Cos’e la strategia della media mobile spostata

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Cos’è la strategia della media mobile spostata?

Nelle opzioni binarie una delle strategie che pare essere tra le più profittevoli si basa su uno dei più comuni indicatori di analisi tecnica, la media mobile spostata. Di cosa si tratta? Per capirlo occorre in primo luogo aprre una buona piattaforma di analisi tecnica e aprire il grafico di un asset a scelta. Poi occorre cliccare in alto su Studi e selezioniamo Media mobile spostata impostando come parametri 14 per il periodo e 7 per lo spostamento.

Fatto ciò si può passare ad impostare il time-frame che sarà quello di 1 minuto.

Strategia

  1. Impostare media mobile spostata 14, +7
  2. Impostare time-frame 1 minuto
  3. Impostare sul broker scadenza esatta 5 minuti (24option, optionbit)
  4. Aprire la posizione solo in questi due casi:
    1. ALTO se la candela verde chiude tagliando la media mobile spostata dal basso verso l’alto.
    2. BASSO se la candela rossa chiude tagliando la media mobile spostata dall’alto verso i basso.
  5. In caso di investimento negativo potrebbe essere interessante impostare una progressione* di investimenti fino al raggiungimento di un investimento profittevole. Se si imposta la progressione però diventa molto più rischioso.

Con il termine progressione si intende dire che se il primo investimento di €25 va male occorre investire successivamente €50. Se anche il secondo investimento dovesse andare male poichè il ritorno sull’operazione è di circa il 75% allora non basterà raddoppiare i precedenti €50 investiti ma occorrerà investire un importo di almeno €130 per ottenere un margine complessivo di guadagno netto di circa €20. L’importo successivo consigliato per continuare la progressione dopo un eventuale terzo investimento consecutivo andato male è di €300. Tuttavia, anche se è raro ottenere ben quattro insuccessi consecutivi con questa strategia, appare comunque non impossibile per cui è bene quando si affrontano le progressioni conoscere le proprie potenzialità senza poi trovarsi privi di soldi da dover reinvestire per via di un innesco di una serie negativa.

Prima di perfezionare una progressione occorre dunque riflettere bene. Come tutte le strategie, infatti, anche quella della media mobile spostata non garantisce al 100% successo, anche se può rendere tantissimo e tra l’altro anche in breve tempo ma, se usata in modo avventato può permettere anche la perdita di ingenti somme.

Media Mobile

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Qual è l’indicatore di trading più semplice in assoluto, mai utilizzato nel trading online? Ovviamente è la Media Mobile Semplice. Da sempre i professionisti del trading online la usano per fare analisi di mercato su qualsiasi asset finanziario. Da sempre essa restituisce dati e informazioni che risultano preziose per gli investitori.

La media mobile è uno dei primi indicatori mai creati. Fin da quando i mercati sono diventati globali e si sono organizzati in Borse, gli analisti hanno avuto la necessità di interpretare l’andamento del prezzo e ben presto hanno scoperto che il modo più agevole per farlo era tracciare una linea che ripulisse il mercato dal suo rumore di fondo.

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Poco dopo questa linea assunse proprio il nome di media mobile. Grazie alla sua immediatezza e semplicità di utilizzo è diventata ben presto lo strumento di analisi più utilizzato al mondo e ancora oggi è efficacissima per negoziare sui mercati finanziari.

Sebbene anche la media mobile abbia i suoi pregi e difetti e non sia un indicatore perfetto, quasi nessun altro strumento di analisi permette di interpretare un trend con la stessa velocità e precisione. Grazie ad essa spesso basta uno sguardo per riuscire a leggere le intenzioni di compratori e venditori sui mercati.

Nel corso di questa guida puoi scoprire tutto il necessario sulla media mobile. Se stai cercando uno strumento di trading che ti aiuti a migliorare le performance di negoziazione e far diventare più precisi e vincenti i tuoi trades, lo hai appena trovato. Noi ti consigliamo di non perdere il resto della guida e fare tuoi i segreti che hanno reso celebre la media mobile presso tutti i professionisti.

Media Mobile cos’è e come si usa

La media mobile è un comune indicatore tecnico. In analisi tecnica gli esperti la utilizzano regolarmente perché calcolarla è semplice e veloce. Non si tratta che di una serie di dati. La media si calcola sommando una serie di valori e dividendo il tutto per il numero delle osservazioni effettuate.

