Il money management sulle opzioni binarie

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Opzioni binarie e money management

Per chi non lo credeva le opzioni binarie sono diventate uno dei principali strumenti di trading ad elevato profitto più utilizzate. Con le sue caratteristiche piacciono sia agli investitori professionisti sia tra quelli principianti che si affacciano per la prima volta al trading online.

Il trading sulle opzioni binarie ha caratteristiche uniche e oltre ai grandi profitti offerti in ogni singola operazione, offrono una gestione del rischio semplificata in quanto si conosce in precedenza sia il capitale messo a rischio sia del ritorno economico.

Il money management sulle opzioni binarie

Per chi non conoscesse il termine money management è l’elemento principale che differisce tra successo e fallimento. Le strategie sulle opzioni binarie svolgono un ruolo fondamentale ma senza un giusto money management è impossibile pensare di guadagnare.

Il segreto per guadagnare con le opzioni binarie è la gestione del rischio e in particolare la percentuale di capitale che si impegna per ogni investimento. Un corretto money management non si deve mai superare il 5% del capitale totale anche se sarebbe meglio stare entro 2%.

Questo consiglio deve essere vista come un regola in quanto è il segreto del successo dei trader su opzioni binarie. Chi non rispetta queste percentuali si troverà presto ad aver azzerato il proprio conto.

Il money management è la gestione del capitale, chi è esperto di trading sa quanto è importante preservare il proprio capitale e in secondo luogo pensare di guadagnare e generare profitti. Il buon trader è colui che difende il proprio capitale.

Proprio a causa delle complessità intrinseche dei mercati finanziari, nessun sistema è in grado di individuare con assoluta certezza i movimenti dei prezzi, e per questo subire delle perdite è normale. Saper gestire le perdite porta nel tempo ad un guadagno quasi certo.

Un buon money management comprendere i tre punti essenziali:

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  • Il denaro che si dispone
  • L’importo da investire in ogni singola orazione
  • Investimento singolo sul capitale totale a disposizione

Per aprire un conto con un broker di opzioni binarie bastano piccoli importi. Ovviamente il capitale che si andrà a depositare sarà collegato anche alle operazioni che si andranno ad eseguire e quindi anche agli eventuali profitti.

Il consiglio è quello di impegnare in un conto di trading solamente il capitale che si è disposti a perdere. Essendo il trading online un investimento molto rischioso è necessario mettere in conto eventuali perdite anche se si è molto bravi o ci si affida ad esperti.

Ci sono broker che permettono di aprire conti con soli 100€ ed aprire una posizione di trading con 10€. Secondo le regole di un buon money management, una deposito così basso non è sufficiente, si dovrebbe quindi almeno depositare 200€.

Secondo quello appenda detto è importante conoscere del broker di opzioni binarie scelto, il capitale minimo per aprire un conto e quello per aprire una posizione di trading. Sul sito abbiamo inserito una tabella di confronto dei migliori broker con relativo deposito minimo e trade minimo. In questo modo sarà semplice valutare quale broker si adatta maggiormente alle proprie esigenze.

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Strategie di money management per opzioni binarie

Una buona strategia di trading di opzioni binarie deve garantire sempre i massimi profitti e il minimo rischio di perdita, qualunque siano le condizioni di mercato. Utilizzare le giuste strategie è fondamentale per avere successo ma non è sufficiente. Sappiamo che senza un broker di opzioni binarie che sia affidabile e conveniente non si ottengono risultati. Ma c’è anche un altro aspetto che si deve considerare e cioè il money management.

La giusta strategia di money management aiuta a guadagnare di più ma soprattutto a contenere il rischio entro limiti davvero accettabili. Non è affatto difficile fare money management e anche chi comincia per la prima volta a fare trading di opzioni binarie deve necessariamente seguire una strategia.
Un principiante che comincia il trading di operazioni digitali può anche non avere una strategia per il trading, ma deve assolutamente avere una strategia per il money management.
Ma di cosa si tratta?
Il money management insegna, in maniera precisa, a gestire il proprio denaro quando si opera sul mercato. L’obiettivo che si prefigge è quello di garantire sempre il massimo profitto possibile ma senza mettere a rischio il capitale.
Vediamo quali sono le fasi in cui interviene il money management.

