I mercati americani rimangono poco mossi. Vola lo Yen Giapponese

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Tag: valute

I Bitcoin, non attirano più gli investimenti dopo il crollo del valore

Il successo avuto dalla più nota moneta virtuale al mondo, il Bitcoin, é finita. Come riportato dal Telegraph le quote di transazione nel 2020 sono stati, ad oggi, fatiscenti e…

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I mercati americani rimangono poco mossi. Vola lo Yen Giapponese

Indici statunitensi molto vicini alla parità. Il Dow Jones Industrial Average evidenzia un calo dello 0,15% mentre il Nasdaq Composite mostra un incremento dello 0,12%. Dopo la valanga di cifre…

di Luigi Boggi – 27 Giugno 2020

Valutare le notizie aiuta ad investire meglio

La giornata odierna sui mercati finanziari internazionali, si è svolta all’insegna della forte volatilità in una seduta determinata dai dati sotto le attese arrivati dall’economia statunitense.

di Luigi Boggi – 14 Febbraio 2020

Forex: la BoE si allinea alla FED

La Bank of England e il suo piano d’acquisti, è stato seguito con moltissimo interesse dagli investitori che prima dell’agosto caratterizzato dalla volatilità del mercato, cercano dei trend attendibili per…

di Luigi Boggi – 7 Agosto 2020

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Forex: i rischi che arrivano dai paesi emergenti

I paesi emergenti, in un contesto di crisi, assumono un’importanza cruciale: il fatto è che oltre ad incrementare notevolmente le riserve d’oro, stanno anche muovendo le acque nel mare del…

di Luigi Boggi – 22 Luglio 2020

Forex: via le monete di piccolo taglio

Il mondo Forex è uno dei più appetibili per i piccoli investitori, per coloro che vogliono muovere i primi passi nel mondo delle opzioni binarie. Per tutti questi investitori e…

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Giappone: FT contro la politica di Shinzo

Il Financial Times offre numerosi spunti di discussione a chi è interessato a conoscere la realtà economica al fine d’indirizzare nel modo più opportuno gli investimenti finanziari. In questi giorni…

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Tutto quel che c’è da sapere sulle valute (terza parte)

Le valute sono uno dei maggiori soggetti sui quali si basano le opzioni binarie. Per questo è importante conoscerle nello specifico e sapere come i governi e le istituzioni che…

di Luigi Boggi – 27 Febbraio 2020

Forex: Draghi ribadisce che non è guerra tra valute

In questo momento, secondo Mario Draghi, non siamo di fronte ad una guerra tra valute, al massimo ci sarà qualche scontro tra i governi che vogliono imporre una propria politica…

di Luigi Boggi – 14 Febbraio 2020

Opzioni binarie ForEX: i movimenti di EUR, USD e CHF

Il mercato valutario, in questo momento, è molto interessato all’evoluzione della situazione economica mondiale, visto che dall’Europa e dall’America soprattutto, non arrivano messaggi confortanti.

di Luigi Boggi – 16 Gennaio 2020

Opzioni binarie 60 secondi: cosa sapere

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Opzioni binarie vietate: tiriamo le somme

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I mercati americani rimangono poco mossi. Vola lo Yen Giapponese

Indici statunitensi molto vicini alla parità. Il Dow Jones Industrial Average evidenzia un calo dello 0,15% mentre il Nasdaq Composite mostra un incremento dello 0,12%. Dopo la valanga di cifre macroeconomiche dei giorni scorsi la giornata di oggi è stata caratterizzata da un unico dato macroeconomico rilevante, ovvero l’indice sulla fiducia dei consumatori calcolato dall’Università del Michigan che ha mostrato un rialzo nel mese di giugno a 82,5 (consensus 82,0).

In Europa ci sono state parecchie notizie interessanti che tuttavia non hanno particolarmente mosso i mercati. Oggi sono stati pubblicati i dati sull’inflazione. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo in Spagna non ha mostrato variazioni su base annuale (consensus +0,1%) spiegano gli esperti di Ig. Discorso diverso in Germania dove l’indice CPI ha evidenziato una crescita dello 0,4% (attese +0,2%). Battuta d’arresto, quindi, per la Spagna. Dobbiamo inoltre accennare alla vittoria di Juncker alla presidenza della Commissione Europea nonostante l’opposizione di David Cameron, allo storico accordo di associazione fra Ucraina, Moldavia e Georgia e UE.

Riteniamo che al momento gli investitori stiano già guardando agli importanti appuntamenti della prossima settimana. Giovedi’ prossimo avremo sia il meeting della BCE che la pubblicazione dei non farm payrolls statunitensi di giugno.

