Dati lavoro USA le borse in subbuglio

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Dati lavoro USA: le borse in subbuglio

E’ fondamentale per chi investe in opzioni binarie, essere sempre preparato sul contenuto dei nuovi rapporti ufficiali che dettagliano quel che sta succedendo a livello economico e finanziario nei vari paesi del mondo. Nella giornata di oggi sono stati importanti i dati sul lavoro USA. Gli scambi negli Stati Uniti, ieri mattina, erano anche iniziati bene e avevano trainato sul terreno positivo anche l’apertura delle principali borse europee. Milano, alla fine della giornata, ha anche chiuso con un piccolo guadagno, un po’ come la borsa di Madrid che segna lo 0,44%, oppure quella di Francoforte che perde pochissimo dovo un avvio tumultuoso.

La Germania registra una lievissima flessione dello 0,68%, mentre per quel che riguarda Parigi e Londra, perdono circa lo 0,4 per cento. Ma che succede dopo la diffusione dei dati USA sul lavoro?

Negli Stati Uniti si è assistito all’incremento delle richieste dei sussidi di disoccupazione che sono diventate circa 78 mila, arrivando a quota 439 mila. Gli economisti, ecco cosa ha mandato in subbuglio la borsa, avevano previsto che le richieste in totale fossero appena 375 mila.

All’aumento delle richieste di disoccupazione si è unito anche l’aumento dell’indice dei prezzi al consumo che ad ottobre ha registrato un +0,1%. La peggiore delle b0rse europee è comunque Francoforte.

Tag: dati lavoro usa

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Mercati in subbuglio: rapporti Russia Usa compromessi

“Quale sarà la risposta di Iran e Russia”, due alleati del regime siriano, ai bombardamenti degli Stati Uniti contro la base militare governativa di al-Shayrat, la prima operazione militare americana diretta contro il governo di al-Assad? Se lo chiede Jeffrey Halley, senior market analyst di Oanda, che fa sapere come il lancio di 59 missili Tomahawk statunitensi ha spinto il petrolio in rialzo di oltre il 2% ai massimi di un mese.

Nel frattempo, dopo la rappresaglia di Donald Trump, sui mercati finanziari gli investitori stanno dando la caccia ai beni rifugio come yen, oro e quei bond governativi percepiti come maggiormente sicuri. I prezzi del metallo prezioso sono saliti dell’1,4% a $1.269 l’oncia, mentre lo yen guadagna lo 0,3% a ¥‎110,51 per ogni dollaro dopo aver toccato picchi al rialzo del +0,6%. Il rendimento dei titoli di Stato Usa decennali è sceso di 2,9 punti base ai minimi di quattro mesi di 2,3122%.

Anche se la produzione petrolifera in Siria, un paese impelagato in una guerra civile sanguinosa da più di cinque anni, rimane limitata, la sua posizione strategica e le alleanze con i grandi paesi produttori di greggio hanno alimentato i timori circa un sovvertimento delle attività commerciali di oro nero nel caso di una probabile escalation del conflitto, che si è trasformato ormai da tempo in una guerra per procura su scala mondiale.

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Il Liveblog è terminato

Borse europee negative in avvio. Sul valutario anche il dollaro Usa fa fatica a imporsi e cede fino al -0,6% stamattina. Petrolio e oro consolidano i rialzi visti in Asia, anche se non si può parlare di panico sui mercati anche perché un funzionario Usa ha definito l’attacco “un caso isolato” e che non si deve temere una escalation. Detto questo il presidente russo Putin ha detto che gli attacchi Usa alla base militare siriana, da dove si pensa che siano state lanciate le armi chimiche che hanno colpito i civili nella provincia di Idlib, costituiscono una violazione delle leggi internazionali.

L’indice paneuropeo EuroStoxx 600 cede al momento lo 0,34%. In settimana il computo è negativo di quasi mezzo punto percentuale.