Le medie mobili sono sicuramente da utilizzare nell’ambito delle proprie strategie di investimento. Possono essere usate da sole o anche con altre medie mobili ottenute seguendo diverse metodologie di calcolo, questo ne cambia caratteristiche e utilizzi.

Dalle medie mobili si possono ottenere segnali operativi che indicano il momento migliore per entrare o uscire dal mercato (una cosa simile la fanno in automatico gli Expert Advisor). Simili segnali possono aiutare il trader sia a limitare le perdite, sia a incrementare i profitti. Questo perché con una media mobile diventa più facile interpretare il mercato e capire in che direzione si muoverà il prezzo con anticipo.

Come la maggior parte degli indicatori, anche la media mobile è stata ideata oltre oceano e portava il nome di MA, ovvero dall’inglese Moving Average. La sua forma di utilizzo più comune tra i traders è quella di determinare il corso del mercato sui vari asset (la tendenza o andamento di mercato) liberando i grafici di prezzo dagli spike casuali.

Come funziona la media mobile?

La media mobile analizza i movimenti dei prezzi del mercato, ovvero le loro variazioni di quotazione. Essa prende in considerazione lo storico dei prezzi per come si sono evoluti nel corso delle ultime contrattazioni. Grazie a queste analisi essa aiuta a determinare anche i livelli di supporto e resistenza del prezzo.

Le variazioni degli asset sono misurate dalla media mobile basandosi sui prezzi storici per determinare i prezzi futuri. Un pregio e difetto allo stesso tempo della media mobile è il fatto che essa offre segnali “ritardati”, ovvero con un certo ritardo. Se questa caratteristica non è molto simpatica ai grandi professionisti, lo è per i principianti.

Ricevere segnali in ritardo non è il massimo per un trader professionale perché il suo scopo è quello di sfruttare le tendenze sempre, non appena si presentano. Invece, un principiante può essere ben felice di usare la media mobile perché seppure invia segnali ritardati essi risultano essere più affidabili di quelli che anticipano troppo il prezzo.

Il calcolo della Media

La media mobile semplice si costruisce sommando un certo numero di dati di chiusura di sessioni di mercato. Il periodo è definito dall’analista e dipende anche dal time frame prescelto per le proprie operazioni di trading.

In sostanza, se si sceglie di fare trading di breve termine il grafico può essere impostato in M1, ovvero un grafico a 1 minuto. In questo caso ogni minuto si genera una nuova chiusura del prezzo che deve essere tenuta in considerazione dall’analista per il calcolo della sua media mobile.

La formula è così conformata:

Mt = ( Pt + Pt -1 + Pt – 2 +……….. Pt – n + 1 ) / n

Nella formula le abbreviazioni utilizzate stanno per:

  • Mt: valore della media mobile al tempo t
  • p: prezzo o valore dell’indice di riferimento
  • n: numero delle osservazioni (ampiezza della media mobile)

La media viene chiamata così perché rappresenta appunto una media di un numero di osservazioni, ma viene anche detta “mobile” perché in grado di restituire dati sempre freschi a chi la utilizza. Basta togliere l’ultima osservazione in ordine di tempo e inserire il dato più fresco per mantenerla sempre aggiornata.

La funzione che si ottiene dal calcolo della media è una semplice rappresentazione dell’indice di riferimento che mette in luce solo alcuni punti particolari dell’andamento del prezzo ed elimina il cosiddetto “rumore di mercato”

La funzione tende a smorzare gli spike dei prezzi più irregolari e questo effetto diventa molto evidente soprattutto quando la lunghezza della media aumenta. L’andamento della media è molto regolare perché vengono eliminate le punte speculative.

Chi usa la media mobile lo fa proprio con l’intento di eliminare gli elementi casuali che entrano nella formazione del prezzo e provocano l’esasperazione dei movimenti. Gli elementi perturbativi devono essere eliminati allo scopo di arrivare a una lettura di mercato più chiara e lineare.

L’unico problema nel calcolo della media mobile è che tutti gli elementi inseriti nel suo calcolo hanno lo stesso peso. Quindi valori più vecchi hanno la stessa importanza dei dati di mercato più freschi.