Come abbiamo osservato in più studi nelle ultime settimane la valuta più forte sul mercato FOREX è sempre stata la sterlina britannica grazie al cambio di rotta da parte della Bank of England in politica monetaria. Il governatore della banca centrale londinese, Mark Carney, ha, infatti, espresso l’intenzione di rialzare i tassi d’interesse prima del previsto per fronteggiare i rischi di bolla del comparto immobiliare (soprattutto a Londra e nelle regioni del Sud-Est dell’Inghilterra). Oggi pero’ lo yen giapponese ha mostrato una forza superiore a quella della moneta UK. Grazie alla pubblicazione dei dati sull’inflazione (a maggio indice CPI +3,7% a/a, ex alimenti freschi +3,4% a/a, ex energetici e alimentari +3,4% a/a) la divisa del paese del Sol Levante ha mostrato un forte apprezzamento legato alle attese degli investitori su una modifica della posizione ultra-accomodante della Bank of Japan. Se ci sono buone notizie sulla ripresa dell’inflazione è comunque da segnalare il deludente dato sulla spesa delle famiglie nipponiche scesa nel mese di maggio dell’8% su base annuale. Tali cifre sono inevitabilmente legate al forte aumento della tassa sui consumi passata recentemente dal 5% all’8%, misura inevitabile per permettere di dare un pattern di sostenibilità all’immenso debito pubblico del paese.

I mercati americani rimangono poco mossi. Vola lo Yen Giapponese

Pimco: accordo Ue non chiaro, necessarie altre misure
di: WSI Pubblicato il 28 ottobre 2020 06:30 NEW YORK
New York – L’accordo raggiunto nella serata di mercoledм tra i leaders europei, accordo che ieri ha galvanizzato i vari indici azionari, dall’Asia a Wall Street, manca ancora dell’elemento fondamentale e non rivolge l’attenzione al vero problema: bassa crescita e disoccupazione. A dirlo и Mohamed El-Erian, Ceo di Pimco, il piщ grande fondo obbligazionario al mondo.
Positivo l’accordo per portare la partecipazione dei privati sul debito greco al 50% e l’idea di espandere tramite leverage oltre Ђ1 trilione il fondo “salva-stati”, ma mancano ancora le misure per rinforzare lo stato di salute del Blocco.
“Quanto concordato era necessario, ma adesso deve essere seguito da una serie di mosse per portare l’Europa fuori dalla crisi”, ha detto El-Erian. “Ci sono una serie di fasi di implementazione che devono essere prese e ci sono delle domande legittime: come si svolgerа questa partecipazione del 50%? Quale и il ruolo della Bce e del Fondo monetario internazionale? Come avverrа il leverage del fondo Efsf e come verranno gestiti i fondi? E infine, da dove arriveranno i capitali per le banche?”.
“Tutti punti fondamentali”, ha aggiunto.
Le autoritа europee hanno posto delle “fondamenta importanti” per contrastare la crisi in corso nel Vecchio Continente, ha detto il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. “Attendiamo ora gli sviluppi e una implementazione rapida dei piani delineati. Intanto continueremo a supportare l’Ue e i nostri alleati europei, nel loro tentativo di risolvere la crisi, e collaboreremo per sostenere la ripresa economica globale, necessaria per ridare lavoro ai nostri cittadini”.

Cina potrebbe contribuire al fondo Efsf per $100 miliardi
di: WSI-TMNews Pubblicato il 28 ottobre 2020 08:25 LONDRA
Roma – La Cina и pronta a investire tra i 50 e 100 miliardi di dollari nel fondo salva-stati europeo, ma a condizione che l’investimento abbia forti garanzie e che i leader europei si astengano dal criticare la politica cinese. E’ quanto hanno dichiarato al Financial Times due alti collaboratori del governo di Pechino.
“E’ nell’interesse della Cina aiutare l’Europa, perchи и il nostro principale partner commerciale, ma la preoccupazione principale del governo cinese и come spiegare questa decisione al nostro popolo – ha spiegato Li Daokui, membro del comitato di politica monetaria della banca centrale cinese – l’ultima cosa che la Cina vuole и gettare via la ricchezza del Paese ed essere vista solo come una fonte di denaro facile”.
Con 3.200 miliardi di dollari di riserve in valuta straniera, di cui circa un quarto in euro, Pechino potrebbe investire tra i 50 e i 100 miliardi di dollari nel fondo salva stati Ue o in un nuovo fondo creato appositamente per consentire alla Cina e agli altri Paesi emergenti di intervenire attraverso il Fondo monetario internazionale (Fmi), stando a quanto riferito da un’altra fonte molto vicina alla leadership cinese.

28 Ottobre, 2020
1) La Borsa di Tokyo sale ancora, vola Softbank
La Borsa di Tokyo ha chiuso anche oggi in rialzo. Il Nikkei ha guadagnato l’1,4% a 9.050,47 punti e il Topix l’1,1% a 771,43 punti. Era da due mesi che il Nikkei non chiudeva a tali livelli. Sul mercato и cresciuta la fiducia nell’economia. Il PIL degli USA, il principale partner commerciale del Giappone, и aumentato lo scorso trimestre piщ di quanto atteso dagli analisti. La Borsa di Tokyo ha beneficiato inoltre anche oggi del calo dei timori relativi alla crisi in Europa. Gli esportatori hanno brillato nonostante la soliditа dello yen rispetto al dollaro. Toyota (JP3633400001) ha guadagnato l’1,9%, Honda (JP3854600008) il 4,4%, Panasonic (JP3866800000) il 2,5% e Sony (JP3435000009) il 3,6%.
Komatsu (JP3304200003) ha chiuso in rialzo del 5,6%. Il secondo produttore al mondo di macchine movimento terra ha annunciato che riacquisterа fino a Ґ30 miliardi di proprie azioni.
Softbank (JP3436100006) ha guadagnato l’8,4%. Il terzo operatore giapponese di telefonia mobile ha triplicato nel primo semestre il suo utile netto a Ґ217 miliardi.
L’aumento dei prezzi delle materie prime ha spinto i titoli delle grandi holding commerciali. Mitsui & Co. (JP3893600001) ha guadagnato l’1,4%, Mitsubishi Corp. (JP3898400001) l’1,3% e Sumitomo Corp. (JP3404600003) lo 0,5%.
Redazione Borsainside 08:35