Dopo un’ora e mezza di scambi, la Borsa di Londra è la sola in Europa a essere riuscita ad affacciarsi in territorio positivo.

Il Segretario di Stato americano Rex Tillerson ha detto che l’attacco alla base siriana degli Usa è da ritenere proporzionato e che non ne seguiranno altri. L’operazione militare complica lo scenario geopolitico e – secondo quanto scritto in una nota da Michael Hewson, chief market analyst di CMC Markets – ora “Russia e Stati Uniti sono in rotta di collisione”.

I contratti future E-mini sull’S&P 500 cedono lo 0,3%, riducendo le perdite che erano state a un certo punto anche pari al -0,7%, tra volumi insolitamente elevati per la seduta di mercato asiatica. Il Nikkei giapponese ha invertito rotta sul finale (+0,4%) limitando al -1,3% il ribasso settimanale.

L’indice MSCI della regione Asia-Pacifico – ex Giappone – perde lo 0,4% dopo aver toccato punte al ribasso di -0,85% che hanno coinciso con i minimi di due settimane e mezzo. L’indice dovrebbe chiudere la settimana con un risultato negativo del -0,2%.

I contratti future E-mini sull’S&P 500 cedono lo 0,3%, riducendo le perdite che erano state a un certo punto anche pari al -0,7%, tra volumi insolitamente elevati per la seduta di mercato asiatica. Il Nikkei giapponese ha invertito rotta sul finale (+0,4%) limitando al -1,3% il ribasso settimanale.

Guardando alla prova di Piazza Affari, sottotono ma senza sbandamenti oggi in linea con il resto dei mercati europei, nel 2020 è in rialzo comunque del 5,8%, una prova anche qui perfettamente in linea con le performance dello Euro Stoxx 50.

Secondo gli analisti di Kairos, tuttavia, “se si allarga lo sguardo agli ultimi anni, il divario da recuperare è ancora ampio e – come sosteniamo da qualche mese – i settori favoriti per il 2020 restano quelli ciclici: finanziari, energia, industriali”.

Avvio di seduta in leggero ritardo per il Btp rispetto alla controparte tedesca, su cui convergono principalmente gli acquisti rifugio dopo l’attacco Usa contro la Siria di questa notte.

Pochi minuti dopo le 9 su piattaforma TradeWeb la forbice di rendimento tra i tassi decennali di Italia e Germania è indicata a 202 punti base, due centesimi oltre la chiusura di ieri ma il tasso del decennale giugno 2027 è invariato a 2,266%.

Se nella prima mattinata gli investitori continueranno probabilmente a concentrarsi sulle tensioni geopolitiche, nel pomeriggio il focus si sposterà sul fronte macro da cui arriveranno i dati del report occupazionale Usa governativo di marzo. Se i bancari sono in calo dello 0,5% circa a Piazza Affari, gli energetici suonano la carica.

L’andamento sempre positivo del greggio sta aiutando i petroliferi a Milano, con Eni, Saipem e Tenarsi che segnano un rialzo compreso tra lo 0,2 e l’1%. Fincantieri guadagna l’1,3%, sotto i massimi dell’apertura, dopo il via libera all’acquisizione di Stx France. Il titolo ha toccato un massimo appena sopra 80 centesimi, sopra quota 78 centesimi dei giorni del collocamento, ma sotto il massimo storico di 86,35 centesimi, segnato a metà aprile 2020.

Intanto, prima di conoscere il rapporto mensile occupazionale americano, dal versante macroeconomico arrivano diverse novità dall’Europa. Le vendite al dettaglio sono calate dello 0,3% su base mensile a febbraio in Italia. La produzione industriale britannico mica è scesa dello 0,7% sempre a febbraio e rispetto al mese precedente. Anche in Spagna e Francia l’output dell’industria si è contratto due mesi fa (dello 0,2% e dell’1,6% nell’ordine). In tutti e quattro i casi il risultato è stato peggiore delle stime.

