,28-112 potrebbe essere raggiunto a lungo termine. Il Nymex WTI ( 102.56) è scambiato un po’ al ribasso mentre la resistenza nei pressi di 103.29 tiene, ma si trova in una tendenza rialzista globale. Essa può variare per qualche tempo nelle regioni 101,5-103 prima di riprendere il suo rally a 104.

VALUTE

L’euro ( 1,3718) è riuscito a rompere al di sopra della resistenza principale a 1,3750, ma lo slancio rialzista è ancora mancante. Sopra 1.37, la possibilità di un rally esiste ancora, ma una rottura sotto 1,3685-75 porterebbe ad una certa debolezza.

La sterlina ( 1,6657) ha segnalato la nuova fase del principale trend rialzista in ripresa e ora si trova in una piccola correzione che può estendersi fino a 1,6540-1,65 solo se dovesse rompere il supporto a 1.66. Può raggiungere 1,69-1,7050 al termine della correzione attuale.

Coffee – Future ICE US

Coffee – Future ICE US

Prosegue il poderoso avanzamento di periodo del prezzo del coffe il quale si è stabilizzato al di sopra del livello psicologico di soglia di 150$ e che al momento, propende verso la resistenza storica osservabile in area 171$. Il break out del precedente livello tecnico sito in area 130$, ha innescato una rapida e repentina ascesa dei prezzi su livelli che latitavano da almeno un anno. In quell’occasione tuttavia, l’andamento di medio – lungo periodo era saldamente impostato verso il basso ed il limite invalicabile della barriera dinamica, si è fatto livello principe nella continua discesa verso i minimi relativi impostati su di un livello tecnico e psicologico di fondamentale importanza. Con l’ausilio di candele cumulate settimanalmente, andiamo quindi ad osservare l’interessante quadro tecnico del Coffee, illuminato in maniera preponderante, da candele rialziste ed estese.

Analisi tecnica – Coffee

Che l’andamento di lungo periodo del coffee avesse subito un inversione, ce n’eravamo accorti già qualche settimana fa quando, in concomitanza con la doppia rottura della barriera dinamica e statica, la mole dei volumi di contrattazione aveva subito un impennata degna di un ritrovato (e duraturo) interesse del mercato nei confronti di una commodity che, nel corso delle ultime trimestalità, non aveva fatto altro che perder colpi, incanalandosi in un percorso a senso unico che ha spinto i prezzi dai livelli record di area 300$, sino ai livelli low di area 100$. Come di solito accade, anche in questo caso la storia ha fatto il suo corso ripetendosi poiché, area 300€ così come area 100$, rappresentavano e rappresentano tutt’ora dei livelli tecnici davvero importanti verso i quali il mercato ha più volte fatto capolino negli ultimi anni e costantemente, ha inviato i medesimi segnali operativi di lungo corso. Il rimbalzo tecnico di area 100$ è il più fresco e recente ma in passato, nel periodo a cavallo tra il 2005 ed il 2009, tale area è stata oggetto d’interesse più e più volte, finché non è stato sancito il colpo di assestamento decisivo, per spingere i prezzi (prima) verso area 130$ e poi, verso area 170$.

Come operare

In un ottica di continuation trend, è possibile quindi operare sia con un orizzonte temporale di breve periodo, sia con un orizzonte temporale di più ampio corso, in direzione di quelli che sono i livelli target apprezzabili dal grafico in testa. Area 130$ rappresenta quindi il primo target raggiungibile nel breve, mentre il livello psicologico 200$ e l’ampia area target delimitata inferiormente dal livello 170$, sono dei traguardi ugualmente ambiziosi ed appetibili nel medio – lungo periodo.

Dow Jones vicino alla resistenza, ma l’economia americana sembra rallentare

AZIONI

Il Dow ( 16.027,59, +0.40 %) è salito vicino alla nostra zona di resistenza a 16.100-200. Se dovesse riuscire a rompere e rimanere sopra 16100-200, la ripresa prevista del ribasso può essere negata. Al momento non è chiaro se il rally attuale è un nuovo upmove o solo una correzione del valore dello scorso autunno.

Il Nikkei ( 14.570,24, 0,24 %), come previsto, si trova di fronte alla pressione di vendita esattamente nella zona di approvvigionamento principale di 14.850-15.100 e rimane in un mercato orso. I tori potrebbero tentare una ritorno dalla zona 14430 o 14310.

Lo Shanghai ( 2101,43, 0,14 %) è in difficoltà presso la nostra resistenza a 2120-30, al di sopra della quale può stringersi verso 2165-85. Gli orsi possono tentare ancora una volta di spingere verso il basso a 2120-30.