Crisi: Regling, Nessuna Decisione Su Quale Leva Usare Per Fesf
venerdм, 28 ottobre 2020 09:09 BRUXELLES
(ASCA) – Roma, 28 ott – ”Nessuna decisione e’ stata presa su come aumentare la leva del Fondo europeo per la stabilita’ finanziaria (Fesf)”, lo ha detto l’amministratore delegato del Fesf, Klaus Regling, dopo l’incontro con i responsabili del ministero delle finanze cinesi, lo riporta l’agenzia MarketNews. Regling ha spiegato che finora la Cina ha comprato il 40% dei bond emessi dal Fesf. Il vice-ministro cinese ha detto che al prossimo G20 non ci sara’ sul tavolo la questione di ulteriori acquisti da parte di Pechino dei bond emessi dal Fesf, ”per decidere abbiamo bisogno di maggiori dettagli”.

Rogoff: l’accordo di Bruxelle serve solo a guadagnare tempo
bluerating
BlueTG.it – venerdм, 28 ottobre 2020 10:36 NEW YORK
Il bluff delle autoritа di Eurolandia potrebbe non durare a lungo a giudicare dai commenti del premio Nobel per l’economia Kenneth Rogoff, secondo cui il nuovo accordo raggiunto nella notte di mercoledм a Bruxelles serve solo a guadagnare “un paio di mesi”, dopo i quali i dubbi torneranno ad affiorare specie per nazioni come la Grecia e l’Italia. Lo riferisce l’agenzia Bloomberg che ha intervistato radiofonicamente l’economista americano.

Effetto euro: ecco un altro crack in finanza. Avanti il prossimo
di: WSI Pubblicato il 28 ottobre 2020 10:41 NEW YORK
NEW YORK – Sempre piщ clienti continuano a ritirare i loro investimenti in MF Global Holdings, societа di intermediazione di titoli che fornisce soluzioni di negoziazione e copertura, secondo quanto riportano diversi hedge funds, concorrenti e analisti. I numeri di questa fuga non sono ancora chiari.
Maggiore sarа la ritirata e maggiore sarа la pressione per Jon Corzine, ex-governatore del New Jersey ed ex-capo di Goldman Sachs, a vendere in tutto o in parte la societа. Nella giornata di ieri il titolo ha perso il 15,9%, in settimana cedendo oltre il 60% del suo valore, dopo che la societа ha provato a mutare il business da puntate per gli investitori a banca d’investimento, dunque utilizzando anche il proprio capitale.
Ma le scommesse sui bond dei paesi europei, tra cui su quelli emessi da Italia, Spagna, Portogallo e Irlanda, sono andate male, portando le autoritа ad indicare aumenti di capitale e spingendo due societа di rating a rivedere il merito di credito a “junk” (spazzatura).

Fiat affossata dal debito: tonfo del titolo dopo i conti
di: WSI Pubblicato il 28 ottobre 2020| Ora 11:17
Milano – Seduta da dimenticare in borsa per Fiat, che paga la delusione per i conti trimestrali. Le cifre di bilancio hanno mostrato un innalzamento dei livelli del debito, su cui pesa l’andamento negativo del business dell’auto in Italia, con i ricavi del settore che sono vicini ai minimi degli ultimi 30 anni.
Il debito industriale netto e’ salito a 5,8 miliardi di euro dai 3,4 miliardi di tre mesi prima. I flussi di cassa industriali, escluendo le attivita’ legate a Chrysler, casa automobilistica americana salvata dal crack e rilevata nel 2009, si sono attestati a -1,41 miliardi.
“La storia che conta e’ la liquidita’”, dice a Bloomberg Erich Hauser, analista di Credit Suisse, sottolineando che il risultato del terzo trimestre non fa che mettere in evidenza quanto volatile sia diventato il bilancio di Fiat.
Mentre il titolo crolla del 6,7% in borsa, le azioni privilegiate di Fiat e Fiat Industrial si rendono protagoniste di un bel rally. Motivo: la decisione di entrambi gruppi della casa torinese di modificare la classe delle privilegiate, trasformandole in titoli ordinari.
Il Lingotto ha registrato una perdita netta di 46 milioni di euro nel trimestre, un risultato che si confronta con i 170 milioni di euro di utili di un anno prima. Sui profitti hanno gravato 138 milioni di euro di svalutazione degli equity swap legati a piani di stock option Fiat e 57 milioni di euro di altri oneri straordinari.
Gli utili pretasse, che Fiat chiama “trading profit”, sono cresciuti a quota 851 milioni di euro dai 256 milioni dell’analogo periodo 2020. La cifra e’ superiore alle attede degli analisti che erano per 696 milioni.
Fiat, inoltre, ha deciso di rividere al rialzo il target sui trading profit per l’esercizio 2020 a 2,1 miliardi di euro, citando la solidita’ degli utili della controllata Chrysler.

