Borsa a piazza Affari piace Giorgio Napolitano

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Il Napolitano bis piace alla Borsa

Dopo la conferma di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica, il 22 aprile la risposta dei mercati è stata euforica. Piazza Affari ha aperto le contrattazioni in rialzo, con l’indice Ftse Mib a +1,81%, a 16.045 punti, per poi mantenere il trend positivo a +1% e chiudere i battenti a +1.65%.
SPREAD IN ALTALENA. Bene anche il differenziale tra Btp e Bund che dopo il calo iniziale a 289 punti è andato ancora più giù arrivando a quota 279 con un rendimento al 4,07%: si tratta del livello minimo da gennaio 2020. Poi però il differenziale è risalito a quota 285.
MA LA CRISI NON PASSA. La seduta della Borsa di Milano ha registrato guadagni nonostante le notizie sull’avvitarsi della crisi economica non siano mancante anche nel fine settimana: in Italia quasi 1 milione di nuclei famigliari non hanno fonte di reddito, perché sono tutti disoccupati. Una situazione che rende difficile sperare in una ripresa senza interventi decisi a breve termine.
ASIA, TOKYO POSITIVA. Notizie positive dai mercati dell’Asia con Tokyo che ha chiuso in rialzo dell’1,89%.

17.33 – MILANO CHIUDE POSITIVA, +1,65%. Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in crescita dell’1,65% a 16.021 punti

16.37 – L’EUROPA RALLENTA, MILANO +1%. Le Borse europee rallentano dopo la diffusione del dato sulle vendite di case negli Stati Uniti e il rallentamento di Wall Street: la migliore ora è Madrid (+1,3%), seguita da Milano (+1%), con Londra e Francoforte incerte attorno alla parità, mentre Amsterdam e Parigi sono in terreno negativo. In Piazza Affari sempre solide le banche, con Mediaset e Generali (favorita da un report di Barclays) che crescono del 4%. Deboli Prysmian, Fiat industrial e Telecom in stacco del dividendo.

15.44 – SPREAD POCO MOSSO SUI 285 PUNTI. Lo spread Btp-Bund è poco mosso con oscillazioni attorno ai 285 punti base e il rendimento del Btp a 10 anni al 4,07%. Il differenziale tra i decennali di Spagna e Germania è a 329 punti base con il tasso dei Bonos al 4,51%.

15.40 – MILANO RIMANE FORTE: +1,8%. Le Borse europee restano positive, con la sola Amsterdam incerta, dopo l’avvio di Wall street: Milano (+1,8%) rimane la migliore con Madrid a ruota sull’allentamento della tensione sui titoli di Stato. Sono così le banche a guidare i rialzi, con Ubi che sale del 6%, Unicredit e il Banco popolare del 4%. Molto bene Mediaset (+5%) che secondo gli operatori guarda anche agli sviluppi politici, in calo Fiat industrial (-2%), Prysmian e Telecom (-1,6%) nel giorno dello stacco del dividendo.

15.37 – WALL STREET APRE IN RIALZO. Apertura in rialzo per Wall Street, col Dow Jones che guadagna lo 0,21% a 14.577,77 punti, e il Nsadaq lo 0,51% a 3.222,33 punti. Bene anche l’indice S&P500 in rialzo dello 0,31% a 1.560,10 punti.