Il Dax ( 9.596,77, +0,60 %) ha rotto sopra la nostra resistenza a 9300-80 e ha raggiunto il limite superiore a 9500-50. C’è una buona probabilità che gli orsi possano tentare di tornare qui a 9620-50, ma la chiarezza arriverà solo nel prossimo paio di sessioni.

COMMODITIES

L’oro (1304.943) e l’argento ( 20,705) stanno entrambi radunando verso l’alto e sono aumentati, rispettivamente, al di sopra del livello superiore delle zone di resistenza cruciali a 1300 e a 20,5. L’aumento dell’argento è stato relativamente più nitido. Il rapporto oro / argento si trova a 62,996. Mentre il rally continua, l’oro può indirizzare verso 1325 e l’argento può muovere verso 20,98-21,5.

Il rame ( 3,2535) è leggermente aumentato, ma rimane a distanza per ora. Sta testando il supporto sui grafici settimanali e può aumentare il targeting fino a 3,30-3,35 nelle prossime settimane.

Il brent ( 108,65) ha rimbalzato dal supporto a 107.64 ed è riuscito ad evitare una caduta al di sotto di 107.60. Se non dovessero sorgere problemi nelle prossimi sedute, potrebbe scendere verso 107. Possiamo vedere il movimento all’interno di 108,017-108,92 nelle prossime sessioni.

Il Nymex WTI ( 100.41) è stato sospeso dopo la sua recente ascesa da 97.1 ed è scambiato lateralmente. Nel complesso è in una tendenza rialzista da 1 mese.

VALUTE

L’euro ( 1,3677) sta testando il nostro livello di tendenza decisiva a breve termine a 1,3690 per il secondo giorno consecutivo. Se dovesse riuscire a rompere al di sopra di 1,3690 e di 1,3750 presto, potrebbe radunare velocemente verso 1,38-1,39. Non riuscendo a rompere al di sopra di 1,3690, potrebbe invitare gli orsi.

La sterlina ( 1,6652) ha segnalato una nuova fase di trend principale rialzista e ora può raggiungere i prezzi di 1,6750 e di 1,7050. Tutti i tuffi fino a 1,6460-10 possono essere una segnalazione di acquisto.

L’australiano ( 0,9009) si trova di fronte ad un rigetto acuto dalla resistenza maggiore a 0,91, rimbalzando da 0,8925 in linea con le nostre aspettative, ma la forza rimane sospetta. Sotto 0,8925 e 0,89 può raggiungere le quote di 0,8830 e di 0,8730.

Dow Jones ancora in rally, oggi il Nikkei è chiuso

AZIONI

Il Dow ( 15.801,79, +0.05 %) ha continuato il suo rally, ma il trend ribassista potrebbe riprendere in qualsiasi momento fino a che 15.950-16.100 non sia decisamente superato. Questo indice ha mostrato il primo segno di perdita di slancio, aprendo la porta verso 14.700-900.

Il Nikkei ( 14.718,34, 1,77 %) è oggi chiuso per la Giornata Nazionale della Fondazione. Nonostante un rimbalzo dal nostro supporto di 14000, può affrontare nuova pressione di vendita in qualsiasi momento fino a 14.850-15.100, in quanto rimane ancora in un mercato orso. Sotto il valore di 14000, i nostri obiettivi di 13700 e 13200 possono essere raggiunti rapidamente.

Lo Shanghai ( 2.089,87, +0,18 %) ha rotto sopra la resistenza iniziale a 2060-80 e ora può radunarsi a 2120-30, al di sopra del quale la tendenza al ribasso a lungo termine potrebbe essere invertita. Gli orsi possono tentare di spingere verso il basso fino a 2120-30.

Il Dax ( 9.289,86, -0,13 %) è in stallo presso la nostra resistenza a 9300-80 e il medio termine ribassista rimane invariato. Il vantaggio massimo sembra limitato a 9500-50.

COMMODITIES

Le materie prime stanno radunando e resta in un trend rialzista a breve termine. L’oro ( 1.284,94) è salito sopra 1274 con la domanda potenziata da parte della Cina che estende il suo rally verso la resistenza nei pressi di 1295-1300. Se questo è il caso, potremmo vedere qualche correzione al ribasso fino ad una rottura sopra 1300-1325, che può portare il prezzo più in alto verso 1400. Nel complesso è in una tendenza rialzista da dicembre 2020.

L’argento ( 20,241) è sulla buona strada verso la resistenza cruciale nei pressi di 20.5, con il supporto nei pressi di 19.83 che tiene bene. Bisogna guardare se il prezzo dovesse essere in grado di rompere al di sopra di questo livello e salire ulteriormente verso 21-21,5.

Il Rame ( 3,2190) si trova oltre 3,25 e sta testando il supporto sui grafici settimanali. Il prezzo può variare sotto 3,25 per un certo tempo prima di riprendere il suo movimento verso l’alto.