Deposito

Il deposito è il trasferimento di denaro dal proprio conto corrente (o dalla carta di credito) al conto di trading che deve essere necessariamente aperto presso il broker. Non è un trasferimento di proprietà, il denaro resta sempre e comunque di proprietà del trader. Il broker è tenuto a custodirlo, non ne è il proprietario.

Ora il primo problema che il money management cerca di risolvere è: quanto depositare?
Qui non c’è una risposta scientifica (in altre fasi di money management sì) ma solo dettata dal buon senso. Di solito i broker hanno un deposito minimo, cioè una somma al di sotto della quale non accettano depositi. Non ha molto senso depositare proprio il minimo perché, di fatto, non si ha sufficiente capitale per effettuare il trading.

Inoltre depositando più del minimo si ha la possibilità, di solito, di ottenere dal broker un trattamento di estremo favore. Infine c’è la questione del bonus sul deposito. Di solito al primo deposito è associato un generoso bonus di benvenuto che aumenta il capitale a disposizione del trader. Se si deposita troppo poco, si rischia di rinunciare all’opportunità offerta dal bonus stesso. Allo stesso tempo, però, non si può nemmeno depositare un capitale eccessivamente elevato. Le opzioni binarie sono comunque un investimento speculativo. Anche se i profitti potenziali sono enormi (praticamente illimitati) non si deve mai eccedere con questo tipo di investimento nel proprio portafoglio complessivo.

L’esperienza insegna che il deposito iniziale ideale ammonta a 500 euro, ma ci sono storie di tanti trader che hanno avuto un luminoso successo e hanno cominciato solo con 250 euro. Questi comunque sono dati dettati dall’esperienza, non esiste una regola scientifica che dica quanto depositare.

Operazioni di trading

Una volta depositato il denaro sul conto si può cominciare a fare trading sui mercati per ottenere profitto. Ora viene il bello: qual è la cifra che deve essere investita per ogni singola operazione? Non è un dato da scegliere a caso, è fondamentale gestire questo aspetto in maniera sistematica per avere successo. Se vogliamo essere dei trader professionisti che guadagnano con le opzioni binarie dobbiamo operare con il money management, altrimenti stiamo solo tentando la sorte, ci può andare bene come ci può andare male.

Esistono due approcci di money management, uno a importi fissi e uno a importi variabili. L’approccio a importi fissi prevede che si decida un importo (per esempio: 10 euro) e che si utilizzi sempre quell’importo, per tutte le operazioni. E’ un approccio che da sistematicità al trading e consente di tenere sotto controllo anche le proprie emozioni.

Un’obiezione che spesso fanno i principianti del trading è che bisognerebbe investire di più su alcune operazioni, meno su altre. Ma è sbagliato. Perché investire di più? Perché le si ritiene più sicure di altre? E allora perché investire su operazioni che non si ritengono probabili? Qui non stiamo giocando d’azzardo, stiamo operando sui mercati.

Questo approccio ha il vantaggio di essere semplice ma non è il migliore in assoluto. L’approccio migliore è quello a importi variabili. In questo caso per determinare la somma da investire su ogni singola operazione digitale si calcola il 2% del totale del capitale (capitale disponibile + bonus). Non è un calcolo difficile e comporta immensi vantaggi. Se si sta guadagnando, infatti, il capitale cresce e quindi anche l’importo investito sulle singole operazioni. Se si sta perdendo, invece, il capitale decresce e quindi anche l’importo investito decresce e si perde di meno. In pratica nei momenti in cui il trading va bene fa guadagnare di più, nei momenti in cui il trading va male fa perdere di meno. Alcuni trader esperti arrivano a fissare la soglia di investimento al 5% del capitale totale ma il consiglio è di tenersi bassi almeno per i primi tempi. Più è alta la soglia più aumenta la probabilità di guadagnare ma anche quella di perdere. In pratica aumentare la soglia significa essere più aggressivi sui mercati.