Il problema si fa sentire maggiormente quando si usano medie mobili sopra i 50 periodi queste tendono a ritardare l’inversione di tendenza rispetto al mercato causando non pochi problemi all’analista.

Come si presenta la Media Mobile?

Ti stai chiedendo come si presenta la media mobile? Guardando il grafico soprastante puoi fartene un’idea molto chiara. Quello che vedi è il classico grafico di prezzo di un qualsiasi bene o titolo di mercato.

Esso si compone di candele giapponesi di colore rosso e blue. Le candele blue sono quelle che si sono chiuse con un mercato rialzista, quelle rosse invece sono le candele di tipo ribassista. Quindi, le due linee sotto forma di curve sinuose che vedi muoversi insieme al prezzo sono due medie mobili.

Esse hanno una forma diversa e seguono il prezzo in maniera differente perché l’analista ha utilizzato formule di calcolo diverse per visualizzarle sul grafico. In ogni caso, come si può notare la media mobile segue il prezzo costante mente nel suo andamento e i punti più caldi che la riguardano sono sempre quelli in cui entra a contatto con il prezzo.

In questo grafico in particolare abbiamo individuato nei punti A e B due intersezioni della media mobile con il prezzo. Nel primo caso il contatto ha portato a un andamento rialzista di breve periodo, nel secondo invece si può osservare che l’intersezione con il prezzo ha generato un forte trend ribassista.

Selezionare la media mobile

Allo scopo di usare la media mobile non bisogna fare altro che selezionare l’indicatore sulla propria piattaforma di trading di fiducia. In genere, quando lo si fa la piattaforma mostra subito un secondo menù per il calcolo della media stessa. Qui i professionisti possono decidere di fare modifiche ai valori di default se lo desiderano.

In genere si sceglie di fare modifiche quando ci sono particolari condizioni di mercato che richiedono un’attenzione specifica, oppure si possono cambiare i dati di calcolo in base al proprio stile di investimento. In ogni caso, noi consigliamo sempre ai principianti di evitare di cambiare i dati e lasciare i calcoli di default.

Una volta usciti dal menù relativo ai settaggi della media mobile, questa apparirà sul grafico di prezzo e da quel momento non c’è più bisogno di toccarla fino alla fine della propria sessione di trading. La media si aggiornerà automaticamente e continuerà a fornire dati sui prezzi.

Altri tipi di media mobile

Ma esiste soltanto la media mobile semplice? In realtà, molto utilizzate dagli analisti sono anche altre medie mobili. Tutte hanno caratteristiche specifiche che ora andremo a spiegare e tutte vengono utilizzate per scopi differenti in fase di negoziazione a mercato.

1 – Media Mobile Ponderata

La media mobile ponderata è detta anche Weighted Moving Average. Queste medie mobili sono state inventate proprio per ovviare al problema classico delle medie mobili, ovvero il fatto che danno lo stesso valore a tutti i risultati.

Per calcolare una media di questo tipo è previsto che, prendendo in esame una media di 10 periodi la chiusura del prezzo riscontrata al decimo giorno venga moltiplicata per 10, quella del nono giorno per 9 e quella dell’ottavo giorno per 8 e così tutti gli altri valori della media.

In tal modo i valori più freschi riescono ad avere un maggior peso nella rappresentazione grafica della media mobile, il totale poi deve essere diviso per la somma dei multipli, ad esempio in questo caso deve essere diviso per 1+ 2+ 3…= 55.

Nonostante la variabile di calcolo a volte nemmeno questa media mobile riesce a dare un’idea istantanea di quello che accade sul mercato.

2 – Media Mobile esponenziale

Detta Exponentian Moving Average, questa media viene usata attraverso un sistema di calcolo davvero complesso ideato sempre per ovviare ai difetti di base della media mobile semplice. Ogni prezzo riceve un peso differente, ne riceve uno maggiore il dato più recente e uno minore il dato più vecchio.

Ma nonostante venga data poca importanza ai prezzi passati, questi vengono comunque inclusi nel calcolo. La media mobile esponenziale resta la più difficile da generare e infatti può essere utilizzata soltanto attraverso un computer a causa della difficoltà dei calcoli per ottenerla, troppo difficili da fare per qualsiasi analista.

