Indicatori di sentiment di mercato

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Analisi di mercato: indicatori di sentiment

L’analisi di mercato letta dai risultati del Vix e degli altri indicatori di sentiment, cosa succederà ancora?

La volatilità in questi giorni regna sovrana e la minaccia del Coronavirus ancora è forte, ma che fotografia ci consegnano i mercati?

Scopriamo con 6 indicatori per fare analisi di mercato se la paura sta crescendo o diminuendo e come ciò influenza le negoziazioni.

Conoscete gli indici di sentiment?

Se non li conoscete vi consigliamo di recuperare subito.

Intanto scopriamo cosa ci dicono sullo stato d’animo prevalente sul mercato e come questi possono essere usati per le nostre analisi di mercato.

L’analisi si basa su stime raccolte da indagini condotte nell’ultima settimana, cosa ne emerge?

Iniziamo da uno dei più conosciuti!

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L’analisi di mercato CNN Fear and Greed index

Questo è il Fear and Greed Index e indica il livello di paura e avidità sul mercato.

Verde indica la voglia di comprare e uno scenario positivo.

Rosso che il panico è invece dominante.

Inutile dire che nelle ultime settimane la paura è venuta crescendo a discapito anche dei rialzi invece verificatisi.

Valutate anche il confronto con un anno fa,era 48, ma soprattutto come lo scoppio dell’epidemia negli USA lo ha portato ad un brusco calo, da 8 a 22.

Solo questo basterebbe.

Passiamo ora ad un altro indicatore.

L’analisi di mercato leggendo il Put/Call Ratio

Durante gli ultimi cinque giorni di negoziazione, il volume delle opzioni put è diminuito del 42,88% rispetto alle opzioni call.

Cha anche questo indicatore ci restituisce che lo stato emotivo attuale sul mercato è negativo e segnato dalla paura.

E cosa forse ben peggiore che gli investitori fanno scommesse rialziste squilibrando i loro portafogli.

Lo scenario segnato da rialzi e ribassi di questi giorni è così giustificabile considerando che questo indice ha ragiunto i livelli più bassi di acquisto put visti negli ultimi due anni.

Si ha paura, ma anche avidità che rappresenta tutta quella parte di individui che operano speculando o peggio scommettendo.

Analisi di mercato: l’immancabile VIX

Forse questo è tra i più conosciuti e che avrete sicuramente sentito nominare e se monitorate i mercati lo avrete visto più di una volta.

Cosa segnala il VIX?

Leggiamolo anche qui ad un anno.

Il rialzo indica le minacce presenti e percepite sul mercato, esso è salito del 393% nel periodo considerato.

Mentre ad oggi è arrivato al 93,28% superiore rispetto alla media mobile, di medio periodo, settata a 50 giorni.

Gli investitori leggendo questo indice e valutando gli altri dati di analisi di mercato sono davvero convinti ormai del forte calo azionario.

Save and Heaven Demand

Questo quarto indice individua la richiesta di beni di necessità tipicamente ricercati durante i momenti di ribasso, recessione e crisi.

La richiesta di beni rifugio è un indicatore molto importante quando si fanno le analisi di mercato e che andrebbe considerato per poi su queste analisi basare le nostre decisioni.

Le obbligazioni hanno sovraperformato le azioni del 16,85% negli ultimi 20 giorni di negoziazione.

Questo è vicino alla performance più bassa degli ultimi due anni.

Questo indica che sulla base delle loro analisi di mercato gli investitori stanno scappando dai titoli rischiosi cercando la sicurezza delle obbligazioni.

Analisi di mercato leggendo il McClellan Volume Index

L’indice di sommatoria del volume McClellan tratta di un indicatore di analisi di mercato e di sentiment che misura il volume in aumento e in calo sul NYSE.

Durante l’ultimo mese, dalle analisi di mercato gli investitori hanno scambiato circa il 5,59% in più del volume di ogni giorno.

Ma questo è stato scambiato in vendita più che in acquisto!

Questo indicatore è arrivato negli ultimi giorni al limite inferiore degli ultimi due anni.

La richiesta di Bond spazzatura

Questo indice viene spesso sottovalutato nelle analisi di mercato, tuttavia forse più degli altri ha saputo predire lo scenario di crisi che si stava aprendo.