Il Brent ( 108,78) si è staccato nettamente dalla resistenza cruciale nei pressi di 109.80, in linea con le nostre aspettative. Possiamo ora vedere i movimenti all’interno di 108,015-109,80 entro poche sedute prima di riprendere la salita verso 110, mentre nel lungo termine la tendenza rimane.

Il Nymex WTI ( 100.13) è scambiato ad un valore massimo e può indirizzare verso i livelli di 100,75-101,8. Una rottura sopra 101,8 vorrebbe i prezzi più elevati fino a 102-104. Si trova inoltre in una tendenza rialzista globale da metà gennaio 2020.

VALUTE

L’euro ( 1,3667) è scambiato all’interno di un canale discendente con la diminuzione del momentum ribassista. Ora deve rompere sopra 1,3660-90 per invertire un trend rialzista che potrebbe venire immediatamente dopo questa settimana. Il trend rialzista di medio termine può essere pienamente stabilito su una rottura sopra 1.3750.

La sterlina ( 1,6417) deve rompere al di sopra della resistenza immediata a 1,6440-80 per raggiungere 1,6475-1,6510. Un fallimento nella rottura di 1,6440-80 può invitare gli orsi ad acquistare forza.

Dow Jones ancora in consolidamento, l’oro si trova di fronte ad una resistenza

AZIONI

Il Dow ( 16.414,44 , -0,27 % ) continua il suo consolidamento nella banda di 16.200-500 per la 7° sessione di seguito. La fase di rialzo più ampia sarà riaffermata su una rottura sopra 16530 e in questo caso possiamo mirare a 16.800-17.600. Il segno iniziale di debolezza avverrà solo sotto 16.050-100.

Il Dax ( 9.730,12 , +0,15 % ) ha rotto al di sopra della gamma da 3 settimane compresa tra 9350 e 9650, rapidamente raggiungendo i livelli di 9750-9800, dove poi ha consolidato. Il prossimo obiettivo sarebbe 9950, al di sopra di 9.750-9.800 . Il supporto è a 9350 e 9200.

Il Nikkei ( 15.830,79 , 1,21 % ), ha rettificato dalla nostra area di resistenza a 16.000-150 e potrebbe scendere ulteriormente verso 15.150-200, a meno che non riesca a salire di nuovo sopra 16150. Il supporto immediato si trova a 15400.

Lo Shanghai ( 2035,65 , 1,36 % ) ha rotto al di sopra della resistenza di giugno a 2030 e ha ritestato la zona di approvvigionamento principale del momentum 2060-80. Il trend di medio termine rimane basso e l’obiettivo a più lungo termine potrebbe essere raggiunto a partire da 1750-1850, che salvo una breve copertura è visto a 1950.

COMMODITIES

L’oro (1241.918) ha trovato una interessante resistenza a 1258 con la tendenza a lungo termine che si trova al ribasso da 1750. Un aumento oltre 1.280 è necessario per rompere questo trend verso il basso. Per ora, mentre siamo sotto 1280, il mercato potrebbe di nuovo testare il supporto cruciale a 1225-1200.

L’argento ( 19.927 ) ha trovato resistenza nella regione 20,30-50 , continuando i movimenti laterali all’interno della regione 20,49-19. Un aumento a 20,5-20,65 farebbe prendere alla zona una maggiore resistenza a 22,95-23,0, da cui abbiamo potuto vedere un calo a breve termine fino a 22.5. Come l’oro, c’è un supporto cruciale, che in questo caso si trova a 19,00.

Il rame ( 3,3520 ) trova un supporto a 03,33, all’interno di un trend rialzista di breve termine con targeting 3,41-42. Una rottura sopra 3,42 potrebbe far salire i prezzi molto più in alto verso 3,50.

Il Brent ( 106,35 ) ha registrato un massimo intra-day di 108 ieri, ma non è riuscito a sostenere tali livelli. Questo valore indica un possibile ribasso nel breve termine. C’è in ogni caso un forte sostegno nella regione di 106-105.

Il Nymex WTI ( 95.310 ) si trova a poca distanza dal minimo intra-day a 94.05 e ora sta testando la MA a 50 giorni appena sopra i livelli attuali. Il rimbalzo complessivo da 91 sta raccogliendo forza e ci aspettiamo il target di 97-98 e 101-102, anche nel lungo periodo.

VALUTE

L’euro ( 1,3565 ) si trova in una fase di rimbalzo debole da 1,35 e potrebbe estendere fino a 1.3620 -30 al massimo, ma la pressione di vendita può arrivare ai livelli più alti in qualsiasi momento.

La sterlina ( 1,6482 ) è nella 5° settimana di commercio laterale tra 1.66 e 1.63. Può salire di nuovo verso 1,6600 in un uptrend generale da 1,4800.