3 – Media Mobile adattiva

Quando si una una media mobile uno dei problemi che ci si trova ad affrontare è il periodo da scegliere per la propria analisi. Mentre le medie mobili veloci sono più efficaci in mercati poco volatili, quelle più lente sono l’ideale per negoziare su mercato che hanno un trend ben definito e che si muovo con volatilità.

Proprio per porre rimedio alle differenti medie mobili da usare nei vari contesti Perry Kaufman ha cercato di introdurre una media mobile adattiva, ovvero che sia capace di adattarsi alle condizioni del mercato. La media di Kaufman è proprio in grado di cambiare in base al tasso di volatilità del mercato.

Anche qui i calcoli sono molto difficili da fare perché si basano su importanti elementi di statistica e matematica. La media può essere calcolata anche in base a un efficiency ratio, ovvero un rapporto di efficienza. Questo mette a confronto il movimento dei prezzi con il livello di volatilità.

Quando il rapporto di efficienza è elevato, il movimento è maggiore della volatilità e favorisce la media più veloce. Quando invece è basso la volatilità è maggiore del movimento e questo favorisce una media mobile più lenta.

Strategie e segnali con le medie mobili

Passiamo ora a parlare di quelli che sono i segnali di trading generati dalle medie mobili e le strategie di trading più comuni utilizzate e create attraverso il loro supporto. Gli analisti hanno la tendenza a utilizzare le medie mobili come una sorta di trend line di forma ricurva.

Ciò significa che la media mobile può essere vista come una sorta di supporto e/o resistenza del prezzo. In base a questo assunto vengono a formarsi segnali operativi da sfruttare in fase di investimento su qualunque asset. Ma vediamo il dettaglio dei segnali generati e i momenti chiave da osservare sui mercati:

  • Segnale di acquisto: quando i prezzi salgono al di sopra della media mobile e quindi la intersecano dal basso verso l’alto si genera un classico segnale di acquisto.
  • Segnale di vendita: quando i prezzi scendono al di sotto della media mobile si ottiene un segnale ribassista e quindi è meglio aprire una posizione di vendita.

In fase di negoziazione bisogna fare molta attenzione all’arco temporale del grafico che si va a impostare. Il periodo utilizzato, infatti, influisce molto sull’affidabilità dei segnali di trading. Se si sceglie un periodo ristretto la media mobile tenderà a viaggiare molto vicina al prezzo, quindi i suoi segnali saranno molto più veloci e tempestivi.

Se invece si sceglie un periodo ampio la media tende a viaggiare lontana dal prezzo, offrendo comunque segnali di trading, ma questa volta in maniera ancora più leggibile. Nel primo caso si possono avere numerosi falsi segnali, invece con medie mobili più lente i segnali diventano molto più affidabili.

Media Mobile Doppia

Invece di usare la media mobile da sola con il prezzo, molti analisti preferiscono usare una strategia che usa una media mobile doppia per generare segnali di trading più affidabili. In questo caso i segnali sono generati dall’incrocio delle due medie mobili senza tenere in considerazione il prezzo.

La media mobile è detta “doppia” perché come indicatore di trading si compone appunto di due medie mobili, una veloce e l’altra lenta. La media mobile veloce viene calcolata in genere sulla base di 21 periodi, mentre quella lenta si calcola in base a 50 periodi. Questi numeri possono anche cambiare. Ci sono traders che usano una a 100 e un’altra a 200 periodi.

  • Segnale di acquisto: si ha un segnale di acquisto quando la media mobile veloce buca quella lenta dal basso verso l’alto.
  • Segnale di vendita: si ha un segnale di vendita quando la media mobile lenta supera quella veloce dall’alto verso il basso.

Nel grafico soprastante si può osservare proprio un segnale di ingresso a mercato Short. La media mobile veloce, colorata di verde supera la media mobile lenta dall’alto verso il basso mandando un chiaro segnale ribassista che poi viene puntualmente rispetto dal mercato.

Canali di Medie

Le medie mobili calcolate in base a diversi periodi possono essere usate allo scopo di creare canali che includono il prezzo e lo contengono. I prezzi oscillano sempre all’interno del canale che viene per questo detto “envelope”.