In particolare segnava infatti uno scenario di grande paura già al 26 febbraio, un mese fa, e prima che scoppiasse il virus in Italia in maniera estrema e poi in tutti gli altri Stati europei e prima ancora dell’escalation USA.

Stock and Price Strenght

Un’altra conferma di come questa analisi di mercato sia segnata dalla paura e dallo sconforto e che non ci restiuisce un’immagine confortante almeno per i prossimi giorni è il nostro sesto ed ultimo indicatore.

Lo Stock and Price Strenght indica il numero di azioni che hanno toccato i minimi nelle ultime 52 settimane rispetto ai massimi.

Oggi si trova all’estremità inferiore dell’intervallo, cosa che indica paura estrema, un po’ come quella che stiamo vivendo tutti noi.

Di certo il grande ribasso che possiamo leggere nel grafico non presagisce niente di buono almeno per i prossimi giorni.

Analisi di mercato: cosa fare

Leggendo dunque la fotografia che ci restituiscono questi dati possiamo cogliere come da questa analisi di mercato al momento è meglio rimanere cauti sul da farsi e proggettare una strategia adatta.

Di certo lo scenario emerso dall’analisi di mercato ad oggi è segnato dalla paura e non a torto.

Di fronte a tanta paura bisogna ricordarsi di non perdere la speranza perchè dalle crisi si esce e come sa chi ha investito negli ultimi anni si esce anche vincenti, se si sa come farlo.

E voi cosa ne pensate di questa analisi di mercato?

Fatemi sapere se state conducendo le vostre e se usate anche questi indici o su quali vi focalizzate qui nei commenti.

Indicatori di sentiment: cosa sono e a cosa servono

In questo articolo impariamo a conoscere gli indicatori di sentiment.

Vi avevo avvisato che gli indicatori sono molti e ognuno ci comunica una specifica informazione, vediamo appunto quali informazioni ci inviano gli indicatori di sentiment cosa e quali sono e a cosa servono.

Cosa sono

Gli indicatori di sentiment dà l’indizio la parola stessa sono indicatori che parlano del sentiment del mercato.

Il sentiment sui mercati corrisponde a quello che è l’umore generale tra gli operatori, se sono ottimisti o se sono pessimisti, l’euforia o la paura presenti.

Gli indicatori di sentiment ci dicono a che grado sono queste tendenze.

Sono 3 i tipi di sentiment che si hanno sui mercati:

  1. eccitazione, euforia o ottimismo
  2. depressione, paura o pessimismo
  3. indecisione, smarrimento o neutralità

Il sentiment influenza molto spesso il mercato ed il suo futuro andamento.

Se ci sono degli indicatori che misurano proprio lo stato d’animo generale del mercato e questo stato influenza poi il mercato stesso, capite, ora, perché insisto molto sull’essere attenti e preparati anche dal lato morale e psicologico?

Cosa influenza questi indicatori?

Di certo la risposta alla domanda è il proprio umore, ma non solo.

Gli indicatori di sentiment essendo anche espressione dello stato d’animo più generale del mercato sono molto influenzati dalle azioni totali degli operatori.

Oltre all’operato degli altri ad incidere sul loro andamento e su uno stato d’animo prevalente rispetto ad un altro sono le informazioni che arrivano.

Un esempio concreto? Pensate al settore automobilistico, la sempre più crescente attenzione al clima e alle tematiche ambientali unito alle innovazioni tecnologiche che permettono di avere veicoli elettrici ha portato il settore a crescere e questo sta generando un crescente ottimismo verso il settore, come potete vedere anche nel grafico in basso.

Oltre ad informazioni e condizionamento, un altro fattore che influenza il sentiment del mercato è spesso l’esperienza sia del trader sia della conoscenza del mercato.

Infine nel guidare il sentiment e influenzare tale tipo di analisi è anche il più generale contesto, se arrivano dati positivi di crescita, sviluppo anche il sentiment sarà ottimista, se invece arrivano dati su possibili default, contrazioni di mercato trionferanno le negatività.

A cosa servono gli indicatori di sentiment

Gli indicatori di sentiment servono dunque per condurre analisi del sentiment del mercato.

Sono per loro natura indicatori di tipo di contrarian: quando ci troviamo di fronte ad un mercato fortemente ottimista o fortemente pessimista allora siamo arrivati ad un punto dove è possibile un’inversione del trend.