Prelevare i profitti

Con il trading di opzioni binarie si accumulano rapidamente profitti che vengono aggiunti al conto di trading. Ora tutti i trader vogliono godersi i soldi guadagnati e quindi vorrebbero prelevare subito e trasferire sul proprio conto i profitti, tutti i profitti. Una scelta legittima ma che di fatto limita i guadagni potenziali.

La scelta giusta è quella di prelevare solo una parte dei profitti e di lasciarne un’altra sul conto di trading in modo da accrescere il capitale disponibile e quindi i profitti futuri. E’ evidente che questa decisione dipende molto anche dalla condizione finanziaria personale del trader: se ha bisogno di soldi subito deve prelevare, se invece può aspettare gli conviene lasciare i soldi sul conto. E’ un po’ come porsi la domanda: meglio l’uovo oggi o la gallina domani? Se si ha fame, si deve mangiare l’uovo oggi, se non si ha fame meglio aspettare che l’uovo diventi una gallina.

Coloro che vivono di trading online di opzioni binarie di solito prelevano il 50% dei profitti ma non è una regola fissa. Non abbiamo ancora finito, però: bisogna decidere anche quando prelevare i profitti. Non conviene prelevarli tutti i giorni, sia perché ci sono dei costi in alcuni casi sia perché è un’inutile perdita di tempo. Le strategie più usate prevedono il prelievo una volta a settimana o una volta al mese. In ogni caso, il trader deve tenere una tabella (va bene anche un foglio di carta) dove data per data segna il suo capitale. Quando arriva il momento del prelievo, deve fare la differenza tra i soldi sul conto al momento attuale e quelli disponibili dopo l’ultimo prelievo. Questa cifra rappresenta i profitti ottenuti nell’arco temporale. Ora è possibile determinare la quota da prelevare (esempio, il 50% o il 100%) e prelevarla. Agire in maniera razionale e sistematica, anche quando si deve decidere quanta parte dei profitti prelevare, è la scelta giusta per guadagnare il massimo con le opzioni binarie.

Il money management nel trading di opzioni binarie

Quando si fa trading di opzioni binarie è fondamentale impostare una corretta strategia di money management per ottenere i migliori risultati economici. Questo significa individuare quanto depositare sul conto, quanto prelevare, quanto investire sulla singola operazione. Seguire poche, semplici regole consente di incrementare in modo notevole i guadagni e controllare i rischi. Questo articolo si propone di fornire una strategia di money management per il trading di opzioni binarie completa.

I guadagni delle opzioni binarie sono praticamente illimitati, a patto di muoversi nel modo migliore sui mercati. Questo non significa solo puntare sugli asset giusti al momento giusto, significa anche gestire al meglio il proprio denaro. Non è nulla di difficile, anzi, è molto più semplice a dirsi che a farsi. Di fatto le opzioni binarie sono un investimento del proprio denaro. Il money management si occupa proprio di ottimizzare questo investimento, cercando di ottenere il massimo possibile a parità di condizioni di mercato. I momenti in cui entra in gioco il money management sono sostanzialmente tre:

  • Deposito del capitale iniziale per cominciare a fare trading: quanto depositare?
  • Acquisto della singola opzione: quanto puntare su ogni singola operazione?
  • Prelievo dei profitti: quanto prelevare?

La strategia di money management che presentiamo in questo articolo risponde a queste tre domande e si pone l’obiettivo, oltre che di massimizzare i profitti, anche di ridurre al minimo i rischi e aumentare la disponibilità di denaro per la vita quotidiana. Dopo tutto noi trader di opzioni binarie amiamo spendere il denaro che guadagnamo sui mercati e vogliamo avere a nostra disposizione i profitti che facciamo.