Crisi: Premier Giapponese Resta Vago Su Contributi a Efsf
venerdм, 28 ottobre 2020 11:27 TOKYO
(AGI) Tokyo – Il premier nipponico, Yoshihiko Noda si e’ limitato a vaghe promesse all’Europa e si e’ riservato una settimana di tempo primo di decidere un contributo giapponese al fondo europeo salva-stati. “Al prossimo G20 – dice Noda al Parlamento – chiariro’ il contributo giapponese alla soluzione della crisi europea”. Noda, insediatosi a settembre, al G20 del 3-4 settembre a Cannes fara’ il suo debutto ufficiale sulla scena internazionale.

Eurozona: Risparmi Famiglie Al 13,9% Nel Secondo Trimestre
venerdм, 28 ottobre 2020 – 11:29
(AGI) Bruxelles – Risparmi delle famiglie in crescita in Europa nel secondo trimestre: secondo le stime Eurostat, il tasso di risparmio e’ salito al 13,9% nell’Eurozona (era 13,6% nel primo trimestre) e al 12,6% nell’Ue a 27 paesi (rispetto a 11,9%). L’aumento e’ dovuto alla crescita del reddito reale disponibile, +0,5% nei paesi dell’Euro, superiore a quella delle spese di consumo finale (+0,1%). Il reddito reale e’ aumentato perche’ il reddito nominale (+1,1%) e’ aumentato piu’ dei prezzi (+0,6%).

Spagna, disoccupazione a 21,5% in trim3, massimo da 15 anni
reuters
venerdм, 28 ottobre 2020 13:07 MADRID
Disoccupazione mai cosм alta da 15 anni in Spagna nel terzo trimestre, a causa della stagnazione dell’economia che ha cancellato gli effetti della buona stagione turistica.
Il tasso di disoccupazione nel paese и salito al 21,5% – massimo dalla fine del 1996 – dal 20,9% registrato nel secondo trimestre. Il numero complessivo delle persone senza lavoro si и avvicinato a quota 5 milioni.
“La mancanza di creazione di posti di lavoro и destinata a proseguire abbondantemente anche nel 2020. Le misure di austeritа stanno provocando tagli di posti nel settore pubblico, mentre и piuttosto difficile che quello privato si riprenda dalla caduta”, spiega l’economista di Global Insight Raj Badiani. “La combinazione di prospettive ancora deboli nel mercato del lavoro e di una forza lavoro sorprendentemente stabile lascia presupporre un tasso di disoccupazione che rimarrа sopra il 20% per tutto il 2020”.

INFLAZIONE STABILE
Si conferma intanto stabile l’inflazione spagnola in ottobre. Secondo i dati dell’istituto nazionale di statistica, a livello armonizzato l’indice dei prezzi al consumo ha mostrato il medesimo incremento del 3% visto in settembre; il dato nazionale и invece passato al 3% dal 3,1% del mese precedente.


Venerdм 28 Ottobre 2020 . Venerdм 28 Ottobre 2020 . Venerdм 28 Ottobre 2020
. Cina – Edizione Pechino . Giappone – Edizione Tokyo . Rep. Singapore – Edizione Singapore .

Crisi: Fitch Assegna Tripla a Nuovo Fondo ‘Salva-Stati’
venerdм, 28 ottobre 2020 13:51 LONDRA
(AGI) Roma – L’agenzia internazionale Fitch ha assegnato un rating a tripla A al programma di debito garantito a medio e lungo termine del nuovo fondo ‘salva-stati’ europeo. Il rating riguarda l’intesa intergovernativa approvata a Bruxelles il 26 ottobre, che intende massimizzare le capacita’ del fondo, senza, nota l’agenzia, ampliare le garazie sottostanti ai prestiti e senza modificare le condiozioni del precedente accordo.

Da Corte Costituzione tedesca alt a piano fondo salva-stati
di: WSI Pubblicato il 28 ottobre 2020 14:41 BERLINO
BERLINO – Non sono passati neanche due giorni dall’accordo raggiunto tra i leader europei per salvare l’euro, e giа arrivano i primi ostacoli.
La Corte Costituzionale della Germania ha infatti emesso una “ingiunzione temporanea vietando alla commissione del Bundestag, composta da nove membri, di prendere qualsiasi decisione sull’utilizzo da parte del Fondo salva stati dei soldi dei contribuenti tedeschi”.
Non solo. Il tribunale ha anche espresso “dubbi riguardo alla legalitа di una nuova commissione formata dal parlamento tedesco per arrivare a una veloce decisione sull’erogazione dei finanziamenti dal meccanismo di bailout dell’euro”.

