Come funziona MACD indicatore per CFD Forex e Criptovalute

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Come funziona MACD indicatore per CFD Forex e Criptovalute

In questa mini guida parleremo di come funziona l’indicatore MACD di trading online per CFD Forex e Criptovalute.

Un bravo trader deve saper riconoscere la tendenza della linea del prezzo per capire se aprire una operazione in acquisto o in vendita.

È in questo preciso istante che il vero bravo trader di successo mette in atto una serie di studi tramite gli indicatori per poter essere in grado di prevedere l’andamento del prezzo di un bene o di una coppia di valute.

Abbiamo parlato di diversi indicatori che tutti i broker di trading CFD Forex e criptovalute mettono a disposizione nella piattaforma e ora è il turno dell’indicatore MACD.

Come altri indicatori oscillatori l‘indicatore MACD non deve essere utilizzato da solo, ma sempre in aggiunta ad altri indicatori come le candele Heiken-Ashi e altri oscillatori come l’RSI e le bande di Bollinger.

Se vuoi farti un’idea di come funzionino gli indicatori ti invito a scaricare gratuitamente la piattaforma Metatrader 4 e a leggere come l’indicatore intelligente ti potrebbe aiutare ad analizzare il mercato e a capire la direzione del trend.

Ma passiamo per gradi, prima devi capire come funziona l’indicatore MACD.

L’indicatore MACD come fuziona nel trading CFD Forex Criptovalute

Innanzitutto accediamo alla piattaforma Investous per esempio e apriamo in alto a destra il grafico Proption. Se non lo sai fare leggi pure la recensione di Investous .

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A questo punto aggiungi negli studi l’indicatore MACD.

Che cos’è l’indicatore MACD:

L’indicatore MACD è un oscillatore che è composto da 3 curve che ci permettono di capire la direzione di una tendenza. Questo indicatore è utilizzato da molti traders esperti che operano nel mercato Forex, che rappresenta ad oggi il mercato più liquido e con più volatilità.

Il MACD è composto in buona sostanza da 3 medie mobili esponenziali:

  • Una media veloce a 12 periodi
  • Una media lenta a 26 periodi
  • E una media centrale che è la differenza delle due medie precedenti.

Come interpretare i segnali dell’indicatore MACD

SEGNALE DI ACQUISTO o RIALZO: quando la media mobile veloce taglia la media mobile lenta dal basso verso l’alto

SEGNALE DI VENDITA o RIBASSO: quando la media mobile veloce taglia la media mobile lenta dal basso verso l’alto.

L’area piena che solitamente è posta sopra o sotto la linea mediana identifica se il trend ha un andamento crescente (area piena sopra) o andamento decrescente (area piena sottostante la linea mediana). quando c’è l’incrocio l’area piena ti da la possibilità di capire la direzione del trend in modo visuale.

Se desideri l’indicatore MACD per la piattaforma Metatrader con allert sonoro e frecce attive clicca sul link seguente:

Ora non ti resta che fare delle prove per applicare a teoria nella pratica.

E lo puoi fare solo provando e riprovando fino a quando avrai trovato la tua tecnica di trading.

Indicatori di trading: come funziona il MACD

Conoscere il mercato è come conoscere una persona lunatica che cambia quindi umore da un momento all’altro. Il mercato non è mai coerente e molto spesso riesce a sorprendere anche i trader che vi operano da diversi anni. Tuttavia, nonostante la sua imprevedibilità alcuni comportamenti risultano essere quasi sempre gli stessi e come sempre si possono sfruttare per trarre profitti di un certo peso.

Per sfruttare al meglio i movimenti di prezzo, per coglierli nella loro fase iniziale, sono stati elaborati un numero enorme di indicatori che aiutano il trader in questa impresa. Uno degli indicatori più utilizzati è il MACD.

COME SI COSTRUISCE IL MACD

Il MACD è un indicatore affidabile e semplice da interpretare, la formula con la quale si costruisce è semplice, infatti, si tratta di una sottrazione tra due medie mobili, una veloce a 12 ed una lenta a 26. La differenza tra le due medie viene poi confrontata con una terza media a 9 periodi che ne costituisce il segnale di entrata.