In questo caso un analista deve essere in grado di riconoscere le variazioni in percentuale adeguate al tipo di mercato su cui ha formato il canale. In realtà il canale si costituisce di una sola media mobile, quella centrale. Essa viene poi spostata in alto o in basso a seconda delle necessità.

Il canale verrà poi usato per stabilire quando il prezzo si è allontanato molto dalla sua media mobile centrale. Il principio di sviluppo è simile a quello delle Bande di Bollinger.

Media Mobile: conclusioni

In questa guida hai avuto modo di scoprire le potenzialità e l’utilizzo della media mobile semplice. Si tratta di un indicatore piuttosto basico eppure di grande efficacia. Le sue potenzialità per il trading sono enormi e lo dimostrano tutte le operazioni vincenti che i grandi traders hanno fatto in passato usando anche solo la media mobile.

In genere si tende a pensare che strumenti di trading debbano essere complessi e difficili da usare, ma la media mobile dimostra che a volte non serve essere grandi conoscitori della matematica e di leggi statistiche e che i fattori di successo su un mercato dipendono anche dall’attitudine del trader e dalla sua gestione del rischio.

Si tratta di un indicatore molto utilizzato basato, per l’appunto, sulla media di un numero predeterminato di valori.

Solitamente si prende una media mobile definita “veloce”, con pochi periodi, per incrociarla con una media mobile “lenta”, ovvero con più periodi presi in considerazione. L’incrocio al rialzo o al ribasso della media mobile veloce con quella lenta offrirà spunti operativi.

Tantissimi Trader utilizzano questa basilare strategia per investire. Tuttavia, è un “semplice” indicatore quindi i segnali offerti sono ottimi ma non infallibili.

Il suggerimento di molti analisti consiste nel mixare il segnale della media mobile con quello proveniente da un altro indicatore (RSI e MACD su tutti). In caso di segnale univoco, sarà possibile entrare a mercato.

Ichimoku Cloud: Strategia, opinioni e funzionamento dell’indicatore

Pubblicato: 19 Gennaio 2020 – Modificato: 8 Aprile 2020 – di Redazione

L’Ichimoku Cloud, noto anche come Ichimoku Kinko Hyo, è un indicatore che definisce supporti e resistenze, identifica la direzione del trend, misura la forza della tendenza e fornisce segnali di trading.

Ichimoku Kinko Hyo si traduce in “tabella di equilibrio in uno sguardo”. Con un solo sguardo sul grafico si può identificare il trend e cercare potenziali segnali all’interno di quella tendenza. L’indicatore è stato sviluppato dal giornalista Goichi Hosoda e pubblicato nel suo libro del 1969. Anche se l’Ichimoku può sembrare complicato se visto sul grafico dei prezzi, in realtà è un indicatore abbastanza semplice; i concetti sono facili da capire e i segnali sono ben definiti.

Per utilizzare in modo semplice l’indicatore Ichimoku consigliamo la piattaforma eToro per fruibilità e facilità di settaggio.

Cos’è l’Ichimoku Cloud?

l’Ichimoku Cloud non è un semplice indicatore ma più che altro una raccolta di indicatori tecnici che mostrano i livelli di supporto e resistenza , nonché la direzione e la forza del trend. Utilizza più medie e le traccia sul grafico, con queste cifre calcola una sorta di “nuvola” che tenta di prevedere dove il prezzo potrebbe trovare supporto o resistenza in futuro.

Il cloud Ichimoku fornisce più punti rispetto al grafico a candele standard . Chi ha familiarità nella lettura dei grafici trova facile capire i segnali di trading risultanti da questo indicatore.

Impostazioni Ichimoku

La nuvola di Ichimoku è composta da cinque linee, due delle quali compongono i confini della nuvola , l’area tra le due linee è ombreggiata.
Le righe includono:

  • una media di nove periodi,
  • la media di 26 periodi,
  • una media di queste due medie,
  • la media di 52 periodi,
  • una linea di prezzo di chiusura in ritardo.

Il cloud è una parte chiave dell’indicatore:

  • Quando il prezzo è al di sotto del cloud, la tendenza è in calo.
  • Quando il prezzo è al di sopra del cloud, la tendenza è in aumento.

I segnali di tendenza di cui sopra sono rafforzati se la nuvola si sta muovendo nella stessa direzione del prezzo. Ad esempio, durante una tendenza al rialzo la parte superiore del cloud si sta spostando verso l’alto, o durante una tendenza al ribasso la parte inferiore del cloud si sta spostando verso il basso.