Asta: alert, tasso bond 2022 oltre il 6%, и record di sempre
di: WSI Pubblicato il 28 ottobre 2020 11:33 ROMA
Roma – Il Tesoro ha proceduto oggi a nuove emissioni per un valore complessivo di Ђ7,93 miliardi, inferiore al target massimo prefissato a Ђ8,5 miliardi. Collocati per un valore di Ђ3,08 miliardi titoli di stato con scadenza a tre anni, ovvero nel 2020; i rendimenti sono saliti dal 4,68% dell’ultima asta dello scorso 29 settembre al 4,93%. In lieve calo la domanda, con il bid to over che si и attestato a 1,35, contro gli 1,36 dell’asta precedente.
Collocati per Ђ2,98 miliardi anche titoli di stato a scadenza nel 2022, con i rendimenti al 6,06%. In questo caso, il Tesoro aveva come obiettivo quello di collocare un ammontare piщ alto, pari a Ђ3,793 miliardi. Il bid to cover si и attestato a quota 1,27.
Le emissioni hanno poi riguardato anche titoli di stato con scadenza al 2020, per un valore di Ђ871 milioni di euro: in questo caso
il tasso и volato al 5,81%. Il collocamento ha avuto infine per oggetto bond con scadenza nel 2020 per un valore di Ђ1 miliardo, con i rendimenti al 5,59%.
Tornano ad accentuarsi i timori sulla capacitа dell’Italia di rifinanziare le spese per gli interessi sul proprio debito. Negli ultimi due giorni la tensione sui titoli era scesa, grazie all’accordo raggiunto dai leader europei per la ricapitalizzazione delle banche, il potenziamento del fondo salva-stati e il salvataggio della Grecia.
Tuttavia, alcuni operatori di mercato avevano giа fatto notare che il calo dello spread Italia-Germania alla fine non и stato cosм notevole, cosм come quello dei rendimenti decennali. La discesa c’и stata insomma, ma non della portata sperata. E ora l’esito di quest’asta rinnova le preoccupazioni. Da segnalare che un tasso sui BTP decennali al 6%, protratto nel tempo, costerebbe al paese ben 19 miliardi di euro in piщ all’anno..
“Guardando al risultato complessivo, l’asta di oggi non и stata molto soddisfacente – ha commentato in una intervista a Bloomberg Annalisa Piazza, strategist del mercato del reddito fisso presso Newedge Group a Londra. “I mercati rimangono molto scettici” sulla capacitа del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di attuare le disposizioni contenute nella lettera inviata all’Unione europea.
Lo stesso Mario Draghi, ormai prossimo a vedere ufficializzata la sua nomina alla presidenza della Bce, ha affermato in un discorso nel corso di questa settimana che rendimenti dei bond italiano rimangono a “livelli molto elevati”.
Intanto, come reazione all’esito disastroso dell’asta, i rendimenti decennali dei BTP scambiati sul mercato secondario tornano a salire e si attestano al 5,898%, a fronte di uno spread Italia-Germania, che rimane sotto controllo a quota 367 punti base. I rendimenti hanno testato il massimo dell’introduzione dell’euro agli inizi di agosto, attestandosi al 6,4%, prima che la Bce iniziasse l’8 agosto ad acquistare bond italiani e spagnoli.

IL RIASSUNTO DELLA SETTIMANA DI ASTE
Nell’asta di ieri, giovedм 27 ottobre, il Tesoro ha collocato Ђ750 milioni di euro di BTPei, ovvero di bond indicizzati all’inflazione, con scadenza a settembre del 2021. In rialzo i rendimenti, che sono saliti al 4,61% rispetto al 4,07% del collocamento precedente e che hanno confermato la tensione che continua a rimanere sul mercato dei titoli di stato.
Tuttavia, forte и stato l’interesse degli investitori, visto che il bid to cover si и attestato a 2,14, in deciso incremento rispetto all’1,69 di luglio.
Le precedenti due aste hanno messo in evidenza una buona domanda per i bond italiani, ma anche un rialzo dei rendimenti, con quelli dei Bot a sei mesi che si sono attestati al massimo dal 2008.
Ancora prima, nell’asta nell’altro ieri, il Tesoro italiano ha collocato per 8,5 miliardi di euro titoli di stato a 182 giorni a un rendimento in rialzo al 3,535%, al massimo dal 2008, contro il 3,071% dello scorso 27 settembre. Domanda in calo, con il rapporto bid-to-cover che si и attestato a 1,57, contro 1,74 dello scorso mese.
Emessi anche 2 miliardi di euro di CTZ a settembre nel 2020 a un tasso al 4,628%, in crescita rispetto al 4,511% della precedente asta, ma con un bid to cover superiore, salito al 2,01% dall’1,57 precedente.

28 Ottobre, 2020
2) Borse Asia-Pacifico: Shanghai chiude per la quinta seduta di fila in rialzo
Tutte le principali borse della regione Asia-Pacifico hanno chiuso anche oggi in rialzo.