Dow in rimbalzo, oro sopra il supporto cruciale

AZIONI

Il Dow ( 16.481,94, 0,66 %) è rimbalzato da 16.240 creando un modello Bullish Harami. E’ stato detto in precedenza che ogni caduta fino a 16100-200 può essere solo una correzione normale. Il trend rimane in rialzo ma occorre tenere d’occhio la fascia più ampia compresa tra 16.800 e 17.600, dato che molte proiezioni convergono lì. Il segno iniziale di debolezza arriverà solo al di sotto di 16.050-100. Il Dax ( 9733,81, 2,03 %) ha rotto al di sopra del valore di 3 settimane compreso tra 9350 e 9650, rapidamente raggiungendo i livelli di 9750. Il prossimo obiettivo sarebbe 9950, sopra 9.750-9.800. Il supporto è a 9350 e 9200.

Il Nikkei ( 15.880,10, 0,85 %) è rimbalzato dal supporto immediato a 15400, come anticipato ieri. Gli obiettivi di 15150-200 si trovano sotto il supporto di 15400. La forza tornerà sopra 16.000-150. Lo Shanghai ( 2.022,21, -0,06 %) ha resistito a 2030, ancora una volta, il che rimane un segno di pericolo per i tori. Ora il calo può estendersi sotto 2000 fintanto che rimane sotto 2030. Solo sopra 2030, i tori possono prendere il valore di 2055-60.

COMMODITIES

L’oro ( 1240.00) è scambiato appena sopra la zona di supporto cruciale compresa tra 1235 e 1.239,50. Nessun grande movimento ieri, ma gli orsi stanno cercando di spingere i prezzi verso il basso. Possiamo vedere i movimenti compresi tra 1225 e 1250, per ora. Una manifestazione verso l’alto non può essere garantita se non vediamo un aumento oltre 1250. La forza del dollaro statunitense può aiutare a conservare gli attuali livelli per qualche tempo.

L’argento ( 20,159) è stabile senza alcun movimento maggiore. Un aumento sopra 20,5-20,65 è necessario per garantire una crescita verso 21.5. Mentre sotto 20.5 vediamo alcuni movimenti superiori a 19 verso il basso. Il rame ( 3,3570) è nettamente aumentato dal supporto di 3.30, come previsto. Il miglioramento dell’economia globale dovrebbe far salire in alto la domanda di rame a breve termine. Possiamo aspettarci un ulteriore rialzo verso 3.40.

Il brent ( 105.99) ha oscillato fortemente tra supporto e resistenza a 106,81 e 105,06 ed è riuscita a rompere il livello di 106. I prezzi dovrebbero ridursi ulteriormente l’espansione della produzione di petrolio in Libia. Il supporto immediato è in arrivo nei pressi di 104,8-105.

Il Nymex WTI ( 94.42) ha girato in forte aumento con le scorte di greggio scese al livello più basso dal marzo 2020 negli Stati Uniti. Se questo aumento dovesse essere sostenibile, possiamo vedere i livelli di 96-98 rotti nel breve termine. La negazione di una caduta da qui non può essere commessa solo ora. C’è necessità di vedere se si rompe la resistenza immediata a 94.86 per indirizzare fino a 95,92-96,98. Nel complesso siamo in una tendenza rialzista.

VALUTE

L’Euro ( 1,3617) ha rifiutato la zona di approvvigionamento principale a 1,3660-90 e ha trovato sostegno nell’area di supporto a 1,3550-70. Solo un rally sopra 1,3725-65 può mitigare la debolezza immediata. Il rapporto Dollaro – Yen ( 104,84) ha esteso il rimbalzo da 102.85 a mantiene vive le speranze. A lungo termine ci sarà l’uptrend di nuovo in vigore? In tal caso, il rally può indirizzare fino a 107.

Dow Jones in modalità correttiva, sul greggio dominano gli orsi

AZIONI

Il Dow ( 16.444,76, -0.11 %) rimane in modalità di correzione laterale compresa tra 16400 e 16600. È stato detto che qualsiasi caduta fino a 16100-200 può essere solo una normale correzione. Il trend rimane in salita ma occorre tenere d’occhio la fascia più ampia di 16.800-17.600 dato che un sacco di proiezioni convergono lì. Il primo segno di debolezza arriverà solo sotto 16100. Il Dax ( 9.421,61, -0,80 %) non è riuscito a rompere sopra 9570, ma è stato rifiutato dalla zona di resistenza a 9520-25. La bandiera ribassista a cui ieri è stato rotto ci dà l’obiettivo di 6300. La forza sarà confermata solo al di sopra di 9570. Fino ad allora, gli obiettivi di 9100-9150 rimangono aperti sotto 9300.