Il MACD obbedisce a delle semplici regole interpretative che ricordano molto quelle dei normali indicatori di momentum. Ovviamente, per quanto l’indicatore MACD possa essere preciso non è immune, come del resto tutti gli indicatori, ai falsi segnali. Prima di trovare rimedio a ciò andiamo ad analizzare quali sono i segnali del MACD e come dobbiamo interpretarli.

SEGNALI DELL’INDICATORE MACD

Il MACD ci da sia segnali di acquisto sia segnali di vendita, la regola fondamentale è: acquistare quando la media veloce buca dal basso verso l’alto quella ottenuta dalla differenza delle due medie; vendere quando la media veloce buca dall’alto verso il basso quella ottenuta dalla differenza delle due medie. Cerchiamo di capire come funziona osservando graficamente il comportamento dell’indicatore.

SEGNALE DI ACQUISTO

SEGNALE DI VENDITA

Come puoi ben vedere dai grafici, risulta estremamente semplice ed intuitivo analizzare i segnali che ci offre il MACD, tuttavia, può capitare, soprattutto nelle fasi laterali, che compaiano troppi falsi segnali.

COME EVITARE I FALSI SEGNALI

Ancora una volta per evitare i falsi segnali degli indicatori serve esperienza, ma possiamo, in attesa che la nostra conoscenza del mercato si ampli, utilizzare una semplice tecnica che riduce l’effetto negativo dei falsi segnali consentendoci di avere le probabilità a favore e di guadagnare sempre.

Dato che i falsi segnali sono inevitabili, almeno per il momento, non ci resta che agire sul money management, ossia, sulla gestione del denaro. Per comprendere l’importanza di tale concetto basta immaginare di poter evitare i falsi segnali semplicemente riducendone la portata. Per ottenere tale risultato è sufficiente inserire sempre uno stop loss al 5% della peridita. In questo modo appena avremo perso il 5% del nostro capitale l’investimento si bloccherà automaticamente.

Macd e Trading

Il Macd è uno dei più conosciuti strumenti di analisi tecnica ed è da molti considerato un vero e proprio trading system.

La costruzione di questo indicatore è invero piuttosto semplice dal momento che è basato su due medie mobili che sono certamente lo strumento grafico più utilizzato dagli analisti tecnici per la loro semplicità non solo costruttiva ma anche e soprattutto interpretativa.

In altri articoli abbiamo visto come l’incrocio di due medie mobili, siano esse semplici o esponenziali, possa essere utilizzato per generare segnali di trading ovviamente tenendo sempre in debito conto i limiti di tale sistema.

Abbiamo anche messo in evidenza come le medie mobili reagiscano in modo differente in funzione del dominio temporale al quale si riferiscono: più la media è breve più sarà reattiva, cioè si manterrà più vicino ai prezzi rispetto ad una media di maggiore dominio temporale.
Il concetto che ne deriva è piuttosto semplice: una media breve sarà utile a segnalarci la presenza di un trend di breve periodo mentre una media più lunga ci segnalerà l’esistenza o meno del trend di fondo.
Il passo successivo, ovvero l’utilizzo contemporaneo delle due medie, potrà dirci se il trend di breve (media breve) trova conferma nel trend di fondo (media lunga).

L’incrocio delle due medie mobili di differente dominio temporale ci indica il cambiamento del trend. Infatti la media breve, che è più reattiva di quella lunga, reagirà per prima al cambiamento di trend e andrà ad incrociare verso l’alto o verso il basso la media di più lungo periodo.

Un incrocio rialzista, che si ha nel momento in cui la media più breve incrocia dal basso verso l’alto la media più lunga, induce a ritenere la nascita di un trend rialzista. Avremo poi una ulteriore conferma della bontà del trend in atto nel momento in cui anche la media di più ampio dominio temporale si sarà orientata verso l’alto.