Le formule per Ichimoku Cloud

Di seguito sono riportate le cinque formule per le linee che compongono l’indicatore Ichimoku.

​Gli alti e i bassi sono i prezzi più alti e più bassi visti durante il periodo. Ad esempio, i prezzi più alti e più bassi visti negli ultimi nove giorni nel caso della linea di conversione. L’aggiunta dell’indicatore cloud Ichimoku al tuo grafico farà i calcoli per te, ma se vuoi calcolarlo a mano ecco i passaggi da seguire:

Come calcolare Ichimoku Cloud

  • Calcola l’intervallo iniziale A. Una volta calcolato, questo punto dati viene tracciato 26 periodi in futuro.
  • Calcola apertura iniziale B. Traccia questo punto dati 26 periodi nel futuro.
  • Per l’intervallo di ritardo, traccia sul grafico il prezzo di chiusura 26 periodi precedenti .
  • La differenza tra Span A e Span B viene colorata per creare il cloud.

Quando l’intervallo principale A è sopra l’intervallo principale B colora il verde della nuvola. Quando l’intervallo iniziale A è inferiore all’intervallo iniziale B, colora di rosso la nuvola.
I passaggi precedenti creeranno un punto. Per creare le linee, al termine di ogni periodo, ripetere i passaggi per creare nuovi punti dati per quel periodo. Collega i punti dati tra loro per creare le linee e l’aspetto del cloud.

Ovviamente questi passaggi sono complicati e inutili vista la presenza di tale indicatore nella maggior parte delle piattaforme di trading disponibili online. Ma è utile comprendere come funziona l’indicatore per apprezzarne la precisione.

Ichimoku Trader

Un Ichimoku Trader è un investitore che utilizza questo indicatore come principale fonte di segnali operativi per la propria strategia di trading. L’ indicatore tecnico mostra le informazioni pertinenti a colpo d’occhio utilizzando le medie mobili ed è molto chiaro.

La tendenza generale è in aumento quando il prezzo è al di sopra del cloud, in calo quando il prezzo è al di sotto del cloud e senza tendenza o in transizione quando il prezzo è nel cloud.

I Trader utilizzeranno spesso il cloud come area di supporto e resistenza a seconda della posizione relativa del prezzo. Il cloud offre livelli di supporto / resistenza che possono essere proiettati nel futuro. Ciò distingue Ichimoku Cloud da molti altri indicatori tecnici che forniscono solo livelli di supporto e resistenza per la data e l’ora correnti.

Gli Ichimoku Trader dovrebbero utilizzare Ichimoku Cloud insieme ad altri indicatori tecnici per massimizzare i loro rendimenti adeguati al rischio .

Ad esempio, l’indicatore è spesso associato all’indice di resistenza relativa (RSI), che può essere utilizzato per confermare lo slancio in una determinata direzione. È anche importante guardare alle tendenze più grandi per vedere come le tendenze più piccole si adattano al loro interno. Ad esempio, durante una forte tendenza al ribasso, il prezzo può spingere temporaneamente nel cloud o leggermente al di sopra di esso, prima di ricadere.

Concentrarsi solo sull’indicatore significherebbe perdere il quadro più ampio e le forti pressioni che il prezzo subisce quando è in trend.

Ichimoku pdf

Per chi volesse approfondire questo indicatore studiando le strategie legate al suo utilizzo consigliamo di scaricare il corso di trading in formato pdf offerto dal broker Investous.

Questo broker, fondato oltre 10 anni fa, è diventato uno dei più apprezzati in Europa anche per l’attenzione posta alla formazione. Il corso in formato ebook spiega nel dettaglio il funzionamento del trading, partendo dalle basi. Nel pdf potrete studiare i più importanti indicatori compreso l’Ichimoku e l’applicazione di alcune strategie operative.

Non è la classica guida piena di termini tecnici ma è ricca di esempi ed è di semplice lettura anche per i neofiti del trading.