Lo Shanghai Composite ha guadagnato l’1,6% a 2.473,41 punti. Per il listino cinese si и trattato della quinta seduta positiva di fila. Gli investitori continuano a scommettere che la politica monetaria di Pechino diventerа meno restrittiva. La Borsa di Shanghai ha inoltre beneficiato del calo dei timori relativi alla crisi in Europa. Tra i bancari Shanghai Pudong Development Bank (CN0009282731) ha guadagnato l’1,3%, Minsheng Banking Corp (CN0005910772) l’1,7% e China Merchants Bank (CN000A0KFDV9) l’1,7%. Nel settore immobiliare China Vanke (CN0008879206) ha chiuso in rialzo del 3,1%, Poly Real Estate (CN000A0KE8T0) del 4,4% e Gemdale (CNE000001790) del 4,9%.
I minerari hanno tratto vantaggio dall’aumento dei prezzi dei metalli. Aluminum Corporation of China (CNE1000001T8) ha guadagnato l’1,4%, Jiangxi Copper (CN0009070615) il 3,2% e Zijin Mining (CNE100000502) l’1,8%. PetroChina (CN0009365379) ha guadagnato lo 0,9%. Il gruppo petrolifero ha aumentato nel terzo trimestre l’utile netto piщ di quanto atteso dagli analisti.

L’Hang Seng ad Hong Kong ha chiuso in rialzo dell’1,7% a 20.019,20 punti. A spingere gli acquisti и stata anche oggi l’accordo raggiunto tra i paesi della zona euro su un vasto pacchetto di misure anticrisi. A mettere di buon umore gli investitori и stato inoltre il forte aumento del PIL degli USA nel terzo trimestre. Tra i titoli dell’Hang Seng HSBC (GB0005405286) ha guadagnato il 4,2%, Li & Fung (BMG5485F1445) il 5,4%, Hutchison Whampoa (HK0013000119) lo 0,9%, China Life (CN0003580601) l’1,6% e Sun Hung Kai Properties (HK0016000132) il 3,3%.

Tra le altre borse della regione Asia-Pacifico l’S&P/ASX 200 a Sydney ha guadagnato lo 0,1%, il Kospi a Seul lo 0,4%il Taiex a Taipei lo 0,7% e il FTSE Straits Times a Singapore il 2%.
Redazione Borsainside 12:11

Bot: e ora il Tesoro pensa al collocamento diretto ai retail
di: WSI-REUTERS ITALIA Pubblicato il 28 ottobre 2020| Ora 15:26
Roma – Avvalendosi dei sistemi di ‘trading on line’ bancari aderenti alla piattaforma Mot di Borsa Italiana, il Ministero dell’Economia ha allo studio nuove modalitа di collocamento diretto al ‘retail’ di titoli del Tesoro.
Per gli investitori al dettaglio diventerа possibile sottoscrivere titoli di Stato all’emissione via Internet, senza recarsi fisicamente in banca.
Lo dice un comunicato di via XX Settembre, secondo cui il nuovo sistema di sottoscrizione и pensato in particolar modo per “premiare la fiducia dei piccoli risparmiatori” che preferiscono prendere autonomamamnte le proprie decisioni di investimento. Il Tesoro mira inoltre ad ampliare l’efficacia del collocamento dei titoli di Stato.
“I risparmiatori italiani hanno una lunga tradizione di sottoscrizione dei titoli di Stato” commenta il numero uno per il dipartimento del debito pubblico Maria Cannata.
“La domanda domestica, istituzionale e privata, ha sostenuto soddisfacentemente le emissioni di titoli di Stato anche nelle fasi di turbolenza sui mercati internazionali, ma le sfide del mercato e l’evoluzione tecnologica impongono miglioramenti continui. Ora che le abitudini di investimento stanno cambiando anche la nostra offerta deve saper evolvere per non perdere, anzi, per premiare la fiducia dei risparmiatori. Ci auguriamo che questo progetto apra una nuova stagione con gli investitori privati, attraverso un rapporto piщ diretto e piщ vicino ai nuovi bisogni di informazione e di tutela del risparmio privato”.
L’AD di Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi parla di progetto innovativo e indica che questo “и il primo passo di una collaborazione piщ ampia che prevede nuove attivitа anche nell’ambito dell’educazione finanziaria”.

Venerdм 28 Ottobre 2020 . Venerdм 28 Ottobre 2020 . Venerdм 28 Ottobre 2020
. Germania – Edizione Berlino . Regno Unito – Edizione Londra . Francia – Edizione Parigi .

Banche: Consoli, Rischio Credit Crunch Da Core Tier 1 Al 9%
venerdм, 28 ottobre 2020 16:43 TORINO
(ASCA) – Torino, 28 ott – Le nuove regole di capitalizzazione e in particolare quella indicata con l’accordo Ue di portare il Core Tier 1 delle banche al 9 per cento del capitale di qualita’ entro il prossimo giugno, ”porta o puo’ portare al credit crunch”, una stretta del credito. Lo ha sostenuto Vincenzo Consoli, amministratore delegato di Veneto Banca alla cerimonia per i 30 anni della controllata banca Bim. ”Oppure ha aggiunto – puo’ determinare interventi dello Stato nei capitali delle aziende, con gli ‘ottimi’ risultati del passato, penso al Banco di Sicilia, al Banco di Napoli”. ”Sta di fatto – ha aggiunto Consoli – che le tensioni sul nostro debito sovrano si stanno trasferendo sul sistema bancario, e stanno creando una spirale perversa che coinvolge banche piccole e grandi, quotate e non quotate. I mercati finanziari stanno impietosamente colpendo i maggiori istituti del Paese, facendo leva su debolezze delle quali non portiamo alcuna responsabilita”. ”Viene guardata con grande diffidenza la quantita’ di titoli di stato italiani ”tenuti in pancia” dalle nostre banche”, ma ricorda Consoli e’ stato invece il ”regolatore” a determinare l’acquisto di titoli governativi da parte del sistema creditizio. ”Il nostro – ha sottolineato Consoli – e’ stato ed e’ tutt’oggi un sistema bancario solido, tanto che in questi tre anni nessuna banca e’ stata salvata dallo stato, come e’ invece ampiamente avvenuto negli Usa e in tanti paesi europei”. L’Italia ha un sistema finanziario ancora fragile, ha aggiunto ancora Consoli, e non pienamente maturo, ”che fa delle banche il centro gravitazionale dell’intera economia del Paese. Il nostro, volenti o nolenti, e’ un sistema banco centrico. Non essere consapevoli di questo significa non capire che chi attacca noi, attacca e ferisce il fulcro della nostra economia, sottraendole linfa vitale”.