13.06 – EUROPA POSITIVA, MILANO IN TESTA (+2%). Si sono mosse in rialzo le principali Borse europee, con Milano (+2%) in testa dopo la soluzione del nodo sul Quirinale nel fine-settimana.
Seguono Madrid (+1,31%), Francoforte (+0,7%), Londra (+0,67%) e Parigi (+0,5%). Nel pomeriggio è atteso il dato sulla fiducia dei consumatori dell’Eurozona e, da Oltreoceano, sull’attività economica Usa misurata dalla Fed di Chicago, entrambi previsti in calo.
Positivi i future su Wall Street. Stabile lo spread Btp/Bund a 283 punti. In rialzo le quotazioni dell’oro, che favoriscono gli estrattivo minerari Randgold Resources (+4,1%) e Aurubis (+2,59%). Bene le banche con National Bank of Greece (+15,17%), Ubi Banca (+5,43%), dopo l’assemblea che ha rinnovato gli organi, Unicredit (+4,24%), Pohjola (+4,03%) e Banco Popolare (+4,18%). Sugli scudi in Piazza Affari anche Generali (+4,99%) ed Exor (+2,91%), seguita a distanza da Fiat (+1,87%), mentre ha ceduto Fiat Industrial (-1,67%).

12.24 – MILANO PROSEGUE IN RIALZO (+1,8%), VOLA GENERALI +4%. Piazza Affari ha proseguito nella seduta mantenendo la buona intonazione dell’avvio. Il Ftse Mib è salito dell’1,8% sostenuto dalla rincorsa dei bancari a causa del calo dello spread. In evidenza Generali che dopo aver toccato un rialzo del 5% è aumentata del 4,5% sostenuta dal giudizio positivo di Barclays che ha rivisto al rialzo la raccomandazione da ‘Equal Weight’ a ‘Overweight’. Bene Unicredit (+4,13%), Intesa Sanpaolo (+2,09%) e Ubi (+5%). Sugli scudi Mediaset (+4,4%) mentre ha sofferto Telecom (-1,45%). Parmalat è scivolata (-0,57%) dopo la decisione del consiglio di amministrazione di ritirare il progetto di bilancio e riconvocare per fine maggio l’assemblea che dovrà approvarlo, in attesa di portarvi eventuali integrazioni e di ricorrere in appello contro la sentenza del tribunale di Roma che ha stabilito la restituzione a Roma Capitale della quota in Centrale del Latte di Roma. Fuori dal paniere principale Rcs, dopo le dimissioni di Andrea Bonomi, ha ceduto il 2,23%

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10.37 – MILANO: ACCELERA (+2%) CON BANCARI. Dopo oltre due ore di contrattazioni, Piazza Affari ha accelerato. L’indice Ftse Mib è salito ora del 2% a 16.077 punti. In volata i titoli bancari con Ubi che è cresciuto del 5% e il Banco Popolare del 4,27% mentre Unicredit è salito del 3,92%.

10.13 – ATENE APRE IN RIALZO (+0,97%). La Borsa di Atene ha aperto in rialzo, registrando un +0,97%, con l’Indice Athex a 935,74 punti.

9.58 – SPREAD BTP RISALE A 288 PUNTI TASSO AL 4,14%. Dopo essere arrivato a 279, lo spread tra il Btp e il Bund è risalito a 288 punti base, con il tasso sul decennale del Tesoro al 4,14%.

9.44 – EUROPA IN POSITIVO, MILANO IN EVIDENZA (+1,73%). Borse europee in positivo con l’indice d’area Stoxx 600 che ha guadagnato oltre tre quarti di punto. A incidere sui mercati, da una parte, il buon andamento di Tokyo con il via libera del G20 all’allentamento monetario della Banca del Giappone e, dall’altra, il rialzo di Milano (+1,73%) e lo spread sceso a 279 punti.

9.26 – MILANO IN RIALZO (+1,83%), VOLANO I BANCARI. Dopo l’apertura positiva, Piazza Affari ha confermato il rialzo con l’indice Ftse Mib che è salito dell’1,83% a 16.051 punti.
Bene i titoli bancari grazie al calo dello spread. Il Banco Popolare è cresciuto del 4,4%, Ubi del 4%, Unicredit è avanzato del 2,92% e Generali del 3,9%.

9.16 – NETTO RIALZO PER MADRID (+1,11%). È partita in netto rialzo la Borsa di Madrid. L’indice Ibex 35 ha guadagnato l’1,11% arrivando a 8.003,10 punti.