La differenza tra la nuvola di Ichimoku e le medie mobili

Mentre Ichimoku Cloud utilizza le medie, sono diverse da una media mobile tipica. Le medie mobili semplici prendono i prezzi di chiusura, li sommano e dividono quel totale per quanti prezzi di chiusura ci sono. In una media mobile di 10 periodi, vengono aggiunti i prezzi di chiusura degli ultimi 10 periodi, quindi divisi per 10 per ottenere la media.

I calcoli per l’Ichimoku sono molto diversi. Si basano su alti e bassi per un periodo e poi divisi per due. Pertanto, le medie di Ichimoku saranno diverse dalle medie mobili tradizionali, anche se viene utilizzato lo stesso numero di periodi.

Un indicatore non è migliore di un altro, fornisce semplicemente informazioni in diversi modi.

Ichimoku opinioni

Non tutti i trader ritengono questo indicatore ottimale, ci sono opinioni discordi sulla sua efficacia soprattutto perchè può rendere un grafico troppo “pasticciato” per fare accurate previsioni di Borsa.

Per ovviare a questo, la maggior parte dei software di creazione di grafici consente di nascondere determinate linee. Ogni operatore deve concentrarsi su quali linee forniscono la maggior parte delle informazioni e quindi considerare di nascondere il resto se alcune linee sono fonte di distrazione.

Un’altra limitazione di Ichimoku Cloud è che si basa su dati storici. Mentre due di questi punti dati vengono tracciati in futuro, non c’è nulla nella formula di intrinsecamente predittivo. Le medie vengono semplicemente tracciate in futuro.

Il cloud può anche diventare irrilevante per lunghi periodi di tempo, poiché il prezzo rimane molto al di sopra o al di sotto di esso. In momenti come questi, la linea di conversione, la linea di base e i loro crossover diventano più importanti, poiché generalmente si avvicinano al prezzo.

Ichimoku funziona

Il cloud (Kumo) o più semplicemente nuvola è la caratteristica più importante dei grafici Ichimoku.

La Leading Span A (verde) e la Leading Span B (rossa) formano la nuvola. L’intervallo iniziale A è la media della linea di conversione e della linea di base.

Poiché la linea di conversione e la linea di base vengono calcolate rispettivamente con 9 e 26 periodi, il limite della nuvola verde si sposta più velocemente del limite della nuvola rossa, che è la media del massimo di 52 giorni e del minimo di 52 giorni.

È lo stesso principio con le medie mobili. Le medie mobili più brevi sono più sensibili e più veloci delle medie mobili più lunghe ma sono comunque utili e in qualche modo “predittive”

Analizzare il cloud Ichimoku

Esistono due modi per identificare la tendenza generale utilizzando il cloud.

  • Innanzitutto, la tendenza è in aumento quando i prezzi sono al di sopra del cloud, in calo quando i prezzi sono al di sotto del cloud e piatti quando i prezzi sono nel cloud.
  • In secondo luogo, la tendenza al rialzo si rafforza quando la Leading Span A (linea di nuvola verde) è in aumento e sopra la Leading Span B (linea di nuvola rossa). Questa situazione produce una nuvola verde .
  • Al contrario, una tendenza al ribasso viene rafforzata quando la Leading Span A (linea di nuvola verde) sta cadendo e sotto la Leading Span B (linea di nuvola rossa). Questa situazione produce una nuvola rossa .

Poiché il cloud viene spostato in avanti di 26 giorni, offre anche una sorta di previsione del supporto o della resistenza futuri. Vediamo qui di seguito qualche esempio reale.

Ichimoku quando entrare

Il grafico mostra IBM in una tendenza rialzista da giugno a gennaio, infatti è stata scambiata sempre sopra il cloud. E’ da notare come il cloud ha offerto supporto a luglio, all’inizio di ottobre e all’inizio di novembre.

Ecco che successivamente il cloud offre una visione della resistenza futura . L’intero cloud viene spostato in avanti di 26 giorni (o periodi se il grafico non fosse giornaliero). Ciò significa che viene tracciato 26 giorni prima dell’ultimo prezzo per indicare supporto o resistenza futuri.

Il grafico sotto mostra Boeing (BA) con un focus sulla tendenza al ribasso e sul cloud. La tendenza è cambiata quando Boeing ha rotto sotto il supporto cloud a giugno. La nuvola è cambiata da verde a rossa quando la Leading Span A (verde) si è spostata sotto la Leading Span B (rossa) a luglio.