Questo tipo di indicatori per essere attendibili devono segnalare livelli molto alti, se si trovano su livelli medi per avere una conferma del sentiment e del trend è preferibile accompagnare l’analisi con altri indicatori.

Quando finalmente segnalano un livello elevatissimo di euforia e ottimismo allora il titolo ha raggiunto i suoi massimi ed è lecito aspettarsi l’inversione.

Allo stesso modo quando indicano un elevatissimo livello di pessimismo e paura allora il titolo segna nuovi minimi e non passerà molto che inizi poi a risalire.

Essi segnalano delle fasi di eccesso dove il titolo toccherà nuovi massimi o nuovi minimi cui poi farà seguito una fase di inversione.

I principali indicatori di sentiment

Anche questo gruppo di indicatori racchiude in sè diversi indici e sistemi per condurre analisi sugli umori del mercato.

Abbiamo indicatori che derivano da sondaggi condotti tra gli operatori attivi sul mercato, il più diffuso di questi sondaggi è l’AAII Bull and Bear, questa indagine si riferisce solo al mercato di Wall Street.

Viene condotta tra i membri di AAII, gli American Association Individual Investors.

Questi sono chiamati a rispondere ad una o più domande una volta a settimana, dalla loro risposta si ha il risultato di quale dei tre sentiment sia più forte sul mercato.

In basso trovate cosa è emerso dalla survey condotta nella settimana conclusasi il 18 dicembre di quest’anno.

Il sentiment è ottimista.

Un altro indice è il CNN Fear and Greed index.

Questo è un indice che misura il valore di paura e avidità. A differenza dell’indice precedente non si conduce con un’indagine ma sommando 7 diverse misure che si riferiscono al mercato come il VIX.

Sommate insieme si ottiene un punteggio che oscilla da 0 a 100, più è alto più c’è impazienza, valori sul 50 indicano la neutralità.

In basso quello che è il valore al 20 dicembre 2020, anche questo positivo.

Un altro tipo di strumento per condurre un’analisi di sentiment è il posizionamento o positioning.

Il positioning si basa non tanto sulle indagini e le opinioni ma su i trades aperti.

Per trovare questo tipo di analisi si guarda ai rapporti rilasciati dalla CFTC, la Commodity Futures Trading Commission e in particolare del COT indicator che vedremo più avanti.

Infine un ultimo indicatore può essere un’analisi del DAX, questo in particolare nel Forex per valutare il rapporto euro/dollaro.

Il DAX è correlato inversamente con l’euro dollaro. Il cambio più alto va nella direzione del sentiment di mercato della Borsa tedesca: quando l’indicatore sentiment scende allora anche l’euro dollaro poi scende.

Gli indicatori di sentiment che vi consiglio

Tra i tanti metodi che dunque esistono per condurre un’analisi di sentiment mi sento di consigliarvi in particolare 2 tipi di indicatori:

  • il Put and Call Ratio o PCR
  • il COT indicator

Il PCR indica il rapporto tra le opzioni put e call e il loro volume.

Di solito le posizioni put (di vendita) sono usate per proteggersi da un’inversione di un trend che da rialzista diventa ribassista.

Le posizioni call invece si usano per coprirsi da un trend che da ribassista diventa rialzista e per proteggere le posizioni short.

Questo rapporto se è superiore ad un 1 significa che sono più le put che le call e se sotto questo valore che sono più le call che le put, tradotto se superiore a 1 con le put maggiori delle call umoreggia il pessimismo e ci si aspetta un ribasso, all’inverso se scendono.

In grafico potete vedere nella prima freccia in alto l’andamento del titolo e nella seconda in fondo il PCR.

Il COT Commitment Of Traders consiste in delle relazioni che vengono condotte di solito ogni martedì, o comunque con una certa periodicità, sulle posizioni aperte sui Futures.

Indicano il numero di posizioni corte o lunghe sui Futures assunte da 3 diversi tipi di operatori: commerciali, non commerciali e piccoli investitori (non reporting traders).

Se ci sono molte posizioni lunghe di solito il sentiment è positivo e ci troviamo in un mercato bullish, se, al contrario ci sono molte posizioni short domina l’incertezza e la paura.