Intanto, prima di conoscere il rapporto mensile occupazionale americano, dal versante macroeconomico arrivano diverse novità dall’Europa. Le vendite al dettaglio sono calate dello 0,3% su base mensile a febbraio in Italia. La produzione industriale britannico mica è scesa dello 0,7% sempre a febbraio e rispetto al mese precedente. Anche in Spagna e Francia l’output dell’industria si è contratto due mesi fa (dello 0,2% e dell’1,6% nell’ordine). In tutti e quattro i casi il risultato è stato peggiore delle stime.

L’unico dei paesi europei che oggi hanno reso noti i dati macro a registrare una performance positiva è stata la Germania: la produzione industriale è aumentata del 2,2% a febbraio, stracciando le attese che erano per una variazione negativa dello 0,2%. Su base annuale, il rialzo dell’attività è stato del 2,5%, anche ius questo caso meglio delle previsioni (che erano per un +0,5%).

I future sui principali indici della Borsa fanno pensare a una seduta in rosso per Wall Street dopo l’attacco Usa alla base militare in Siria.

I dati deboli pubblicati nel Regno Unito, con la produzione industriale che ha deluso le attese a febbraio, hanno pesato nella prima parte di seduta sulla sterlina. La divisa inglese cede terreno (quasi lo 0,4%) sul dollaro scivolando ai minimi di una settimana in area $1,2415.

Alle 14.30 italiane tutto potrebbe cambiare: a quell’ora verrà infatti pubblicato l’atteso report occupazionale governativo americano. Nell’ultima settimana, la sterlina ha perso più dell’1% rispetto al biglietto verde.

Intanto, prima di conoscere il rapporto mensile occupazionale americano, dal versante macroeconomico arrivano diverse novità dall’Europa. Le vendite al dettaglio sono calate dello 0,3% su base mensile a febbraio in Italia. La produzione industriale britannica è scesa dello 0,7% sempre a febbraio rispetto al mese precedente. Anche in Spagna e Francia l’output dell’industria si è contratto due mesi fa (dello 0,2% e dell’1,6% nell’ordine). In tutti e quattro i casi il risultato è stato peggiore delle stime.

L’unico dei paesi europei che oggi hanno reso noti i dati macro a registrare una performance positiva è stata la Germania: la produzione industriale è aumentata del 2,2% a febbraio, stracciando le attese che erano per una variazione negativa dello 0,2%. Su base annuale, il rialzo dell’attività è stato del 2,5%, anche ius questo caso meglio delle previsioni (che erano per un +0,5%).

Tra le Borse europee, la prova è ancora fiacca con l’indice paneuropeo Euro Stop 600 che cede lo 0,34% al momento. A livello settoriale, mentre i petroliferi scambiano in rialzo, con i prezzi del greggio su dell’1% circa per via delle tensioni geopolitiche crescenti, i settori tlc e risorse di base pesano sugli scambi.

Delude il rapporto occupazionale americano, che in febbraio ha visto la creazione di appena 98 mila posti di lavoro, molto meno delle attese e cifra più bassa da circa un anno. L’andamento di dollaro e Borse è peggiorato, mentre i titoli di Stato Usa e altri beni considerati sicuri ci hanno guadagnato.

Sul reddito fisso Usa, i rendimenti decennali hanno perso due-tre punti base dopo il report sul lavoro. In calo anche i tassi a breve:

Sul mercato del reddito fisso, i rendimenti decennali Usa hanno perso due-tre punti base dopo il report occupazionale. In calo anche it assi a breve.

Anche se il report si può considerare negativo, alcuni fattori sono incoraggianti ed è questo che ha consentito al dollaro Usa di tornare a rafforzarsi su yen ed euro (vedi grafico sotto). Salari orari e tasso di disoccupazione non hanno deluso, per esempio.

Prima della pubblicazione del report occupazionale, I dati World Interest Rate Probability forniti da Bloomberg davano al 66,5% le chance di un rialzo dei tassi della Fed a giugno. Ora le possibilità di una stretta monetaria tra due mesi sono scese al 60%.