Il Nikkei ( 15.812,59, -0.43 %) è stato spinto indietro dal principale prezzo di resistenza di 16.050-16.120 per riprendere la caduta, esattamente in linea con le nostre aspettative. Attualmente si trova di fronte ad un supporto a 15700-750, sotto il quale la caduta sarà più veloce e gli obiettivi di 15150-200 si apriranno. Lo Shanghai ( 2.018,01, -0,47 %) ha resistito al prezzo di 2063 ieri, molto vicino alla nostra zona di resistenza di 2068 e ha chiuso sotto la zona di supporto principale a 2030.

COMMODITIES

L’oro ( 1.232,96) è aumentato e potrà eventualmente indirizzare verso la resistenza precedente nei pressi di 1245-1250 nel breve termine. Nel complesso la tendenza rimane al ribasso. Il mercato prevede un aumento della domanda fisica del metallo che può portare ad un aumento dei prezzi. L’argento ( 19,644) è anche leggermente aumentato, ma rimane al di sotto della resistenza nei pressi di 19.71. Il test fondamentale è ai livelli attuali sul settimanale e potremmo vedere un aumento verso la resistenza vicino a 20-20,5. Il prezzo del rame ( 3,2995) è fortemente diminuito. Il supporto immediato si trova nei pressi di 3,2913, da dove potrebbe rimbalzare verso 3.35. Se questo livello dovesse rompersi, si potrebbe vedere un calo a 3,2519.

Gli orsi invece continuano a dominare il greggio e il mercato del petrolio.

VALUTE

Il Dollar Index ( 80.94) corregge un po’ dopo aver colpito 81.20. Finché rimane al di sopra di 80,80-85, il trend rialzista rimane intatto e l’obiettivo di 81 rimane aperto. D’altra parte, una caduta al di sotto di 80,80-85 lo trascinerebbe in calo a 80.55 ancora una volta. La resistenza immediata arriva a 81,30. L’euro ( 1,3608) è sceso dalla zona di approvvigionamento principale di 1,3660-90, in linea con le nostre aspettative. Il momentum ribassista tornerà di nuovo sotto 1,3550-70 ed il prezzo è bloccato tra queste due zone. Ogni manifestazione può affrontare una certa pressione di vendita. Solo un raduno a 1,3730 può mitigare la debolezza nell’immediato.

Il rapporto di cambio tra dollaro e yen ( 104,87) ha tenuto sopra il prezzo di 104 ed è stato citato ripetutamente che lo slancio rialzista rimane pienamente forte sopra 104 e che il prossimo obiettivo di 109 rimane aperto. Ogni segno di debolezza sarà visto solo sotto 103.50 e 102.50.

Dow Jones in correzione, il Nikkei vicino alla resistenza

Il Dow ( 16.530,94, 0,64 %) ha terminato la correzione e ha cominciato la prossima upmove da 16400. E’ stato detto che qualsiasi caduta fino a 16100-200 può essere solo una correzione normale. Il trend rimane in obiettivo nella fascia più ampia di 16.800 fino a 17.600, dato che un sacco di proiezioni convergono lì. Il segno iniziale di debolezza arriverà solo sotto 16100.

Il Dax ( 9506,20, 0,83 %) ha rimbalzato ancora come macchia della caduta precedente. Ha raggiunto la zona di resistenza a 9520-25 e i tori devono attraversare e sostenere sopra di essa. La forza sarà confermata solo al di sopra di 9570. Fino ad allora, gli obiettivi di 9100-9150 rimangono aperti.

Il Nikkei ( 15.978,34, 1,04 %) ha raggiunto l’area di resistenza iniziale a 16.000 e a 16.015 e solo un movimento sostenuto sopra di essa può portare al prossimo importante gruppo di resistenza a 16.050 e a 16.120. C’è una buona opportunità di rimbalzo che può finire in uno di questi livelli in un giorno o due.

Lo Shanghai ( 2.048,71, +0,07 %) ha resistito a 2063 questa mattina, molto vicino al nostro punto di forza a 2068. In precedenza, aveva rimbalzato dalla nostra area di supporto di 2030 e un po’ più di convinzione è stata dunque data alla nostra speculazione che c’è una buona possibilità che la più ampia gamma di 2.030-2.250 può continuare per un paio di mesi ancora. La resistenza immediata è a 2068 salvo che si raggiunga il prezzo di 2165-75. Gli orsi continuano a dominare ogni rally.