Interessa, pr capire il sentiment prevalente, vedere quelle che sono le posizioni aperte dai commercials, i nostri operatori istituzionali.

Questi spesso vanno contro il trend, vendono quando il mercato è in rialzo e acquistano quando il mercato scende. Sono molto importanti perchè le loro posizioni di solito prevedono un’inversione di trend.

Ha però come svantaggio che arriva un po’ in ritardo.

Arriva infatti quando gli operatori si stanno già muovendo e stanno finendo di coprirsi dalla prossima imminente inversione.

Finalmente abbiamo imparato a conoscere anche questo tipo di indicatori.

Di certo ora potrete condurre analisi o cogliere molti più movimenti e trend sul mercato.

Li usavate già? Preferite più il COT o il PCR o nessuno dei due?

Indicatori di sentiment di mercato

Investire sui mercati finanziari non è qualcosa da prendere con leggerezza. Troppi sedicenti traders si limitano a buttarsi sulle piattaforme di trading cercando di investire i loro capitali alla meno peggio, senza avere idea di tutto quello che rappresenta il mondo della finanza globale. E’ vero, molto spesso per guadagnare sul medio termine basta essere buoni analisti tecnici, ma avere qualche nozione in più, qualche conoscenza più approfondita di quello che rappresentano i mercati ed il loro funzionamento intrinseco, può spingere i traders a superare i limiti della mediocrità e diventare veri e propri professionisti, assi del settore.

In questo articolo vogliamo parlarti del sentiment di mercato, un qualcosa che c’è ma che apparentemente non si vede, dietro tutte le oscillazioni del prezzo, si potrebbe dire che rappresenta l’essenza stessa dei mercati e del loro andamento eppure in tanti tendono ad ignorare questo fatto. Prima di procedere e parlare di sentiment nello specifico, parliamo di mercati finanziari con una piccola introduzione, utile a comprendere quale sia il contesto in cui ti muovi quando cerchi di speculare e fare grandi guadagni come piccolo trader retail.

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Ma quello che è accaduto in questi aspri tempi di crisi non può essere emblematico del funzionamento di un intero e complesso sistema. Il mercato esiste e può esistere come lo conosciamo in base a delle leggi che lo regolamentano, leggi che sono nate da accordi tra stati e volte a mettere per quanto possibile in sicurezza gli investitori perchè possano svolgere la propria attività senza preoccupazioni.

Infatti, è di fondamentale importanza il grado di fiducia che i singoli ripongono nel sistema affinché essi decidano di fornire risorse monetarie, investendo i loro risparmi, alle aziende, per finanziarne lo sviluppo: maggiore è la sicurezza degli investitori di ricevere una remunerazione più alta di quella che si otterrebbe lasciando i propri risparmi in depositi poco fruttiferi e maggiore sarà la loro propensione a investire nei mercati finanziari, aumentando così le risorse disponibili al sistema economico per effettuare investimenti.

Con questo paragrafo già si intravede il concetto di “sentiment” di mercato, quando si parla di fiducia, di preoccupazione, di sicurezza, sembrerebbero termini che poco hanno a che fare con la matematica e l’economia eppure hanno un peso di rilevanza capitale per il presente ed il futuro dei mercati e della macroeconomia.

Il sistema finanziario va accettato perchè ha una semplice funzione, quello di mettere in contatto coloro che hanno liquidità, ossia un eccesso di risorse monetarie, gli investitori, con altri che invece hanno un deficit, ossia coloro che emettono strumenti finanziari. L’incontro tra le parti avviene attraverso un intermediario che si fa garante della sicurezza e della correttezza delle transazioni. Coloro che investono sui mercati sono la parte ch epuò essere considerata debole, questo perè non sempre le notizie e le informazioni necessarie ad agire giungono tempestivamente, per questo si rendono necessari gli intermediari che devono riportare parità tra gli agenti del mercato, anche se questa ricercata aprità in vero è di la da venire. Gli investitori sono un soggetto da tutelare quindi, ma sono anche coloro che determinano gli spostamenti sul mercato, con i capitali certo, ma anche con quello che provano e quello che sentono emotivamente.