Nella scelta delle due medie occorre tenere presente che maggiore è il dominio temporale utilizzato minore sarà il numero di segnali generati, viceversa minore è il dominio e maggiore sarà la quantità di indicazioni di trading fornite dal sistema: Lo scotto sarà dato dalla maggiore presenza di falsi segnali.

La semplicità di utilizzo delle medie mobili ha facilitato la creazione e la divulgazione di tutta una serie di indicatori basati sulla loro impleentazione. Fra i più conosciuti indicatori trend–following rientra certamente il Macd, acronimo di Moving average convergence-divergence.
Questo indicatore è stato introdotto da Gerald Appel con l’obiettivo di rappresentare l’interazione di due medie mobili esponenziali di dominio temporale prestabilito: 12 e 26 periodi.
Il punto di forza di questo indicatore è senz’altro rappresentato dalla sua elevata diffusione; è intuitivo che più operatori lo utilizzano e maggiore sarà la sua attendibilità. Il lato debole è invece rappresentato dal fatto che parametri prefissati sono idonei a identificare solo quel ciclo di mercato che si fonda solo su quegli stessi parametri.

Ben inteso, i parametri possono essere modificati a piacere, ma in questo caso sacrificheremmo il primo punto di forza (quello della attendibilità dovuta al largo utilizzo tra i trader dell’indicatore con i parametri di default).
Il MACD si fonda sul principio di funzionamento che abbiamo già evidenziato: la media veloce registrerà prima di quella più lenta il cambiamento nelle direzioni del prezzo e l’incrocio su quella di più lungo periodo dovrebbe identificare la partenza di un trend.
Tale segnale sarà tanto più attendibile quanto più velocemente la media più lenta si orienterà allo stesso modo di quella più veloce.
Dal momento che il MACD si fonda sulla differenza tra una media a 12 periodi e una media a 26, avremo che l’incrocio si sarà verificato nel momento in cui il valore dell’indicatore sarà pari a zero. Sopra la linea dello zero il trend potrà essere qualificato come rialzista e viceversa.

La linea dello zero ha quindi grande rilevanza perché consente al trader di rilevare immediatamente il momento dell’incrocio delle due medie.

Nell’indicatore è pure presente un’altra linea, detta signal line, ottenuta dalla media a nove periodi del Macd che nel grafico che segue vediamo evidenziata in colore rosso.

La signal line ha una funzione anticipatrice del segnale di attraversamento della linea dello zero e in molti casi consente in modo vincente di anticipare l’entrata sul mercato rispetto all’inizio del trend. Il segnale in questo caso si ha nel momento in cui il MACD (linea blu) incrocia la signal line (linea rossa). Nello stesso istante l’istogramma presente nell’indicatore attraversa la linea dello zero facilitando l’individuazione dell’incrocio tra il MACD e la sua signal line.

Nel grafico che precede, pertanto, vediamo a confronto l’entrata classica data dall’attraversamento della linea dello zero da parte del MACD (segnalata dalle frecce di colore blu e rosso) con l’entrata basata sull’incrocio della signal line con la linea del Macd (indicata con le linee tratteggiate). Ovviamente, come spesso accade quando si cerca di “anticipare” il mercato, anche qui non mancano i falsi segnali, com’è evidenziato nella zona cerchiata in verde. Ma risulta di tutta evidenza che spesso l’entrata anticipata si rivela vincente.
Un altro utilizzo molto comune ed efficace di questo indicatore è nel rilevare le divergenze con i prezzi. Abbiamo già parlato più volte delle divergenze: si tratta di un andamento difforme dell’indicatore rispetto ai prezzi e si ha nel momento in cui il mercato fa registrare nuovi massimi mentre ciò non accade sull’indicatore e viceversa per quanto concerne i minimi.

Nel grafico che segue, sul titolo ENI, vediamo alcune divergenze che hanno anticipato l’inversione del trend.

Con la freccia blu è indicata una prima divergenza di lungo periodo che segna l’inversione del trend da ribassista a rialzista. Una successiva divergenza ribassista, indicata con la freccia rossa, ci preavvisa dell’inizio di una correzione ribassista di una certa importanza (il titolo passa da 18 a 15,60 euro nell’arco di un solo mese.

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