Le materie prime sono in trading verso il basso e tutto il supporto e la resistenza all’interno dei livelli cruciali. L’oro ( 1.229,61) è sceso dalla resistenza della MA a 50 giorni vicino a 1245 contro il dollaro, rafforzato prima della pubblicazione dei verbali del FOMC. Se questa è solo una piccola correzione possiamo vedere un aumento verso 1250 nelle prossime sedute. L’obiettivo è la resistenza a 1.245. Possiamo aspettarci un movimento nell’intervallo 1225-1245. Soltanto una rottura sopra 1245-1250 garantirebbe un ulteriore aumento. L’argento (19,768) è caduto e sta testando il supporto della MA a 13 giorni. Il supporto si trova nei pressi di 19.5.

Il rame ( 3,3640) è stabile, senza grande movimento e può rimanere invariato per qualche tempo. Da 3,35-3,40 e fino a 3.35 sono i prezzi obiettivo, ma nel complesso ci troviamo in un trend al ribasso a breve termine.

Il brent ( 107,44) ha continuato a commerciare con una pressione ribassista. E’ riuscito a salire oltre 108 nelle ultime tre sedute e abbiamo potuto vedere un movimento minore a 106,8-108. Una rottura sotto 106,8-106,5 potrebbe portare ad una forte caduta verso 104,5-104. Il Nymex WTI ( 93,91) è scambiato in maniera ridotta negli Stati Uniti.

S & P 500, il nuovo anno inizia con un declino sulla presa dei profitti

La borsa Usa ha iniziato il 2020 in rosso nonostante i forti numeri economici degli Stati Uniti. I reclami dei senza lavoro iniziali sono scesi a 339.000 contro una previsione di 344.000, pur continuando delle rivendicazioni anche molto inferiori. Sul fronte della produzione, il Markit PMI degli Stati Uniti per il mese di dicembre (finale) è stato rivisto ad un livello superiore a 55,0 contro delle stime iniziali di 54,7, mentre l’ISM manifatturiero si attesta a 57,0, ancora una volta, battendo le previsioni degli analisti di 56,8. Per arrotondare ulteriormente, la crescita della spesa delle costruzioni per il mese di novembre è stata superiore del 1,0 % , contro lo 0,6% previsto e ha battuto il dato del mese precedente dello 0,9 %.

Grafico orario

Considerando che la vendita di ieri, iniziata all’inizio del 2020, ha portato ad una conferma di questa ipotesi. Inoltre, i prezzi sono saliti più in alto durante la notte di Capodanno, per nessuna buona ragione, cosa che aggiunge ulteriori rischi al ribasso e spiega perché la vendita è stata così aggressiva e addirittura è riuscito a rompere il valore di 1.840 durante la sessione di negoziazione europea.

Quindi, cosa accadrà dopo?

Comprendendo il declino di ieri, dobbiamo porci questa domanda: la correzione ribassista si è conclusa? In una certa misura possiamo classificare il raduno di Natale come “sbagliato”, dato che i mercati erano sottili e il rally non è stato supportato dai volumi, un indicatore chiave per la sostenibilità di qualsiasi movimento di tendenza. Questa critica vale anche per l’azione dei prezzi che porta al Natale, ma è più difficile da individuare. Ma tale distinzione non può essere necessaria in quanto i prezzi attualmente stanno commerciando intorno ai livelli della vigilia di Natale dopo aver trovato il supporto a quota 1.826, lo stesso valore del 23 e del 24 dicembre. Di conseguenza, il declino di ieri sembra aver corretto solo la parte “sbagliata” della manifestazione di dicembre, e questo non è in alcun modo una indicazione che il sentimento generale è cambiato, né che lo slancio rialzista si è invertito.

Grafico giornaliero

Non è detto che i prezzi non possono commerciare ad un livello ulteriormente inferiore, ma solo che avremo bisogno di una maggiore conferma della prova di inversione ribassista. Dal grafico giornaliero, possiamo vedere che la curva dello stocastico sta puntando in basso dopo aver soggiornato in ipercomprato per un periodo di tempo prolungato. Un segnale di ciclo ribassista non è ancora in gioco, ma si aprirà ad una spinta verso un più basso cuneo e forse una maggior confluenza con il valore di 1.810 resistenza diventata un supporto. Ma anche in questo scenario, il trend generale rialzista rimarrà intatto e la tendenza dei prezzi rimbalza ad un livello superiore.

Dow e Dax in salita

AZIONI

Il Dow ( 16.504,29, 0,16 %) è molto vicino alla nostra zona target a 16.700-800, dopo aver chiuso sopra la linea di resistenza di 1.6200. Il trend rimane saldamente al rialzo, ma ci piacerebbe tenere d’occhio la banda più ampia tra 16.800 e 17.600 dato che tante proiezioni convergono lì. Il segno iniziale di debolezza arriverà solo sotto 16300.