Indicatori di sentiment di mercato: una definizione

Vengono definiti indicatori di Sentiment tutti quegli indicatori che tentano di misurare il grado di fiducia degli operatori rispetto alle prospettive di mercato. Gli indicatori di sentimenti vengono usati in maniera molto simile agli oscillatori ed assolvono quindi una funzione simile sotto l’aspetto pratico. Il Sentiment è un qualcosa di molto particolare e ad oggi è complicato misurarlo, si tratta diq ualcosa che sfugge alla misurazione precisa, eppure è di importanza fondamentale. Per misurare il sentiment ad esempio si utilizzano sondaggi, ma anche l’operatività effettiva che si riscontra sui mercati finanziari è un indicatore di sentiment.

Gli indicatori di sentiment più usati (da chi segue questa metodologia) fanno riferimento al mercato azionario Usa a cui tutti gli altri mercati azionari sono prevalentemente correlati.

La trasparenza del mercato finanziario Usa offre un notevole numero di dati sul sentiment e sullo spessore del mercato azionario. Non si puó dire lo stesso dei mercati europei ma qualcosa sta cambiando.

Ovviamente vi sono indicatori che presi a se stanti non danno alcuna indicazione utile, per ricevere informazioni utilizzabili nella pratica per investire bisogna ricalcolare il tutto attraverso algoritmi che offrono indicazioni molto utili. Bisogna notare che non tutti gli indicatori di sentiment sono uguali, ciascuno ha la sua valenza nell’individuare i massimi del mercato di riferimento, altri invece sono utilizzati perchè più precisi nell’individuare i minimi di un mercato.

Indicatori di sentiment di mercato: i Cover Indicator

Cover in inglese significa copertina, nel caso specifico si fa riferimento alle copertine dei giornali. Ma possono delle semplici copertine di giornali essere considerate degli indicatori di mercato veri e funzionanti? Secondo alcuni esperti americani in fatto di sentiment è ovvio che si, parliamo di gente come Woody Dorsey. La valenza degli “Indicatori di copertina” è stata accreditata anche dalla Fidelity di Boston una delle più grandi società di gestione di fondi al mondo, e se lo dicono loro c’è solo da fidarsi.

Investire in base alle copertine!

Una componente interessante dell’analisi del Sentiment è l’analisi dei titoli di giornale. Ovviamente parliamo dei titoli e degli articoli di giornali molto influenti e molto popolari tra i lettori.

Questo tipo di analisi riveste una notevole importanza soprattutto considerando che una elevata percentuale di risparmiatori prende decisioni d’investimento sulla base di quello che leggono sui giornali, potrà sembrare assurdo eppure è così, a dimostrarlo vi sono indagini statistiche.

Pur considerando fondamentale il contributo divulgativo e d’informazione di molti giornali finanziari è dimostrato che moltissimi risparmiatori investono sui mercati azionari quando sono già saliti molto, motivati dai giornali i quali enfatizzano il periodo positivo. E’ chiaro che per coloro che si immettono nei flussi di investimento quando i titoli sono già saliti di molto, non si tratta di un grande affare, ma chi è ben informato, ed in anticipo, può certamente giovarne e creare strategie sulla base dell’entrata tardiva di grosse fette di investitori.

Insomma quando i giornali diffondono notizie positive, queste influenzano positivamente gli investitori che sono ora disposti a comprare, ma lo stesso meccanismo si attiva anche quando si tratta di vendere. Se i giornali diffondono notizie negative, anzi catastrofiche, moltissimi investitori perderanno la fiducia sull’andamento futuro e si precipitano a vendere, ma molto spesso è proprio quello il momento migliore per iniziare a comprare azioni a prezzi che sono ora in estremo ribasso.

Negli anni è apparso ormai evidente come gli analisti ed economisti che vengono intervistati dai giornalisti alla ricerca frenetica di notizie e previsioni sull’andamento futuro dei mercati, siano in ritardo rispetto ai mercati stessi che hanno già assimilato e scontato nei prezzi molto tempo prima, le analisi e le previsioni. Il mercato quindi è sempre un passo avanti rispetto alle notizie. Gli articoli che parlano, anche in maniera dettagliata del mercato e delle sue condizioni non fanno altro che confermare il sentiment già dominante sui mercati. Coloro che investono però non fanno altro che attendere queste notizie positive o negative per basarvi la propria operatività. Di seguito ti mostro la tabella con i migliori brokers di opzioni binarie dove puoi investire con sicurezza:

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