L’inversione della nuvola ha rappresentato il primo segnale di cambiamento di tendenza, mentre il cambio di colore ha rappresentato il secondo segnale di cambiamento di tendenza. Notare come il cloud ha agito come resistenza in agosto e gennaio.

Ichimoku strategia

Prezzo, Linea di conversione e Linea di base vengono utilizzati per identificare segnali più veloci e più frequenti.

  • I segnali rialzisti sono rafforzati quando i prezzi sono al di sopra della nuvola e la nuvola è verde.
  • I segnali ribassisti sono rafforzati quando i prezzi sono al di sotto della nuvola e la nuvola è rossa.

In altre parole, i segnali rialzisti sono “confermati” quando la tendenza più grande è in aumento (prezzi sopra la nuvola verde), mentre i segnali ribassisti sono “confermati” quando la tendenza più grande è in calo (i prezzi sono sotto la nuvola rossa).

Questa è l’essenza del trading Ichimoku. I segnali contrari alla tendenza esistente sono considerati più deboli, come segnali rialzisti a breve termine in una tendenza al ribasso a lungo termine o segnali ribassisti a breve termine in una tendenza al rialzo a lungo termine.

I crossover sono un altro modo in cui l’indicatore può fornire ulteriori conferme. Controlla che la linea di conversione si sposti sopra la linea di base, soprattutto quando il prezzo è sopra il cloud. Questo può essere un potente segnale di acquisto.

Un’opzione è quella di mantenere il trade fino a quando la linea di conversione non scende di nuovo sotto la linea di base. Qualsiasi altra linea potrebbe essere utilizzata come punto di uscita.

Come interpretare i segnali

In generale, i movimenti sopra o sotto il cloud definiscono la tendenza generale. All’interno di quella tendenza, il cloud cambia colore man mano che la tendenza si riduce e scorre. Una volta identificata la tendenza, la linea di conversione e la linea di base agiscono in modo simile al MACD per la generazione del segnale.

Infine, per generare segnali è possibile utilizzare semplici movimenti di prezzo sopra o sotto la linea di base.

Segnali rialzisti:

  • Il prezzo si sposta sopra il cloud (tendenza)
  • La nuvola passa da rossa a verde (flusso di riflusso all’interno della tendenza)
  • Il prezzo si sposta sopra la linea di base (quantità di moto)
  • La linea di conversione si sposta sopra la linea di base (quantità di moto)

Segnali ribassisti:

  • Il prezzo si sposta al di sotto del cloud (tendenza)
  • La nuvola passa dal verde al rosso (flusso di riflusso all’interno della tendenza)
  • Il prezzo si sposta sotto la linea di base (quantità di moto)
  • La linea di conversione si sposta sotto la linea di base (quantità di moto)

Conclusioni

Ichimoku Cloud è un indicatore completo progettato per produrre segnali chiari. I grafici possono innanzitutto determinare la tendenza utilizzando il cloud. Una volta stabilito il trend, è possibile determinare i segnali appropriati utilizzando il diagramma dei prezzi, la linea di conversione e la linea di base.

Il segnale classico è cercare la linea di conversione che attraversa la linea di base. Mentre questo segnale può essere efficace, può anche essere raro in una forte tendenza. Puoi trovare altri segnali cercando il prezzo che attraversa la linea di base (o anche la linea di conversione).

È importante cercare segnali nella direzione della tendenza principale. Con il cloud che offre supporto in una tendenza rialzista, gli operatori dovrebbero anche essere in allerta per segnali rialzisti quando i prezzi si avvicinano al cloud su un pullback o consolidamento. Al contrario, in una tendenza al ribasso più ampia, gli operatori dovrebbero essere attenti ai segnali ribassisti quando i prezzi si avvicinano al cloud con un rimbalzo o un consolidamento ipervenduto.

Ichimoku Cloud può essere utilizzato anche in combinazione con altri indicatori. I trader possono identificare la tendenza utilizzando il cloud e quindi utilizzare gli oscillatori di momentum classici per identificare le condizioni di ipercomprato o ipervenduto.

Per testare questo indicatore su un conto Demo, al fine di prendere dimestichezza con le strategie operative dell’Ichimoku Cloud potete accedere alle migliori piattaforme cliccando nei link qui di seguito:

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