Il Dax ( 9.552,16, -0,39 %) ha quasi raggiunto il nostro obiettivo di 9600 in soli due giorni. Esercitiamo un po’ di cautela qui in questa zona del 9600-9650 per qualsiasi segno di debolezza anche se la tendenza rimane saldamente in alto. Il Nikkei ( 16.291,31, 0,69 %) ha terminato l’anno con il più grande guadagno negli ultimi 40 anni. Se dovesse continuare con il rally dopo il segnale della classica teoria di Dow di un nuovo mercato toro sembrava alla fine del suo mercato “long” da 20 anni. Da questo punto di vista, il prossimo grande calo sarebbe un’ottima occasione per investire a lungo termine in Giappone per i prossimi anni. Nel breve termine, la debolezza si avrebbe solo al di sotto della zona di 15.950-16.000.

Lo Shanghai ( 2095,55, -0.09 %) ha affrontato il rifiuto della resistenza a 2115 ed è sceso. Sotto 2068, la caduta continua. Salvo che il prezzo di 2165-75 dovesse venire fuori, gli orsi continueranno a dominare su ogni rally. C’è una buona probabilità che la più ampia gamma di 2030-2250 possa continuare per un paio di mesi ancora.

COMMODITIES

L’oro ( 1.198,45) è venuto bruscamente in calo dalla MA13 giornaliera a 1.213,33. Mentre si trova sotto 1225, la tendenza al ribasso continua con una certa pressione ribassista e possiamo vedere una caduta verso il sostegno nei pressi di 1180-1175 prima di rimbalzare in seguito. Soltanto una rottura sopra 1225 potrebbe segnalare un movimento verso 1250

L’argento ( 19,547), è caduto ed è a un livello cruciale nel test di un supporto a lungo termine. La maggiore probabilità di un rimbalzo da qui verso 21-21,5 si ha se il supporto dovesse tenere, altrimenti potremmo vedere una caduta a 19-18,5.

Il rame ( 3,3875) è rimasto stabile, ma ancora all’interno della zona di resistenza a 3,39-3,40. Possiamo vedere un po’ di consolidamento questa settimana tra 3,35-3,40. A meno che si abbia una rottura sopra 3.40, la tendenza al ribasso a breve termine continua.

Il Brent ( 111,26) è fortemente diminuito e sta trovando delle difficoltà a sostenere il prezzo nei pressi di 112,5. Mentre si trova sotto questo livello potremmo vedere un movimento all’interno della regione 112,5-111 prima di un eventuale aumento verso 114. Nel complesso si trova in un trend rialzista a lungo termine. Il Nymex WTI ( 99,30) è caduto dato che la resistenza MA100 tiene. Mentre ci troviamo in una tendenza rialzista generale, un movimento all’interno di 99,02-100,77 potrebbe essere visto. Solo una rottura sopra 100.81 segnalerebbe un aumento verso 101-103 nel breve termine.

Dow Jones in fase correttiva, il DAX si trova vicino ai massimi

AZIONI

Il Dow ( 16.221,14, 0,26 %) sta mostrando l’intento di raggiungere 16.700-800, il prossimo possibile target, dato che ha chiuso sopra la linea di resistenza a 16200. In questo momento, un po’ di correzione può esserci prima di proseguire il rally.

Il Dax ( 9400,18, 0,69 %), è riuscito a terminare la settimana sopra 6225 e la candela settimanale segnala uno spostamento verso un nuovo massimo vicino a 9600. La debolezza arriverà solo al di sotto di 9190. Attenzione alle due lacune intorno a 9350 e a 9190-9260.

Il Nikkei ( 15.870,42, 0,07 %) è chiuso oggi.

Lo Shanghai ( 2089,20, +0.21 %) ha raggiunto il nostro livello target di 2080 questa mattina e ha cercato di riprendersi subito. Ora dovrà affrontare la resistenza a 2095 e a 2115. Questa è la prima pausa nel trend al ribasso dopo la falsa rottura sopra i livelli di 2250. Gli orsi continueranno a dominare.

COMMODITIES

L’oro ( 1.202,56) ha mostrato qualche correzione dopo la brusca caduta dei prezzi che hanno favorito alcuni acquisti. La tendenza al ribasso non può essere negata. Mentre il prezzo si trova sotto 1225, possiamo vedere un certo consolidamento prima di un ulteriore calo verso 1185.

L’argento ( 19.34) è stabile e può variare lateralmente per qualche tempo. Una caduta verso il sostegno nelle regioni 19,0-18,5 è ancora una possibilità nel breve termine.

Il rame ( 3,3070) è riuscito a salire e ora se questo aumento dovesse continuare, potremmo aspettarci una rottura sopra 3.35. Da notare che c’è una zona di resistenza cruciale nei pressi di 3,39-3,40.

Il Brent ( 111.83) è aumentato ulteriormente e sta testando la resistenza dinamica vicino ai livelli attuali. Se questo valore dovesse tenere, potremmo vedere una caduta verso 109, ma se il Brent dovesse riuscire a rompere 112-112,5, potrebbe salire più in alto verso 114.