9.14 – PARIGI, APERTURA POSITIVA (+0,71%). Ha aperto in rialzo la Borsa di Parigi. L’indice Cac 40 ha guadagnato lo 0,71% a 3.677,40 punti.

9.11 – FRANCOFORTE APRE IN PROGRESSO (+0,76%). Apertura in progresso dello 0,76% per la Borsa di Francoforte. L’indice Dax è avanzata a 7.516,98 punti.

9.10 – LONDRA PARTE IN RIALZO (+0,62%). Avvio di seduta in rialzo alla Borsa di Londra. L’indice Ftse-100 è salito dello 0,62% a 6.325,70 punti.

Napolitano bis fa volare Piazza Affari (+1,6%) e crollare lo spread a 282 punti

L’effetto è particolarmente evidente considerando il rendimento dei titoli di Stato a due anni, crollato all’1,22%, ai minimi dal 1993, il livello più basso mai rilevato da Bloomberg. Considerando i titoli con scadenza a dieci anni, invece, il rendimento si attesta al 4,13%

I mercati finanziari accolgono a braccia aperte la rielezione di Re Giorgio. E così, mentre Piazza Affari ha chiuso una giornata di rialzi a +1,65 per cento, lo spread tra titoli decennali italiani e tedeschi scende a 282 punti, dai 297 della chiusura di venerdì.

L’effetto del voto di sabato è particolarmente evidente considerando il rendimento dei titoli di Stato a due anni, crollato all’1,22 per cento, ai minimi dal 1993, il livello più basso mai rilevato da Bloomberg. Considerando i titoli con scadenza a dieci anni, invece, il rendimento si attesta al 4,13 per cento.

Il mandato bis di Napolitano estende i suoi effetti anche in Spagna, dove il differenziale tra bonos e il Btp tedesco cala a 324 punti mentre il rendimento scende al 4,51 per cento, il livello minimo dal novembre 2020. La conferma dell’ottimismo degli investitori arriva dalle principali Borse europee: Parigi avanza dello 0,75 per cento, Francoforte guadagna lo 0,74 per cento e Londra inizia la seduta a +0,62 per cento.

Per quanto riguarda le materie prime, intanto, continua il recupero dell’oro dopo lo scivolone della settimana scorsa quando ha perso quasi il 15 per cento. Il lingotto avanza dell’1,4 per cento a 1.423 dollari l’oncia. Bene anche le quotazioni del petrolio: i contratti sul greggio Wti con consegna a maggio sono scambiati a 88,51 dollari al barile a New York, in rialzo di 50 centesimi.

Il Debuttante

settimanale di economia e politica

La borsa di Milano festeggia Napolitano

I mercati festeggiano la rielezione di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica: c’è stato un rialzo dell’1, 66% a Piazza Affari che si è aggiudicato la maglia rosa tra i listini europei, la migliore in assoluto.

Positiva anche la reazione sull’obbligazionario, con il differenziale Btp/Bund a 285 punti base e un rendimento sul decennale italiano al 4,07% sui minimi da novembre 2020. Evidentemente, dopo la scelta del capo dello Stato, gli investitori sembrano vedere sempre più vicina la soluzione dell’impasse politica e la formazione, a breve, di un esecutivo.

Però il capo dello stato, nel suo discorso di oggi in Parlamento, con una voce a tratti strozzata dalla commozione, avverte: “adesso basta giochi, servono larghe intese”, e ancora: ”senza riforme non esiterò a trarre le conseguenze davanti al Paese”. Durissimo il passaggio sui partiti, che pur in presenza di una grave crisi economica non hanno saputo dare risposte. Ha parlato di “chiusure e di guasti”, così come è stato sminuito il lavoro pur fatto sul fronte delle leggi anti-corruzione, sulla trasparenza della pubblica amministrazione. Napolitano ha dato la sua disponibilità, a questo punto è urgente che il Governo si formi subito per iniziare a lavorare alla ricostruzione del nostro Paese.

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