Anche il petrolio, positivo con forti rialzi prima delle 14.30, ha virato in negativo dopo la pubblicazione del report occupazionale Usa.

L’avvio è moderatamente negativo per la Borsa Usa.

In Svezia un camion ha travolto la folla a Stoccolma, uccidendo almeno tre persone e facendo diversi feriti. C’è ancora confusione e le forze di polizia hanno consigliato di stare lontani dal centro della capitale. Il camion ancora non è stato trovato.

In Svezia un camion ha travolto la folla a Stoccolma in una strada molto trafficata della capitale, uccidendo almeno tre persone e facendo diversi feriti. C’è ancora confusione e le forze di polizia hanno consigliato di stare lontani dal centro della città. Il camion ancora non è stato trovato. Sul valutario la corona svedese cede lo 0,2% sull’euro a quota 9,62.

In Svezia un camion ha travolto la folla a Stoccolma in una strada molto trafficata della capitale, uccidendo almeno tre persone e facendo diversi feriti. C’è ancora confusione e le forze di polizia hanno consigliato di stare lontani dal centro della città. Il camion ancora non è stato trovato. Sul valutario la corona svedese cede lo 0,2% sull’euro a quota 9,62.

Il primo ministro russo Dmitri Medvedev ha fatto sapere che con l’offensiva aerea Usa contro la base militare del regime siriano nei pressi di Homs, in rappresaglia contro il bombardamento dei civili con armi chimiche nella provincia di Idlib, “si è sfiorato lo scontro militare con la Russia”.

Il settore immobiliare europeo è in rialzo dello 0,6% al momento, sui massimi di sei mesi, ma quando mancano 15 minuti circa alla chiusura, le Borse del continente sono contrastate.

Tra le materie prime, il contratto sul petrolio Wti rallenta la corsa in seguito alla pubblicazione del report occupazionale Usa e dopo aver toccato i massimi in seguito all’attacco degli Usa alla base aerea siriana, si trova ora in rialzo di circa mezzo punto percentuale, scambiando a 51,9 dollari al barile.

Sul valutario il crosso euro dollaro viaggia intorno ai 1,061 dollari, con la divisa americana in leggero rialzo nei confronti dell’euro dopo la battuta d’arresto immediatamente successiva ai dati sul lavoro Usa. Il dollaro si sta invece indebolendo nei confronti dello yen, valuta rifugio favorita dalle montanti tensioni geopolitiche.

Le piazze dell’azionario europee hanno chiuso poco variate. L’indice paneuropeo EuroStoxx 50 fa segnare +0,08% a fine seduta. In cima al listino si issano Unilever, CRH e Air Liquide. Vendite su Deutsche Bank, che chiude in fondo al listino principale il giorno del completamento dell’aumento di capitale da 8 miliardi di euro. La lettera si abbatte anche su Allianz e Sanofi.

Piazza Affari chiude anch’essa piatta. Il Ftse MIB registra un +0,02% in chiusura dell’ultima seduta di settimana caratterizzata da pochi spunti e cautela alla luce degli avvenimenti geopolitici. In cima al listino principale STMicroelectronics che guadagna il 2,5%. Acquisti anche su CNH e Mediobanca. Male i titoli Mediaset, Saipem e Campari che chiudono in fondo al listino. Banche stanche a Milano dopo una corsa che l’ultimo anno in Europa le ha portate a un apprezzamento di oltre il 30%.

Le piazze principali dell’azionario europee hanno chiuso poco variate. L’indice paneuropeo EuroStoxx 50 fa segnare +0,08% a fine seduta. In cima al listino si issano Unilever, CRH e Air Liquide. Vendite su Deutsche Bank, che chiude in fondo al listino principale il giorno del completamento dell’aumento di capitale da 8 miliardi di euro. La lettera si abbatte anche su Allianz e Sanofi.

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