Il Nymex WTI ( 99.27) è aumentato notevolmente dopo la rottura di 99 e se continua così si potremmo vedere un aumento verso 100,95-101. Nel complesso è in un trend rialzista a breve termine.

VALUTE

La resistenza a 1,3825-50 ha tenuto bene per l’euro ( 1,3675) e lo ha portato a crollare dopo la dichiarazione della FED. Ora il livello di supporto a deve mantenere per poter ancora tenere in vita delle speranze rialziste, altrimenti potremmo vedere un calo a 1,3525.

Il rapporto di cambio Dollaro – Yen ( 104.04) ha chiuso al di sopra della gamma di 101,50-104 ad un nuovo massimo di 5 anni. Da segnalare un aumento verso 105.50 e anche verso 109 nelle prossime settimane. Ogni debolezza emergerà solo al di sotto di 102,50.

La sterlina ( 1,6349) ha avuto una tremenda pressione di acquisto dalla zona 1,62-1,63, esattamente in linea con le nostre aspettative, e ha colpito un nuovo massimo di due anni a 1,6484. Finché rimane al di sopra di 1,62, potremmo vedere delle salite verso 1,65.

Dow Jones e indici azionari USA in recupero

AZIONI

Il Dow ( 16.009,99, 109,17, 0,69 %) ha recuperato dalle perdite precedenti, invece di rompere sotto 15800. Anche se la resistenza a 16100 tiene ancora, la mancanza di vendite di ieri può suggerire forza. Dovremo vedere come si chiude la settimana oggi. Una chiusura sopra 16.000-16.100 può guidare il mercato verso 16500.

La zona Asia- Pac è in gran parte mista. Il Nikkei ( 15.554, 1,23 %) è in forte crescita di nuovo grazie ad uno Yen più debole e ha il potenziale per salire verso 16200.

COMMODITIES

L’oro è sceso ancora e la rottura sotto 1250 può indirizzare il prezzo verso 1225. L’argento ( 20,015) è in un trend di breve termine verso il basso e può continuare con bersaglio 18.5. Il rame ( 3,1920) è aumentato dal supporto a 3.10, ma è ancora al di sotto di 3.20. Possiamo aspettarci un ampio movimento nelle regioni 3,1-3,35.

Il Brent ( 109,960) ha mostrato un forte aumento intra-day e ora può indirizzarsi verso la resistenza nelle regioni 113-116. Il Nymex WTI ( 95.24) ha rimbalzato da appena sopra il supporto di tendenza ed è attualmente vicino alla MA a 21 giorni. Nel complesso si sta consolidando lateralmente dopo la recente tendenza verso il basso e può mostrare alcuni movimenti orso.

VALUTE

L’Euro ( 1,3471) ha rimbalzato dalla zona importante di supporto a 1.34, ma questo aumento sembra un po’ sospetto ed è suscettibile di finire in qualsiasi momento. Nessun vero punto di forza è visto fintanto che il prezzo rimane al di sotto di 1,3515-50. Il Dollar Index ( 81.03) ha preso una pausa dopo il forte rally di mercoledì. Continuiamo a guardare il valore di 81.50 da attraversare per una ulteriore resistenza. Nessuna vera debolezza finché riesce a rimanere sopra 80.50.

Il rapporto di cambio Dollaro Yen ( 101.23) si trova in un enorme modello di consolidamento sopra al livello di 101,50-70; è chiaramente diretto verso 105 ed eventualmente verso 110. EUR/JPY ( 136.37) riflette la debolezza dello Yen e si sta muovendo verso 138.

La sterlina ( 1,6188) è scambiata di nuovo vicino al limite superiore di un intervallo di consolidamento pluriennale. I tori dovrebbero investire sopra 1,63 per un importante breakout, in mancanza della quale gli orsi possono tornare in gioco.

L’Aussie ( 0.92) ha raggiunto il nostro obiettivo a 0,92, in linea con le nostre aspettative, e sta cercando di riprendersi. Ancora nessun segno di forza è visibile e ogni rimbalzo può affrontare una discesa fino a 0,9260-80.

TASSI DI INTERESSE

La BOJ ha mantenuto il suo QE a 70 trilioni di yen. Ieri la banca ha detto che lo yen non è troppo debole e ha dichiarato l’intenzione di mantenere i rendimenti a lungo termine ancora bassi. Lo spread tra titoli tedeschi ed americani a 10 anni ( -1,03 %) è aumentato dal -1,09 % precedente, ma è in ribasso complessivo. La percezione resta che l’Europa potrebbe essere in lotta contro la deflazione, anche se Draghi ha replicato che la BCE rimane “tecnicamente preparata” per dei tassi passivi negativi.

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