Deposito iniziale
Quando cominciamo a fare trading di opzioni binarie con un nuovo broker dobbiamo necessariamente fare un primo deposito. Questo deposito, eventualmente aumentato del bonus, sarà il capitale che useremo per i nostri investimenti in opzioni binarie. E’ opportuno ricordare che finché il denaro rimane sul conto di trading non appartiene al broker ma è sempre proprietà del trader che può disporne nel modo che ritiene più opportuno. I migliori broker di opzioni binarie, poi, depositano questo denaro su conti fiduciari aperti presso primari istituti bancari, in modo da preservare al meglio i capitali degli utenti. Detto questo, quanto dobbiamo depositare inizialmente? Questo è in effetti l’unico punto della strategia in cui non diamo indicazioni numeriche, ma solo consigli. Vediamoli insieme:

  • Ricordati che i rendimenti sono funzione degli investimenti: dunque cerca di investire il massimo
  • Ricordati che il bonus è legato spesso al primo deposito: concentra proprio sul primo deposito la cifra più elevata possibile
  • Non investire cifre che non puoi permetterti di perdere
  • Se lavori con broker di opzioni binarie testati e garantiti non hai necessità di fare un primo deposito di piccola entità, solo per provare

Investimento sulle opzioni
Una volta che abbiamo fatto il nostro primo deposito e abbiamo ricevuto il bonus di benvenuto abbiamo una somma da investire. La investiamo tutta su un’opzione? No, assolutamente. Bisogna ricordarsi sempre che con le opzioni binarie si guadagna ma c’è anche la possibilità di operazioni che chiudono in perdita. Meglio diversificare il rischio. La strategia consiglia di non investire mai su una singola opzione più del 2% del capitale totale. Può sembrare poco, ma questo fa sì che si possono iniziare contemporaneamente 50 operazioni e se 1 o 2 vanno male ne rimangono 48 o 49 che sono andate in profitto. Si usa una percentuale e non un valore fisso perché in questo modo la strategia si adatta al meglio alla situazione. Se si è in una giornata positiva, con guadagni, il capitale cresce e allora crescerà anche la somma investita per singola operazione. Viceversa se è una giornata sfortunata e il capitale decresce, diminuirà anche la somma investita su singola operazione. E’ importante seguire la strategia in modo disciplinato non cambiano mai le proporzioni, per nessuna ragione. Mai investire, ad esempio, più del 2% del proprio capitale su una singola opzione, anche se può sembrare l’operazione più sicura del mondo c’è sempre qualcosa che può andare storto.

E’ vero che il discorso può sembrare pessimistico alla maggior parte dei trader che di solito con le opzioni binarie guadagnano parecchio. Ma è sempre meglio limitare un po’ i guadagni che perdere il proprio denaro. Al massimo, quando l’esperienza si sarà consolidata, è possibile portare la quota per singola operazione fino al 5%, ma è sconsigliato superare questa soglia anche ai più esperti squali dei mercati.

Prelevare i profitti
Il trading di opzioni binarie genera enormi quantità di profitti che noi trader vorremo avere subito tra le mani, per poterli spendere o magari per investirli in attività produttive o immobiliari. Ci sono trader che con i guadagni delle opzioni hanno comprato decine di appartamenti, altri che hanno aperto imprese. Ma bisogna trasferire i profitti dal conto di trading al conto corrente. Quando farlo? E in che quantità? Una bella domanda. Il problema sta nel fatto che i profitti possono essere reinvestiti in opzioni binarie, facendo crescere ulteriormente, in modo esponenziale, il denaro del trader. Se si prelevano in grandi quantità o troppo spesso, questo effetto di aumento esponenziale non si verifica.

Per questo motivo la strategia ottimale prevede un prelievo mensile (o massimo ogni 15 giorni). In questo modo si lasciano sul conto molti soldi che possono essere utilmente reinvestiti. Una volta al mese si fa il calcolo dei profitti netti e si trasferisce una quota sul proprio conto. Quanto? Se si vuole diventare ricchi con le opzioni, inizialmente è consigliabile trasferire non più del 60% dei profitti totali, ma questo dipende anche dalle condizioni del trader. Se ha una famiglia da mantenere e deve pagare affitto e bollette, è evidente che trasferirà di più. Viceversa un trader che non abbia molte spese potrebbe scegliere di prelevare una quota inferiore dei profitti.

Come regoal generla, meno profitti si prelevano e più cresce nel tempo il capitale. Se, per assurdo, non si prelevassero mai i profitti si potrebbe raggiungere somme favolose, anche di milioni di euro, in meno di un anno. Ma alla fine è sempre una scelta personale che dipende dalle condizioni di vita e dagli obiettivi che il singolo trader si prefigge.

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