28 Ottobre, 2020
6) La Borsa di Milano chiude in rosso, male i bancari e Fiat
La Borsa di Milano ha chiuso oggi in netto ribasso. Il FTSE MIB ha perso l’1,8% a 16.653,55 punti. Le aste dei titoli di stato italiani hanno registrato oggi un deludente andamento, in particolare il rendimento del BTP decennale и balzato al di sopra del 6% ovvero ai massimi dall’introduzione dell’euro. La notizia ha fatto riaumentare i timori del mercato relativi alla situazione dell’Italia. Dopo l’eccezionale rally di ieri sui bancari sono scattate delle prese di beneficio. Banca Popolare dell’Emilia Romagna (IT0000066123) ha perso il 7%, UBI Banca (IT0003487029) il 3,3%, UniCredit (IT0000064854) il 4,4% e Banco Popolare (IT0004231566) il 6,4%. Banca Popolare di Milano (IT0000064482) ha chiuso in ribasso del 9,6%. L’istituto di Piazza Meda ha fissato a Ђ0,30 il prezzo per il suo aumento di capitale. Si tratta di uno sconto del 40% rispetto al prezzo teorico ex diritto delle azioni ordinarie, calcolato sulla base del prezzo di riferimento di borsa della giornata di ieri.
Fiat (IT0001976403) ha perso il 5%. L’indebitamento industriale del gruppo torinese и cresciuto lo scorso trimestre piщ delle attese del mercato. Fiat ha annunciato inoltre che il suo Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre agli azionisti la conversione delle azioni privilegiate e di risparmio in azioni ordinarie. Le azioni privilegiate hanno guadagnato il 17,1% e le risparmio il 19,4%. Fiat Industrial (IT0004644743) ha guadagnato lo 0,7%. Il produttore di veicoli industriali ha pubblicato una trimestrale migliore delle attese degli analisti ed alzato le sue stime sull’utile della gestione ordinaria nel 2020.
Migliori Peggiori
Tenaris +2,4% Banco Pop Milano -9,6%
Autogrill +1,2% Banca Pop E. Rom -7,0%
Campari +0,7% Banco Popolare -6,4%
Fiat Industrial +0,7% Fiat -5,0%
Tod’s +0,6% Banca MPS -4,8%
Redazione Borsainside 18:18

28 Ottobre, 2020
3) Le borse europee frenano, realizzi sui bancari
La maggior parte dei principali indici azionari europei ha chiuso oggi in ribasso. Il FTSE 100 a Londra ha perso lo 0,2%, il CAC40 a Parigi lo 0,6%, l’IBEX 35 a Madrid lo 0,5% e il FTSE MIB a Milano l’1,8%. Il DAX a Francoforte ha guadagnato lo 0,1% e lo SMI a Zurigo lo 0,5%. Le aste dei titoli di stato italiani hanno registrato oggi un deludente andamento, in particolare il rendimento del BTP decennale и balzato al di sopra del 6% ovvero ai massimi dall’introduzione dell’euro. La notizia ha fatto riaumentare i timori del mercato relativi alla situazione dell’Italia. Fitch ha inoltre avvertito che l’haircut del 50% previsto sui pagamenti dei titoli di stato della Grecia rappresenterebbe un default e lascerebbe il rating di Atene nella categoria “B” oppure lo farebbe scendere in base alla partecipazione dei creditori privati. Sui bancari sono scattate di conseguenza delle prese di beneficio. Barclays (GB0031348658) ha perso il 4,2%, Commerzbank (DE0008032004) il 4,3%, UniCredit (IT0000064854) il 4,4%, Banco Santander (ES0113900J37) lo 0,2% e Credit Suisse (CH0012138530) l’1,3%.
Il calo del prezzo del petrolio ha penalizzato i petroliferi. Eni (IT0003132476) ha perso l’1,8%, Royal Dutch Shell (GB00B03MLX29) il 2% e Total (FR0000120271) I’1,9%.
Fiat (IT0001976403) ha perso il 5%. L’indebitamento industriale del gruppo torinese и cresciuto lo scorso trimestre piщ delle attese del mercato. Fiat ha annunciato inoltre che il suo Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre agli azionisti la conversione delle azioni privilegiate e di risparmio in azioni ordinarie.
Peugeot (FR0000121501) ha perso l’1,6%. Royal Bank of Scotland ha tagliato il suo rating sul titolo da “Buy” a “Hold”.
Renault (FR0000131906) ha guadagnato il 4,5%. Il gruppo francese ha aumentato lo scorso trimestre i suoi ricavi piщ di quanto atteso dagli analisti.
Redazione Borsainside 18:46

Crisi, Berlusconi: euro come moneta “non ha convinto nessuno”
reuters
venerdм, 28 ottobre 2020 – 19:37
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto oggi che la crisi del debito europeo и una crisi dell’euro che come moneta “non ha convinto nessuno”.
“C’и un attacco all’euro che come moneta non ha convinto nessuno, perchй non и di un solo Paese ma di tanti che perт non hanno un governo unitario nй una banca di riferimento e delle garanzie”, ha affermato Berlusconi parlando agli Stati generali del commercio con l’estero.
Giа nei giorni scorsi il premier era tornato ad esprimere perplessitа riguardo alla moneta unica. In una nota di Palazzo Chigi, lunedм, si leggeva che l’euro и l’unica moneta che “non abbia alle spalle un prestatore di ultima istanza disposto a difendere strutturalmente la sua credibilitа di fronte all’aggressivitа dei mercati finanziari”. Una situazione questa, chiedeva il comunicato, “che va corretta una volta per tutte”.
Quanto alla situazione italiana e alle misure di rilancio della crescita chieste con forza dall’Europa, Berlusconi ha assicurato che il suo governo presenterа alcuni provvedimenti “la prossima settimana in Parlamento”, appellandosi all’opposizione — “che ogni giorno chiede le nostre dimissioni” — perchй si adegui “alle esigenze del Paese e ci renda la vita piщ facile”.
“Non sono provvedimenti per la maggioranza ma per l’Italia”, ha dichiarato Berlusconi, dicendosi comunque “ottimista” sull’iter delle misure.
Secondo quanto scritto nella lettera di intenti presentata al Consiglio Ue di mercoledм scorso, l’esecutivo intende varare una serie di provvedimenti tra cui nuove norme per rendere piщ facili i licenziamenti ed un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico con incassi pari a 5 miliardi l’anno per tre anni.

28 Ottobre, 2020
4) Borse dell’Europa dell’Est: Solo Mosca riesce ad allungare
Tra le principali borse dell’Europa dell’Est solo Mosca ha potuto chiudere oggi in rialzo. La Borsa di Praga и rimasta ferma per una festivitа nella Repubblica Ceca.

L’indice RTS ha guadagnato a Mosca l’1,1% a 1610,32 punti. I volumi di scambio sono scesi rispetto a ieri e sono stati bassi. Il mercato azionario russo ha beneficiato dell’aumento del prezzo del petrolio. Nel finale di seduta sono scattate delle prese di beneficio a causa della debole apertura di Wall Street. Tra i titoli del listino russo. RusAl (RU000A0JR5Z5) ha guadagnato lo 0,6%, Novolipetsk (RU0009046452) il 4,3%, Mostotrest (RU0009177331) il 7,4% e Gazprom (RU0007661625) il 2,7%. Sberbank (RU0009029540) ha perso lo 0,7%,

Il BUX a Budapest ha perso il 2,4% a 17.600,07 punti. Dopo il rally di ieri tutte le blue chips ungheresi hanno chiuso in ribasso. OTP Bank (HU0000061726) ha perso il 3%, MOL (HU0000068952) il 3,4%, Gedeon Richter (HU0000067624) lo 0,1% e Magyar Telekom (HU0000016522) il 2,3%.

Il WIG a Varsavia ha perso lo 0,1% a 41.686,02 punti. Tra le blue chips polacche PKO Bank Polski (PLPKO0000016) ha chiuso in ribasso dell’1,6%, PKN Orlen (PLPKN0000018) dello 0,6%, PGE (PLPGER000010) del 2,3% e Telekomunikacja Polska (PLTLKPL00017) dello 0,7%. Bank Pekao (PLPEKAO00016) ha guadagnato il 2,4%, KGHM Polska Miedz (PLKGHM000017) lo 0,3% e PZU (PLPZU0000011) lo 0,1%.
Redazione Borsainside 21:31

28 ottobre 2020 21:56 NEW YORK
Il prezzo dell’oro frena dopo il rally, in settimana +6,8%
Dopo cinque sedute positive di fila il prezzo dell’oro ha chiuso oggi in lieve ribasso. Il future con scadenza dicembre ha perso al NYMEX meno dello 0,1% a $1.747,20 all’oncia. Durante l’intera settimana il prezzo dell’oro ha guadagnato il 6,8%. I positivi dati macroeconomici pubblicati oggi hanno fatto scattare delle prese di beneficio sul metallo giallo. Le spese per consumi sono aumentate a settembre negli USA dello 0,6%, l’indice Michigan relativo alla fiducia dei consumatori и inoltre salito questo mese a 60,9 punti. Gli economisti avevano atteso un calo a 58 punti. A frenare il prezzo dell’oro и stata oggi inoltre la ripresa del dollaro rispetto all’euro.
Redazione Borsainside

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